tram e trasporto pubblico a Roma

Ultime dalla rete romana di trasporto pubblico

Anno 2016, gennaio-giugno

[luglio-dicembre][indice][proclami e promesse]


Uno scenario a lungo periodo...

13 giugno. ...è proprio quello di cui abbiamo bisogno e l'ATAC immediatamente provvede, diffondendo in rete un opuscolo di 14 pagine, del quale vogliamo esaminare qualche tratto.  Sorvoliamo sulle pagine da 101 a 104 (il fatto che la numerazione delle pagine inizi da 101 farebbe pensare che questo documento sia parte di un ben più corposo scenario, ma non è detto) che riuniscono la solita sfilza di piante e dati numerici su densità insediativa, popolazione, addetti ecc., cose al di fuori del nostro interesse e arriviamo a

pag. 105: qui, con il titolo Rete del trasporto pubblico, scenario a lungo periodo, fa bella mostra una complicata pianta della rete di trasporto di Roma, sulla quale si notano alcune interessanti varianti della rete tramviaria rispetto allo stato attuale:

  1. l'itinerario tramviario da piazza Ungheria a piazzale Flaminio sembra abbandonare la tratta per Belle Arti e via Flaminia, per arrivare a piazzale Flaminio pare attraverso Villa Borghese e risalendo poi per via Flaminia immettendosi nell'attuale percorso in via Azuni verso piazza Risorgimento;
  2. da piazzale Flaminio parte una linea che attraverso via M. Luisa di Savoia raggiunge il lungotevere di sinistra, seguendolo poi costantemente* fino a ponte Sublicio, dove si immette nell'attuale linea di via Marmorata (se la simbologia avesse un valore, la linea esistente in viale Trastevere sarebbe non intersecata, ma sovrapassata...);
  3. da porta S. Giovanni ha inizio una ulteriore nuova linea che attraverso, sembra, via Magna Grecia tende verso piazza Zama, instradandosi poi per via Cilicia e viale Marco Polo, terminando a porta S. Paolo (la linea tramviaria per via Cilicia è una vecchia idea dell'ATAC, già apparsa nel passato);
  4. ultimo, ma non meno interessante collegamento tramviario è una diramazione dalla linea di via Prenestina all'altezza del Pigneto che, scavalcando varie linee ferroviarie a mezzo del certamente di prossima costruzione Vallo Ferroviario, mantenendosi a destra della metro C, raggiunge Tor Vergata.

Sulla stessa pianta, accanto ad una dovizia di linee metropolitane, si nota anche una fitta rete di collegamenti in colore giallo con numerosissime diramazioni e giri viziosi specie nel quartiere Giuliano-Dalmata (quello del Comitato mamme) che nelle didascalie sono denotati Corridoi della mobilità, sistemi innovativi e quindi da questo lato possiamo stare tranquilli.

Pag. 106: qui abbiamo Schema della rete del trasporto pubblico, scenario ecc. e ci aspettiamo che ripeta, forse con qualche chiarimento, quanto esposto a pagina precedente: invece no, la situazione è completamente diversa, mancando del tutto quanto esposto ai punti da 1 a 3 sopra elencati, ma presentando la grande novità del binario tramviario in via dei Fori Imperiali, da piazza Venezia fino a via Cavour e alla stazione Termini, itinerario sul quale si instraderanno:

Ma non basta, il piano a lungo termine prevede anche una

Notiamo per inciso che a Termini farebbero capolinea ben 5 linee, in un punto per ora imprecisato.

Esaminando rapidamente il resto del pregevole documento, troviamo a

pag. 108 dei dati ancora diversi da quelli delle pagine precedenti: tre nuove linee tramviarie, senza numeri ma con l'indicazione NEW (!), Torrespaccata-Termini (la 9 di pag. 106), S. Giovanni-Piramide (quella per via Cilicia di pag. 105) e una misteriosa Distributore interno; delle tre linee si danno anche lunghezze e tempi di percorrenza; nessun accenno alla 8 a Termini e alla 4 o TVA. Abbiano poi i Corridoi detti anche BusVie, sette in tutto dei quali quattro NEW e i Sistemi innovativi in numero di otto, tutti NEW.

Metropolitane. Per queste i dati delle pagg. 105 e 106 coincidono: Linea A: prolungamenti a Casal Selce a nord e a Romanina a sud; linea B: prolungamento a Trigoria con diramazione per Ostia Lido (Castelfusano) a sud e diramazioni per Casal Monastero e Bufalotta a nord; linea C: diramazioni per S. Andrea e Tor di Quinto a nord e per Pantano e Ponte Mammolo a sud; linea D: Agricoltura-Oietti. Avremo il primato delle metropolitane con diramazioni.

