tram e trasporto pubblico a Roma

Ultime dalla rete romana di trasporto pubblico

Anno 2020, luglio-dicembre

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Comunicati sulla Roma-Giardinetti

Parco museo in pericolo

25 novembre. Da GRAF.

Durante il periodo COVID l'ATAC ha chiuso il polo museale ATAC di Piramide con il quale negli scorsi anni abbiamo organizzato molti eventi anche con il nostro tram 907. Il GRAF è stato invitato a partecipare al comitato che ne sta evitando la chiusura, chiusura che è stata accelerata anche dal pensionamento di alcuni dipendenti che vi lavoravano e da un'incertezza su chi a partire dal prossimo gennaio ne sarà il proprietario visto il ritorno in COTRAL della Roma Lido. Ogni supporto è ben accolto, magari anche diffondendo a tutti quelli che conosciamo. Link delle campagne di sensibilizzazione in corso: [1] [2].

Chiusura? Prima o poi doveva succedere; figuriamoci se una simile associazione, in mano ai nostri, poteva durare...

P.S. - Chissà se hanno messo in pensione anche quella persona che ci raccontò che la riforma del 1930 era stata voluta da Mussolini per far piacere ad Edoardo Agnelli e che i tram erano stati tolti perchè il ferro delle rotaie serviva per costruire i cannoni per l'imminente guerra ...).

Toppa alla romana

23 novembre. Togliere il cuore ad uno scambio, lasciando in sito gli aghi; molto utile (raddoppio del viale del Parco del Celio). Naturalmente lo scambio, che potremmo ora chiamare "alla romana", resterà al suo posto fino a che la linea tramviaria non sarà soppressa, provvedimento che, vista la situazione del tram a Roma, non si farà attendere molto (forse lo presenteranno nel prossimo PUMS come un'opera strategica).

P.S. - Ma almeno hanno bloccato l'altro scambio del raddoppio?

Accidenti, che metropolitana...

23 novembre. ... la nostra C, che arriva

... a Monte Compatri, sui Colli Albani e nell'area dei Castelli Romani.

come si legge su Repubblica di oggi, 23 novembre (ma che forse, ben presto, si spingerà oltre, magari in qualche PUMS). Ma qualcuno ha mai chiesto agli abitanti di Montecompatri (si scrive così) una valutazione dell''innovativo servizio che li collega direttamente con Roma? In ogni caso, peccato che sia ferma, secondo ATAC per deficienza di personale: ma non l'hanno costruita automatica proprio per risparmiare sul personale? Ved. anche METRO C, TRASPORTIAMO: SIAMO ALLA FARSA FINALE, CHIUSA PER MANCANZA DI PERSONALE.

Ma piantiamola con musei e roba vecchia...

18 novembre. Da Castelli Notizie.

Rocca di Papa. Tutto fermo per il Museo della Funicolare. E le carrozze...

Sì, certo: a Rocca di Papa abbiamo una funicolare nuova, ferma lì da sette anni, mai utilizzata che resterà presumibilmente tale per un tempo non stimabile: e dovremmo preoccuparci di due catorci arrugginiti che giacciono tra i rovi? Ma per piacere...

P.S. - Sembra anche che abbiano intenzione di donare generosamente uno dei due rottami al "Museo centrale COTRAL di Roma", che sarà forse il Parco museo di porta S. Paolo, già di per sè in stato di prossima dilabenza.

Da un servizio della RAI

17 ottobre. Nel TG1 delle 20 del 16 u.s., nella rievocazione del rastrellamento del ghetto del 16 ottobre 1943, è stato presentato un filmato con alcune interessanti immagini, anzi interessantissime perchè sono del 1930, prese da un documentario realizzato dall'istituto Luce per spiegare ai romani la riforma tranviaria allora messa in atto. Non è chiaro cosa abbiano a che fare con il luttuoso evento oggetto del filmato.

Pubblicità In-Tunnel

29 settembre. Pare che sia un sistema tecnicamente avanzato ed anche green e ecosostenibile per rompere le scatole ai disgraziati costretti a utilizzare la così detta metropolitana di Roma. Ma secondo l'amministratore unico di ATAC è invece un segno che "ATAC è ripartita e i risultati si iniziano a vedere". Se i risultati sono questi, soprattutto se forniti simultaneamente all'annuncio di chiusure di stazioni per mesi...

P.S. - Si accettano scommesse sulla durata di In-Tunnel.

Chiusura stazioni metro...

28 settembre. ...per un periodo da definire (da 24 ore-Sky):

Proseguono i lavori per la sostituzione di 48 impianti, fra scale mobili, ascensori e tappeti mobili distribuiti in dieci stazioni della linea B della metropolitana”, ha fatto sapere Atac in una nota annunciando i prossimi lavori nella stazione Castro Pretorio, e successivamente a Policlinico. “Si tratta di impianti arrivati a fine vita tecnica, avendo raggiunto il limite trentennale di utilizzo, e che quindi devono essere integralmente sostituiti con impianti di nuova costruzione – spiega Atac – Ciò consentirà di avere impianti di ultima generazione nelle stazioni della metro B interessate dagli interventi, con evidente giovamento per il servizio e per i viaggiatori".

