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Dal 13-5-1939-XVII è entrata a far parte, a titolo sperimentale, del Parco del materiale mobile dell’Azienda una vettura a 3 assi con nuovo equpaggiamento elettrico e recupero; tale vettura sarà tenuta in servizio per un periodo di prova fino a raggiungere una percorrenza di Km 50.000.
Lo chassis è della Soc. An. Alfa Romeo, l’equipaggiamento elettrico è del Tecncmasio Italiano Brown Boven d Milano. La carrozzeria e della Soc. Fratelli Macchi di Varese.
DATI DI ESERCIZIO
Numero di esercizio. La suddetta vettura è contraddistinta dal numero 6121.
Impiego. La suddetta vettura è destinata al servizio urbano di linea.
Condotta. Per la condotta di questa vettura dovranno essere osservate le norme di cui all’Ordine di Servizio N. 20 del 7 Gennaio 1937-XV solo per quanto riguarda le istruzioni per i fattorini (parte B) mentre per quanto riguarda i conducenti dovranno essere osservate le seguenti norme.
L’avviamento e la marcia della vettura sono possibili quando siano soddisfatte le ‘eguenti condizioni:
l’interruttore di blocco comandabile con la chiavetta del quadro di comando sia chiuso;
le porte della vettura siano chiuse;
l’invertitore di marcia si trovi nella posizione di Av. o In. (Avanti o indietro);
il pedale d’azionamento del freno meccanico sia libero e cioè completamente alzato.
E’ da tenere presente che l’accelerazione della vettura non avviene automaticamente, come per le altre vetture, ma dipende esclusivamente dalla rapidità o meno con cui il manovratore schiaccia il pedale di marcia. Perciò la dolcezza della marcia della vettura dipende dalla dolcezza con cui viene comandato il pedale acceleratore.
Per mettere in marcia la vettura occorre la seguente manovra.
Schiacciare il pedale di marcia, operazione da compiersi gradualmente per la ragione anzidetta e con l’avvertenza di sostare un attimo sulla prima posizione di esso per permettere la chiusura dell’interruttore di linea.
Spingendo ulteriormente il pedale di marcia si escludono gradatamente le resistenze di avviamerito passando dalla 1.a alla 15.a posizione. Tale manovra è avvertita dagli scatti caratteristici del controller di marcia.
Spingendo ancora il pedale di marcia non si avvertono più gli scatti caratteristici del regolatore ma gradualmente si agisce sul recstato che shunta il campo derivato nel senso di indebolire il campo stesso e la velocità della vettura autmenta.
Per arrestare la vettura occorre procedere come appresso.
Nei casi di fermata urgente: abbandonare il pedale di marcia, qualunque sia la sua posizione e schiacciare il pedale del freno.
Volendo rallentare abbandonare il pedale di marcia al che corrisponde uno dei due casi:
se la vettura si trova nelle condizioni di ricuperare corrente, allora essa rallenta sfruttando l’azione frenante del sistema a ricupero, dopo di che se si vuole riprendere velodtà si schiaccerà gradualmente il pedale agendo così come sull’acceleratore di un normale automobile;
se invece la vettura si trova in condizioni da non poter sfruttare l’azicne frenante dovuta al ricupero bisognerà agire sul freno a pedale.
OSSERVAZIONI GENERALI
Volendo interrompere il circuito di trazione, basta girare la chiavetta del quadro di comando, oppure abbassare e mantenere abbassata la manovella dell’invertitore.
Gli attraversamenti, ove è isolata la linea filoviaria, devono essere oltrepassati col circuito di trazione aperto: il manovratore dovrà quindi, alcuni metri prima dell’attraversamento, fare aprire il teleruttore di linea prenindo leggermente il pedale del freno e lo abbandonerà solo appena passato completamente l’attraversamento. Se tale manovra non viene effettuata o non viene fatta regolarmente come su descritta si può provocare un corto circuito con conseguente brusco arresto della vettura oppure una sovratensione determinata dal sistema a ricupero. Questa sovratensione verrà segnalata dall’accensione di apposita lampadina situata nel cruscotto (come appresso specificato) ed in questo secondo caso il manovratore dovrà:
arrestare la vettura;
premere il pulsante del relais di sovratensione posto sul cruscotto (come detto in appresso) e in tal modo spegnerà la lampadina che si era accesa, dopo di che può riprendere la marcia.
MANUTENZIONE
(...)
INGOMBRO E PESO
Le dimensioni di massimo ingombro sono:
lunghezza 11,98:
larghezza m 2,49:
altezza m 3,30.
Peso totale a vuoto della vettura in ordine di marcia Kg. 14,500.
CARATTERISTICHE TECNICHE
A) CHASSIS
Te1aio: tipo 110-AF a tre assi in ferri profiati stampati, saldati, bullcnati, sei ruote e doppio ponte posteriore ciascuno direttamente accoppiato alia scatola del riduttore e quindi al motore elettrico di trazione.
