tram e trasporto pubblico a Roma

La rete autobus urbana

Dalla riforma tramviaria al 1934

 

Anno 1930

Il 1° gennaio 1930 si avvia la riforma tramviaria, che vede le linee tramviarie eliminate dal centro della città, sostituite da linee di autobus.

La riforma tramviaria

Linee autobus introdotte il 1° gennaio 1930

Percorsi delle linee sotto riportate (anno 1930)

linea percorso   linea percorso
  Linee diametrali     Linee periferiche
EF S. M. Maggiore, Traforo, l.go Tritone, v. Condotti, p.le Flaminio   205 p. Verbano, v. Salaria, Aeroporto del Littorio
EP S. M. Maggiore, v. Cavour, p. Venezia, p.te Cavour, p. Cavour   217 p.ta S. Giovanni, v. Appia Nuova, c.ne Appia
FR p.le Flaminio, p. Colonna, p. Venezia, p. Bocca della Verità   217 barr. p.ta S. Giovanni, v. Appia Nuova, v. Gino Capponi
MB p. Indipendenza, p. Venezia, l.go Argentina, c. Vittorio, S. Pietro   222 v. Ostiense, v. G. Rocco, p.za P. Pantera, quart. Garbatella
MP p. Indipendenza, Traforo, p. Colonna, l.go Goldoni, p. Cavour   225 staz. Trastevere, v. Portuense, b.ta del Trullo, staz. FS Magliana
NB p.ta Pia, v. XX Settembre, p. S. Silvestro, p.te Vittorio, S.Pietro   227 staz. Trastevere, v. Portuense, loc. Corviale
NT p.ta Pia, via XX Settembre, p.za Venezia, p.te Garibaldi   228 staz. Trastevere, c.ne Gianicolense, Monteverde Nuovo
ST p. Fiume, p Barberini, p.za Colonna, p.za Venezia, p.te Garibaldi   229 staz. Trastevere, v. Portuense, Parrocchietta, v. del Casaletto
  Linea radiale   231 p.ta S. Pancrazio, v. Vitellia, v. del Casaletto
106 p. Fiume, v. Nizza, v. Dalmazia, c.so Trieste, p.za Trasimeno   233 Madonna del Riposo, v. Aurelia antica, v. Casetta Mattei
  Linee centro-radiali   234 Madonna del Riposo, v. Aurelia
119 p. Venezia, Foro Traiano, v. Alessandrina, V. Celimontana   237 p. Risorgimento, v. Ottaviano, v.le Angelico, p.za p.te Milvio
124 p. Venezia, p. Montanara, v. di S. Sabina, p. Tempio di Diana     Linea distaccata
130 l.go Tritone, p.za Colonna, p.za S. Pantaleo, S. M. in Trastevere   - Ostia Mare, p.te della Scafa, Fiumicino Paese
  Linea speciale  

Rimangono invariate le linee notturne N1 e N2 e le due linee
sussidiarie Nomentana e Tiburtina.

- p. Barberini, v. Veneto, v. Po, v. Calabria, Aeroporto del Littorio  

   
p. Esquilino, primo giorno della nuova rete; a destra, un Lancia Omicron e un autoelettrica a p.le Flaminio; autobus alla Spina di Borgo (1-IX-1930).

La data di attuazione della riforma non fu scelta a caso. Il 1° gennaio (ma allora anche il 28 ottobre, data poi esclusa per l’avvio della nuova rete), è giorno festivo, ma non per questo l’esordio fu scevro da inconvenienti. La stampa, accuratamente pilotata, decreta un immediato successo per questa nuova sistemazione che, nella realtà, già dal primo giorno opera ai limiti del totale collasso a causa degli evidenti limiti dell'autobus di allora, rispetto alle tranvie soppresse. Il parco rotabile, nonostante i più recenti acquisti, è ben più che datato. Gran parte del servizio è infatti affidato agli SPA C9000 e alle autoelettriche di prima e seconda serie, materiale costruito quando la tecnica del mezzo stradale era agli albori, che oltre alla bassissima velocità (nemmeno 20 km/h per le autoelettriche), presentano inconvenienti comuni anche ai mezzi di più recente produzione: sono scarsamente aerati, a pieno carico possono contenere 34 persone (e parliamo delle vetture più capienti), sono rumorosi e inquinanti e, tanto per gradire, non bastano per assicurare alle nuove linee diametrali una frequenza che consenta di smaltire almeno la metà della domanda prima soddisfatta dal servizio tranviario.

I guasti sono continui dal momento che il mezzo stradale è stato fino ad allora concepito quale ausilio ai servizi su ferro e non è assolutamente in grado di sopportare fino a 16 ore continue di servizio a pieno carico, tantopiù per l'ulteriore problema di rifornire due volte al giorno quelle vetture che, già consumando parecchio, hanno ulteriormente aumentato le esigenze di carburante per l’aggravio di carico che devono sopportare.

Per la rete autobus era previsto un incremento di 100 vetture da utilizzare a fianco del parco già disponibile, vetture che non fu facile reperire. La Fiat non era in grado di fornire alcun autobus in tempo utile e l'ATAG dovette ricorrere, tramite l'interessamento della stessa Fiat, al noleggio di 18 vetture dalla SITA di Torino e dalla CAM di Milano; la Lancia riuscì a consegnare 60 autobus Omicron rinviando la consegna ad altri clienti. Solo l'anno successivo l'ATAG riuscì ad avere altri autobus dalla Lancia che, completando la serie precedentemente fornita, portarono a 150 gli autobus acquisiti per la riforma.

A complicare oltremodo i problemi è comunque il rigido sistema tariffario, che obbliga i viaggiatori ad effettuare lo scambio anche quando non sarebbe necessario (ad esempio per andare da p.ta Pia a p. Fiume, o anche da p. Colonna a p. Barberini, brevi tratti che in quella situazione la gente percorrerebbe volentieri a piedi, come pure era abitudine fare allora anche per tragitti ben più lunghi).