"I lavori sono già stati avviati dall'impresa incaricata nelle stazioni Bologna, Tiburtina, Monti Tiburtini, Quintiliani e S.Maria del Soccorso - prosegue la nota - Adesso il cantiere verrà aperto nella stazione Castro Pretorio, e successivamente a Policlinico, che date le differenti strutture degli impianti, secondo la normativa vigente sugli esodi in sicurezza, necessitano di chiusura di alcuni mesi per consentire smontaggio, rimontaggio e collaudi di ogni elemento.

Apprendiamo quindi che 1) ogni 30 anni occorre sostituire integralmente le scale mobili delle stazioni della metro, nella fattispecie in 48 impianti e 2) per certe norme sugli "esodi in sicurezza" due stazioni (Castro Pretorio e Policlinico) devono essere chiuse per "alcuni mesi". Il concetto di manutenzione distribuita che eviti il dover intervenire simultaneamente su un notevole numero di impianti è evidentemente lontano dalle sublimi menti dell'ATAC. Il bello è che ancora non sanno quanto tempo occorrerà per sistemare le cose, visto che...

I tecnici stanno ultimando le ricognizioni per stimare la data di conclusione dei lavori, che verrà comunicata nei prossimi giorni, e per studiare soluzioni di mobilità alternativa, anche prevedendo l'utilizzo di servizi sostitutivi (...).. Nei prossimi giorni Atac, in collaborazione con l'Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e con Roma Capitale, svilupperà un articolato piano di comunicazione per informare in dettaglio l'utenza e minimizzare i disagi dei viaggiatori".

Restiamo in fiduciosa attesa dell'articolato piano, anche se temiamo che di piani, articolati o no, non vedremo un gran che.

P.S. - E se il criterio di manutenzione dell'ATAC fosse applicato in una vera rete metropolitana, vedi ad es. a Parigi, a Londra o in America, cosa ne seguirebbe? Una rivoluzione.

Un treno è partito da solo

19 agosto. Un treno della Nord Milano o Trenord che sia è partito da solo "mentre i macchinisti erano in pausa" andando a sbattere ecc. ecc.... Si avvia la conta delle scemenze che giornali e simili tenteranno di propinarci sulle cause del fatto.

Sospensione servizio tramviario su tutta la rete

3 agosto. Da sito ATAC.

RETE TRAM

LINEA 2. Dal 27 luglio al 7 agosto.
LINEA 3
. Dal 31 luglio al 4 agosto.
LINEE 5, 14
. Dal 31 luglio al 14 agosto.
LINEA 8
. Dal 31 luglio al 3 agosto.
LINEA 19
. Dal 31 luglio al 14 agosto.

Ricordiamo queste date e stiamo a vedere come va a finire.

Si insiste

24 luglio. Da Repubblica:

Nel piano - aggiunge il governatore [del Lazio] - è previsto un intervento da 547 milioni di euro per l'anello ferroviario di Roma, un'opera che rivoluzionerà la mobilità sostenibile della Capitale. E' un primo atto concreto che va verso la stagione del ripensamento di Roma in vista del Giubileo del 2025 e delle celebrazioni per il bimillenario della nascita di Cristo".

Certo, Roma necessita di un ripensamento per la mobilità sostenibile che potrà ottenersi solo con l'anello. Ma almeno lasciate in pace Cristo (per chi ci crede).

Anello o Circle?

18 luglio. Da RomaToDay del 10 u.s.

Il governo sblocca le grandi opere di Roma e Lazio: l'elenco completo.

La chiusura dell’anello ferroviario: Roma vuole la ‘Circle Line’.
Via libera al commissariamento anche per la chiusura dell’anello ferroviario a Roma: un completamento che la città attende da trent’anni. L’arco nord, con il raddoppio della Vigna Clara-Valle Aurelia e il congiungimento a Nomentana, ne rappresenta il passaggio chiave. Il nuovo tratto dell'anello ferroviario, con un'operazione che RFI ha stimato in 547 milioni di euro, permetterebbe infatti di chiudere effettivamente il 'Gra dei treni' e lo scambio con la linea Roma Nord, oltre alla possibilità di nuovi collegamenti con l'aeroporto di Fiumicino. La “Circle Line”, proprio come tutte le grandi città europee, per dirlo nelle parole della sindaca di Roma Virginia Raggi.

Il famigerato anello, varie e numerose volte propostoci come opera strategica, fondamentale e indifferibile, è ora la Circle Line, detta anche Gra dei treni (la vera Circle è una linea della metropolitana di Londra, che nulla a che fare col nostro anello; quanto al GRA dei treni...).

Il governo "sblocca" chiusura anello ferroviario: la Circle Line di Roma è più vicina. Nel decreto "Semplificazione" chiusura dell'anello ferroviario.

