tram e trasporto pubblico a Roma

Ultime dalla rete romana di trasporto pubblico

Anno 2017, gennaio-giugno

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Filobus abbandonati e loro impiego

22 febbraio. Circa quattro mesi fa ci fu detto, dall'assessore al traffico, che venti filobus di quelli abbandonati all'EUR sarebbero stati messi in servizio sulla linea 90 (anzi l'assessore parlava di linee 60, 80, 90...) e li aspettiamo ancora con ansia. Ma sembra che i nostri abbiano cambiato idea su queste vetture, viste le parole del ns. Sindaco:

45 filobus abbandonati: li restituiremo..."

 Non si capisce a chi si voglia restituirli; ma più sotto pare abbia cambiato idea, perchè aggiunge:

Vogliamo metterli in servizio per collegare la periferia nord di Roma alla stazione Termini.

Ma nemmeno questa sembra l'idea definitiva, visto che aggiunge

Nel frattempo abbiamo stanziato oltre 15 milioni di euro per completare finalmente i lavori dei corridoi Laurentina-Tor Pagnotta ed EUR-Tor de' Cenci.

sui quali i detti filobus dovrebbero circolare; quindi niente collegamento con la periferia nord (notare che i corridoi sono tornati ad essere due). Pronostico: i 45 filobus seguiteranno ad essere lasciati dove sono.

A medio termine ovvero Idee in libertà

31 gennaio. In un prezioso documento dell'Agenzia per la mobilità, che sembra essere una riedizione del ferrotramviario-rapporto del 2012, insieme ad una gran quantità di dati insignificanti e non controllabili, troviamo delle interessanti previsioni sul futuro della nostra rete di trasporto; previsioni a medio termine, anche se nella fattispecie "medio termine" non significa niente, in quanto un valore medio si calcola tra due estremi e qui mentre a malapena è noto l'estremo inferiore (oggi), quello superiore è avvolto nella nebbia. Queste previsioni, che sarebbero uno "scenario", sono raccolte in una pianta (pag. 142) e in una serie di tabelle (pag. 144), che qui brevemente esaminiamo, iniziando dalla rete tramviaria.

Attuali linee 2, 3, 5, 14 e 19 sembrano immutate in percorso e capolinea. Una sorpresa invece per la 8 che da una fermata, Serafini, oltre Casaletto, è portata fino alla stazione Tiburtina passando per v. dei Fori Imperiali, v. Labicana, S. Giovanni, S. Lorenzo, v.le della Regina, v. Morgagni, p. Bologna, p. delle Province, con un percorso di 15,2 km; si ripristinerebbe quindi il binario per v. Morgagni, v. Catania, p. delle Province ecc..

Nuove linee. Qui c'è da sbizzarrirsi; nella pianta sono indicate con lettere minuscole e nella tabella come "new" (perchè scrivere "nuovo" costava due lettere in più); troviamo:

Quindi: nuovi binari ad oltranza, anche in via dei Fori Imperiali. Troviamo inoltre ben 17 corridoi, detti anche busvie, dei quali 15 nuovi e, importantissimi, sette collegamenti ettometrici a fune. Lasciamo perdere le metropolitane, osservando solo che la C è data fino a via Ottaviano ed esiste anche una B fino a Casal Monastero. Invece mancano le piste ciclabili, ma forse sono comprese nei sistemi ettometrici.

Dai colleghi di Assoutenti Ostia abbiamo interessanti osservazioni.

Ma questi dell'Agenzia della Mobilità, oltre ad avere idee confuse, le cambiano pure di continuo! Avevano fatto un ottimo lavoro col Ferrotramviario Rapporto 1.0, adesso esce fuori una cosa completamente diversa che non si capisce da dove esce fuori.

Innanzi tutto, come c°° ce li ficcano i binari in Via di Grottaperfetta? Ci fanno tante storie per Via Nazionale, nonostante centinaia di foto dimostrino che si può fare, e poi tirano fuori un percorso dove non c'è affatto spazio per un tram. Forse hanno letto da qualche parte Via di Grottaperfetta, ma quello era il Deposito S. Paolo, che stava su un tratto della strada non più esistente, quando arrivava fino a Via Ostiense, mentre oggi è troncata alla Montagnola. E neppure si capisce a che cosa dovrebbe servire questo tram 766+765.

Poi c'è il redivivo P11. Sembrerebbe l'equivalente dl 19 per la Tiburtina, ma con la variante di Viale Parioli, idea vecchia di oltre un secolo, dove nessuno è mai riuscito né mai riuscirà a metterci un tram. Questo P11 finirebbe a S. Maria del Soccorso, a poche centinaia di metri dal Togliatti a Ponte Mammolo. Era davvero tanto difficile pensare di congiungere le due linee? O la fobia del doppione arriva a tanto? E ancora, lo sdoppiamento dell'8. Per anni ci hanno ammorbato con le unilinee, adesso contrordine, si fanno gli sdoppiamenti. Ma se serve un ramo sulla Prenestina, si fa prima a ripristinare il 13 sul suo percorso e basta. Si mette un sovraccarico di linee, ben cinque, su Via Principe Eugenio, con buona pace del principio dell'unilinea e alla faccia del Gelataio.

