tram e trasporto pubblico a Roma

La rete filoviaria

Declino e fine della rete filoviaria

 

Anno 1956

Nell'aprile 1956 alcuni lavori di manutenzione alla massicciata su ponte Garibaldi impongono variazioni di percorso e limitazioni di alcune linee. Le linee 56 e 60 limitano la corsa, prima di ponte Garibaldi, su un anello di bifilare realizzato in via Arenula, via San Bartolomeo de' Vaccinari, via e piazza Cenci, mentre per consentire il transito delle linee 44 e 75 si installa un bifilare su ponte Sisto (15 aprile); le vetture dirette a Monteverde sono deviate per il lungotevere dei Vallati, ponte Sisto e il lungotevere Sanzio fino a piazza Sonnino, mentre nel senso opposto possono continuare a transitare sul ponte Garibaldi utilizzando metà della carreggiata.


La linea 75 su p.te Sisto; la 58 al capolinea di S. Silvestro.

Il 21 maggio 1956 la linea 70 è prolungata da piazza Cavour a piazzale Clodio; questo prolungamento segna la fine della linea tramviaria 25, una delle più antiche della rete.


La linea 70 al capolinea del tram 25.

Anno 1957

Ma sembra oramai che per le linee centrali ci si orienti alla sostituzione del filobus con l'autobus e ogni anche piccola variazione o prolungamento di una linea è l'occasione per la sua conversione in autobus. Così avviene il 15 maggio 1957 per la linea 52, che è convertita in autobus in occasione di un suo breve prolungamento, da piazza Don Minzoni a via Archimede; analogamente avverrà prima della fine dell'anno (5 novembre) con la conversione in autobus della linea 56, con la scusa del prolungamento della linea da piazza Vescovìo a viale Somalia per via Magliano Sabino.La rete filoviaria romana raggiunge, nonostante i tagli eseguiti, la sua massima estensione con 137 km di linee e 419 veicoli.

Almeno in apparenza, sembra però che il filobus sia tutt'ora ritenuto un mezzo valido per le linee periferiche, se il 28 agosto 1957 la linea 47 passa all'esercizio filoviario, con l'istituzione delle tre linee 47, 47 rosso e 47 rosso barrato (barra azzurra); gli itinerari di queste linee sono i seguenti:

Il 5 novembre 1957 è istituita la linea 36 barrato, un rinforzo della 36, da corso Sempione a porta Pia.

Sempre nel 1957 la linea 62 abbandona il tortuoso itinerario tra piazza del Parlamento e corso Rinascimento ed è instradata per la via del Corso, piazza Venezia e largo Argentina; cade la limitazione nell'impiego delle vetture e la 62 può finalmente essere servita da moderni filobus a tre assi. Nel 1960, dal 3 luglio, la 62 subirà un'altra modifica di percorso, essendo deviata nei due sensi da corso Vittorio Emanuele per via degli Acciaioli e il ponte Amedeo di Savoia, abbandonando il tracciato per piazza Pasquale Paoli, il ponte Vittorio Emanuele e il lungotevere in Sassia.

Anno 1958

Altre nubi si presentano all'orizzonte filoviario romano: nonostante la attivazione di nuovi tronchi di bifilare e nonostante altri segni che potrebbero far pensare ad una ulteriore e notevole espansione della rete, come l'impianto del bifilare in via Merulana per la trasformazione mai realizzata in filobus dell'autobus 93, per il filobus romano inizia lentamente il declino.


Via Nazionale, linea 75 [6011], 5-VI; via Nomentana.

Anno 1959

Con la costruzione del bifilare in viale Libia, le linee 58 e 58 barrato sono prolungate da piazza Santa Emerenziana per viale Libia e piazza Gimma fino ad un anello costruito in piazza Gondar (4 maggio 1959).

L’andamento altimetrico delle linee di Monteverde consiglia il mantenimento, almeno momentaneo, del filobus per quella zona, che viene anzi ulteriormente potenziato con la costruzione del bifilare tra piazza San Giovanni di Dio e piazza Carlo Alberto Scotti per la via Jenner, con un anello in via Fonteiana e via e piazza Donna Olimpia. Il 20 luglio le linee 44 e 44 barrato sono prolungate da piazza Ottavilla sui nuovi impianti fino piazza Scotti per la 44 e a piazza Donna Olimpia per la 44 barrato; l'anno seguente è istituita una linea 44 notturna fino a piazza Forlanini.


Largo Argentina, linea 44 barr. [6221]; via Dandolo, linea 75 [6453].

Anno 1960

Si costruiscono ulteriori prolungamenti a Monteverde: da piazza Scotti il bifilare è portato a piazza Forlanini seguendo la via Valtellina ed è costruita una diramazione da via Bolognesi al piazzale dei Quattro Venti per il viale di Villa Pamphili. Il 10 aprile 1960 si ha quindi il prolungamento della linea 44 a piazza Forlanini e della 44 barrato alla circonvallazione Gianicolense, all'altezza di via Pietro Cartoni; lo stesso giorno è avviata la nuova linea 43, che da largo Argentina raggiunge il piazzale dei Quattro Venti.


