tram e trasporto pubblico a Roma

La rete tramviaria dei Castelli romani

Rotabili per il primo servizio locale

 

Motrici monomotoriche
Una misteriosa motrice degli anni Venti
Rimorchi per servizio urbano
Motrici per servizio interurbano passate ai servizi locali

Motrici monomotoriche

Sappiamo che la STFER inizia l’esercizio della rete dei Castelli attivando un servizio locale tra porta S. Giovanni e il vicolo delle Cave; allo scopo sono poste in servizio due piccole motrici ad un solo motore, senza freno pneumatico, con terrazzini di estremità che, per il loro colore, saranno chiamate dai romani le giallette, alle quali faranno seguito altre due motrici analoghe, le 3 e 4; della 3 esiste documentazione fotografica, anzi quella della 3 è l’unica immagine finora esistente di una gialletta; della 4 esiste solo uno schizzo prodotto da un appassionato dell'epoca..

Sembra siano dotate di cassa di costruzione Nobili e, forse per la loro somiglianza con le motrici di Bologna della stessa epoca, da qualche parte si è asserito trattarsi appunto di motrici prese a noleggio da quella città. Ma è solo un'ipotesi.

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L'unica immagine fotografica che sembra esistere di una gialletta: la 3 a S. Giovanni.

Una misteriosa motrice degli anni Venti

Una cartolina illustrata ci mostra una motrice in servizio locale, del tutto diversa dai rotabili STFER dei primi anni di esercizio; da quel poco che si può vedere, dovrebbe trattarsi di un rotabile di costruzione intorno al 1920, forse in prestito da altra amministrazione. Sembrerebbe numerato 4, quindi in sovrapposizione alla gialletta 4, probabilmente all'epoca già passata alla demolizione.


Una motrice che sembrerebbe numerata 4.

Rimorchi per servizio urbano

Secondo alcuni ricercatori sarebbero esistiti quattro rimorchi per la giallette, numerati da 101 a 104; in realtà di tali rimorchi non si è mai trovato traccia, nè si ritiene che le piccole motrici monomotoriche fossero in grado di trainare rimorchi; la supposzione nasce dal fatto che i primi rimorchi entrati in servizio con le motrici a due assi del 1906 sono numerati a partire da 105, ma il dato non è probante, perchè i numeri 101-104 avrebbero potuto benissimo essere stati riservati a rotabili poi non acquistati.

Priva di fondamento appare anche un'altra notizia, secondo la quale la STFER avrebbe avuto in prestito dalla TFE, tramvia Roma-Tivoli, alcune carrozze rimorchiate da utilizzare in particolari occasioni (feste e simili) al traino delle giallette. Questa utilizzazione non pare possibile a causa del fatto che la Roma-Tivoli, pur essendo classificata tramvia, era tuttavua dotata di armamento ferroviario, visto che faceva servizio merci cunulativo con le FS; la ruota ferroviaria, a causa del maggior spessore del bordino rispetto all'analogo della ruota tramviaria, impedisce il transito del materile ferroviario sui binari tramviari, specie in conrrispondenza di scambi e curve di raggio ridotto; ciò senza tener conto di altri fattori, quali il sistema di aggancio a repulsore centrale posto a notevole altezza dal piano del ferro sui rotabili TFE che difficilmente avrebbe permesso l'accoppiamento con le giallette e il notevole peso dei rimorchi TFE che avrebbe messo a dura prova l'unico motore delle motrici.

Se proprio si vuole immaginare che le giallette abbiano talvolta trainato un rimorchio, questo non può essere stato altro che un rotabile per trazione a cavalli della SRTO; ma anche di ciò non si ha nessuna notizia.

Motrici per servizio interurbano passate ai servizi locali

In epoca imprecisata, ma fissabile intorno alla fine degli anni Venti, alcune motrici a due assi del gruppo 40, sicuramente due, sono modificate per l'esercizio dei servizi locali, principalmente con la soppressione delle due classi e rinumerate 4 e 5, ma si suppone che ne sia esistita anche una terza numerata 6; ciò a causa del fatto che una successiva serie di motrici a due assi, le così dette napoletane, inizia da 7.


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rev. 14/02/10