| tram e trasporto pubblico a Roma |
Motrici gruppo 430-410
Locomotori gruppo 11
Motrici urbane gruppo 420
Dal 1921 al 1926 entrano in servizio sulla linea sei motrici a quattro assi e quattro motori (431-436), tre locomotori a quattro assi e quattro motori (11-13) e dieci motrici a quattro assi e quattro motori (420-429) specificatamente previste per i servizi urbani.
Equipaggiamento elettrico.
E' fornito dalla Franco Tosi, costruito su licenza della General Electric. Si hanno due motori per carrello, permanentemente connessi tra loro in serie (alimentazione a 750 V); il circuito di comando è di tipo diretto, con controller centrale comandato meccanicamente dai due posti di condotta; tutto l'equipaggiamento elettrico è montato in una cabina centrale. Un dinamotore alimentato dalla linea con uscita a 800 V fornisce la corrente per il comando dell'interruttore di linea, il compressore e l'illuminazione. L'impianto di riscaldamento è alimentato dalla linea a 1500 V. La presa di corrente è a pantografo, inizialmente a doppio strisciante montato in posizione centrale, successivamente su parte dei rotabili sostituito da pantografo a strisciante unico montato sopra un carrello.
Modifiche eseguite sui rotabili.
Le motrici gr. 430 subiranno varie modifiche sostanziali.
Nel 1926 sono montate sulle motrici le torrette per l'alimentazione del circuito di illuminazione e successivamente del riscaldamento delle rimorchiate. Fino al 1926, infatti, l'illuminazione delle rimorchiate era prelevata ad 800 V dal dinamotore delle motrici; con le modifiche del 1926 le rimorchita e le motrici sono dotate di impianto a 1600 V per luce e riscaldamento.
Nel 1928 si ha una notecole modifica nella cassa e nell'equipaggiamento elettrico: si sopprime la cabina centrale che contiene l'equipaggiamento elettrico sostituendola con un armadio per il dinamotore e l'interruttore generale e portando il reostato sul tetto; il controller centrale è sostituito da due controller B59 con manovella LB montati nei posti di condotta. Le fiancate appariranno con una scansione uniforme dei finestrini, corrispondente ai cinque moduli della corsia passeggeri (quello centrale parzialmente occupato dallìarmadio dell'equipaggiamento elettrico).
Nel 1929 le motrici sono state dotate di riscaldamento elettrico.
Nel 1938, probabilmente per la necessità di rinforzare il servizio urbano per le officine Breda di Grotte Celoni, le motrici 435 e 436 sono modificate per il servizio urbano e rinumerate 412 e 411; oltre a modifiche alla cassa con la soppressione del comparto bagagli, sulle due motrici sono montati i carrelli di origine delle motrici 407 e 404, muniti di motori U175 da 96 CV.
Nell'immediato dopoguerra anche le casse delle motrici 431-434 sono state modificate adattandole al servizio urbano.
| I dettagli della sostituzione dei carrelli sulle 435 e 436 sono dati da fonte ufficiale,
ma contrastano con l'unica immagine chiara che
abbiamo della motrice 412, i carrelli della quale non sembrano affatto quelli di
origine del gruppo 400 dotati di barra di accoppiamento dei parasale, ma appiono
identici ai carrelli delle altre motrici del gruppo 430 (ved. immagine superiore
a destra). All'arrivo, nel 1941, delle rimorchiate gr. 100 dotate di porte pneumatiche, per il traino delle stesse sono adibite inizialmente le 430, modificate con l'aggiunta di una terza condotta pneumatica per alimentare i serbatoi delle porte; la stessa sarà poi eliminata alimentando i serbatoi delle porte probabilmente dalla condotta del freno automatico tramite valvole di ritegno, ma qualche motrice, come la 431 (ved. immagine inferiore a destra), manterrà sempre l'attacco, chiuso da un tappo, della terza condotta. Nel 1955 risultano esistenti tutte le sei motrici; nel 1963 sono presenti solo la 432, che rimarrà a lungo in deposito per una trasformazione in treno bloccato con la motrice 403 quale rimorchio pilota che non seguirà mai, e la 434, che subirà una ricostruzione insieme alla 457, per l'effettuazione di corse locali; ancora come per la 457, questa utilizzazione non sarà possibile e la 434 rimarrà per anni sporadicamente utilizzata per servizi interni. E' oggi conservata nella raccolta di rotabili di Colonna. |
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La motr. 432 con le due classi e l'originale scansione dei
moduli; al centro e a destra la 431 con la cassa ricostruita e scansione uniforme dei
moduli, nel 1951.

