tram e trasporto pubblico a Roma

Ultime dalla rete romana di trasporto pubblico

Anno 2010, luglio-dicembre

Indice notizie


Le Frecce del mare si spuntano

14 agosto. A quanto pare, la tanto decantate veltroniane Frecce del mare sarebbero in difficoltà; tutti gli undici treni sono stati ritirati dalla circolazione per motivi di manutenzione ordinaria, dicono all'ATAC; alla faccia della manutenzione ordinaria, diciamo noi. Corre invece voce che le frecce soffrano di gravi difetti alla struttura, rotture, cricche o simili. Non sarà per caso una conseguenza di aver fatto svolgere ai treni un tipo di servizio per il quale non erano previsti? Sulla Roma-Lido sono intanto ricomparsi i treni Fiat, orgoglio e vanto dei nostrani idioti sottosviluppati (quelli che scarabocchiano i treni, se qualcuno non lo capisse).

Non sono affari nostri, ma...

10 agosto. Da una pubblicazione che si chiama iBinari+CityRailways (il titolo è tutto un programma).

Tra le tante critiche che sono piovute sul Civis, quella che possa essere "sismogenetico" potrebbe apparire un azzardo estivo. La denuncia mossa dal presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi, riguarda i microtremori che il transito delle vetture potrebbero generare e i loro possibili effetti sulle strutture medioevali del centro storico di Bologna con particolare riferimento alla Garisenda e alla torre degli Asinelli.

Vorremmo chiedere al Boschi, che fin qui ci era noto per essere un esperto di vulcani e simili, come mai sarebbe il Civis a demolire Bologna e non un altro qualsiasi mezzo gommato di trasporto urbano, ad esempio uno dei tanti filobus articolati che circolano. Misteri dei vulcanologi.

Ancora sul progettando tram

6 agosto. Dal collega Donzelli riceviamo e pubblichiamo.

Il tracciato del Tram della Musica, insieme agli altri progetti tramviari dell'attuale amministrazione comunale, è stato presentato alle Associazioni dei Consumatori (e l'UTP-Assoutenti c'era, in persona di Donzelli, Bariletti e Gallico, mentre Omar Cugini NON C'ERA, perché la sua non è un'associazione di consumatori) in un incontro tenutosi presso l'Assessorato alla Mobilità.
Le varie ipotesi tramviarie sono ancora allo studio e i tracciati non sono compiutamente definiti, per cui ancora non sono in grado di anticiparne tutti i contenuti. Ci sono comunque quattro sistemi con percorsi a doppio anello più una circolare vera e propria.
La gestione di questi sistemi, simili più alle linee I/II dell'AATM (poi 26/27) che non ai vari neri/rossi, lascia perplessità, comunque l'importante è fare i binari, poi si possono gestire anche in maniera radiale (il 23 è già espressamente previsto).

Non vogliamo entrare in polemiche e liti. Cugini e Donzelli sono entrambi nostri colleghi, ognuno con i propri pregi e difetti. Circa il tram, stiamo affacciati cioè a vedere quello che succede.

L'itinerario della progettanda linea tramviaria

5 agosto. Sembra, da "Il mondo dei treni", che l'itinerario del progettato tram sarebbe il seguente: p. Risorgimento-v.le Angelico-ponte della Musica-v. G. Reni-Auditorium-v. G. Del Monte-v. F. Civinini-v. L. Luciani-v.le B. Buozzi (lato Belle Arti)-v. Flaminia-ponte Matteotti-v.le delle Milizie-p. Risorgimento.