Anello ferroviario. Ne è sempre indicata la completa chiusura.

Autobus. Sembrano sparire dalla scena del trasporto pubblico romano; semplicemente non se ne parla, ad eccezione delle BusVie o Corridoi non ulteriormente identificati.

Sorvolando sulle seguenti pagine, troviamo nell'ultima dei dati di eccezionale interesse sull'inquinamento e peccato che fra tutti gli inquinanti abbiano dimenticato il benzolo che fino a non molto tempo fa ci era stato indicato come semplicemente terribile; avremmo anche gradito sapere quanti kg di anidride carbonica in meno avremo con il nuovo assetto di rete.

* Vista la pratica impossibilità di installare il doppio senso di marcia sul lungotevere, è probabile che la sede di questa linea sia una banchina del Tevere o una galleria subacquea.

Olio sbagliato? Ma per piacere...

3 giugno. Leggiamo, sul Messaggero del 2 u.s., che da circa un anno a questa parte stanno diminuendo progressivamente i treni disponibili sulla linea A per il superamento della tolleranza consentita nell'usura delle ruote delle carrozze, superamento dovuto, secondo loro, all'impiego di lubrificante sbagliato.

 Ci chiediamo innanzitutto cosa significhi "usura delle ruote": usura della fascia di rotolamento o dei bordini o di che altro? Se prendiamo alla lettera quello che scrivono, non si capisce di quale lubrificante parlino, visto per la lubrificazione dei bordini (ammesso che sulla metropolitana i bordini debbano essere lubrificati) va bene qualsiasi cosa, anche olio da cucina rifritto. Se poi si riferiscono ai cuscinetti a sfere o a rulli delle boccole, è un'altra cosa: per quelli la lubrificazione è a grasso consistente e anche lì non c'è gran che da sbagliare. Conclusione: è una delle usuali notizie delle quali non si capisce niente, chissà quale è il vero problema.

Prenestina, partiti i lavori sulla linea dei tram...

1 giugno. ... novità in arrivo per i viaggiatori. E' il titolo di un articolo apparso su Municipio Roma del 30 u.s.* che lascia sbalorditi: che lavori faranno mai alla linea del tram? Il guaio è che leggendo il seguito

sono partiti i lavori di ammodernamento della linea tranviaria che consentiranno il passaggio delle linee numero 14, 5 e 19, in entrambe le direzioni, all’incrocio tra via dei Gelsi e via Molfetta.

non ci si capisce più niente: le vie Molfetta e Gelsi intersecano il viale P. Togliatti immediatamente prima dell'anello terminale del 14 e quindi: a) ben lontano dalla Prenestina; b) che c'entrano le linee 5 e 19 che terminano da tutt'altra parte? c) quali saranno i lavori alla linea del tram? Seguitando a leggere si capisce ancor meno (si parla di una fermata "Gerani", ma fermata di che?), ma si intuisce che alla fine si tratta solo dell'istituzione del doppio senso di marcia su via dei Gelsi** e di una diversa regolazione delle fasi dei semafori all'innesto sulla Togliatti, operazione alla quale pomposamente si accenna come una "nuova tecnologia" che permette la "così detta" onda verde per il tram (che non è affatto interessato dalla cosa). Figuriamoci, una onda verde in immediata vicinanza di un capolinea ad anello che invade completamente una delle due carreggiate della strada...

* Testata che sembra abbia sostituito la precedente Roma Capitale News.
** Sembra però che tale doppio senso già esista.

Dopo il tram su via dei Fori Imperiali...

27 maggio. ...come ci aveva promesso un candidato sindaco, ecco che altro analogo candidato ce ne promette un secondo:

'Far muovere meglio la citta'', con prime opere corsia preferenziale sulla Tiburtina, diramazione del tram 8 verso Marconi e pista ciclabile sulla Nomentana in previsione del Grab, il Grande raccordo anulare delle bici.

Sul Grab e sulla pista di via Nomentana ci andrà lui in bicicletta, forse (ma molto forse). In ogni caso, anche di questo prendiamo atto e memorizziamo.

Nota. - Piuttosto, non si era detto che tra aprile e maggio il 3 sarebbe tornato a p. F. Biondo? Non ci pare che l'evento sia prossimo.