Si immagini un fattorino in servizio sulla linea MB (l’attuale 64 coi capilinea a p. Indipendenza e Ponte Vittorio), con una vettura che da p. Indipendenza si affolla sempre più scendendo per via Nazionale, e ancora di più a p. Venezia: dopo aver effettuato un enorme lavoro di verifica al capolinea (p. Indipendenza è il nodo di scambio M tra la zona A e la zona B), nella stessa p. Venezia, il nodo centrale di scambio v, coi passeggeri al primo viaggio (per i quali deve essere emesso il biglietto richiesto, che può essere quello orario, ovvero quello da 60 o da 70 centesimi della zona A), il fattorino è costretto a far fare la fila anche agli altri viaggiatori,  perché ad ognuno deve verificare l'abbonamento o il biglietto rilasciato su altra linea, controllando anzitutto che sia stato rilasciato su una linea che ammetta la coincidenza con la MB nel senso di marcia del momento, e forandolo sulla denominazione della linea per documentare l'avvenuto trasbordo, e quindi che sia valido per giorno e orario di emissione. La coincidenza ai nodi centrali non è infatti ammessa liberamente: il viaggiatore può passare da una linea all'altra nel punto in cui gli itinerari di entrambe si congiungono o si separano. Il fattorino in servizio sulla linea MB proveniente da Termini, quindi, deve considerare valida la corrispondenza a seconda del punto in cui gli viene presentato il biglietto: nel caso della linea in questione un eventuale corrispondenza con la linea EP sarebbe ammessa solo al primo per la salita e al terzo per la discesa dei tre nodi centrali che le due linee condividono (l.go Magnanapoli, p. Venezia, l.go Argentina), e questo perché al primo le due linee si congiungono, al terzo la MB prosegue verso c.so Vittorio, la EP svolta verso p. della Rotonda.

Le cose si complicano sulle linee centrali, quelle che abbiamo visto essere suddivise nelle due tratte diametrale (zona A), e radiale (zona B): i fattorini devono infatti distinguere le due tratte all'incrocio con la circolare interna, effettuando diversi adempimenti. Per fare un esempio: un fattorino in servizio sulla linea 130 alla partenza da p. S. Maria in Trastevere emette i biglietti previsti nella zona B delle linee radiali, da 50, 60 e 70 centesimi, fino all'attraversamento di ponte Sisto: in questo punto, dal momento che la linea supera l'anello della circolare, deve chiudere il caposaldo dei biglietti della zona B compilando come previsto una delle due cedole che ha in consegna (quella dei biglietti della zona B, dove segna l'importo dell'incasso e il numero di serie del primo biglietto non venduto), per iniziare la vendita dei citati biglietti da 60 e 70 centesimi della zona A fino al capolinea di l.go del Tritone. Come si può facilmente immaginare non mancano le proteste, sia in buona fede, sia di chi ci marcia, dal momento che in certi orari l'affollamento della vettura e la necessità di chiudere il caposaldo si scontra con quei passeggeri che, essendo saliti all'ultima fermata della tratta radiale, pretendono il relativo biglietto.

   
Assalto a un MB a p. Venezia (1-II-1930); autobus SPA tabellato MbarratoP.

Benché tutto il sistema dei nodi e della tariffazione appaia inutilmente complicato, l’ATAG procede per i primi due anni ai necessari aggiustamenti della rete applicandone in modo rigoroso i principi. Il 4 gennaio sono così istituite tre linee diametrali barrate. Le prime due sono sussidi limitati delle linee EF e EP, che collegano il nodo periferico E (S. Maria Maggiore), col nodo centrale c (p. Colonna): la terza sussidia la linea FR sull'intero percorso per l'insufficienza del servizio effettuato con le autoelettriche. In data imprecisata la linea EP barrato è prolungata a l.go Argentina (nodo centrale a). Un successivo ordine di servizio precisa che la barra trasversale rossa deve tagliare entrambe le lettere. La precisazione è doverosa, dal momento che la nuova rete si sta rivelando un campo di prova per le più strane (e ingegneristiche), modalità di nomenclatura delle linee.

Dal 1° febbraio le linee EF barrato ed EP barrato sono ridenominate 115 e 116, assumendo la numerazione delle linee centrali di penetrazione pur rimanendo agli effetti tariffari linee diametrali su percorso limitato. Il costo dei biglietti è lo stesso, dal momento che si possono effettuare i cambi previsti ai nodi centrali. La linea 119 viene prolungata nello stesso giorno da p. Venezia (nodo v), a p. S. Pantaleo (nodo b), e si permette "in via temporanea e di esperimento", lo scambio al nodo B di p. Vittorio pur non utilizzando un ulteriore linea per raggiungerlo (rimarrà però un esempio isolato); si istituisce la linea tranviaria C15, quarto tronco della futura circolare esterna, che viene esercitata sia come radiale che come tronco di circolare, e la linea autobus 120, che funge da radiale dal Colosseo a via Cavour, e da diametrale nel rimanente tratto.

Con l'istituzione della linea tranviaria 36 barrato il capolinea di p. della Libertà diventa parte integrante del nodo P (p. Cavour), e viene quindi permesso l'interscambio con le linee ivi attestate, "seppure esse non sono effettivamente coincidenti."

Dal primo marzo si modificano varie corrispondenze a mezzo di deviazioni di percorso: sulla linea NT, deviata per via Firenze, è ammessa la reciproca corrispondenza con le linee ST e MP, sulla linea 137, deviata per via Principessa Clotilde, è ammessa la diretta corrispondenza col nodo F (p.le Flaminio). Viene inoltre istituito il nuovo nodo Colosseo, identificato con la lettera C, dal quale si prevede di attivare la nuova linea CP che, per motivi non noti, non potrà essere attivata prima di due mesi.

La linea 106 (l'unica radiale esercitata con autobus), è prolungata al Ministero delle Finanze: il breve tratto interno all'anello della circolare non è considerato diametrale, al pari delle linee tranviarie ivi attestate.

A marzo iniziano ad apparire le prime denominazioni che abbiamo pocanzi definito strane e i romani devono vedersela con le denominazioni bicolori: le linee 120 e 136 sono fuse nell’unica linea CP   dal nuovo nodo Colosseo (via Annia) per via degli Annibaldi, via dei Serpenti, il Traforo, p. di Spagna, p. del Popolo fino a via Cola Di Rienzo. Per capire l’effettivo significato della P rossa i romani devono però attendere un mese, quando con l’istituzione della linea CP (tutto in nero) si comprende il suo significato di linea Colosseo-Prati limitata dal lato Prati.

  

L’ingegnerismo dell’ATAG torna a colpire dal 20 marzo, quando viene istituito un breve servizio limitato della linea 228, che collega la stazione di Trastevere con l'ospedale del Littorio sul percorso già realizzato della c.ne Gianicolense: sulla base di criteri che non è stato possibile stabilire le tabelle della linea sono scritte in caratteri azzurri, la barra che taglia il numero è ordinariamente in colore rosso. Questo 228 azzurro barrato rosso rimane in esercizio fino al 16 novembre successivo, cambiando però due volte la propria denominazione: risulta attivo da epoca imprecisata come 228 nero barrato azzurro (cioè con la barra che per i soliti oscuri motivi non è rossa ma azzurra) e viene alfine soppresso come 228 nero, con la barra che da un certo momento in poi (anch’esso imprecisato), ha assunto l’ordinario colore rosso.