Già questo itinerario mostra il dilettantismo con il quale si parla - dire "si progetta" è ancora prematuro - di questa linea. Per raggiungere piazza Risorgimento le due linee, giacchè di circolare si tratta e si spera sia a doppio binario (ma sarebbero capaci anche di pensare al binario unico, come quando volevano dirottare i tram in villa Borghese per evitare via Aldrovandi), dovranno transitare entrambe in via Ottaviano; indicando con X e Y i numeri che assegnerebbero alle linee, un utente posto ad una fermata in via Ottaviano si vedrebbe passare davanti, provenienti da piazza Risorgimento, la X e la Y dirette entrambe al Flaminio, ma una via ponte della Musica e l'altra via ponte Matteotti; mentre sull'altro binario vedrebbe ancora le X e Y dirette a piazza Risorgimento, ma provenienti l'una dal Flaminio via ponte Matteotti e l'altra via ponte della Musica.  Torniamo al sistema dei doppi anelli, come per le linee 31 nero e 31 rosso del 1916; ma allora il tram era l'unico mezzo di trasporto ed era diversamente considerato, ora i romani si sfogherebbero con una serie di colorite espressioni.

Oltre a ciò, dove metterebbero i binari a piazza Risorgimento per il capolinea delle X e Y in un senso e nell'altro?

Una osservazione. I ponti di Roma hanno avuto fin'ora nomi di antichità classica o rinascimentale, nomi di re e di principi, nomi di personaggi illustri: è mai possibile che per il nuovo ponte si debba scegliere l'insulso nome di ponte della Musica? Ci viene in mente ciò che accadde anni fa, quando nella generale* commozione e cordoglio per la morte del cantante Battiato, gli si voleva intitolare l'auditorium allora in costruzione!

Una correzione. Il collega Ferruti ci corregge: era Battisti, non Battiato.

*  Commozione e cordoglio di tutti tranne che del sottoscritto, al quale di Battiato non fregava proprio niente.

Un buona notizia, anzi ottima

4 agosto. La gara per la metro D è temporaneamente sospesa. La nostra ignoranza non ci ha permesso di approfondire, nel profondo burocratese dei vari comunicati, i veri motivi di questa faccenda, ma la cosa ci fa piacere, anzi ci riempie di gioia facendoci sperare che questa ennesima offesa a Roma sia, per lo meno, procrastinata. Ecco un estratto dal comunicato di Roma Metropolitane.

Con una ulteriore missiva indirizzata al Sindaco in data 29 luglio 2010, l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture ha reiterato le perplessità, già espresse in una precedente nota del giugno scorso puntualmente controdedotta* da Roma Metropolitane, sullo schema di project financing della linea D della metropolitana di Roma, deliberato dal Consiglio Comunale nel gennaio del 2005.
L’Autorità ha evidenziato, come, a suo avviso, tale procedura sia accompagnata da consistente aleatorietà tanto da farne dubitare il vero interesse pubblico...
Il Consiglio di Amministrazione di Roma Metropolitane, riunitosi quindi in seduta ordinaria il 3 agosto 2010, si è visto costretto a deliberare la sospensione temporanea della gara in atto.

* Chissà come si fa a controdedurre una nota.

Roma punta sul tram... (potrebbe essere un proclama di Veltroni)

2 agosto. Infatti, finora si è visto. Ma ecco cosa troviamo in Trasporti e mobilità (28 luglio).

Roma punta sul tram. Se il ritorno del tram 2 segna il nuovo look di piazzale Flaminio, si pensa di riattivare la linea 3 e sul tram 8 il sindaco Gianni Alemanno annuncia una consultazione cittadina: allo studio è infatti il prolungamento fino a Botteghe Oscure e dunque il cambiamento del capolinea che dovrebbe traslocare da largo Argentina.

Lasciamo perdere il look di piazzale Flaminio e osserviamo invece che lo spostamento del capolinea della linea 8 a via delle Botteghe Oscure segna l'abbandono definitivo del prolungamento a Termini. Questa è la verità che è allo studio. Che cosa ci sia poi da consultare per una tale quisquilia, Alemanno dovrebbe spiegarcelo; perchè non ci consulta invece sul ripristino del tram sulla 3? Ma si seguita:

Oggi si è iniziato da piazzale Flaminio che torna ad avere il tram 2, nuovo, moderno, e soprattutto con un percorso a misura d'uomo... La linea tranviaria nuova va da piazza della Marina a Piazzale Flaminio che si apre sulla Porta del Popolo.

