| tram e trasporto pubblico a Roma |
Nel 1942 l'ATAG immetteva in servizio un filobus a tre assi con cassa in acciaio inossidabile, a fiancate costruite con lamiera ondulata, un po' ad imitazione di certe carrozze ferroviarie americane. Il veicolo, su telaio Alfa Romeo con carrozzeria Piaggio e immatricolato come 9001, circolò per circa un anno sulle linee centrali della rete e nel 1943 fu restituito al costruttore.
| num. es. | anno | q.tà | mecc. | carrozz. | eq. elett. | lungh. | freni |
| 9001 | 1942 | 1 | Alfa R. | Piaggio | Ansaldo | 13000 | E, P |
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Misure in mm e kg |
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Filobus simili al 9001 dell'ATAG hanno circolato su altre reti, in Italia e all'estero; li troviamo infatti, in epoche successive, anche a Palermo, a Liegi e a Belgrado. Vediamo qui di tracciare la storia di questi veicoli, che per molti aspetti resta tuttavia ancora oscura.
Dalla documentazione fotografica disponibile appare accertato che sono esistiti almeno due tipi di tale filobus (ved. schizzo riportato sotto):
a) un tipo a, che sulla fiancata lato porte appare dotato di 3 finestrini binati ed uno trinato, spaziati tra loro a coppie mentre le porte hanno i gradini retraibili con spostamento orizzontale;Mentre il tipo a, con i gradini retraibili ed altri particolari, costituisce un'eccezione allo standard delle carrozzerie filoviarie anteguerra, il tipo b rientra invece nella norma, salvo la maggior lunghezza della cassa data dal nono vetro. Anche la tabella di linea anteriore appare diversa nei due tipi (v. anche immagini più oltre): nel tipo a è larga quasi quanto l'estremità della cassa ed è arcuata superiormente, mentre nel tipo b è più o meno delle usuali dimensioni della tabelle dell'epoca ed è rettangolare.
Compare il filobus 9001 più sopra accennato che, dalla numerosa documentazione fotografica disponibile, è indubbiamente del tipo a; il rotabile scompare dalla rete romana nell'estate del 1943 ed appare certo che sia stato restituito al costruttore.
Due immagini che presentano un filobus di tipo b all'interno dello stabilimento Ansaldo di Genova.
Entra in servizio il primo di un gruppo di 10 filobus analoghi al 9001 di Roma, che è numerato 201 ed è indubbiamente del tipo a (immagini a sinistra e al centro). L'anno seguente inizia la fornitura di altri nove rotabili analoghi: dalle immagini a nostra disposizione questi sono del tipo b (immagine a destra). Nel 1951 il 210 è in prova a Roma.
Appare in servizio un filobus di tipo a, numerato 32, di tipo a come chiaramente dimostra la forma della tabella di linea anteriore (1).

La foto a destra* deve essere degli ultimi anni Quaranta o i primi
Cinquanta,
come dimostra l'auto di tipo sovietico visibile sullo sfondo
(ingrandire l'immagine per leggere il numero del filobus).
Da numerose immagini si ha conferma che nella città belga ha circolato almeno un veicolo filoviario con cassa in acciaio inossidabile, che appare del tipo b, ed è numerato 520. E' possibile che si tratti di un rotabile entrato in servizio a Liegi in via sperimentale, forse su richiesta della stessa casa costruttrice. Smbra che dopo aver circolato sulla linea di Trooz nel 1951 sia stato convertito in autobus diesel con motore Volvo.

Trooz, 1951; nell'immagine a destra il rotabile convertito in
autobus diesel

Immagini dal libro: J.G. Godeaux et
al., Liège aux fils des trolleybus, GTF, Liège, 2001
Da quanto sopra è possibile stabilire che:
la casa costruttrice (forse l'Ansaldo quale capofila dell'ordine) ritira da Roma, nel 1943, il 9001;
ricevuto, nel dopoguerra, l'ordine di Palermo, fornisce come prototipo l'ex 9001 di Roma, che entra in servizio a Palermo come 201. Le vetture di serie di Palermo, 202-210, appaiono invece di tipo b;
sulla rete di Belgrado circola, in epoca imprecisata intorno al 1950, un filobus con cassa inox, numerato 32, sicuramente di tipo a.
almeno un filobus di tipo b identico a quelli di serie per Palermo è fornito all'azienda trasporti di Liegi, città nella quale circola per qualche tempo come 520.
La notizia data da qualche parte, affermante che i filobus 201-210 di Palermo siano stati poi ceduti in tutto o in parte ad una rete in Yugoslavia, è assolutamente priva di fondamento.
Sulla rete di Belgrado il servizio filoviario iniziò, nel dopo guerra, con una fornitura di 31 rotabili Fiat 668, numerati da 1 a 31, alla quale seguirono dei filobus a tre assi tra i quali degli Alfa Romeo 140 ed appunto uno di questi rotabili è parzialmente visibile nella seconda immagine della 32; questa sarebbe stata quindi numerata a seguito del 668. Ciò indica che la stessa entrò in servizio a Belgrado tra il 1948-49 e il 1951-52 (il grosso della produzione degli Alfa 140 è dei primi anni Cinquanta): ciò esclude con certezza che la 32 di Belgrado possa essere identificata con la 201 di Palermo, ex 9001 di Roma, dal momento che gli inox circolarono a Palermo fino ai primi anni Sessanta (e c'è da immaginare in che condizioni fossero ridotti dopo 20 anni di servizio a Palermo... Chi se li sarebbe presi?).
Oltre a ciò notiamo che:
tra le due vetture (la 9001 e la 32) si notano delle differenze, ancorchè minime, in alcuni dettagli (ad es. negli indicatori di direzione);
la foto nella quale la vettura appare numerata 32 sul fronte sembra proprio sia stata ripresa in Italia, forse all'Ansaldo e non è pensabile che la vettura sia stata rimandata all'Ansaldo solo per rinumerarla;
sulla 32 il numero "32" sui fianchi è posto all'incirca all'altezza della cintura della cassa, scritto in uno stile che bene si accorda con quello generale della carrozzeria, così come avveniva per il numero "9001" sul filobus di Roma, che era però posto nella striscia inferiore della cassa; una rinumerazione in loco sarebbe stata senz'altro fatta in modo più semplice, lasciando il numero nella posizione di origine.
E' quindi molto probabile che la 32 non sia la 9001, ma una vettura gemella della stessa, costruita anch'essa nel 1941-42 insieme alla 9001 e fornita alla Yugoslavia verso il 1948. Il problema resta comunque aperto.
* L'immagine, da cartolina illustrata, è stata trovata da un appassionato di Berlino, a nome Mattis Schindler, Altre notizie ed immagini (oltre quelle prima citate) sono state fornite da Alexander Weber, Marco Montanarini, Patrick Italiano, Andrea Frasca.
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rev. 01/04/10