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Solo nei primi anni di esercizio la SRTO impiegò delle vetture a cavalli, modificate per il servizio a rimorchio delle motrici 200; data l'assenza in queste ultime del freno continuo, tale impiego ebbe solo carattere sporadico e limitato ad alcune linee, ad es. sulla Nomentana e sulla Flaminia.
Proprio sulla Flaminia nel 1918 circolavano, sulla linea 15, dei treni speciali formati da motrice e due rimorchi per il personale della Fabbrica d'armi Roma, situata nei pressi di via G. Reni, e raccordata alla linea tramviaria; da documentazione dell'epoca sembra che il servizio fosse effettuato con rimorchi senza freno continuo, probabilmente ex vetture a cavalli.
Alcune vetture a cavalli furono utilizzate in seguito, anche fini agli anni Venti, come vetture di aspetto, che durante la giornata stazionavano ai capolinea per il ricovero dei passeggeri in attesa.

Una motrice ATM spinge al suo posto una vettura di aspetto (p.
Venezia).
I numeri 1001-1020 furono inizialmente assegnati dalla SRTO a 20 motrici Westinghouse I demotorizzate, da utilizzare in via provvisoria come rimorchiate. Dopo la riconversione di dette motrici, questi numeri furono assegnati ai primi 20 rimorchi consegnati, come dimostrano l'immagine del 1007 di cui sopra e una immagine di un 1006 in servizio sotto gestione ATAG.
I rimorchi SRTO 1001-1041 passeranno all'azienda municipale in un primo tempo in parte e in via temporanea; successivamente, nel 1924 e nel 1929, saranno definitivamente incorporati nel parco aziendale, mantenendo la propria numerazione; dal momento che l'ATAG metterà in servizio nel 1929 le ultime motrici a due assi numerandole in parte nel gruppo 1000, dal 1929 alla completa radiazione dei rimorchi ex SRTO saranno in circolazione motrici e rimorchi con eguale numero.
Meccanica.
In ogni immagine disponibile, i rimorchi SRTO appaiono del tipo a terrazzini con una chiusura alle piattaforme chiaramente applicata successivamente alla costruzione, anche se l'unica fotografia apparentemente di fabbrica del rimorchio 1007 (vedi caso, proprio quello poi rinumerato 1031) mostra i terrazzini già chiusi. Le casse, a sei moduli, sono dotate di lucernario sulla parte centrale; il rodiggio è del tipo impropriamente detto ad assi radiali, con le sale direttamente collegate alle casse tramite molle a balestra e ruote a raggi.
Nota. - Il termine assi radiali, usato per
denotare una disposizione delle sale largamente adottata sui rotabili SRTO e
ATM, non deve intendersi nel senso esatto della parola,
ossia non si tratta qui di sale dotate di completa libertà di orientamento intorno ad un asse verticale,
come avviene ad es. per gli ordinari carrelli; qui la sala montata dispone solo
di un certo grado di adattabilità nel percorso delle curve, limitata in ciò da
una voluta cedevolezza in un piano orizzontale dei dispositivi di sospensione.
Freni.
Tutti i rimorchi sono dotati del freno moderabile ad azione diretta e automatico con valvola tripla.

Il rimorchio 1007 in una immagine di fabbrica;
a destra il 1006 in gestione ATAG.
Il rimorchio 1006 derivato da una
motrice
Westinghouse I
in una immagine ritoccata in due diverse versioni.
Insieme alle motrici gr. 800, la SRTO acquistò nel 1925 quattro rimorchi bidirezionali, che pur ispirandosi al tipo municipale ad otto moduli, ne differiscono in vari dettagli nella cassa; passarono alla municipale nel 1929, dove furono rinumerati 570-576.
| num. esercizio | q.tà | costruttore | anno | lungh. | largh. | truck | passo | freni |
| 1001-1006 1008-1028 |
27* | Carminati & Toselli | 1909 | 7100 | assi rad. | 2700 | P, M | |
| 1029-1041 | 13 | off. Reggiane | 1911 | |||||
| 1101-1104 | 4 | Miani & Silvestri | 1925 | 9200 | 2900 |
Note.
Tutti i rimorchi sono bidirezionali.
Freni: P, pneumatico diretto e automatico su due condotte; M, a mano.
* Manca il imorchio 1007 rinumerato 1031.
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17/03/2011