Unendo le preesistenti linee 116 e 137 il primo aprile si istituisce una nuova linea diametrale limitata, la EP (limitata dal lato Prati a p. Cola di Rienzo, di nuovo con la lettera del nodo P non raggiunto scritta in colore rosso). La linea CP, con entrambe le lettere nere e sull'intero percorso da nodo a nodo, è attivata dallo stesso giorno sul percorso Colosseo (via Annia) per via Celimontana, via Claudia, via del Colosseo, p. Venezia, corso Vittorio Emanuele, p. Navona, ponte Umberto fino a p. Cavour: sulla CP valgono regole diverse rispetto all'ordinamento delle linee diametrali, non essendo ammessa la corrispondenza con la linea MP a p. di Spagna (che non è un nodo centrale), e valendo per il tratto di percorso già della linea 136 (fusa nella CP limitata), la regolamentazione prevista per la tratta radiale delle linee di penetrazione pur essendo il percorso interno all’anello della circolare.

Tra i provvedimenti del mese di gennaio è documentato un servizio limitato della linea MP, denominato MbarratoP (con la barra rossa che taglia la lettera del nodo non raggiunto, ovvero M). Tale servizio limitato si svolge sull'itinerario da p. della Libertà (dove lo scambio col nodo P è istituito solo il mese successivo), a via Milano (Palazzo delle Esposizioni). E’ forse questo il primo dei numerosi criteri di denominazione che sono sperimentati nei primi due anni della riforma, ma il dubbio permane a causa della mancanza di documentazione che caratterizza molti di questi servizi. Esistono infatti altre due immagini (vedi qui sotto), che testimoniano l'esistenza di un duplice servizio limitato della linea ST, di cui non si è trovata documentazione, che dai nodi della circolare collegano p. Colonna. Le due linee sono denominate SbarratoT ed STbarrato con la barra che taglia la lettera S o T del nodo non raggiunto.


Linea ST

  

   
Lancia Omicron (vett. B251) sulla linea STbarrato e SPA 34 (vett. B.769) sulla SbarratoT.

Dal primo giugno la linea 106 è prolungata nell’edificando quartiere Trieste, raggiungendo l’incrocio tra corso Trieste e viale Gorizia; a partire dalla stessa data, per facilitare il raggiungimento della stazione della ferrovia Roma-Ostia Lido nella stagione estiva, è istituita una linea periodica da p.le Flaminio a Porta San Paolo, linea che sarà caratterizzata dalla tabella recante la sola lettera O, lettera che sta evidentemente per Ostia. Dal 28 ottobre il servizio della linea MP è suddiviso nelle due nuove linee diametrali M1P e M2P, che collegano entrambe i due nodi Macao e Prati, ma su percorsi diversi (da qui probabilmente nasce l’ennesimo criterio di nomenclatura delle linee, ovvero intercalare i numeri nella denominazione). La M2P ha però le tabelle di linea scritte in caratteri azzurri (e verrà chiamata quindi MP azzurra: è più comodo che dire emme uno pi o emme pi uno; di conseguenza l'altra linea sarà ovviamente chiamata MP nera). Sempre il 28 ottobre si istituisce la linea 105, con denominazione centro-radiale ma che effettua un itinerario diametrale limitato da p. Fiume (nodo S, a p. Venezia).

   

Percorsi delle linee sottoriportate
4-I Istituzione linea EF barrato (p. S. Maria Maggiore-p. S. Claudio)
Istituzione linea EP barrato (p. S. Maria Maggiore-p. S. Claudio)
Istituzione linea FR barrato (sussidiaria della FR per insufficienza servizio autoelettriche)
6-I Istituzione linea 137 (v. M. Luisa di Savoia-p.te Milvio)
Istituzione linea MP barrato (v. Milano-p. della Libertà)
1-II Ridenominazione linee EF barrato in 115, EP barrato in 116, MP barrato in 136
Prolungamento linea 119 da p. Venezia a p. S. Pantaleo
Istituzione linea 120 (p. S. Silvestro-Colosseo)
Deviazione linea EF per v. del Babuino e p. Barberini e istituzione nuova corrispondenza con linea NT
Prolungamento linea FR a via Marmorata
1-III Deviazione linea NT per via Firenze e via Nazionale e istituzione nuova corrispondenza con linee ST e MP
Deviazione linea 137 a p.le Flaminio e istituzione corrispondenza con le linee del nodo F e la linea circolare
Istituzione nodo Colosseo C e linea CP (v. Annia-p. Cola di Rienzo)
Soppressione linee 120 e 136 (per fusione dei due itinerari nella nuova linea CP)
Prolungamento linea 106 da p. Fiume a via XX Settembre
20-III Istituzione linea 228 barrata (staz. Trastevere-ospedale del Littorio\)
1-IV Soppressione linea 119
Istituzione linea EProsso (S. Maria Maggiore-p. Cola di Rienzo)
Soppressione linee 116 e 137 (per fusione dei due itinerari nella nuova linea EProsso)
1-VI Prolungamento linea 106 da p. Trasimeno a v.le Gorizia
Istituzione linea estiva O (p.le Flaminio-p.ta S. Paolo)
8-VII Deviazione linea EP per v. G. Lanza, v. dei Quattro Cantoni
28-X Istituzione linee M1P (p. Indipendenza-p. Cavour) e M2P (p. dei Frentani-p. Cavour)
Soppressione linea MP
Deviazione linea EP per v. Depretis e v. Nazionale
Deviazione linea EP per p. del Popolo e v. Ferdinando di Savoia
Istituzione linea 105 (p. Fiume-p. Venezia)
Soppressione linea 222 (per istituzione linea tranviaria 22 Colosseo-Garbatella)
16-XI Soppressione linea 228 barrato
15-XII Sospensione esercizio linea p. Barberini-Aeroporto del Littorio

Modifiche alla rete effettuate in data non accertata

Istituzione linea MP barrato (v. Milano-p. della Libertà)
Istituzione linea STbarrato (p.te Garibaldi-v. Nazionale)
Istituzione linea SbarratoT (p.  Fiume-v. Nazionale)
Ridenominazione linea 228 in 228 barrato azzurro indi in 228 barrato rosso

Anno 1931

Dal 29 aprile 1931 viene istituita la seconda circolare tranviaria, denominata esterna e caratterizzata da tabelle scritte in caratteri rossi (sarà quindi chiamata circolare rossa). Lungo il suo percorso non sono istituiti nodi di scambio, e il confine tra le zone A e B continua a rimanere l'anello della circolare interna. La nuova linea fa parte della zona B (tranviaria). In conseguenza viene mutato il servizio di alcune linee autobus: si abbandona l’anello tranviario di via delle Zoccolette-via del Melangolo (nodo T), e p. Montanara diventa la nuova localizzazione del nodo R (che forse in questa occasione viene ridenominato da Ripa a Regola): a questa p., dove ora si attestano le linee tranviarie, è limitata la linea 124, che da centro-radiale viene equiparata a linea radiale tranviaria, ed è prolungata la linea centro-radiale 105: dato che quest’ultima ora collega il nodo S (p. Fiume), col nuovo nodo R la linea diventa una diametrale a tutti gli effetti, ed è quindi ridenominata SR.