Un’infrastruttura giudicata strategica.

...appunto, come dicevamo, ma tanto strategica che

Nonostante annunci, promesse e accordi è trent’anni che la Capitale attende il completamento del ‘Gra dei treni’: una linea su ferro circolare che corre attorno al centro della città e si collega alla restante rete del trasporto pubblico.
La riattivazione della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia, utilizzata durante i Mondiali di Italia ‘90 per soli otto giorni, il raddoppio e il congiungimento della stessa a Nomentana, oltre il Tevere, rappresentano i passaggi fondamentali. C’è da chiudere l’arco nord. La stazione di Tor di Quinto, ad oggi landa desolata e tristemente nota per l’omicidio Reggiani, dovrebbe diventare nodo di scambio: nel mezzo il progetto per evitare di far passare la linea su Camposampiero, il borgo artigiano delle eccellenze made in Italy che non vuole sparire sotto ai binari.

Ricordiamo che la tratta ferroviaria Vigna Clara (per modo di dire perchè la Vigna è dall'altra parte della via Aurelia)-Valle Aurelia fu ricostruita sulla traccia del disgraziato collegamento utilizzato per una settimana per i mondiali di calcio del '90 e avrebbe dovuto entrare in servizio nel 2016, se uno dei soliti gruppi di deficienti con gli usuali ricorsi a TAR ed altro non ne avesse bloccato l'attivazione. Quanto alla sua prosecuzione che dovrebbe chiudere il famoso anello o Circle, qui non ci si dice che tra i "passaggi fondamentali" c'è la costruzione non solo di tutto il tracciato (quello preesistente che datava tra la fine del XIX e i primi anni del XX secolo fu occupato nel 1960 dalla via Olimpica), ma anche di due ponti, uno sul Tevere e l'altro sull'Aniene, una bazzecola. Quanto alla stazione di Tor di Quinto, che si trova sulla Roma-Viterbo SRFN, è praticamente irraggiungibile perchè la via di accesso, via Camposampiero, è da tempo remoto occupata da individui oggi eletti a "borgo artigiano delle eccellenze made in Italy" (già il buon Veltroni si imbattè in queste eccellenze). Ma seguitiamo.

Anello ferroviario, anche Roma vuole la Circle Line.

Un'operazione che nel complesso Rfi ha quantificato in 547 milioni di euro. Così Roma sogna la realizzazione della sua “Circle Line”, per dirlo nelle parole della sindaca Virginia Raggi. “Si tratta di una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo per la nostra regione”- ha detto il presidente Nicola Zingaretti commentando lo “sblocco” delle opere da parte del governo.

Temiamo che i romani sognino opere più indispensabili della Circle Line; quanto al presidente vorremmo ricordargli una certa funicolare, anch'essa opera strategica, che sta lì ad aspettare... Ma non basta:

Intanto sulla linea Vigna Clara-Valle Aurelia, proprio a trent’anni da quei primi ed unici viaggi, si lavora: nel mese di febbraio sui binari è entrato in funzione il convoglio “zavorrato”, quello utilizzato per le corse prova: intorno cinque palazzine di Vigna Clara e Fleming hanno ospitato le strumentazioni utili a rilevare eventuali vibrazioni. Verifiche necessarie per ottemperare a quella più approfondita campagna sperimentale chiesta dalla sentenza del Tar a RFI dopo il ricorso di alcuni residenti.

Stiamo a vedere i risultati della "approfondita campagna sperimentale". Intanto

Il governo "sblocca" chiusura anello ferroviario: la Circle Line di Roma è più vicina. La chiusura dell’anello ferroviario attesa da 30 anni.
Da li previsti tutta una serie di passaggi amministrativi e burocratici, Rfi aveva annunciato l’apertura della linea “entro dicembre 2020”. Ad oggi ipotesi remota. Chissà se l’impulso che verrà dal “commissariamento” sulla chiusura dell’anello ferroviario potrà comprimere i tempi dilatati anche a causa del lockdown da Covid. Roma aspetta, da trent’anni.

Sembrerebbe quindi che l'anello o Circle stia lì, semplicemente bloccato (da 30 anni, forse qualcosa di più, forse dal corona virus) e che il governo si accinga a sbloccarlo, operazione che RFI prevedeva entro dicembre di quest'anno, ma che appare remota... Ma si può sapere che cosa dicono? In ogni caso, la notizia è da aggiungere alla cronistoria dell'anello ferroviario precedentemente tracciata.

Una perla

2 luglio.

Da Repubblica.

Secondo quanto accertato poco dopo le 17 il tram della Linea 3 stava viaggiando lungo lo “svio” all’altezza di via Merulana quando è uscito dai binari e ha centrato prima un bus in transito e poi due auto parcheggiate in sosta...

Bellissimo: un tram che si trovava su uno svio ha sviato; dovizia di svii.


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rev. 25/11/20