tram e trasporto pubblico a Roma

Rotabili SRTO

Le motrici Ringhoffer

L'avventura delle Ringhoffer

Nel 1905 la SRTO pone un ordine di dieci rimorchiate alla ditta Ringhoffer di Praga, con l'idea di utilizzarle al traino delle motrici tipo torpediniera, ordine che è successivamente convertito in quello di dieci motrici dotate di freno pneumatico (ad aria compressa) per il traino di rimorchiate, costituendo la piccola serie delle motrici dette Ringhoffer, 352-361, di aspetto molto simile a quello delle precedenti torpediniere; entrano in servizio nel 1906 prive però di organi di aggancio e di accoppiatori per il freno pneumatico, anzi verosimilmente prive del tutto del freno pneumatico, in ogni caso non in grado di trainare rimorchio. Tra il 1918 e il 1920 le motrici appaiono modificate con l'impianto del freno pneumatico diretto e automatico su due condotte, quello che sarà poi tipico di tutto il parco SRTO e municipale; da un documento ATM risulterebbero tutte aggiornate entro il 1920. Passeranno, a partire presumibilmente dalla seconda metà del 1921, all'azienda municipale e saranno rinumerate con l'aggiunta del prefisso 1 ai numeri di origine; dopo la riforma del 1930 qualcuna sarà mantenuta in servizio con notevoli modifiche, passando nel gruppo delle rinnovate.

Le officine Ringhoffer, fondate nel 1852 dal barone Franz Ringhoffer (1817-1873), furono uno dei maggiori complessi industriali dell'impero austro-ungarico, specializzato nella costruzione di rotabili ferroviari e tramviari. Dopo la seconda guerra mondiale, con il passaggio della Cecoslovacchia nel blocco orientale, la Ringhoffer fu nazionalizzata (l'ultimo barone Ringhoffer fu internato nel 1945 in un campo di concentramento sovietico, dove morì nel 1946) e dette luogo alle officine Tatra, divenute ben presto il fornitore unico di rotabili tramviari per le reti delle città dell'est europeo.


Motrici Ringhoffer allo stato di origine e in gestione municipale
(le due ultime immagini sono della vettura 1359).

L'immagine a sinistra può datarsi del 1908 per la presenza (ingrandire) di una motrice con tabelle numerica e a colori; l'immagine centrale sembra essere del periodo 1918-20. Si nota in entrambe il frontale praticamente identico a quello delle torpediniere (l'unica differenza è che i finestrini frontali arrivano, in alto, fin sotto il bordo dell'imperiale) e la completa assenza di ogni organo di accoppiamento. A destra una Ringhoffer in gestione ATM nel 1923; sono visibili, sul frontale, il gancio a trombetta e gli accoppiatori pneumatici.


Motrice Ringhoffer con rimorchio.
La motrice ha il fanale in alto, ciò che permetterebbe di datare l'immagine tra il 1918 e il 1921.

Meccanica.

Anche se con cassa molto simile a quella delle torpediniere, certamente costruita quindi su disegno della SRTO, tuttavia le Ringhoffer, con le loro linee arrotondate, appaiono più moderne delle torpediniere che si presentano spigolose; la cassa è meno rastremata alle estremità in conseguenza dell'aumento del passo da 1800 a 2700 mm, ciò che riduce la parte uscente dalla sagoma nella descrizione delle curve e riduce il moto di beccheggio, notevolissimo nelle torpediniere. Sparisce il truck che, nelle forme White o Brill 21, ha equipaggiato tutte le precedenti motrici SRTO, sostituito da un rodiggio ad assi radiali con attacco diretto delle sale al telaio, con interposizione di molle a balestra. Questo tipo di rodiggio è tipico per costruzioni tramviarie in Austria-Ungheria e ha equipaggiato la maggior parte del materiale motore delle reti austriache e ungheresi. I frontali delle motrici si presentano in origine quasi uguali a quelli delle torpediniere, con il grosso repulsore centrale e nessun organo di trazione o di accoppiamento per il traino di rimorchi; con la modifica sopra citata, il repulsore centrale sarà sostituito dall'organo di trazione e repulsione a trombetta tipici delle successive motrici SRTO destinate a trainare rimorchi e dei rotabili municipali e saranno aggiunti gli accoppiatori pneumatici ed elettrico per la luce sul rimorchio.

Equipaggiamento elettrico.

Le Ringhoffer montano motori GE67 da 35 CV; il controller inizialmente utilizzato sembra essere stato il K10.

Freni.

Le Ringhoffer, con tutta probabilità, entrano in servizio munite del solo freno a mano, come le torpediniere; nella versione definitiva, che appare con certezza essere quella della gestione municipale, sono dotate dell'usuale freno pneumatico continuo diretto e automatico a due condotte, analogamente alle motrici Westinghouse SRTO e, con piccole varianti, al materiale motore a due assi dell'azienda municipale.

Motrici SRTO gruppo Ringhoffer

num. es. q.tà anno costruttore lungh. assi passo motori tipo n. e pot. CV contr. compr. freni
352-361 10 1906 Ringhoffer 7800 2 2700 GE67, D.K.* 35, 40* K10** assiale P#, R, M

Note.
Tutte le motrici sono bidirezionali.
Freni: P, pneumatico diretto e automatico su due condotte; R, elettrico reostatico; M, a mano.
* Motori sostituiti su parte delle vetture del gruppo.
** Modificati in epoca imprecisata, salvo nel 1918 per la 356.
# Probabilmente assente all'origine; installato c. 1920.


