tram e trasporto pubblico a Roma

Rotabili della rete romana di autobus dal 1927 al 1942

Gli Alfa Romeo 40, 85, 80, 110

 

Gli Alfa Romeo 40N,  85A a due assi

1405-1409, 1411, 1413, 1415, 1417, 1419-1425

Nei primi anni Trenta l’Alfa Romeo si è inserita da poco nel panorama dei veicoli pesanti (autocarri ed autobus), appoggiandosi inizialmente alla tedesca Deutz per le parti meccaniche; il primo autobus immesso sul mercato fu il tipo 40-N a due assi ed 80-N a tre assi, con alimentazione a gasolio.

Nel 1932 l’ATAG acquista dall’Alfa tre autobus 40-N, che al momento sono numerati 1405-1409, a seguito dei due prototipi Lancia Omicron Carminati; questi tre rotabili, destinati evidentemente a prove al fine di valutarne le prestazioni per un successivo ordine, appaiono notevolmente diversi tra loro; la 1409 fu in seguito utilizzata al traino del rimorchio per autobus 102.

 
1407, 1409

Tra il 1934 e il 1935 sono immesse in prova altre quattro vetture Alfa Romeo, delle quali tre, le 1411, 1415 e 1417, del tipo 40-N ed una, la 1413, del tipo 85-A. La 1411, restituita all'Alfa Romeo il 4 febbraio 1935 è trasformata in 85-A e restituita all’ATAG, che la pone in esercizio il 23 settembre 1936, mentre la 1413 entra in servizio il 13 ottobre 1936 successivo. Le 1415 e 1417 risultano in servizio a noleggio dall’11 gennaio al 23 settembre 1935; dal momento che le successive vetture con gli stessi numeri risultano essere delle 85-A, è ipotizzabile che anche le 1415 e 1417 siano state modificate  dall’Alfa Romeo come la 1411.

   
1411, 1419, 1425

Nel 1935 entra in servizio un ulteriore lotto di quattro autobus, questa volta del modello 85-A, con motore diesel F6-M317 da 105 CV e cambio a quattro velocità, numerati 1419-1425; hanno freni ad aria compressa Westinghouse, con un compressore azionato dal motore. La carrozzeria di queste vetture ricalca lo stile, oramai standardizzato, dei Lancia Omicron del 1935; si ha però motivo di ritenere che le due serie 1411-1417 e 1419-1425 differissero nella struttura delle casse per una diversa modularità nei finestrini tra i due accessi. Tutte le vetture hanno accessi anteriore e posteriore dotati di porte a comando pneumatico, l’aria per le quali è prelevata dal serbatoio del freno Westinghouse.

Nel dopoguerra i motori di questi autobus sono modificati per l’iniezione diretta (sistema Tinelli), col passaggio della potenza a 115 CV.

Gli Alfa Romeo 80N, 110A a tre assi

3101, 3103, 3105-3151, 3153-3225, 3251-3257, 3227-3249, 3259-3307

L’ATAG inizia nel 1934 e conclude nel 1942 l’acquisto di autobus a tre assi di grande capacità, con tre gruppi di produzione Alfa Romeo.

Dopo aver posto in circolazione sulla rete due prototipi del tipo 80-N nel dicembre 1932, le vetture 3101 e 3103, l’ATAG mette in servizio, a partire dal gennaio 1934, 24 autobus analoghi con carrozzeria Macchi, numerandoli 3105-3151. Gli autobus sono equipaggiati con motore Alfa Romeo F6-M317 da 105 CV e cambio meccanico a quattro velocità. Nel febbraio 1937 ai due prototipi è applicata l’alimentazione a gasogeno e risulteranno le uniche vetture del gruppo ad essere così modificate.

   
3101, 3103, 3105


La 3101 con alimentazione a gasogeno.

Un secondo gruppo, questo di autobus su telaio 110-A, entra in servizio a partire dai primi mesi del 1935 ed è costituito dalla prima serie di vetture 3153-3225 ancora con carrozzeria Macchi e dalla seconda serie 3251-3257 con carrozzeria Tallero che sembrano essere più corte e più leggere delle precedenti; una terza serie 3227-3249 con carrozzeria Macchi più moderna ed elegante, segue nel giugno 1938 (anche qui, come per il caso dei Fiat 656, non si capisce come mai nella prima serie sia stato lasciato un vuoto per rotabili che sarebbero stati consegnati due anni dopo). Per tutte le serie la meccanica è la stessa del gruppo 3101-3151.