Ma più che le stravaganze, preoccupano le assenze. Non c'è il TVA, pur indispensabile ed urgentissimo. Non c'è il Lungotevere, pur presente nel Ferrotramviario Rapporto 1.0. E non c'è il Togliatti Nord, declassato a “Corridoio dell'Immobilità”. Tutto fa pensare che andrà a finire come al solito, ovvero che non si farà assolutamente nulla.

Ma perchè, qualcuno forse potrebbe solo pensare che facessero qualcosa?

Chiude la Roma-Giardinetti?

21 gennaio. Sarebbe ora; dal Corriere:

L’ultimatum è dell’Ustif del ministero: un mese per rientrare negli standard. Atac ha 13 vetture adatte, ma solo una è in servizio, le altre 12 sono ferme per usura ruote: manca il denaro per le riparazioni.

Il discorso dei 12 o 13 treni è probabilmente una fesseria, ma in ogni caso è tempo che questa vergogna ferro-tramviaria sia definitivamente cancellata.

Seguendo le orme di Marino...

19 gennaio. ...si ricomincia con le promesse di linee tramviarie. Da Repubblica:

Quattro nuove linee tranviarie, il prolugamento delle metropolitane esistenti, la funivia Casalotti...

Ma l'assessore ai trasporti è più generoso:

Chiederemo di finanziare quattro o cinque linee, tra cui quella su viale Marconi e il ricongiungimento Tiburtina-Verano. Le altre, secondo l'agenzia Dire, sono la linea sulla Togliatti e il tram Fori Venezia-Cavour-Vittorio. Resta fuori, per ora, la Tva (Termini-Vaticano-Aurelia) sui cui gli uffici stanno ancora lavorando.

Quindi: quella di viale Marconi della quale non si conosce con precisione il percorso; il "ricongiungimento" Tiburtina-Verano ancor più oscuro (dal Verano sulla Tiburtina e fino a dove?), la solita linea sulla Togliatti sempre di moda e daccapo i Fori Imperiali...

 Avanza invece il progetto della funivia di Casalotti...

Sì, stiamo a posto; e ci si promette anche l'apertura di S. Giovanni metro C per settembre-ottobre.

I gonzi si cercano in Italia

 12 gennaio..A Palermo, dopo anni di discussioni, chiacchiere, opposizioni, proteste di questo e quello, progetti senza capo nè coda (si parlò anche di VAL), ecc, sono finalmente arrivati ad attivare la prima linea di quella che dovrebbe diventare una rete tramviaria ed hanno fatto un ottimo lavoro sia come infrastruttura che come rotabili; sarebbe quindi il caso che continuassero senza indugi con le altre linee. Senonchè, su La Sicilia di qualche giorno fa troviamo una notizia se non altro preoccupante: "Palermo. Il futuro del tram è wireless" e, leggendo, si allibisce vedendo che parlano, niente di meno, di quell'aborto detto Primove, per il quale indirebbero una gara a fine febbraio, il tram senza fili che invece i fili li ha insieme ad una serie di ridicole complicazioni. Ne abbiamo già parlato. Sarebbe veramente un peccato che un ottimo progetto in esecuzione debba essere abbandonato in favore di qualcosa di chiaramente fallimentare, finora invano proposto ad esercenti di tutta Europa, sperando forse, come al solito, di trovare in Italia il gonzo che abbocchi all'amo.

Ancora una novità

11 gennaio. I nostri seguitano nella politica del rispolvero di antiche idee: l'ultima è quella dell'abbattimento della sopraelevata di S. Lorenzo, opera già più volte annunciataci, ad es. dal Calamante nel lontano 2007, quando dava per certo per il 2011 l'inizio dei lavori... Ma oggi ben diversa è la promessa:

Quindici mesi di lavori, a partire dal prossimo autunno, per abbattere la sopraelevata della tangenziale est che si affaccia sulla stazione Tiburtina. Una striscia di 450 metri di cemento e pilastri che è spesso fonte di degrado per lo spazio sottostante, sospeso tra lo scalo ferroviario

Bene, li prendiamo in parola e restiamo in fiduciosa attesa dell'inizio dei lavori nel prossimo autunno.

Aggiunta del 13 gennaio. Il progetto è, come d'uso, ben più grandioso di quanto possiamo immaginare; si veda su Repubblica. Anzi, tanto grandioso da far prevedere che non se ne farà niente.


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rev. 22/02/17