Lunghezza totale dello chassis m 11,70.
Passo anteriore m 5,915.
Passo posteriore m 1,30.
Carreggiata anteriore m 1,95.
Carreggiata posterioré m 2,O4.
Sterzo: a destra, vite senza fine irreversibile. Raggio minimo di curvatura m 16.
Ponti posteriori: in numero di due del tipo a spinta e a reazione. 11 rapporto di trasmissione di ciascun differenziale è ottenuto mediante due coppie di ingranaggi, l’uno con dentatura elicoidale-coppia ccnica, l’altra cilindrica. Rapporto totale 1:13,75.
Ruote: tipo Gianetti in numero di sei a cerchietti con gomme a bassa pressione della misura 12,75"x20".
Freno a mano: a leva con crick agente sulle quattro ruote posteriori.
Freno a pedale Westinghouse: ad aria comipressa sistema Westinghouse agente su di un cilindro per ciascuna delle sei ruote e rubinetto per escludere i freni delle ruote anteriori.
Motocompressore: Westinghouse tipo MN2-GA.
Regolatore di pressione: tipo Westinghouse R4/17.
Serbatoi ad aria compressa: in numero di tre, muniti di valvola di sicurezza e rubinetto per l’esclusione del comando pneumatico per le porte.
Contagiri ruote (tipo Mikron): applicato sulla ruota anteriore sinistra.
EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO
Motore di trazione: motore unico autoventilato tipo CR2363del Tecnomasio italiano Brown Boveri ad eccitazione composta con quattro poli principali e quattro ausiliari. Potenza oraria 64 Kw con tensione ai morsetti 550 V; corrente d’armatura 132 A, corrente di eccitazione derivata 3,4 A; velocità 750 giri al minuto primo.
Sistema di avviamento e regolazione. Il regolatore è meccanico ed azionato direttamente dal manovratore a mezzo d1 pedale acceleratore. Con esso si pcssono ottenere 15 posizioni, a scatti, per la progressiva esclusione delle resistenze di avviamento e marcia a pieno caimpo e 55 posizioni di uno speciale reostatc per l’indebolimento del campo derivato che permette la regoiazicne di velocità della vettura da 12 a 40 Km/h circa. I1 pedale di marcia ha pertanto le seguenti posizioni:
posizione zero: circuito trazione interrotto;
posizione 1: marcia de1la vettura con tutte le resistenze inserite (posizione di tenuta);
posizioni dalla 2.a alla 15.a: graduale esclusione delle resistenze d’avviamento (marcia a pieno campo);
posizioni oltre la 15.a: graduale shuntaggio delle resistenze del campo derivato.
La posizione di tenuta va usata solo eccezionalmente nelle curve e nelle rimesse per manovre e piccoli spostamenti e in ogni modo per brevi tratti, affinchè non si riscaldino eccessivamente le resistenze.
Impianto elettrico per servizi accessori e marcia di emergenza alimentato da sei batterie di accumulatcri (12 V, 160 Ah) collegate due due in serie e le tre serie in parallelo. Pertanto tutti i comandi dell’impianto funzionano sia per l’impianto, sia per la carica delle batterie a 24 V. Per la marcia di emergenza le batterie vengono collocate tutte in serie a mezzo della leva dell’invertitore combinatore. La dinamo per la carica delle batterie, comandata dall’albero di trasmissione di sinistra a mezzo di puleggie e cinghie trapezoidali, è del ti4po Scintilla LU144979 500 W, 24 V. L’inserzione e la disinserzione degli accumulatori in parallelo con la dinamo avviene a mezzo di un disgiuntore automatico.
Presa di corrente del tutto analoga alle altre vetture.
CARROZZERIA
Struttura metallica ad elementi saldati.
Tipo omnibus urbano.
Capacità. Posti a sedere 28, più 2 di servizio (posto fisso per il fattorino e sedile per il ccnducnte in cabina separata dalla corsia). Posti in piedi circa 70. I sedili sono del tipo ATAG già in uso sulle vetture filobus del parco aziendale.
I finestrini sono del tipo a cristallo tripartito con gocciolatoio superiore di cui 14 alla fiancata sinistra e 12 alla fiancata destra. Alla parete di fondo, due finestre, sono disposti cristalli fissi. La separazione della cabina del conducente è provvista di un cristallo bipartito tipo Tifone.
Porte. Le porte di accesso scno doppie, del tipo a libretto, poste sulla fiancata destra, a comando pneumatico azionato dal conducente. Un apposito rubinetto, comandabile dal fattorino, permette d’impedire l’apertura della porta posteriore nei casi di affollamento.
APPARECCHI DI CONTROLLO E REGOLAZIONE
(...) Si veda in Equipaggiamento elettrico TIBB con frenatura a recupero.
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rev. 27/11/11