Largo Argentina, linee 44 e 75; Monteverde, linea 75 [4351]; p. Porto di Ripetta, linea 47.

Linee filoviarie ATAC, 1° gennaio 1960

linea percorso linea percorso
32 p.Risorgimento-p.le di ponte Milvio 47barr p. p.to di Ripetta-p.le Medaglie d'Oro
35 staz. Termini-p. Vescovio 48 p.le Flaminio-p. Melozzo da Forlì
36 staz. Termini-b.ta Tufello 53 S. Silvestro-v.le Parioli (p.co  Rimembranza)
37 p. S. Bernardo-v. Cimone 58 S. Silvestro-p. Gondar
39 staz. Termini-p. Cavour 58barr p. Fiume-p. Gondar
43 l.go Argentina-p.le Quattro Venti 60 p. Sempione-p. Sonnino
44 l.go Argentina-p. C.A. Scotti 62 p. Bologna-staz. S. Pietro
44barr l.go Argentina-p. Donna Olimpia 64 staz. Termini-S. Pietro
46 l.go Tassoni-v. P. Gasbarri 70 p. Cavour-v. Giolitti
46barr l.go Tassoni-v. Boccea 71 S. Silvestro-v. Giolitti
47 p. p.to di Ripetta-S. Maria della Pietà 75 p. Fiume-v. A. Poerio
47barr p. p.to di Ripetta-p. N. S. di Guadalupe 75barr l.go Argentina-v. A. Poerio

Dettaglio dei percorsi

Anno 1962

Il 18 dicembre la linea 53 è prolungata da villa Glori a piazza Euclide.


Filobus a largo Argentina e a largo Tritone.

Anno 1963

Con l'apertura al traffico del viadotto di via delle Valli: la linea 58 è prolungata oltre l’Aniene, ovviamente convertita in autobus (17 gennaio 1963), mentre sono istituite, più che altro per utilizzare ancora le vetture filoviarie a due assi entrate in servizio a partire dal 1954, le linee 58 barrato da San Silvestro a piazza Gondar (la 58 precedente) e la 58 crociato da piazza Fiume a piazza Gondar (la 58 barrato precedente); quest'ultima avrà breve vita, essendo soppressa il 16 febbraio 1965.


Sulla 71 a via F. Turati; sulla 58 barrata a p. Barberini, sett. 1963; linea 46 in via Aurelia.

Anno 1964

Il 1964 vede uno degli ultimi prolungamenti nella rete filoviaria romana, almeno nella rete che si estinguerà di lì a otto anni: il 1° gennaio la linea 43 è prolungata dal viale dei Quattro Venti al piazzale Dunant; d'altro canto, il capolinea della 75 è spostato da piazza Fiume a piazza Indipendenza (1° febbraio). Nello stesso anno si ha anche una tanto improvvisa quanto effimera rinascita della linea 77 filobus, quando si vuole instradarla per la strettissima via delle Carrozze, nella quale gli autobus avrebbero reso l’aria irrespirabile, per poter avere via Condotti a senso unico (19 maggio); l’esperimento dura pochi mesi e la 77 torna autobus sul vecchio percorso, abbandonando il bifilare appositamente costruito (1° novembre). Il 16 luglio è la volta della 35 dalla piazza dei Cinquecento a piazza Vescovìo a passare all'esercizio con autobus.

Anno 1965

Nel 1965 sono convertite in autobus le linee 48 e 64 (16 febbraio).

Anno 1966

Nel 1966 seguono le linee 32 (2 maggio) e 71 (1° luglio), mentre il 36 è prolungato per un breve tratto, fino alla piazza dei Colli Euganei, pur restando filobus (24 settembre). Infine, le linee 39, 53, 58 barrato e 70 sono convertite in autobus tutte in un colpo, il 1° novembre.


Linea 46 a p. Risorgimento.

Anno 1967

Un anno dopo, il 15 settembre 1967, un altro colpo elimina un bel po' di filobus: il filobus sparisce da via Nomentana lasciando le linee 36, 36 barrato, 37, 37 barrato, 60 e 60 barrato.


L.go Argentina, linea 62, 7-VII; staz. Termini, linea 36; v.le delle Milizie, linea 47 [6719].

Anno 1968

Il 1° agosto la linea 62 è convertita in autobus.


L.go Tassoni e l.gotev. dei Tebaldi, linea 46, 21-VI.

Anno 1969

Sono convertite in autobus le linee filoviarie 44 barrato e 46 barrato (1° febbraio), 75 (15 febbraio), 43 e 44 sono convertite in autobus il 1° agosto.

Anni 1970, 1971, 1972

Le uniche linee filoviarie che resteranno in esercizio per altri due anni e messo sono le 47 e 47 rosso, convertite in autobus il 2 luglio 1972. Il filobus sparisce da Roma senza alcun apparente rimpianto.

Immagini addizionali


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