Il tram 2 non è nuovo perchè già c'era prima, è stato solo spostato il capolinea di qualche decina di metri e per costruire 300 metri di doppio binario ci hanno messo un anno (ma era stabilito nel cronoprogramma, che è stato rispettato e questo è l'importante); che significa poi "moderno"?  (perchè, prima era antico?); il tram 2 è adesso "a misura d'uomo" (ma qualcuno sa esattamente cosa significa questa fregnaccia?); anche la linea tramviaria, oltre il tram, è nuova perchè va da piazza della Marina a piazzale Flaminio (e prima dove andava?). Seguono altre sciocchezze, come l'aver aumentato da 15 a 18 i cicloposteggi (una nuova e moderna parola): ma sai ai romani quanto gliene frega di avere tre cicloposteggi in più! Chiude in gloria il Tabacchiera, parlandoci del ripristino del tram 3:

E nell'ottica di puntare sul tram per la mobilità cittadina non inquinante e soprattutto che fluidifica il traffico Tabacchiera ha spiegato che "la questione del ripristino del tram 3 c'è stata sottoposta da poco e entro settembre capiremo se ripristinarlo o meno, ritengo di sì".

Il tram si scopre non solo non inquinante, ma anche fluidificante. Ma a chi è stata sottoposta da poco la questione del tram 3? Come "da poco", se sono anni che se ne parla? Menomale che lui ritiene di ripristinarlo; se lo ritiene lui...

Comunque, tutto il comunicato ci ricorda il proclama emesso da Veltroni al ripristino del servizio per Pantano, quando ci voleva far credere di aver aperto una nuova linea.

Allora, sul nuovo ponte installano il binario?

31 luglio. Sul progetto tramviario sotto segnalato, il nostro Alermanno ci fa sapere che...

La conclusione dei lavori per la realizzazione del Ponte della Musica, l'infrastruttura che unisce via Guido Reni alla zona del Foro Italico, è prevista tra circa 8 mesi.... Si tratta di un'opera dal grande valore tecnologico ed architettonico. Faremo passare un tram su questo ponte.

Se è vero che intendono instradare una linea tramviaria sul ponte, durante la costruzione dovranno installare i binari. Se non lo faranno, come è molto probabile (e dopo ci racconteranno che il binario è previsto in un secondo tempo, secondo il cronoprogramma... bla... bla), saremo di fronte ad una ennesima promessa non mantenuta.

Un progetto tramviario

30 luglio. Da "Trasporti e mobilità" del 30 luglio; riportiamo integralmente la notizia.

Un nuovo ponte sul Tevere riservato a pedoni e trasporto pubblico, nello specifico una linea di tram che collega Prati all'area dell'Olimpico per proseguire verso viale Regina Margherita. Ad annunciare la novità, ieri, è stato il sindaco Gianni Alemanno durante un sopralluogo ai cantieri del Ponte della Musica (l'apertura è prevista a primavera 2011), l'infrastruttura progettata alcuni anni fa per collegare l'Auditorium con l'area del Foro Italico.

"C'è un progetto nel Piano regolatore e in quello strategico della Mobilità Sostenibile - ha detto il Sindaco - per una linea tramviaria circolare". A conferma di quanto anticipato da Alemanno, i lavori in corso sul ponte che prevedono il sedime per le rotaie del futuro tram. "Questo progetto - ha aggiunto - sarà importante non solo per le Olimpiadi del 2020 ma anche per il quartiere Flaminio dove ci sono molte ex caserme dismesse che devono essere riqualificate". Il percorso della nuova tramvia, infatti, prevede il passaggio anche su Guido Reni e nella zona delle ex caserme.

Il progetto della tramvia circolare trae origine dal "Piano Urbano Flaminio-Foro Italico" recepito poi dal Piano Regolatore Generale del Comune e lo studio della futura tramvia è in corso negli uffici dell'Agenzia Roma Servizi per la Mobilità in un più ampio ragionamento sulla rete tram-viaria della città. In questo scenario si inserisce anche l'intervento di riqualificazióne della linea 2 che proprio oggi, dopo un anno di lavori, verrà inaugurata con il suo nuovo capolinea di via Flaminia all'incrocio con piazzale Flaminio.