Si istituisce inoltre la linea BT, che pur essendo assegnata alla zona A (centrale), si svolge su un itinerario parallelo ma esterno ad entrambe le circolari, ed è attestata a due capilinea diversi dalla localizzazione dei due nodi Borgo e Trastevere (p. Rusticucci e p. Mastai).

Sia la BT che la SR resteranno scarsamente utilizzate; la BT è soppressa dal primo dicembre (anche perché il pubblico non ci sta a farsi spillare la tariffa delle linee diametrali per una linea che di diametrale non ha nulla), la seconda sarà fusa con altre linee nel maggio del 1932, quando queste denominazioni letterali avranno già cominciato a perdere l’effettivo significato di iniziale dei nodi della circolare cui si attestano. L’ATAG continuerà comuque ad utilizzarle fino a tutto il periodo della guerra (e sporadicamente anche dopo), più per consuetudine che in virtù di un criterio univoco, e del resto l’istituzione della linea BT precede di pochi mesi il ritorno al sistema tariffario in vigore prima della riforma, naturalmente aggiornato ai grandi cambiamenti intervenuti nella rete. Il prezzo delle corse torna ad essere calcolato sul cosiddetto “costo di produzione, praticamente tornando a suddividere le linee in tratte tariffarie a costo differenziato, con la novità che ora le tratte sono stabilite sul perimetro della circolare nera, che rimarrà il caposaldo virtuale della rete (specie per la tariffazione), fino al 1965.


Un Lancia Omicron con tabella della linea BT

Il 19 agosto riappare nella rete ATAG il numero 136, questa volta sull’itinerario da v.le Mazzini per il lungotevere e il Ponte del Littorio, fino a p.le Flaminio. Segue l’istituzione di numerose linee periferiche. Dal 10 ottobre la borgata Primavalle è collegata alla Madonna del Riposo dall’autobus 235, al quale si aggiunge un 235 barrato tra la Madonna del Riposo e Forte Braschi; l’istituzione del 235 porta alla limitazione della linea tramviaria 34, ed in ciò si può forse riconoscere il primo sintomo del processo che negli anni e nei decenni successivi vedrà il servizio tranviario cedere progressivamente il posto all’esercizio automobilistico. Il 23 dello stesso mese la zona delle Tre Fontane è collegata a San Paolo dall’autobus 223.

Col 1931 si affaccia comunque un ulteriore problema. Dal primo luglio l'ATAG ha assunto l’esercizio dell'autolinea sostitutiva della tranvia a vapore Roma-Tivoli e il suo servizio limitato fino a Settecamini (che diventa una linea periferica speciale, denominata 210): nel parco aziendale ci sono pochissimi autobus con allestimento extraurbano (peraltro poco o nulla affidabili), e per i primi tempi il servizio viene esercitato coi Lancia Omicron urbani, le vetture più capienti e più veloci del parco. La "nuova" autolinea parte da via Gaeta e percorre la via Tiburtina seguendo per intero il percorso della tranvia soppressa, fino ad attestarsi nella p. G. Garibaldi di Tivoli, ma alcune corse in partenza da Roma sono da subito limitate agli stabilimenti termali delle Acque Albule, dove si concentra il maggior traffico viaggiatori. Questa linea, la cui concessione è stata imposta dall'autorità superiore con la motivazione che l'ATAG è l'unica azienda romana tecnicamente in grado di esercitare autolinee, apre il problema del reperimento di adatto materiale, ma l'autobus di allora era ancora più inadatto dell'attuale all'esercizio di un servizio extraurbano a grande traffico, specie lungo l'andamento tormentato e irto di pendenze della Tiburtina.

Le nuove prestazioni che al mezzo stradale sono improvvisamente richieste un po' ovunque (perché le riduzioni del servizio tranviario non riguardano solo Roma) hanno nel frattempo spinto progettisti ed aziende costruttrici a sperimentare veicoli con allestimento urbano ed extraurbano che ad essere buoni possiamo definire... "bizzarri", ed anche la Roma-Tivoli diventa un vero e proprio campo di prova per curiosi autobus dalle forme più strane, classificati con sigle cervellotiche quanto la fantasia di chi li ha progettati, autobus che ritroveremo anche nell’esercizio delle linee urbane.

   
Lancia Omicron adattati al servizio della Roma-Tivoli

Uno del problemi che assillano l’ATAG in questo periodo è proprio la scarsa capacità dei mezzi a servizio della Roma-Tivoli, ed è d’altronde facile immaginare che, per quanto numerosi e frequenti, difficilmente i piccoli Lancia Omicron ed anche i vari e lussuosi autobus di tipo turistico possano offrire la stessa capacità di trasporto degli scomodi e lenti (ma quanto più degli autobus?), ma lunghi treni di vetturette a due assi utilizzati dal soppresso tram. Come rimedio a questa situazione, l’ATAG sceglie la via delle vettura a grande capacità e si imbarca in una interminabile serie di esperimenti e prove con i più disparati tipi di veicoli. Nel febbraio 1932 preannuncia l’entrata in servizio di due autobus a grande capacità che disporranno di tre comparti, uno di prima classe e due di seconda, per fumatori e non fumatori (strano che quest’ultima distinzione non riguardasse anche la prima classe), oltre al solito scomparto per bagagli, biciclette e cani, e ferree norme disciplinano l’afflusso dei viaggiatori nei nuovi mezzi. Inizialmente previsti con i numeri 3001 e 3003, appariranno in esercizio con i numeri 3401 e 3403 ed altro non sono che due vetture costruite secondo il principio degli autoalveari, dei mastodonti a tre assi e due piani, anzi a due piani e mezzo (perché dispongono anche di un piccolo coupé rialzato sul secondo piano, nella parte posteriore); negli autoalveari i passeggeri devono stare seduti su certi seggiolini ancorati alle pareti della vettura in vari ordini sovrapposti, come le api in un alveare, donde il nome dato a questi autobus.