 
3169, 3205

   
3245

Nel dopoguerra i motori di entrambi i gruppi sono modificati per l’iniezione diretta (sistema Tinelli), col passaggio della potenza a 115 CV.

 Il terzo ed ultimo gruppo di vetture Alfa Romeo anteguerra, le 3259-3307, entra in servizio a partire dall’agosto 1941 ed è composto da 25 autobus su telaio 110-AC e carrozzeria Macchi, con alimentazione a gasogeno; il motore è il tipo AG-6 con alimentazione a gasogeno; nell’immediato dopoguerra tutti gli autobus del gruppo passeranno ad alimentazione a gasolio con il montaggio di un motore Alfa Romeo F6-M317. Tutte le vetture sono dotate di carrozzeria con porte anteriore e posteriore a quattro ante a comando pneumatico; hanno doppio ponte posteriore e freno ad aria compressa tipo Westinghouse agente sulle sei ruote, con il compressore azionato dal motore che fornisce anche l’aria per l’azionamento delle porte.

Queste vetture sono le prime del parco ATAG ad essere dotate, almeno sistematicamente, di freno ad aria compressa, inizialmente sistema Knorr, tutte le serie precedenti avendo invece un servofreno a depressione; apposite norme invitano i conducenti a prestare la dovuta attenzione alla pressione esistente nel serbatoio principale e in particolare, al primo avviamento, ad attendere con il motore in moto che la pressione raggiunga almeno i 3 kg/cm3. Sono anche le prime ad adottare sperimentalmente una tabella di linea anteriore interna, che sarà però ben presto sostituita dall'ATAG con l'usuale tabella esterna, certamente più pratica nell'uso in quell'epoca.

   
3261

 
3305, dopo conversione s gasolio.
 

Autobus Alfa Romeo 40, 80, 110

num. eserc. q.tà anno telaio assi carrozz. motore alim.* pot. CV lungh. mm tara t. nota
1405 1 1932 Alfa R. 40-N 2             1
1407 1              
1409 1 Alfa R. 40-NA             2
1411 1 1934 Alfa R. 40-N             3
1413 1 Alfa R. 85-A            
1415, 1417 1 Alfa R. 40-N            
1411-1425 8 1935 Alfa R. 85-A Macchi A.R. F6M317 D 110 10000 7,9 4
3101-3151 26 1932-34 Alfa R. 80N 3 Macchi 11900 11,5 5
3153-3225 37 1935 Alfa R. 110-A 11350 10,5 6
3251-3257 4 Tallero
3227-3249 12 1937 Macchi 11900 10,1  
3259-3307 25 1941-42 Alfa R. 110-AG A.R. AG6 G 12070 11,5 7

Note alla tabella.

* Sistema di alimentazione alle origini.
1. Vettura in prova nel 1932.
2. Equipaggiata per traino di rimorchio a due assi numerato 102.
3. Vetture in prova prima dell’immissione in servizio del gruppo.
4. Gruppo di vetture Alfa Romeo 85-A, rimaste in servizio, in parte, fino al 1957, modificate per iniezione diretta.
5. Queste vetture sono rimaste in servizio, in parte, fino al 1959, modificate per iniezione diretta; le 3101 e 3103 furono convertite a gasogeno tipo Roma nel febbraio 1937, restando le sole vetture a tre assi a gasogeno del gruppo. In alcuni documenti ATAG la vettura 3101 appare come Alfa 40-N radiata nel 1949, ma dovrebbe trattarsi di un errore. Non sembra che la stessa sia mai stata in servizio nel dopoguerra. Vett. 3133 e 3135 in via sperimentale con cambio idraulico automatico  Wilson (15-VI-1936). 3103 e 3131 dotate di nuova carrozzeria nei primi anni Cinquanta.
6. Vetture rimaste in servizio, in parte, fino al 1959, modificate per iniezione diretta. Vett. 3163 in via sperimentale con cambio idraulico automatico Wilson. 3153 e 3161 dotate di nuova carrozzeria nei primi anni Cinquanta.
7. Vetture previste in fabbrica per alimentazione a gasogeno (licenza Imbert, tipo Roma); convertite per alimentazione a gasolio nel dopoguerra.

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rev. 31/05/16