Stiamo a vedere, dopo le innumerevoli promesse veltroniane... Stiamo comunque in attesa delle prime proteste di residenti, commercianti, idioti, imbecilli e simili, con ben orchestrate e democratiche manifestazioni di piazza contro il tram.

Manifestazione per il ripristino del tram sul 3

30 luglio. Lo scorso 28 si è tenuta a piazzale Flaminio una manifestazione della ADP, Associazione dei pedoni, per chiedere il ripristino del servizio tramviario sulla linea 3. Ma altro ci vuole: lì non c'è niente da fare, in viale Carlo Felice, sul binario esistente, il tram non può passare e la costruzione di un altro binario sarà, come al solito, rimandata a data da stabilire. D'altra parte, quegli ottusi del municipio II si oppongono alla svolta a sinistra su via Emanuele Filiberto del tram proveniente da via Labicana. Con 300 metri di binario in viale Manzoni il problema si risolverebbe, ricalcando la tratta percors dal tram dei Castelli, fino all'intersezione con via Principe Eugenio e via di porta Maggiore.

Ci risiamo con le funivie

29 luglio. Se qualcuno pensa che le funivie o teleferiche veltroniane [1] [2]  fossero state definitivamente accantonate, si sbaglia. Ecco infatti cosa si legge su "Il Tempo" del 17 u.s.:

...nuovi progetti e infrastrutture per la mobilità, come la conclusione dell'iter per la realizzazione della funivia che porterà turisti e romani dalla Magliana (Villa Bonelli) a San Paolo «sorvolando» il Tevere.

Meraviglioso ci risiamo.

Svio metro B

28 luglio. Oggi, nel tardo pomeriggio, si è avuto uno svio, volgarmente detto deragliamento, sulla metro B presso Laurentina. Nessuna notizia sulla stampa, segno che il degrado della metro B è tale che uno svio non è considerato evento degno di segnalazione.

Fermata Chiesa Nuova (Metro C)

23 luglio. E' ufficiale: la fernata Chiesa Nuova della futuribile Metro C è stata soppressa. Con un gran balzo, gli utenti passeranno da largo Argentina a San Pietro e se qualche incauto pedone si troverà, per esempio, a largo Tassoni, sarà invitato ad una salutare passeggiata a piedi per accedere alla tecnologicamente avanzata metropolitana.

Una aggiunta del collega Ziccardi. - Poichè anche ARGENTINA è stata da tempo soppressa (sempre per i soliti pseudomotivi) il "gran balzo", edizione attuale del "gran tour", è soltanto da VENEZIA a SAN PIETRO, quasi a simboleggiare l'unione intima tra il potere civile e quello religioso! Non è molto, solo Plebiscito, Argentina, corso Vittorio, un ponte e poco più! I pellegrini che hanno fatto la "francigena" o il "camino" ce la possono anche fare!

Da "Il Tempo" ricaviamo quanmto segue.

La prima tratta della metro C ad entrare in funzione sarà quella di Pantano-Centocelle, a fine 2011, mentre i primi treni correranno da Pantano a San Giovanni nel 2013 e fino al Colosseo nel 2015. «Ora - ha sottolineato Alemanno - tutti i lavori possono procedere per i prossimi 5 anni, fino alla fermata Colosseo, mentre ora iniziamo a lavorare per la tratta T2 che arriva fino a piazzale Clodio».

A fine 2011 si potrà pertanto percorrere, con la metropolitana, la tratta che fino al luglio 2008 era percorribile con la ferrovia Roma-Pantano; con la differenza che mentre allora si poteva andare da Pantano a Roma e viceversa, adesso bisognerà cambiare a Centocelle, probabilmente utilizzando gli  autobus visto lo stato di dilabenza della tratta ferroviaria restante; al Colosseo ci arriveremo nelò 2015 e non nel 2016 come prima detto (ma tanto è uguale, dato che chissà quando ci arriveremo). Dopo un discorso un po' nebuloso sulla fermata Risorgimento che, come dice il Bortoli, è attualmente in programma (che vuol dire?), il nostro Marchi chiude in bellezza, ricordando come

...l'intera linea venga costruita in Italia, dai treni alla tecnologia applicata che vedrà per la prima volta treni guidati senza autista e tramite wi-fi.