I due autoalveari entrano in servizio sulla Roma-Tivoli il 10 marzo dello stesso anno e l’ATAG dispone che la vendita di biglietti sarà compito del personale di vettura, mentre la vendita di biglietti a terra avrà luogo solo nelle stazioni di estremità di Roma e Tivoli. Ma ancora: apparendo impossibile aumentare la capacità dell’autobus oltre ad un certo limite, si pensa all’autobus con rimorchio. L’ATAG sperimenta nel 1933 un primo convoglio di autobus Alfa Romeo a due assi trainante, all’occorrenza un rimorchietto anch’esso a due assi (D.1409+102); non è noto se questo convoglio abbia effettivamente circolato sulla Roma-Tivoli (mentre certo è il suo utilizzo sull'autolinea Anello delle Vie Imperiali), sulla quale però appaiono in prova qualche anno dopo due convogli bloccati con  motrice e rimorchio, entrambi a due assi, resi intercomunicanti con un mantice di tipo ferroviario (M1+R2; M3+R4). Sembra che questo autotreno, largamente propagandato come meraviglia dell’industria italiana, non sia mai andato oltre Settecamini, anche se da altre fonti risulta aver dato luogo a svariati blocchi del traffico nei pressi di Tivoli.

Tutti questi autobus non svolsero quasi mai un regolare servizio di linea, urbano o extraurbano: li ritroveremo sporadicamente utilizzati in ambito urbano per le linee a carattere turistico e per i numerosi collegamenti speciali che, quasi ogni settimana, collegano gli appuntamenti e le manifestazioni del Regime.

 
Gli autobus D.P.S. (Due Piani Scoperto), e D.P.C. (Due Piani Coperto)

     
L'autoalveare B.3403 (a destra in un diverso schema di colorazione)

Percorsi delle linee sottoriportate
1-I Limitazione linea 130 a l.go Chigi
1-III Limitazione linea 217 a p. Lazzaro Papi
22-IV Provvedimenti per l'attivazione della circolare esterna.
Limitazione linea FR a p. Montanara
Limitazione linea 124 a p. Montanara e prolungamento al quart. S. Saba
Prolungamento linea 105 a p. Montanara e ridenominazione in linea SR (Salario-Regola)
Istituzione linea BT (Borgo-Trastevere, da S. Pietro a p. Mastai)
21-IV Istituzione linea LO (locale Ostia, da v.le della Marina al lungomare Duilio)
1-VII Attivazione autolinea extraurbana Roma-Tivoli
Istituzione linea 210 (Portonaccio-Settecamini, servizio urbano della Roma-Tivoli)
7-VII Soppressione linee FR barrato e MB barrato
1-VIII Prolungamento linea Ostia-Fiumicino dalla stazione FS
al Ponte di Barche di v. Torre Clementina
9-VIII Istituzione linea provvisoria Madonna del Riposo-borgata Fogaccia
1-IX Limitazione linea BT a p. S. Maria in Trastevere
Prolungamento linea 217 a c.ne Appia
Istituzione linea 136 (p. Giovane Italia-p.le Flaminio)
Sospensione linea LO
Istituzione linea 235 (Madonna del Riposo-Borgata Primavalle)
6-X Istituzione linea autobus 235 barrato (sussidiaria del 235 sullo stesso itinerario)
1-XI Istituzione linea autobus 223 (bas. S. Paolo-Tre Fontane)
2-XI Limitazione linea autobus 205 a p. Crati
27-XI Soppressione linea autobus BT
Prolungamento linea autobus 136 a v. della Giuliana
Modifiche alla rete effettuate in data non accertata
Istituzione linee FR barrato e MB barrato

Anno 1932

All’inizio del 1932 l’ATAG avvia un esperimento di servizio ad agente unico (il primo di una lunga serie), sulle vetture autobus. La vettura prescelta per l'esperimento è la B.719, Lancia Omicron del 1930, alla quale fu necessario apportare diverse modifiche. Dovendo l'autista effettuare mansioni di fattorino (e quindi controllare anche biglietti di corrispondenza e abbonamenti), la salita e la discesa dei viaggiatori è stabilita dalla sola porta posteriore, il cui accesso viene diviso in due. L'entrata e l'uscita vengono stabilite, rispettivamente, alla destra e alla sinistra del corrimano di salita, e all'altezza del piano di calpestìo sono installati due cancelletti che recano le diciture ENTRATA e USCITA, cancelletti che si muovono naturalmente nei due sensi. I passeggeri sono quindi obbligati a passare in fila indiana davanti al conducente, esattamente come si fa col fattorino superando l'apposita sbarra che delimita la piattaforma anteriore.

Nello stesso anno, per l'ampliamento del parco degli autobus turistici (ai veicoli già citati si sono aggiunti i T.T.A., Torpedone Trasformabile Alfa, e i T.C.F., Torpedone Coupè Fiat), l'ATAG istituisce tutta una serie di collegamenti perlopiù mirati alle esigenze dei turisti e allo svago dei romani: il 10 agosto vengono istituite alcune linee che consentono di raggiungere il Giardino Zoologico (una circolare, denominata ZOO nera e rossa, e due centrali in partenza da l.go Arenula e dal Nodo Esquilino, denominate ZOO-Argentina e ZOO-Esquilino), quattro giorni dopo prende il via la Linea dei Parchi, un percorso circolare che da via Milano permette di raggiungere le ville storiche della città: quest'ultima sarà esercitata dalla primavera all'autunno nei soli giorni festivi, mentre le linee per lo zoo sono definitivamente soppresse alla fine dell'anno.

In collaborazione con la STFER dal 15 luglio al 15 settembre viene attivata una linea denominata Treni celeri Castelli, esercitata con autobus e autisti dell'ATAG e fattorini della "azienda consorella" (come l'ATAG la definisce negli ordini di servizio aziendali): questo servizio collega con orari appositamente dedicati le corse celeri estive della rete tranviaria dei Castelli Romani sul percorso p. Venezia-p. S. Giovanni (senza fermate), e possono utilizzarlo i soli viaggiatori che (in partenza o in arrivo), siano in possesso di un valido titolo di viaggio rilasciato dalla STFER.

Nel mese di agosto è istituita una linea senza numero, che collega la Borgata Fogaccia con la Madonna del Riposo. Formalmente periferica (zona C), sulla linea si emettono biglietti a tariffa unica di due lire. La linea BT viene limitata a p. S. Maria in Trastevere a tariffa unica di 50 centesimi.. Non si conoscono i criteri alla base di questi provvedimenti, che si direbbero dettati dall’intenzione andata nel frattempo maturando di abolire il macchinoso sistema tariffario introdotto poco meno di due anni prima.