Una palestra per esercitazioni e batterie inesistenti

21 maggio. Il quartiere della Laurentina, fin dai tempi del buon Veltroni, è una specie di palestra in cui esercitarsi nei più disparati e avveniristici progetti di linee tramviarie, su gomma o su altro, filoviarie ecc. L'ultima proposta la troviamo su RomaToday del 20 u.s.: "Via Laurentina, Filobus ancora fermi. Usiamoli per una linea circolare"; eccone qualche estratto.

Il progetto alternativo proposto dai cittadini della zona e portato avanti dalla Lista Marchini, prevede un percorso che tocca vari quartieri con un bacino di circa 100mila residenti e consiste nell'istituzione di una linea circolare di filobus che marcia, dove possibile, nelle corsie preferenziali esistenti (...). Il percorso ad anello, partendo dal capolinea inizialmente previsto alla stazione della Metro B Laurentina, si svilupperebbe su via Laurentina, via di Tor Pagnotta, via della Cecchignola, via Ardeatina, via di Vigna Murata con ritorno al capolinea della Metro B.

Fin qui, le cose filano; purtroppo, poco dopo si legge:

I filobus fermi nelle rimesse rischiano di ammalorarsi (...), le batterie di ciascuno di loro, costano la bellezza di 75mila euro. E se restano ancora fermi si rovinano e vanno sostituite. Ora, siccome i filobus sono 45, il conto è presto fatto. Pertanto noi diciamo, perchè non utilizzarli sfruttando le strade già esistenti? Abbiamo anche fatto il calcolo ed abbiamo verificato che quelle stesse batterie (..) sono in grado di percorrere anche le strade in sede promiscua.

Occorrerebbe spiegare a quelli che hanno "fatto il calcolo e verificato" che i filobus previsti per le linee dell'EUR non hanno alcuna batteria di trazione, essendo dotati di motore a gasolio per la marcia autonoma. Ma è un dettaglio di scarsa importanza.

Previsioni

13 maggio. Riceviamo dal collega Donzelli la seguente mail.

I tre scenari. La politica dei trasporti a Roma si trova ad un trivio. Possono ora accadere, alternativamente, tre cose.
1) Si fa “solo” la metro C e “nient'altro” che la metro C. Tutte le attenzioni vanno alla metro C. Zero risanamento delle ferrovie concesse, zero altre metropolitane, zero tram. Avanti ad oltranza con la metro C “ad ogni costo”. E tutte le risorse saranno prosciugate da tale costo. Per le “altre cose”, un bel niente.
2) Si fanno in primo luogo le cose che servono: risanamento Roma-Lido e Roma Nord, riapertura, ammodernamento e prolungamenti Roma-Giardinetti, adeguamento metro A e B, prolungamento linea B a Casal Monastero e linea A a Casalotti; investimenti sulla rete tramviaria in misura non inferiore alla metropolitana con riequilibrio retroattivo, nuovo materiale rotabile, nuovi depositi, nuove linee con priorità alle “3T” (Togliatti, TVA e Tiburtina). In tale ambito, purché compatibilmente e subordinatamente a quanto sopra, c'è spazio anche per pensare all'eventuale proseguimento della metro C, previa doverosa e approfondita verifica se (e come) mantenere il tracciato, oppure riunificarla con la D verso Trastevere, Magliana Nuova e Corviale, oppure recuperare il più razionale tracciato Ziccardi, in ogni caso con garanzia e certezza circa tempi e costi, e senza recar danno a “tutto quanto il resto”.
3) Non si farà nulla (ipotesi più probabile secondo Formigari). Ai politici non interessano i trasporti. I “Professionisti del NO” si oppongono in ogni caso (a meno che si ricavino succulenti appalti inutili). Automobilisti, motociclisti e negozianti vogliono occupare tutti gli spazi.E soprattutto: sono finiti i soldi.
Quale delle tre?
UTP Roma - avv. Roberto Donzelli

Essendo direttamente chiamati in causa, rispondiamo che certamente la 3) è per noi l'ipotesi più probabile, se non certa, aggiungendo qualche commento.