Vorremmo far presente al Marchi che chi porta un treno non è di norma chiamato autista, questo termine essendo riservato ai conducenti di mezzi gommati. Circa poi la guida dei treni tramite Wi-Fi, bah! si guideranno da una di quelle trappole per le quali oggi il pubblico impazzisce.

Monorotaie, che passione!

16 luglio. Pare che già da tempo all'ordine degli ingegneri si sia sviluppata una (insana) passione per le monorotaie; ecco di cosa si sono occupati alla riunione mensile plenaria della commissione trasporti (e figuriamoci quello che si saranno detti ad altre riumioni, non mensili e non plenarie).

In data 12 Luglio 2010 presso i locali dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Roma si è svolta la riunione mensile plenaria della commissione trasporti...

1) Esame, discussione e sintesi finale del lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro "Approfondimento di due tracciati di Monorotaia".

La fase di studio ed elaborazione dei documenti relativi all’approfondimento, affidato al Gruppo di Lavoro all’uopo costituito, è da considerare conclusa con la presentazione in Commissione Plenaria dei risultati scaturiti dall’attività posta in essere dal Gruppo stesso.

In relazione al primo tracciato, Montesacro/Cinecittà/Eur, il lavoro presentato all’attenzione della Commissione presenta le caratteristiche di uno studio preliminare su un tracciato di base già definito dal Corridoio della Mobilità ed ipotizzato, nella versione in modalità monorotaia, dalla Monografia dell’Ordine del 2008: la documentazione definita consiste in una relazione sulla parte infrastrutturale ed una rappresentazione in slides power point; è stata anche predisposta un’ipotesi di scaletta relativa agli interventi espositivi delle parti trasportistiche e dell’analisi dei costi. Le relazioni che accompagneranno l’illustrazione delle slides dovranno essere consegnate per la prossima riunione. In questa riunione verrà anche definito il taglio da dare al Convegno di presentazione nonché la data presumibile e la Sede.

In relazione al secondo tracciato Eur/Fiumicino viene presentato un lavoro il quale, a differenza del precedente, non si espande con l’esame dettagliato dei diversi fattori, ma si caratterizza con ulteriori elementi di approfondimento rispetto alla Monografia del 2008 e sarà, comunque, fornito da una stima dei costi ed un analisi di esercizio.

ecc. ecc. In questa magniloquente prosa non si capisce molto, in verità, ma sembra di poter evincere che costoro si agitano per proporre delle monorotaie, chissà di che tipo, per risolvere il problema del trasporto pubblico romano. Ma sentite poi cosa si raccontano nelle "Varie ed eventuali".

Viene affrontato il tema della migliore Sede da scegliere per il Convegno di presentazione dell’approfondimento dei due tracciati di Monorotaia. Nasce un vivo dibattito tra i presenti sulla opportunità di una scelta di una sede “Tecnica” piuttosto che una Sede più “Politica”. Il Presidente invita tutti i presenti ad una più approfondita riflessione e rinvia ogni decisione alla prossima riunione.

Evidentemente è più facile parlare di sedi per il convegno, anzichè di monorotaie (anche perchè il tema richiederebbe una conoscenza abbastanza approfondita dei problemi del trasporto pubblico, di quello romano in particolare...). Chissà poi cosa è una sede tecnica e in cosa si differenzia da una sede politica; forse la prima è, che so io, un'officina e la seconda per esempio la sede di un partito. Fa bene il presidente ad invitare i presenti ad una più approfondita riflessione.

Comunque, non ci preoccupiamo eccessivamente, visto che l'interesse per la monorotaia è emerso nel 2007 e in tre anni non se ne è fatto niente; siamo certi che la cosa si risolverà nel modo usuale in  cui si risolvono queste iniziative: il convegno di presentazione si esaurirà nella proiezione di un enorme numero di slides di perfettissima esecuzione (in Power Point, come specificato nella relazione), accompagnata dalla distribuzione di carte che nessuno leggerà e dalle usuali chiacchiere e dopo un po' di monorotaie non si parlerà più. Ma certamente per spingersi verso la progettazione di nuovi e più tecnologicamente avanzati mezzi di trasporto.

