tram e trasporto pubblico a Roma

Ultime dalla rete romana di trasporto pubblico

Anno 2019, luglio-dicembre

[gennaio-giugno][indice][ proclami e promesse]


Si retrocede di 40 anni

17 luglio. Dopo quaranta anni: dal 2020 Roma-Viterbo ex SRFN (o almeno ciò che per quella data sarà ne rimasto) e Roma-Lido passeranno al Cotral, chiudendo il cerchio avviato nel 1976 con il passaggio da STEFER ad Acotral; è sparita la A, ma nemmeno possiamo dire che non è cambiato niente, visto che da allora quasi tutto è invece cambiato e decisamente in peggio. In ogni caso, riteniamo il provvedimento giusto, se non altro perchè si saranno almeno tolti i treni all'ATAC che potrà dedicarsi esclusivamente agli autobus che già gestisce con notevole successo. Per la ex SRFN è prevedibile e ragionevole che il Cotral passerà all'esercizio automobilistico almeno della tratta extraurbana. E la Roma-Centocelle? Il fatto che non se ne parla lascia sperare che pensino seriamente di chiuderla e non parlarne più (salvo che non la riqualifichino, la rivisitino, la ripensino ecc.).

Roma Nord: verso la chiusura del servizio ferroviario extraurbano

12 luglio. Da lunedi 15 p.v. il servizio sostitutivo della ferrovia sulla tratta Montebello-Catalano sarà assunto dal Cotral, quasi con un ritorno al 1976 quando la SRFN passò alla Acotral, ex STEFER, oggi Cotral. E' evidente che si va verso la chiusura della tratta extraurbana Montebello-Viterbo; altra soluzione non esiste.

Per la Roma-Centocelle seguita stancamente il disco rotto, anche con una discreta faccia tosta: prolungheremo la linea verso Termini e Tor Vergata, riqualificheremo questo e riattiveremo quello... ma basta, per piacere.

Ci risiamo con i 227 autobus

8 luglio*. Dal Messaggero, il ns. Sindaco ci racconta che

Ci saranno 227 nuovi bus per migliorare il trasporto pubblico in città, abbiamo approvato in Giunta capitolina l'atto amministrativo necessario al passaggio formale dei mezzi ad ATAC. Entro pochi giorni - continua il primo cittadino - potranno essere immacolati** e quindi messi su strada, migliorando il servizio a cittadini e turisti.

Ma allora tutto è risolto, non c'è bisogno di mandarli in Germania, chiedere i danni a ditte, ecc.: come avranno fatto, in quattro e quattro otto? Cioè no, mi ero sbagliato, quelli della Germania erano gli israeliani; ma tanto è tutto uguale, non vedremo nè gli uni nè gli altri. Piuttosto, i famosi 100% elettrici rifatti, girano per Roma? Visto che già uno era andato a fuoco...

* La notizia è del 5 u.s.
** Come la ben nota concezione.

Filobus EUR

8 luglio. E' partito; vediamo dove arriva.

Roma Nord e Roma-Centocelle

6 luglio. Il 3 luglio u.s. si è tenuto un incontro alla Regione Lazio sui guai causati dall'applicazione delle norme ANSF alle ferrovie extraurbane di Roma, in particolare alla Roma Nord e alla Roma-Centocelle. Dopo i tagli al servizio ferroviario per la prima e le limitazioni nell'esercizio per la seconda linea, come era da prevedere si sono mobilitati gli usuali comitati, associazioni, osservatori, intese, blog ecc. ecc.; ognuno dice la sua, ma tutti sembrano ignorare o dimenticare che l'applicazione delle norme ANSF che ha portato all'attuale situazione era prevista da tre anni almeno, nei quali non si è fatto assolutamente niente, all'infuori delle solite promesse di riqualificazione e simili.

Per la Roma-Centocelle (che ci si ostina a chiamare Roma-Giardinetti nonostante sia a tutti chiaro che a Giardinetti il treno non arriverà più) alcune norme sono state mitigate: l'arresto agli attraversamenti con la viabilità ordinaria (ivi compresi anche quelli protetti da semaforo stradale) è stato sostituito da marcia a passo d'uomo, mentre la velocità massima dei treni è stata ridotta a 30 km/h. Entrambi i provvedimenti non sembra possano avere influenza sul servizio prestato dalla linea, per il quale la parola "scadente" è del tutto insufficiente. D'altronde, la riclassificazione della linea in tramvia più e più volte sentita nelle chiacchiere dei ns. amministratori, semplice all'apparenza, implicherebbe innumerevoli complicazioni tecniche e giuridiche (qualcuno ha mai pensato, per es., che occorrerebbe applicare i lampeggiatori a quei vetusti rotabili?); la stessa ATAC parla di un anno necessario alla trasformazione (anno che naturalmente passerebbe subito a due, tre, ecc.).

Per la Nord le cose si complicano, visto che sulla tratta extraurbana a binario unico attualmente esercitata col giunto telefonico l'applicazione delle norme di cui sopra porta all'impossibilità di effettuare incroci e alla conseguente possibilità del solo esercizio a navetta*; se a ciò si aggiungono i 104 attraversamenti con la viabilità ordinaria presenti sulla linea, per i quali è imposto l'arresto, l'alternativa più credibile al mantenimento dell'esercizio ferroviario è la soppressione pura e semplice dello stesso. E' perfettamente inutile tentare di andare avanti, come si è fatto, con la soppressione di 22 coppie di treni malamente sostituite da autobus.

Infine una curiosità: nella riunione di cui sopra si è parlato anche di sblocco dei cantieri (argomento che sembra essere diventato improvvisamente di moda), tra i quali cantieri sarebbe compreso un Flaminio: ma quale Flaminio? Quello per il quale anni or sono cominciarono scavare tra la stazione della Nord e villa Borghese, cambiando più volte idea (sotterraneo oggi, in superficie domani, ecc.) e alla fine abbandonando tutto? ma non doveva essere costruito per separare i treni urbani da quelli extraurbani? e adesso che questi ultimi spariscono riprenderebbero a lavorare nel cantiere?

P.S. - Nella riunione si è parlato anche della Roma-Lido, ma qui, per le caratteristiche costruttive della linea, la situazione è meno critica e lasciamo perdere (apprendiamo però con interesse che hanno tre treni CAF incidentati e che dei tre MA200 che la metro A ha ammollato loro, due sono fermi semidistrutti).

* Nota per alcuni giornalisti del Messaggero: non la navetta/autobus.

Esercizio filobus EUR

4 luglio. Lunedi' 8 p.v. si avvierà l'esercizio sulla rete filoviaria dell'EUR, quella che sarebbe dovuta nascere come tecnologicamente avanzato tram su gomma nel 2002 e che, tra vicissitudini di ogni genere, è arrivata ad oggi. Secondo Roma Mobilità, si attiverebbe una rete composta di tre linee, delle quali però solo una al momento servita da filobus, mentre per le altre si aspetterebbero non ben definiti aggiustamenti. Stiamo a vedere come si procede.

 


Home Page presentazione indice notizie

rev. 17/07/19