tram e trasporto pubblico a Roma

La rete urbana di autobus, rotabili

Dal 1927 al 1942

 

SPA C9000 e C30
Lancia Omicron
Fiat 656 e 635
Alfa Romeo 40, 85, 80, 110
Autobus turistici e sperimentali
OM 5 BLDL

Al momento in cui assume il servizio di autobus riscattandolo dalla ditta Ugolini, l’ATAG assegna solo numeri dispari agli autobus, sistema utilizzato, sembra, anche dalla ATM nel 1920 sugli autobus con i quali avviò il servizio automobilistico per conto del comune; la Ugolini utilizzava invece l'usuale numerazione pari e dispari. Oltre a ciò, gli autobus in servizio fino alla seconda guerra mondiale sono caratterizzati da un prefisso letterale ai numeri di esercizio, in funzione del tipi di alimentazione del veicolo; i prefissi stabiliti ed utilizzati sono: B, per alimentazione a benzina; D, per alimentazione a gasolio (motore diesel); G, per alimentazione a gas povero (gasogeno); E, per alimentazione elettrica ad accumulatori (autoelettriche).

Occorre fare attenzione al fatto che nelle numerose trasformazioni del sistema di alimentazione degli autobus l’ATAG mantiene sempre invariati i numeri di esercizio, variandone solo il prefisso; così, ad esempio, numeri quali B. 1001, G. 1001, D. 1001 denotano sempre la stessa vettura in tre diverse fasi di evoluzione (benzina, gasogeno, diesel). Il prefisso letterale diverso, inoltre, consente in qualche caso, di utilizzare gli stessi numeri per veicoli diversi. Oltre ai numeri dispari con prefisso letterale, l’ATAG introduce (20 febbraio 1928) anche una iniziale distinzione nei numeri di centinaio assegnati agli autobus, in base al costruttore, ponendo in centinaia dispari gli autobus SPA e Fiat, e in centinaia pari i Lancia e gli Alfa Romeo. Il migliaio 3 è riservato ai veicoli autobus a tre assi.

Il periodo degli anni Trenta, a causa di riduzioni più o meno consistenti dei servizi su rotaia urbani ed extraurbani a Roma ed altrove, è caratterizzato da una evoluzione dei rotabili, mirata ad aumentarne la capienza e la comodità: dai piccoli e scomodi Lancia Omicron si passa rapidamente all'autobus lungo 12 metri, a tre assi, ancora pesante nella meccanica ma decisamente più moderno.

Nota. - I suffissi letterali nelle sigle di fabbrica degli autobus Fiat, di questo periodo e del dopoguerra, hanno i seguenti significati: R, telaio derivato da autoveicolo da trasporto, ma a pianale ribassato; N, alimentazione a gasolio (motore diesel); L, tipo allungato rispetto alla versione normale; A, presenza di un doppio ponte differenziale posteriore (terzo asse); G, alimentazione a gasogeno; U, veicolo per servizio urbano derivato da analogo da trasporto.


Home Page indice autobus

rev. B 21/04/20