  1. Metro C. I lavori seguiteranno ad andare avanti stancamente, tra continue interruzioni per ritrovamenti archeologici, proteste di questo e quello, inchieste di magistrati, sovraintendenze ecc.; l'apertura della stazione di S. Giovanni si rivelerà più problematica del previsto; seguiteranno gli interventi di chi vorrà fermarla e prolungarla con i mezzi più svariati (trasporto su fune, vagonetti tipo Decauville, canale navigabile, elicotteri).
  2. Residuo della Roma-Fiuggi. Nonostante sia evidente a tutti che si tratta oramai solo di un pozzo senza fondo che assorbe soldi e basta, nessuno oserà parlare di chiusura e la linea resterà lì, da far vedere ai bambini: "Vedi le rotaiette? Ci passa il trenino.".
  3. Tram. Qui notte assoluta; solo sporadicamente si leveranno vagiti del tipo "Entro il tale mese (o anno o secolo) il 3 tornerà alla stazione di Trastevere", mentre i rotabili seguiteranno a cadere l'uno dopo l'altro come le foglie d'autunno e il problema, alla fine, si sarà autorisolto.
  4. Filobus. Quelli del 90 seguiteranno a camminare un mese sì e l'altro no, mentre la linea dell'EUR diverrà sempre più evanescente finchè sparirà nella nebbia.
  5. Ferrovie concesse. La Roma-Viterbo andrà lentamente spegnendosi, mentre la Lido seguiterà nell'attuale stato di dilabenza, con la ricorrente promessa di trasformarla in metropolitana.

Anello ferroviario. E' una cosa della quale tutti seguiteranno a parlare senza sapere esattamente di che si tratta, salvo che è qualcosa da "chiudere" al più presto.

Ci risiamo...

6 maggio. ...con le funivie urbane. Aveva cominciato il buon Veltroni, poi la cosa, anche se timidamente sostenuta da qualche altro campione del Campidoglio, sembrava essersi dissolta, ma ecco che un attuale candidato sindaco ci propone una funivia tra Casalotti e Boccea:

Un professore universitario [nomi, per favore!] ha studiato un sistema di funivia adatto alla pianura per portare i cittadini dall'estrema periferia alla fermata della metropolitana Battistini (...). Si tratterebbe di porre semplicemente i piloni della funivia e di calibrare il numero di cabine a seconda dell'affollamento di passeggeri nelle varie fasce orarie.

Roba da niente, semplicemente i piloni di sostegno della funivia in mezzo alla strada e semplicemente un numero di cabine variabile da momento a momento. E le fermate, come le farebbero? semplicemente con apposite scalette di corda? Poi si seguita con le usuali previsioni di costi, tempi ed ecologia:

I costi di una funivia sono un decimo di quelli di un tram (...), basterebbero 18-24 mesi per costruirla e inquina come un solo autobus di quelli vecchi.

Il che è tutto da dimostrare, mentre ci tornano in mente i sistemi di Fleeming Jenkins e del nostro Cattori, le teleferiche a Weston e a villa Massani. Sorvoliamo sul resto del discorso, col quale ci si propone una città ripensata ed inoltre smart e intelligente, con mezzi pubblici alimentati da energia alternativa a quella del petrolio (quale?) e colorati in modo diverso (alcuni a pallini). Infine, una app sui cellulari per segnalare le buche stradali, col che la rete mobile andrebbe sicuramente in congestione. Cominciamo bene.

Chiacchiere, errori e promesse

1 aprile. Su Repubblica del 31 u.s. sono apparse alcune eclatanti dichiarazioni del direttore generale e dell'amministratore delegato dell'ATAC, degne di qualche commento; ne esaminiamo qui qualche passo.

Entro fine dell'anno 150 bus in più in giro per le strade della Capitale e pugno di ferro contro l'evasione: si punta ad azzerarla nelle metropolitane. Questi gli obiettivi principali del programma di lavoro di Atac per il 2016, presentato oggi dal direttore generale Marco Rettighieri e dall'amministratore unico Armando Brandolese. Non solo. Questa estate partiranno anche i lavori straordinari sulle metropolitane di Roma. Sulle linee A, B e B1 si provvederà alla sostituzione dei binari, delle massicciate ferroviarie e della linea elettrica. "Questo ci consentirà di aumentare la capacità delle linee - ha spiegato Rettighieri - Saranno lavori in notturna, nei fine settimana quindi non ci saranno ripercussioni sensibili sugli utenti". Nel corso del 2016, quindi, Atac acquisterà 150 nuovi autobus. A questi se ne aggiungeranno altri 100 che verranno recuperati dopo essere stati fermi nei depositi per mancanza di ricambi. I nuovi autobus, i cui primi 50 saranno su strada entro fine anno, saranno acquistati nei prossimi mesi e porteranno ad un incremento del 10% del parco attualmente disponibile. È in corso la gara - ha chiarito Rettighieri - sono mezzi da 12 e 18 metri e a settembre arriveranno i primi. A queste vetture si aggiungeranno altri 80 bus a metano che Atac comprerà grazie ai fondi Ue messi a disposizione dalla Regione Lazio.