Dal 23 maggio l’ATAG predispone alcune modifiche al servizio delle linee diametrali ST e NT. In primo luogo si decide il prolungamento della ST al nodo N (Porta Pia), per il breve tratto del corso d'Italia, con la linea che dovrebbe assumere la denominazione N(S)T (Nomentano-Salario-Trastevere, chissà perchè con la S tra parentesi). Tale provvedimento dovrebbe entrare in vigore il primo giugno assieme alla fusione delle linee diametrali NT e SR in una nuova linea da denominarsi S(NR)T (Salario-Nomentano-Regola-Trastevere, ancora con parentesi): in altre parole, la linea SR «modificando il suo percorso iniziale da p. Fiume (Nodo S), raggiungerà pel Corso d'Italia il p.le di Porta Pia (Nodo N), e per la via XX Settembre, p. S. Bernardo, via delle Terme, si instraderà sul suo normale percorso che manterrà sino al l.go di Monte Savello (Nodo R), oltre il quale proseguirà per il Lungotevere Cenci sino al nodo T». Con questa sistemazione, comunica successivamente l'azienda, dovrebbe essere soppressa la linea NT. La nuova denominazione deve però apparire assurda alla stessa azienda se il giorno seguente l'ATAG emette un ulteriore ordine di servizio relativo alla linea S(NR)T, nel quale viene precisato che essendo la linea una fusione delle preesistenti NT e SR, la denominazione dovrà essere ST (Salario-Trastevere): di conseguenza la linea N(S)T dovrà essere denominata semplicemente NT, dal momento che collega Porta Pia con via Arenula su diverso itinerario rispetto alla precedente linea NT, che va quindi considerata come soppressa (la precedente ST è per contro da considerarsi linea modificata). Dal 3 giugno, poi, la NT è rinforzata da una NT barrato tra p. Fiume e largo Chigi sul precedente itinerario (ora però limitato), della diametrale soppressa.

Non possiamo fare a meno di definire le sigle inizialmente previste per NT ed ST un episodio di assurdo e cervellotico ingegnerismo. A parte la difficoltà di scrivere tutti i caratteri N(S)T o S(NR)T sul limitato spazio centrale delle tabelle in legno di allora, ci si può figurare un romano che dice Mo’ piglio l’enne-esse-erre-ti per andare a Monte Savello o un controllore che deve dare una simile indicazione a un utente? Per quanto riguarda la NT barrata, poi, l’ordine di servizio relativo alla sua istituzione ancora precisa che la barra deve coprire entrambe le lettere N e T: si deve quindi ritenere che ancora fossero esercitate linee diametrali limitate identificate con la barra che tagliava una sola lettera della denominazione.

Dall’8 ottobre inizia l’esercizio della linea 220 dal Colosseo per l’Appia Antica, fino alla tomba di Cecilia Metella, il 24 riappare la misteriosa barra di colore azzurro già vista per il 228, stavolta con l’istituzione di una linea sussidiaria del 106 da p. Fiume a p. Trasimeno (praticamente sull’itinerario del 1930 della precedente linea, da tempo prolungata al Quartiere Trieste), che viene per l’appunto contraddistinto con questa barra di cui non si è mai trovata documentazione relativa all’effettivo significato.

Percorsi delle linee sottoriportate
1-I Limitazione linea 130 a l.go Chigi
25-II Prolungamento linea 217 a v. La Farina
23-V Deviazione linea M1P per v.le Regina Elena
1-VI Prolungamento linea ST a p.ta Pia e sua ridenominazione in N(S)T
Unificazione linee NT e SR nella nuova linea S(NR)T
Sul provvedimento si sovrappongono diversi ordini di servizio: il 23-V l'azienda comunica
l'istituzione della S(NR)T e la contestuale soppressione della linea NT per il 1 giugno; il 31-V
si comunica che la denominazione della nuova linea sarà ST, con abolizione della sigla
intermedia NR, e che la N(S)T dovrà essere denominata NT con soppressione della
denominazione intermedia  S; infine, nel giorno di attuazione dei provvedimenti,
si precisa che è soppressa la vecchia linea NT e che si inizia l'esercizio di una nuova linea NT
.

Prolungamento linea autobus 106 a l.go Chigi
3-VI Istituzione linea autobus NT barrato (l.go Chigi-p. Fiume)
19-VI Riattivazione linea estiva LO
15-VII Istituzione linea autobus sperimentale Treni celeri Castelli
14-VIII Istituzione collegamenti speciali per il Giardino Zoologico.
Linee circolari ZOO (destra) e ZOO (sinistra) da e per via Nazionale,
ZOO-l.go Arenula, ZOO-Esquilino
Istituzione circolare Linea dei parchi
16-IX Sospensione esercizio linea Treni celeri Castelli
Sospensione esercizio linea LO
8-X Istituzione linea 220 (Colosseo-Tomba di Cecilia Metella)
24-X Istituzione linea 106 barrato (p. Fiume-c.so Trieste)
28-X Deviazione linee autobus CP e EP per v. dei Monti
1-XI Sospensione esercizio Linea dei Parchi
6-XI Proroga per altri due mesi dei collegamenti speciali per il giardino zoologico
e prolungamento linea ZOO-Arenula al nodo Trastevere
19-XII Soppressione linee ZOO-Trastevere, ZOO-Esquilino, ZOO e ZOO

 

Anno 1933

A metà gennaio del 1933 varie novità nella rete di autobus. Il 16 gennaio è istituita una nuova linea nel quartiere Monte Sacro, il 207 da p. Sempione a via dei Prati Fiscali angolo via di Val Melaina, attraverso il viale Tirreno: è il primo di una lunga serie di 207 (neri, rossi, azzurri), che vedremo negli anni successivi, e suona funesto presagio per un avvenimento che si realizzerà di lì a un paio d’anni, la completa soppressione della rete tranviaria in via Nomentana e in Monte Sacro. Anche a Monteverde Vecchio la rete di autobus si rafforza con l’apertura all’esercizio del 231 barrato in rinforzo al 231, mentre la NB è prolungata da ponte Vittorio Emanuele a p. San Pietro, dove fa capolinea accanto alla MB. La MB e la NB (ma la prima in particolare, poi ridenominata 64), resteranno per molti anni e per molti romani le due linee che vanno a San Pietro.

Ma non basta: sempre il 16 gennaio l’ultimo e più importante prolungamento della linea 106: ultimo perchè la 106 non subirà più modifiche fino alla sua trasformazione in filobus nel 1937, importante perché con questo prolungamento la linea 106 assume la configurazione che manterrà, salvo piccole variazioni, fin dopo la seconda guerra mondiale. Il capolinea esterno della linea è spostato, come dice l’ordine di servizio dell’ATAG, fino al largo in cui sboccano le vie Eritrea, Asmara e Sant’Agnese, che sarebbe l’attuale p.le Annibaliano e che nel 1932 doveva essere una zona di aperta campagna; due giorni dopo, il 18 gennaio, la 106 barrata (non sappiamo se ancora barrata in azzurro o portata alla più usuale barra rossa) è spostata, come capolinea interno, all’imbocco di via Calabria.