Per parlare seriamente: auspichiamo che a nessuno dei nostri amministratori venga in mente di dar ascolto a simili baggianate.

Addenda. Il collega Donzelli ci informa che in una riunione all'assessorato, l'altro giorno, hanno dichiarato di tenere in grande considerazione le monorotaie. Ci sarebbe da chiedersi su quale base questi signori (si fa per dire) tengano "in grande considerazione" le monorotaie; siamo sicuri che non sanno nemmeno cosa è e come è fatta, una monorotaia. Ma poi, quale monorotaia? Quell'aborto di Translohr con tutte le limitazioni e gli aggravi finanziari che si è visto portarsi dietro? O pensano ancora all'Allweg degli anni Cinquanta? Alla Schwebebahn di Wuppertal? Alle monorotaie che costruiscono in Giappone? Ma forse pensano al sistema Larmanjat con trazione a cavalli.

Addenda 2. Volete vedere quali castronerie quelli dell'ordine degli ingegneri pretenderebbero di installare a Roma? Guardate qui:*

 http://www.ording.roma.it/notizia.aspx?id=5789

e, se non è abbastanza, guardate l'opinione espressa dal comune nel settembtre dell'anno scorso:

http://www.ilgiornale.it/roma/una_monorotaia_togliatti_cosi_miglioreremo_viabilita/18-09-2009/articolo-id=383701-page=0-comments=1

Pur essendo convinti che questa storia delle monorotaie finirà a p*, e non potrebbe essere altrrimenti vista l'assurdità dei progetti di quelli dell'ordine degli ingegneri, c'è da preoccuparsi.

* Nota. - Tra le varie perle che disseminano i dotti documenti ai quali si rinvia, segnaliamo quella di pag. 65 dell' all. 2, dove in una tabella si legge: rivoluzioni per minuto 0,3290 rpm. Uno potrebbe pensare che si riferiscano alle rivoluzioni, per es. a quella francese o a quella russa, e potrebbe chiedersi cosa abbiano a che fare le rivoluzioni con le monorotaie. In realtà, gli eruditi estensori del documento hanno tradotto letteralmente il termine inglese revolution per minute che si abbrevia rpm e che in italiano si traduce di solito con giri al minuto e si abbrevia (non molto correttamente) con g/m; da ciò si vede chiaramente l'origine del dotto allegato. Lo stesso valore 0,3290 è poi ridicolo, vorrebbe dire che il motore (se a questo si riferiscono, perchè non si capisce) fa un terzo di giro al minuto!

Verso la chiusura della Roma-Viterbo ex SRFN

5 luglio. Preoccupanti sintomi per il futuro della tratta Civitacastellana-Viterbo della linea Roma-Viterbo ex SRFN; sono state soppresse alcune corse e voci di corridoio ne danno per scontata la chiusura dell'esercizio ferroviario. La cosa, in verità, non ci sorprende affatto, viste le caratteristiche del tracciato e il traffico che interessa la tratta in questione. Anche la restante parte della linea, da Roma a Civitacastellana, escludendo la prima tratta che oramai porta quasi esclusivamente traffico urbano, è destinata, in un futuro non immediato, alla chiusura, a meno di una improbabile completa ricostruzione del tracciato, di difficile e costosa realizzazione.

Ci piace, in ogni caso, ricordare le roboanti dichiarazioni di imminente ammodernamento della linea anche in vista della costruzione di un aeroporto a Viterbo, rilasciate nel settempre del 2008 da tale Dalia, allora assessore regionale ai trasporti, anzi, secondo il Dalia, a metà 2010, cioè oggi, avrebbe potuto essere già in funzione il detto aeroporto, con tanto di collegamento ferroviario ad alta velocità: un'ora e dieci minuti da Roma p.le Flaminio a Viterbo.


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rev. 14/08/10