tram e trasporto pubblico a Roma

Rotabili della rete romana di autobus dal 1960 al 1972

Gli autobus extraurbani e turistici

 

Autobus extraurbani

1801-1816, 1817-1849

Di ben maggior impiego, invece, due gruppi di autobus di caratteristiche extraurbane acquistati nel 1964 per il servizio sulla Roma-Tivoli, allora affidato agli articolati OM del 1957 ed a qualche residuo Esatau extraurbano del 1952. Troviamo 33 autobus su telaio Fiat 306 (1817-1849) con carrozzeria Pistoiesi e 16 su telaio Alfa Romeo 1000 carrozzati dalla Menarini. I primi montano il motore Fiat 203 H/61 a 6 cilindri (11.548 cc), che sviluppa 176 cavalli per una velocità massima, a pieno carico e in piano, di 63,9 Km/h: la trasmissione è meccanica ad alberi tubolari con manicotti scorrevoli e giunti cardanici a rulli, con un cambio a 4 marce con riduttore del tutto privo di qualsivoglia automatismo. E' acquistato anche un gruppo di 16 Alfa (1801-1816), che montano il motore Alfa Romeo 1610-05021 a 6 cilindri (11.050 cc),  con trasmissione meccanica ad alberi tubolari con manicotto scorrevole e giunti cardanici a rulli, e cambio a 4 marce con riduttore comandato sia con leva a mano, sia da un servocomando ad aria compressa per il moltiplicatore che consente la preselezione del successivo rapporto, innestato al successivo azionamento della frizione (un sistema simile a quello dei Lancia 703). Per entrambi i gruppi il motore è orizzontale, sistemato al centro del telaio.

   
1813, 18xx

Autobus turistici

T1, T2

Seguitando nell’idea degli veicoli turistici venuta di moda negli anni Trenta, nel 1961 l’ATAC acquista due autobus OM Super Orione carrozzati dalla SICCAR con allestimento gran turismo (che prevede la colorazione esterna in rosso), che sono immatricolati, ancora seguendo il criterio delle sigle lettere e numeri assegnate ai torpedoni anni Trenta, come T1 e T2 (la T sta per turistico: si nota qui il primo abbandono del criterio dei numeri solo dispari). Le due vetture montano il motore OM-CH2D verticale, in posizione posteriore, a 8 cilindri (11.630 cmc), che sviluppa 180 CV e una velocità massima, a pieno carico e in piano, di 86 Km/h: i cilindri sono suddivisi in due gruppi di 4 disposti ad angolo di 90° ed agenti separatamente o insieme, a discrezione del conducente, sulla trasmissione ad albero corto, dotato di due giunti cardanici per il collegamento motore-frizione-cambio e l'azionamento congiunto o separato dei cilindri. Il cambio è il tipo usuale a 4 marce con riduttore a leva, senza alcun automatismo.

Particolarmente curati la carrozzeria e l'allestimento: trattandosi di veicoli da turismo sono dotati di porte a sportello ad apertura manuale (ma il figurino ATAC ce li mostra con porte a due antine di tipo automatico), sedili di tipo turistico a schienale ribaltabile, bagagliera sotto il pavimento, rivestimenti interni con stoffa damascata, impianto radio ad onde medie e corte con ricerca automatica e sei altoparlanti per la diffusione interna (che servono anche per l'eventuale guida turistica, che ha a disposizione un microfono); tutta questa dovizia non sembra sia stata molto utilizzata, dal momento che queste due vetture continueranno fino al 1977-78 a fare bella mostra nel deposito di Portonaccio, con rare uscite su qualche collegamento scolastico.

Autobus extraurbani e turistici

num. eserc. q.tà anno telaio carrozz. motore trasmiss. pot. CV lungh. mm tara t. nota
1801-1816 16 1964 Alfa Romeo 1000 Menarini A.R. 1610 meccanica 155 11000 9,5 1
1817-1849 33 Fiat 306 Pistoiesi Fiat 203 176
T1, T2 2 1961 OM Orione SICCAR OM CH-2D 280 2

Note alla tabella.

1. Passate alla STEFER (16-IV-1976).
2. Per servizio turistico, verniciati in rosso.


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rev. 24/05/16