Se veramente dovessero sostituire rotaie, massicciata (ma c'è la massicciata nella metropolitana?) e linea elettrica, con "i lavori in notturna, nei fine settimana" degli stessi lavori non vedremmo mai la fine. Circa gli autobus, notiamo che dai 700 della gara del 2015, andata poi deserta, siamo più economicamente scesi a 150; ciò che sorprende è che si parli di nuovo dell'acquisto di autobus a metano, dopo che questo ecologissimo combustibile (che non produce anidride carbonica) era stato escluso per il pericolo presentato nelle rimesse.

La Roma-Lido, altro punto dolente. "Da circa una settimana si viaggia con 9-12 vetture al giorno. L'obiettivo era arrivarci a giugno ma ci siamo riusciti in anticipo. Stiamo quindi riducendo i tempi di attesa e ci siamo riusciti perché stiamo reinternalizzando tutti i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria - ha precisato Rettighieri - Grazie a cinque nuove sottostazioni possiamo mettere l'aria condizionata in tutti i mezzi della Roma-Lido. Prima la linea elettrica non reggeva. Stiamo riadeguando i mezzi e 8 convogli su 12 avranno l'aria condizionata entro giugno. Con i 6 nuovi codici possiamo poi ottenere un distanziamento minore dei treni".

Immaginiamo che d.g. e a.d. volessero dire che viaggiano da 9 a 12 treni al giorno, non da 9 a 12 vetture. Certo che per poter mettere l'aria condizionata nei treni sono state necessarie ben cinque sottostazioni, visto che senza di queste la "linea aerea non reggeva" (cadevano i pali). Circa i "6 nuovi codici" i nostri avrebbero potuto essere meno ermetici e nasce il sospetto che non sappiano nemmeno di cosa si tratta.

Tra le novità, anche quella che riguarda il tram 3: "Stiamo lavorando affinché tra aprile e maggio torni nel tratto tra Piramide e Trastevere", ha osservato il dg di Atac, Marco Rettighieri.

Ma guarda, che novità, questa "osservazione" del d.g.: stiano tranquilli che monitoreremo attentamente i lavori (ma quali?). Poi troviamo una delle usuali frasi ad effetto;

Uno dei primi input che ci ha dato il commissario Tronca è stato quello di trasformare in una vetrina di Roma il bus 64, che va da stazione Termini a San Pietro...

sulla quale si può osservare che oramai tra Roma e 64 non c'è differenza, essendo sia l'una che l'altro un assoluto letamaio. Si passa in seguito alla questione dell'evasione tariffaria, per la qual cosa ci si promette che verrà pienamente risolta per le metropolitane:

...il principale obiettivo dell'azienda del trasporto pubblico capitolino, per il 2016, "è arrivare all'evasione zero in metropolitana. Dobbiamo riabituare la gente a pagare il biglietto. Come? Con la presenza di Atac ovunque sul territorio - ha proseguito Rettighieri - Ma mettere i tornelli in ingresso e in uscita per gli autobus è una cosa impossibile. Ci vorrebbero ore a fare un percorso di pochi chilometri. L'obiettivo è dimezzare l'evasione sulle linee di superficie entro il 2016 e in futuro pensiamo ad altre tecnologie come i sensori".

e quindi si deduce che solo chi prende la metro sarà tenuto a fare il biglietto, chi utilizza tram e autobus goderà di una specie di carta di libera circolazione; chissà poi con quali "sensori" si convinceranno i viaggiatori a pagare. Seguono alcuni dati numerici abbastanza farraginosi, tra i quali spiccano alcune inesattezze, quali.

È poi in corso una prima revisione generale sui mezzi delle serie 'Roma 1' e 'Roma 2' che è una cosa piuttosto lunga.

Prima revisione? Ma non sarà per caso la cinquantesima, specie per le Roma 2? Infine i mezzi elettrici:

...e 60 [autobus] elettrici di cui 51 in contenzioso (circolanti 3).

Qui non si capisce niente: si tratta dei bagarozzetti a batterie o dei filobus o di entrambe le categorie di rotabili? che significa "in contenzioso"? e i circolanti 3? Certo che la più grande flotta di mezzi elettrici del mondo sia ridotta 3 circolanti è un po' triste..

Un degno successore...