La Ringhoffer 361 quale motrice di servizio 1361 nel parco ATAG (prob. 1929).

L'avventura delle Ringhoffer; una parte della storia di queste motrici.

Nel 1906 il comune, sulla base di dati raccolti fin dal 1902, muove ufficialmente alla SRTO le seguenti precise accuse:

  1. l’armamento delle linee è troppo leggero, con rotaie da 33 Kg/m montate su una sottostruttura in legno che porta allo sconvolgimento dei sampietrini nelle strade selciate;
  2. le reti aerea e sotterranea sono insufficienti, sia come condutture di alimentazione e ritorno che come filo di contatto di sezione eccessivamente ridotta ed in gran parte logoro;
  3. mancano totalmente freni pneumatico ed elettrico sulle vetture (in realtà il freno elettrico c'è, ma è di uso talmente macchinoso da essere praticamente inutilizzabile);
  4. le vetture dette torpediniere hanno un interasse troppo ridotto rispetto alla lunghezza della cassa (di soli 1800 mm contro i 7800 della cassa), ciò che porta ad una marcia soggetta a forte beccheggio, aggravato dalla scomodità dei sedili non ribaltabili a seconda del senso di marcia, caratteristica comune anche alle precedenti motrici a terrazzini;
  5. manca qualsiasi regolazione delle partenze dai capolinea e nella circolazione, il quantitativo di vetture è del tutto insufficiente alla bisogna ed è sottodimensionato rispetto ai quantitativi indicati nei capitolati e gli inconvenienti che ne derivano sono ulteriormente aggravati dai periodi di fermo prolungati in deposito per le condizioni in cui sono tenute.

Dal canto suo la SRTO, già nel 1899 a causa dell'Anno Santo, insiste con il comune per avere la licenza di impiego di rimorchiate, in particolare sulla linea di San Paolo.

Negli anni successivi, a causa delle pressioni politiche esercitate sul sindaco Nathan, il comune deve in qualche modo ovviare ai problemi della rete di cui è corresponsabile e pensa ad offrire alla SRTO l'autorizzazione all'impiego di rimorchiate in cambio dell'adeguamento della rete e del servizio secondo i cinque punti sopra elencati. La SRTO risponde inizialmente con un incremento del parco rotabili, una misura alla quale ricorrono, ancor oggi, tante aziende che, in crisi per propri motivi, vogliono apparire efficienti agli occhi del pubblico, ordinando venti motrici del tipo a terrazzini, che all'atto pratico saranno poi solo cinque. Oltre a ciò nel 1905 la SRTO ordina alla ditta Ringhoffer di Praga dieci vetture rimorchiate da far trainare alle torpediniere che, secondo il parere del comune, sono parzialmente adatte al traino dei rimorchi.

Nel 1906, dopo interminabili discussioni e trattative tra SRTO e comune, il direttore tecnico della SRTO, ing. Fucci e il capo dei servizi tecnologici del comune, ing. Giorgi, sono inviati a Praga, presso le officine Ringhoffer, per stabilire le modifiche da apportare ai rimorchi in costruzione o già costruiti per trasformarli in motrici adatte al traino di rimorchiate, dotate di freno continuo.


Vettura in costruzione presso le officine Ringhoffer.
Non è chiaro se è una motrice o un rimorchio, ma porta già il numero 358 che avrà in esercizio.

In realtà, le motrici arriveranno a Roma prive degli organi di aggancio e repulsione necessari al traino delle rimorchiate e con tutta probabilità anche del freno pneumatico; presentate nel 1906 per l'approvazione al comune, verranno ovviamente respinte per non essere conformi a quanto precedentemente stabilito. E' interessante notare che nel settembre 1906, in una lettera inviata al comune, la SRTO, oltre a richiedere l'approvazione delle Ringhoffer, comunica di aver ordinato 45 motrici dotate di freno pneumatico previste per il traino di rimorchi; si tratta evidentemente di quelle che entreranno in servizio nel 1909, le Westinghouse di prima e seconda serie. Infine, risultati vani i tentativi della SRTO volti ad ottenere il collaudo delle Ringhoffer, le stesse saranno messe in servizio, da alcune fonti sembra sulla linea 16 che, per la natura della concessione governativa, esula dalla potestà comunale, notizia che appare però dubbia vista l'immagine della Ringhoffer sulla linea 1 nel 1908, data all'inizio del testo.

L'ordinazione delle rimorchiate alla Ringhoffer è comunque un dato interessante e certo, riportato in numerose pubblicazioni della stampa tecnica dell'epoca, anche se una prima incognita è data proprio dalla scelta di una ditta estera per la costruzione di un ridottissimo quantitativo di rotabili, che avrebbero potuto benissimo (e probabilmente più economicamente) essere ordinati all'industria nazionale, rivolgendosi ad uno dei tanti fornitori delle prime serie di motrici.

Resta infine senza risposta un'altra importante domanda: quando e ad opera di chi fu effettuata la modifica dell'impianto frenante e degli organi di trazione delle motrici? certamente dopo il 1918. Ma dalla SRTO che, oramai in vista di cedere quasi tutta la rete, non avrebbe avuto alcun interesse ad incrementare il proprio parco motore in grado di trainare rimorchi? o dalla ATM, il parco motrici della quale era già costituito esclusivamente da vetture con freno ad aria, in gran parte utilizzabili dal traino di rimorchi?


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rev. A 13/02/18