La motrice 434 dopo l'ultima ricostruzione, ancora in due toni
di marrone; alle officine
di Centocelle (1980).
| Nel 1924 entrano in servizio tre locomotori a quattro assi e quattro motori, per servizio viaggiatori e merci, numerati 11-13, costruiti nel 1923, di cosytuzione Carminali e Toselli e parte elettrica TIBB. Anche questi rotabili, come i precedenti locomotori, si presentano originariamente senza porte di interocomunicazione, che sono però aggiunte in una modifica condotta poco dopo l'immissione ijn servizio; essendo la parte anteriore della cabina occupata da un grosso controller a comando diretto, la porta di intercomunicazione deve però essere aperta in posizione non centrale, ciò che darà sempre un aspetto sbilanciato al frontale di questi locomotori. |
Meccanica.
La cassa, più lunga di due metri di quella dei locomotori gr. 1, comprende un comparto bagagli centrale con porte di acceeso esterne ed una cabina per l'equipaggiamento elettrico. Sembra che, oltre agli usuali freni diretto e automatico su due condotte, i rotabili non dispongano di freno elettrico reostatico
Equipaggiamento elettrico.
E' di costruzione TIBB. Si hanno due motori per carrello, permanentemente connessi tra loro in serie (alimentazione a 750 V); secondo una disposizione tipica del TIBB che resterà in uso fino agli anni Trenta, il circuito di comando è di tipo diretto, con controller centrale comandato da controller di manovra posti nelle cabine (comando a timone) a mezzo di una trasmissione meccanica.
Il compressore, l'illuminazione e il riscaldamento sono alimentati direttamente a 1500 V. La presa di corrente è a pantografo, inizialmente a doppio strisciante montato in posizione centrale, successivamente su parte dei rotabili sostituito da pantografo a strisciante unico montato sopra un carrello.
Modifiche eseguite sui rotabili.
L'unica modifica che sembra aver interessato questi rotabili è quella per ricavare la porta di intercomunicazione sui frontali. I locomotori risultano tutti presenti nel 1956; nrel 1962 il 13 risulta accantonato ed è utilizzato sporadicamente solo il 13; nel 1967 non sppare disponibile nessun lcomotore. Da un documento STEFER risulterebbe che il loc. 12 sia entrato in servizio nel 1927 anzichè nel 1923. La cosa potrebbe essere considerata un errore, se non ci fosse la coincidenza del fatto che del loc. 12 non si è mai trovata una immagine e che lo stesso risulta sicuramente mancante almeno dopo io 1945.

A sinistra il locomotore 11 con il frontale originario; a destra, alle officine di Centocelle, il loc. 13
nel 1952 circa.
A partire dal 1926 entrano in servizio dieci motrici a quattro assi e quattro motori espressamente cistruite per i servizi urbani, da utilizzare essenzialmente con i rimorchi del gr. 050 anch'essi forniti nella stessa epoca; essendo previste per il solo servizio urbano, le motrici sono di classe unica. La fornitura dei dieci rorabili, iniziata nel 1926, si conclude nel 1932, secondo il seguente schema:
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1926 |
1930 |
1932 |
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| Carimnati e Torelli | SFV | ||||||||
| 421 | 422 | 423 | 424 | 424 | 426 | 427 | 428 | 429 | 420 |
Meccanica.
Le motrici 421-428 sono di costruzione Carminati e Toselli; le 429 e 420 sono state invece costruite nelle officine sociali.. La cassa è ad ambiente unico a sei moduli e priva di porte di intercomunicazione. Oltre agli usuali freni diretto e automatico su due condotte, i rotabili dispongono anche di freno elettrico reostatico. Sulle prime sei motrici 451-456 sono montati i carrelli prelevati nel settembre 1926 dalle motrici 401, 402, 405, 406, 409, 410.

A sinistra, particolare di un carrello della motrice 426 che, per quanto
noto, dovrebbe essere quello di origine di una motrice gr. 400; in realtà il
confronto con il carrello della 409 (al centro) non sembra confermare la
notizia; a destra, il carrello della 420 che appare invece uguale a quello della
426.
Equipaggiamento elettrico.
E' di costruzione TIBB. Si hanno due motori per carrello, permanentemente connessi tra loro in serie (alimentazione a 750 V); il comando è diretto con un interruttore di linea a comando elettropneumatico. Il compressore, l'illuminazione e il riscaldamento sono alimentati direttamente a 1500 V. La presa di corrente è a pantografo montato sopra un carrello.
Modifiche eseguite sui rotabili.
Allo scopo di sperimentare i nuovi carrelli che la STEFER ha progettato per i treni bloccati urbani che entreranno in servizio a partire dal 1959, nel 1955 la motrice 422 monta due carrelli diversi, con passo di 2100 mm e interasse di 5600 mm.

La 425 a porta Maggiore nel 1938
circa (la vettura porta ancora la tabella laterale superiore e si notano anche
il fregio e il numero di esercizio centrali) e a Centocelle; 427 (1959).
| num. es. | anno | q.tà | mecc. | equip. elettr. |
lungh. | passo carr. |
diam. ruote |
interp. | tara | motori | rapp. trasm. |
pot. CV | comando | compr. | rad. | nota |
| 431-436 | 1921 | 6 | Miani e Silvestri |
Franco Tosi (G.E.) |
11000 | 1400 | 980 | 5500 | 34 | CT170 | 1:4,47 | 4x96,7 | ? | CP28 | 1960 | |
| 431, 432 | nota | 2 | 1:5,93 | 1 | ||||||||||||
| 433-436 | 1925 | 4 | 30 | 1:4,47 | 2 | |||||||||||
| 435, 436 | 1938 | 2 | 25,6 | U175 | 1:5,31 | 4x70 | diretto con interr. di linea e.m |
3 | ||||||||
| 412, 411 | ||||||||||||||||
| 11-13 | 1923 | 3 | Carminati e Toselli |
TIBB | 12000 | 1500 | 1000 | 6500 | 32 | GDTM48 | 4x96,7 | diretto | GCM2 | 1960 | ||
| 421-426 | 1926 | 6 | Carminati e Toselli |
TIBB | 12260 | 1400 | 900 | 5060 | 22,5 | U175 | 4x70 | diretto con interr. di linea pn. |
1959 -60 |
|||
| 427, 428 | 1930 | 2 | ||||||||||||||
| 429, 420 | 1932 | 2 | ||||||||||||||
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Note. |
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rev. 25/11/10