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L'AATM inizia nel 1911 il servizio sulla propria rete con un primo lotto di 35 motrici e 12 rimorchi. Le motrici sono del tipo detto ad assi radiali con cassa a sei moduli, imperiale a lucernario e piattaforme chiuse numerate da 101 in poi, con numeri pari e dispari; i rimorchi sono con cassa tipo giardiniera, anch'essi con lucernario, numerati da 501 a 512. Poco dopo la consegna, al materiale è cambiata la numerazione, passando al sistema pari-dispari (numeri dispari per il materiale motore, numeri pari per quello rimorchiato) che sarebbe rimasto in uso fino al 1964; le motrici divengono quindi 101-169. Caratteristica delle casse di queste motrici, che successivamente riceveranno il nome di Charleroi forse per il tipo di motori adottati, è un'altezza dei finestrini frontali minore di quella dei finestrini laterali, col risultato di lasciare una fascia di colore chiaro a metà altezza del frontale, ciò che dà la possibilità di riconoscere da lontano le vetture della serie.

La 141 allo stato di origine; la 143 accantonata alle
officine centrali nel 1930.
Meccanica.
Il rodiggio è ad assi radiali, come nelle motrici Westinghouse della SRTO, ma mancante della barra di accoppiamento dei parasale, sostituita da staffe singole per boccola, foggiate secondo una caratteristica forma semiellittica.
Equipaggiamento elettrico.
Comprende due motori che, per il nome dato alle vetture, dovrebbero essere della Charleroi, forse del tipo AC81. Il controller, sembra di costruzione Dick, Kerr, dispone di 12 posizioni e permette la riduzione di eccitazione dei motori sia nella marcia in serie che in parallelo, oltre alla frenatura reostatica combinata con l'alimentazione dei pattini elettromagnetici. La presa di corrente è ad archetto strisciante che, per essere invertito di posizione, deve essere ruotato a mano attorno ad un asse verticale; nel 1923 si passerà ad un archetto di tipo unificato progettato dalla ATM, che sarà pertanto chiamato archetto tipo 1923.
Freni.
Le motrici sono dotate di freni reostatico ed a pattini elettromagnetici, oltre all'usuale freno pneumatico moderabile e automatico a due condotte, identico a quello utilizzato dalle Ringoffer e dalle Westinghouse della SRTO, con compressore assiale.
Alle Charleroi seguono, gli anni successivi, altre due serie risp. di 20 e 30 vetture ad assi radiali (171-209, 221-279). Queste, salvo piccole variazioni sul frontale della cassa dal quale scompare la fascia chiara, appaiono simili alle Charleroi, ma in realtà si hanno sostanziali differenze di equipaggiamento, che purtroppo non risultano ancora sufficientemente chiarite.
Alle vetture elencate andrebbero aggiunte le vetture 281-285, per le quali però sussistono molti dubbi, in particolare per la 283 che appare in una prima immagine ad assi radiali ed in una seconda a truck corto (si tratta probabilmente di una modifica sperimentale per l'ordinazione del primo loto di motrici a truck); per la 285 manca ogni notizia, mentre delle successive motrici, la 287 è una motrice a truck lungo fornita nel 1922 e la 289 sembra essere la prima a truck corto.

Nell'immagine a sinistra tre motrici all'esterno delle
officine Tabanelli; le due prima sono risp. la 283 e la 281;
analizzando l'immagine si nota che la 283 è ad assi radiali, mentre
nell'immagine a destra, del 1921-22, appare chiaramente a truck corto.
Meccanica, equipaggiamento elettrico, freni.
La cassa, la disposizione del rodiggio e il sistema di frenatura con pattini elettromagnetici sono simili a quelli delle Charleroi. L'equipaggiamento elettrico è però diverso: le motrici sono utilizzano motori Dick, Kerr e controller dello stesso costruttore, ad undici posizioni con riduzione di eccitazione dei motori.
Queste motrici arriveranno in buon numero fino agli anni Quaranta e parecchie le ritroviamo in servizio negli anni successivi, per essere demolite tra il 1956 e il 1961, tutte però modificate con equipaggiamento elettrico CGE e private del freno a pattini.
Almeno la soppressione dei pattini elettromagnetici dovette essere stata eseguita già a partire dagli anni Venti, dato che numerose immagini fotografiche ci mostrano, dal 1922 in poi, le motrici senza più la rete di protezione che all'inizio copriva il sottocassa e il rodiggio evidenzia chiaramente l'assenza del freno a pattini.
Il gruppo delle motrici ad assi radiali è interrotto dalle cinque motrici 211-219 che, anticipando i tempi, hanno equipaggiamento elettrico CGE e sono senza freni a pattini elettromagnetici, come sui successivi gruppi di motrici a truck.

Motrice 267; motrice 217 e rimorchio 150.
Alcune date di radiazione per le Charleroi e le motrici ad assi radiali:
| num. es. | tipo | q.tà | anno | costrutt. | lungh. | largh. | tara | truck | passo | motori tipo | n. e pot. CV | compr. | freni |
| 101-169 | Charleroi | 35 | 1911 | Carminati e Tos. | 8400 | 11800 | assi radiali |
2700 | Charleroi | assiale | P, R, E, M | ||
| 171-209 | assi radiali | 20 | 1912 | Bauchiero | 8400 | 11800 | assi radiali |
2700 | D.K., GE249* |
2x40?, 2x39 |
assiale | P, R, E, M | |
| 211-219 | 5 | 1913 | GE249 | 2x39 | P, R, M | ||||||||
| 221-269 | 25 | 1914 | Tabanelli | D.K., GE249* |
2x40?, 2x39 |
P, R, E, M | |||||||
| 271-279 | 5 | ||||||||||||
| 281-285 | 3 | 1919 |
Note.
Tutte le motrici sono bidirezionali; numeri di esercizio solo dispari.
Freni: P, pneumatico diretto e automatico su due condotte; R, elettrico reostatico;
E, pattini elettromagnetici; M, a mano.
* D.K., motori Dick, Kerr sostituiti con GE249 su parte delle vetture del
gruppo.
Una nota sul frontale delle motrici ad assi radiali
Il frontale delle motrici ad assi radiali si presenta in generale dotato di due particolari che lo distinguono da quello delle successive motrici municipali: una fascia in legno (A) posta sotto il fanale anteriore e il paraurti avvolgente alle due estremità (B). Questi due particolari si presentano costantemente per le Charleroi, ma sembrano non essere una costante per la seconda serie di motrici ad assi radiali; in particolare, sembra che le motrici da 269 in poi abbiano un frontale eguale a quello delle successive motrici a truck. Lo stesso frontale è presente sulle cinque motrici ad assi radiali con equipaggiamento CGE, 211-219, e sulle motrici sottoposte a ricostruzione o ammodernamento.

Le Charleroi 101 e 135: sono chiaramente visibili i due
elementi citati nel testo; la 269 e la 215, con frontale tipo motrici a truck;
il frontale modificato della 101.
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20/12/2010