Dal 21 aprile grandi novità per il Lido di Roma, come ora si chiama Ostia Lido. Per facilitare il raggiungimento della ferrovia Roma-Ostia a Porta San Paolo alcune corse della linea FR sono prolungate alla stazione stessa ed assumono la denominazione FL (Ferrovia-Lido, anche se per raggiungere il Lido occorre poi prendere il treno). Dallo stesso giorno gli abitanti di Ostia vedono una nuova linea di autobus, la LP (Lido-Pineta), che collega la p. della stazione con il p.le Lutazio Catulo (oggi p.le Mediterraneo), che per chi non lo sapesse è in pratica l’ingresso della pineta di Castelfusano, mentre la linea locale entro Ostia, denominata LO, è anch’essa prolungata a Castel Fusano, coi caratteri delle tabelle che passano dal nero all'azzurro. Dal 15 maggio l’ATAG si sostituisce alla SEFI e alla SITA nella gestione di un collegamento in Ostia Lido, dalla stazione all’Idroscalo Carlo del Prete, che assume la sigla LI, ossia Lido-Idroscalo; la nuova linea copre anche il percorso della linea locale LO, che è pertanto soppressa; in compenso gli abitanti del Lido avranno, dal 28 giugno, la linea sussidiaria LI barrata sul precedente percorso della LO. La linea distaccata Ostia-Fiumicino, fino ad allora esercitata come collegamento speciale, è trasformata in linea ordinaria e ridenominata LF (Lido-Fiumicino), mentre a Roma è istituita un'ulteriore linea autobus, la 226, sul percorso via Ostiense (Mercati Generali)-staz. Trastevere, che svolge il ruolo di collegamento per la stazione di Porta San Paolo.

Con l’attivazione delle linee FL, LI e LO si inaugura la consuetudine, destinata a durare decenni, di denominare con la lettera L le linee del settore di Ostia e quelle che a Roma hanno a che fare con la stazione della sua ferrovia. Le tabelle di tutte queste linee, e di quelle speciali estive, sono scritte in colore azzurro, stavolta però con un significato ben preciso, poiché l’azzurro è il colore del mare, mentre le eventuali barre saranno sempre dipinte nell’ordinario colore rosso.

 
Autobus Lancia Omicron a Ostia...

       
... e affollamento sui servizi speciali estivi per il Mare.

Dal primo agosto ha inizio un collegamento tra la pineta Sacchetti e la Borgata Fogaccia: seguendo il criterio delle denominazioni introdotto nel 1930 (che per molti aspetti ha già perso molti dei suoi significati), questa nuova linea è denominata 235, mentre la preesistente 235 è conseguentemente denominata 236. Ciò è avvenuto anche sulla rete tranviaria, dove susseguenti modifiche hanno imposto, ad esempio, l’inversione dei numeri delle linee 16 e 17, ma la pedante preoccupazione di correggere la nomenclatura delle linee altro non fa che ingenerare nel pubblico più confusione di quanta non se ne sia fatta fino ad ora. La situazione della rete è infatti tutt’altro che rosea. Per quanto gran parte dei problemi sono stati risolti mediante estensioni e modifiche anche profonde al servizio tranviario permangono, fin dal 1930, questioni cui non si è ancora riusciti a mettere mano. La stampa, pur mantenendo una linea di totale appoggio ai voleri di Mussolini, non può fare a meno di amplificare il malcontento: ...siamo informati dei continui disservizi autotramviari che i lettori lamentano con lettere di reclamo a noi e all'azienda dell'ATAG, scrive il Messaggero, che dopo aver elencato tutta una serie di problemi relativi al servizio delle linee centrali e diametrali conclude il breve corsivo con l'auspicio che la grande benevolenza dell'azienda nei confronti dei propri utenti si concretizzi con immediati provvedimenti, che migliorino il servizio per il numero delle corse, e per la capienza delle vetture, anche adottando vetture autobus che niuna attinenza abbiano con gli attuali». Il giornale non lo scrive ma il pubblico chiede di tornare indietro e riattivare almeno una parte dei percorsi tranviari centrali, molti dei quali sono ancora da smantellare. Nei piani aziendali sono per contro previste ulteriori riduzioni della rete, che vengono continuamente rinviate per le difficoltà che si incontrano nell'ampliamento del parco rotabile. Servono autobus di nuova concezione, ma all'orizzonte si addensa lo spettro delle sanzioni economiche che la Società delle Nazioni ha deliberato nei confronti dell'Italia l’11 settembre 1935 per l’impresa etiopica. La riduzione delle importazioni creerebbe non pochi problemi nei rifornimenti di carburante, il cui costo è già proibitivo per le conseguenze della crisi economica del 1929.

L'auspicato ritorno al tram è però impossibile, e la stampa non si risparmia nel sottolinearlo, anche perché nelle intenzioni di Mussolini, che ha personalmente voluto tutto questo, si è inserita l’idea di dotare Roma di un estesa rete filoviaria. L’autobus sta comunque andando incontro a significativi progressi, ciò che i romani vedono con le nuove forniture degli anni ’30. Nel periodo 1931-1935 vengono infatti messi in circolazione dei prototipi provenienti da varie fabbriche, tutti caratterizzati da un telaio allungato a 10 metri, da una carrozzeria dotata di porte e finestrini di maggiore ampiezza (le porte sono a quattro antine), e da un motore che sviluppa una potenza non inferiore ai 110 cavalli con alimentazione rigorosamente a gasolio. L'Alfa Romeo sviluppa, inoltre, un telaio allungato a 12 metri, caratterizzato dal doppio asse posteriore, che sarà alla base di una notevole produzione di autobus particolarmente capienti.

 
Autobus a due piani per le strade di Roma

  
Incidenti stradali: a Porta Portese ...

     
... in via Cola di Rienzo (a sinistra), e in via Cicerone.

