tram e trasporto pubblico a Roma

Trazione elettrica con alimentazione in serie

Le applicazioni del sistema alle teleferiche

 

La teleferica di Weston (1884)

L'impianto sperimentale di teleferica (Telpherage in inglese, telphérage in francese) costruito dal Fleeming Jenkin a Weston consta di una serie di pali in legno, posti alla reciproca distanza di circa 18 metri, che sostengono due linee di funi portanti, su ognuna della quali viaggia un treno di rotabili da trasporto; i due treni viaggiano in sensi opposti, onde il complesso costituirebbe una linea teleferica a doppia via (non diciamo a doppio binario, ma il senso è questo). Le funi portanti che servono anche come conduttori di alimentazione per il treni, sono dapprima sperimentate come corde di acciaio, ma sembra che per una migliore stabilità del sistema si sia poi passati all'uso di filo in acciaio a sezione quadrata o circolare; in corrispondenza dei pali le funi appoggiano su cuscinetti in ghisa che permettono ai rotabili il transito al di sotto delle stesse (3).

La linea è elettricamente suddivisa in sezioni lunghe due campate, ossia circa 36 metri, isolate l'una dalla successiva e collegate con il sistema del Crossover Parallel, con il negativo di alimentazione posto a terra: ogni linea presenta quindi una successione di sezioni, alternativamente collegate al generatore e a terra. Ogni treno è lungo 36 metri, in modo che il rotabile di trazione (che nel seguito chiameremo locomotore, tanto per adottare la terminologia dell'epoca) e l'ultimo rotabile trainato si trovino sempre su due tratti di fune a polarità opposta, secondo il sistema e con le limitazioni che abbiamo descritto in altro articolo. Secondo la descrizione originale dell'autore, il treno consisterebbe del locomotore e di sette rotabili trainati o benne (con terminologia mineraria), benchè in vari disegni dell'epoca le benne siano anche nove; si veda ad esempio il disegno sotto riprodotto, nel quale L è il locomotore, R sono le benne rimorchiate e C è il cavo che dall'ultima benna riporta l'alimentazione al locomotore.


Da La nature, febbraio 1884.

Lo schema sottostante mostra la costituzione del locomotore; la struttura portante dello stesso è sostenuta da due rulli U che scorrono sulla fune F ed è probabile che i due rulli servano anche alla captazione della corrente per uno dei due poli del motore, l'altro polo essendo alimentato dal cavo proveniente dall'ultima benna. La fune F, oltre a sostenere i rulli U, si trova compressa dai due rullini Z ad asse verticale, a loro volta; inseriti tra i dischi C e D; di questi, D è solidale all'albero aa, mentre C è solidale al manicotto M sul quale è calettata la ruota da bicicletta (è il termine usato dall'autore) R. Il manicotto può scorrere sull'albero, pur restando con esso solidale alla rotazione ed è premuto da una molla m in modo che il disco C eserciti una pressione sul rullino Z al quale si appoggia. La ruota di bicicletta R (che si deve supporre, anche se l'autore non lo dice, completa di pneumatico ed oltre a ciò, come si vede dalle proporzioni dei vari elementi del disegno sopra riportato, doveva essere una di quelle di diametro enorme con i pedali direttamente calettati sull'asse) è posta in rotazione dal motore M attraverso il rullino di frizione S.

Questo sistema di trasmissione del moto (del quale l'inventore doveva andare particolarmente fiero avendo anche dato un nome allo stesso, Nest Gear ossia trasmissione o ingranaggio compatto), a causa dei tanti accoppiamenti a frizione, difficilmente avrà funzionato correttamente. Lo stesso appare, poco dopo l'inaugurazione della linea, sostituito da una trasmissione ancora a frizione, ma con l'eliminazione della ruota da bicicletta sostituita da una puleggia azionata mediante cinghia dal motore, ideata da un certo A.C. Jameson e successivamente da una ulteriore disposizione con albero di trasmissione verticale ed ingranaggi d'angolo.

Le fonti di notizie danno dati discordanti su questo primo impianto, anche perchè sembra che lo stesso non abbia mai funzionato se non per dimostrazioni o simili. Una fonte (1) indica per ogni benna una tara di circa 50 kg e un carico massimo di 250 kg, mentre il locomotore peserebbe circa 300 kg con un motore progettato dai professori Ayrton e Perry; per questo motore si indica una potenza di 1,5 CV, valore assurdo per il traino di un treno che, con sette benne, raggiungerebbe un peso superiore alle due tonnellate e dovrebbe, se non altro, ascendere la pendenza della catenaria nei pressi degli appoggi.


Un modello di teleferica (Radiguet, 1901).

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(1) G. Richard, La Lumière électrique, maggio 1894.
(2) A. Winstand Bond, Modern Tramway, febbraio 1972.
(3) E. Hospitalier, La nature, febbraio 1884.


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rev. B1 31/10/18