16 marzo. ...del nostro Marino: così appare oggi l'aspirante sindaco Marchini che sul Messaggero del 15 c.m. promette:

se eletto riapro i Fori imperiali, ci passerà il tram

mentre su altro documento riafferma la cosa, promettendo il tram

da piazza Venezia a via Labicana (su via dei Fori Imperiali).

Sorvoliamo su tutto il resto del programma del Marchini sul trasporto pubblico di Roma, ritenendo la proposta in oggetto sufficiente a definirlo.

Non possiamo fare a meno di notare che sul secondo documento citato si trova anche, tra vari e fantasiosi esempi di "estensioni e riconnessioni della rete tranviaria" (punto 8 di "Proposte in pillole"), la tratta "da via Gianicolense a piazza della Loggia (su via dei Colli Portuensi)" e il lettore si chiede se forse ci si riferisce a Brescia, città nella quale, come tutti sanno, si trova proprio la piazza della Loggia: ma forse il Marchini intende alludere al largo della Loggia, che invece sta a Roma; e che dire della via Gianicolense che dovrebbe essere l'omonima circonvallazione?
Altro punto sorprendente è quello nel quale si propone di "trasformare in linea tranviaria la linea Roma Pantano nel tratto tra la Palmiro Togliatti e Piazzale Prenestino con il riutilizzo del deposito esistente": la cosa è oscura, la Roma-Pantano non esiste più e non si capisce cosa avrebbe a che fare con il piazzale Prenestino, mentre il deposito esistente da riutilizzare sarebbe forse quello di Centocelle?

Filobus EUR: entro l'estate in funzione.

16 febbraio. Almeno così ha detto il presidente del IX Municipio; anzi, ecco le sue testuali parole:

I filobus sono finalmente arrivati a Roma dopo essere rimasti tre anni fermi a Bologna. Ora li stiamo testando. Il corridoio della mobilità Laurentina entrerà in servizio spero entro l’estate. Per la fine di maggio è prevista invece la fine dei lavori, iniziati venerdì notte, per la realizzazione del ponte che collegherà Tor Pagnotta a Fonte Laurentina, e quindi alla metro B. Il cavalcavia attraverserà il Raccordo per 40 metri, avrà una lunghezza totale di 177 metri.

Ok, stiamo a vedere; certo la parola "spero" lascia ben poco da sperare.

Ridicole giustificazioni dell'ATAC

13 gennaio. ...quelle date in merito agli inconvenienti di servizio ripetutamente verificatisi sulla metro A il giorno 12:

I tecnici Atac, insieme con i tecnici della società che sta lavorando al cantiere di San Giovanni della Metro C, hanno riscontrato che il guasto è stato provocato dalla perdita di isolamento di uno degli attacchi della rotaia in corrispondenza del ponte provvisorio realizzato dalla società Metro C per svolgere i lavori nella stazione. Atac ha già richiesto alla società che gestisce il cantiere di svolgere un piano straordinario di controlli dell'isolamento.

Cosa sarà mai questa "perdita di isolamento" non è chiaro; dovrebbe riguardare la segnalazione su una tratta, ma come faccia a riflettersi sull'intera linea dovrebbero spiegarcelo loro. Menomale che metteranno in moto un piano straordinario.

Addio al filobus?

9 gennaio. "Batterie finite. Addio al filobus sulla Nomentana" è il titolo di un articolo apparso sul Tempo del 7 c.m. E sarebbe ora, ci permettiamo di aggiungere, con questo pozzo senza fondo che ingoia soldi. Ed è inutile tirare fuori le solite chiacchiere pseudo ecologistiche sull'inquinamento ecc.: in tutti questi anni di esercizio filoviario della linea 90, quanto avranno contribuito al miglioramento delle condizioni di vita di noi poveri romani (del resto perennemente afflitti da ben altre calamità) quei 10 o 15 filobus in servizio in mezzo alle centinaia di autobus che circolano sulla rete romana? Ripetiamo per l'ennesima volta quello che abbiano sempre sostenuto: bene il filobus quando circola su una rete filoviaria di sufficiente estensione, male quando si costruisce una linea filoviaria per puri fini propagandistici e poi la si lascia unica e sola. E che dire di chi imposta una linea, acquista per la stessa decine di rotabili e poi lascia il tutto ad arrugginire?

Una rettifica. La notizia sopra riportata è una emerita fesseria del giornale citato; sulla linea 90 circola sempre un certo quantitativo di vetture filoviarie e sembra anzi che quanto prima se ne aggiungano alcune di quelle del famigerato filobus dell'EUR.


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rev. 20/10/17