 

Percorsi delle linee sottoriportate
16-I Istituzione linea 207 (p. Sempione-v. dei Prati Fiscali)
Istituzione linea 231 barrato (p.ta San Pancrazio-località Casermone)
Prolungamento linea NB da p.te Vitt. Emanuele a p. Rusticucci
Prolungamento linea 106 da c.so Trieste a S. Agnese
Prolungamento linea 220 dal Colosseo a p. Venezia
19-I Prolungamento linea 106 barrato da p. Fiume a v. Calabria
1-II Istituzione linea 103 (p. S. Silvestro-p. Santiago del Cile)
Prolungamento linea 124 (p. Barberini-quart. S. Saba)
6-I Deviazione linea 106 per v. Postumia, v. Ticino, c.so Trieste
Prolungamento linea M1P da p. Cavour a p. Risorgimento
Prolungamento linea CP da p. Cola di Rienzo a p. Risorgimento
9-I Deviazione linea NT per v. Boncompagni, v. Calabria
17-IV Deviazione linea 106 per v. Flavia
20-IV Istituzione linea 227 barrato (staz. Trastevere-vicolo Valtellina)
22-IV Istituzione linea FL (p.le Flaminio-p.le Ostiense)
Istituzione linea LP (staz. Lido Centro-pineta di Castelfusano)
Soppressione linea 228
1-V Istituzione linea 226 (staz. Trastevere-Magazzini generali ostiense)
4-V Riattivazione autolinea gran turismo Giro dei Castelli romani
15-V Attivazione linea LI (staz. Lido Centro-Idroscalo)
Soppressione linea LO
1-VI Istituzione linea 212 (v. Prenestina-Tor Sapienza)
2-VII Istituzione linea estiva LI barrato(staz. Lido Centro-v.le della Marina alt. villino Introna)
5-VII Deviazione linea LP per v. della Marina, v. dei Navicellari, p. G. Della Rovere
10-VII Prolungamento linea CP dal Colosseo a p.ta San Giovanni
23-VII Prolungamento  linea estiva LI barrato da villino Introna al lungomare della Marina (km 1,600)
25-VII Sospensione estiva esercizio linea M1P barrato
27-VII Sospensione estiva esercizio linea NB barrato
1-VIII Arretramento capolinea linea 234 dalla Madonna del Riposo alla località La Punta
Istituzione linea autobus 235 (v. Pineta Sacchetti-Borgata Fogaccia)
Ridenominazione linea 235 in 236 e arretramento capolinea dalla Madonna del Riposo a Forte Braschi
7-VIII Sospensione estiva esercizio linea 106 barrato
2-IX Soppressione linea speciale p. Venezia-p. Fiume (Cinodromo della Rondinella)
4-IX Ripristino esercizio linee M1P barrato e 106 barrato
18-IX Deviazione linea EProsso per v. G. Lanza, l.go Brancaccio, v. Merulana
1-IX Prolungamento linea EF da p.le Flaminio a p. Mazzini
2-X Istituzione autolinea Gran turismo Roma-Tivoli
1-XI Istituzione linea autobus CP barrato (p. Cavour-p. del Colosseo)
Modifiche alla rete effettuate in data non accertata
Istituzione linea speciale p. Venezia-p. Fiume (Cinodromo della Rondinella)
Ridenominazione linea 106 barrato azzurro in 106 barrato rosso
Riattivazione linea estiva LO

Anno 1934

Gli errori della riforma pesano sempre di più, e l'ATAG inizia ad abbandonare parte dei suoi rigidi criteri. Le linee diametrali iniziano a superare il limite della circolare interna, a partire dalle NT e ST (prolungate dal nodo T a p.za Sonnino e al ministero dell'Educazione Nazionale, 21 aprile), seguite poi da varie modifiche che tengono sempre meno conto della suddivisione in zone introdotta quattro anni prima. Tale abbandono si concretizzerà in modo definitivo l'anno successivo, con la soppressione delle linee tramviarie di Montesacro.

Il 28 ottobre l’istituzione della nuova linea tranviaria 33, da p.le Flaminio a via della Giuliana, porta alla soppressione della linea 136, mentre la 223 è prolungata dalla Basilica di San Paolo per via delle Sette Chiese fino a San Sebastiano sull’Appia Antica; la linea 130 è portata da p. Santa Maria in Trastevere a p. Mastai e il capolinea della 210 è spostato verso l’interno della città, portandolo a p. delle Crociate.

Due giorni dopo inizia il servizio di una linea circolare istituita «allo scopo di facilitare al pubblico la visita della nuova via del Circo Massimo»: partendo da p. Venezia gli autobus percorrono, nei due sensi, le nuove vie dell’Impero e dei Trionfi, seguendo il percorso Bocca della Verità, p. Montanara, via Tor de' Specchi sul lato opposto del Vittoriano, dove di li a poco saranno attuate le previste demolizioni che porteranno all’apertura della via del Mare. Denominata "Anello delle Vie Imperiali, è inaugurata col convoglio automobilistico D.1409+102, ma sarà poi esercitata di solito con gli autobus a due piani scoperti fino al 7 gennaio.

 
La linea "Anello delle Vie Imperiali": a sinistra il convoglio D1409+102 in via della Greca,
a destra autobus due piani scoperto nell'attuale v.le del Circo Massimo.

Percorsi delle linee sottoriportate
8-I Prolungamento linea 237 da p. Risorgimento a p. P. Paoli
1-III Prolungamento linea M1P da p. Indipendenza a p. dei Frentani
21-IV Prolungamento linea NT dall'anello di via delle Zoccolette a p. S. Sonnino
Prolungamento linea ST dall'anello di via delle Zoccolette al ministero dell'Educazione Nazionale<
17-VI Ripristino esercizio linea estiva LI barrato
1-VII Istituzione linea autobus 201 (p.te Milvio-loc. Tomba di Nerone)
4-VII Prolungamento linea autobus 234 a v. Pineta Sacchetti ang. v. Aurelia Nuova
5-VII Prolungamento linea autobus 207 da v. Prati Fiscali alle case ICP di v. Val Melaina
8-VII Deviazione linea LP per p. Anco Marzio, v. Leone IV
1-VIII Deviazione linea M1P da v. Lucrezio Caro a v. M. Dionigi
10-VIII Sospensione estiva linea 106 barrato
6-IX Riattivazione linea 106 barrato
28-X Prolungamento linea EF da p. Esquilino a v. Principe di Piemonte
Spostamento capolinea linea EP da p. Esquilino a p. S. Maria Maggiore
Soppressione linea 136
Prolungamento linea 223 da bas. S. Paolo a v. Appia Antica (S. Sebastiano)
Deviazione linea 124 per la nuova via del Circo Massimo
Prolungamento linea 130 da p. S. Maria in Trastevere a p. Mastai
Prolungamento linea 210 da v. di Portonaccio a p. delle Crociate
1-IX Istituzione linea autobus turistica Anello delle vie imperiali
Modifiche alla rete effettuate in data non accertata
Deviazione linee 106 e 106 barrato da v. Nizza a v. Savoia

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rev. 22/06/16