tram e trasporto pubblico a Roma

La rete urbana di autobus

Dalle olimpiadi al 1965

1960
1961
1962
1963
1964
1965

 

Anno 1960 

Il 23 gennaio, per la radiazione in corso del materiale tranviario a due assi e il fabbisogno di spazio per gli autobus nei relativi depositi, è attuata la prevista trasformazione in autobus delle linee tranviarie 3 e 4: per esercitarle, però, è nuovamente necessario ricorrere al noleggio di veicoli dalla“Società Freccia del Lazio”, dalla quale, oltre a 25 autobus, si prende ora in locazione anche la rimessa di via M. Brighenti 25, nella zona di Portonaccio, dove è possibile ricoverare complessivamente 177 autobus. Dalla stessa data, per la chiusura degli impianti delle due linee, è trasformato in autobus un collegamento speciale tramviario per la scuola Principe di Piemonte, esercitato fin dagli anni '30.

Il 28 marzo, a causa di lavori in corso in p.za Lauro De Bosis e l.re M.llo Diaz è necessario esercitare provvisoriamente con autobus la linea filoviaria 32, ma per far ciò (non sapendo ormai più l'azienda dove andare a cercare le vetture), è necessario tornare ad esercitare altrettanto provvisoriamente, il 78 filoviario. I relativi impianti sono riattivati a tempo di record, e il Comune è costretto a concedere una deroga alle sacre regole della viabilità in p.za dell'Esquilino, dove i filobus non possono seguire la circolazione rotatoria ivi istituita e tagliano letteralmente la strada ai flussi di traffico.

Il 17 luglio, tolti di mezzo i tram sul 3 e sul 4, si estende il senso unico di marcia nelle Vie Stoppani, Bertoloni, Paisiello, De' Cavalieri, Rossini e Parioli, così da creare un anello alternativo per un senso di marcia di p.za Ungheria, e sono stravolte le linee 3, 4, 39, 52, 53, NV, L, ED-ES notturna; il 31 luglio si modifica la viabilità in p.za A. Imperatore e strade adiacenti, con modifica delle linee 66, 77, 78 (provvisoriamente filobus), 88, 90, 95, C, D, D/, M, O, O/, O notturna; il 6 agosto, per l'istituzione del senso unico in v.le M.llo Pilsduski, è trasformata in autobus (al momento in via provvisoria) la linea filoviaria 39.

Si hanno anche prolungamenti di varie linee: la 45 da via Damiano Chiesa alla zona di via della Balduina (18 gennaio), la 246 dalla Maglianella a Malagrotta (15 maggio), la 89 da piazza Zama a via Macedonia (primo giugno), la celere A da porta Cavalleggeri a via Gregorio VII (3 luglio).

Dal 25 agosto va in atto una nuova sistemazione del traffico nella zona delle Belle Arti ed è istituito il senso unico nel tratto di via Flaminia oltre il viale delle Belle Arti e in viale Tiziano; come ovvia conseguenza, la linea tranviaria 1 (già esercitata con autobus da qualche tempo, sostituita coi tram dalla linea 1/), e definitivamente trasformata in autolinea, con chiusura degli impianti tranviari della Flaminia.

Il caso della trasformazione in autobus della linea 1 è caratteristico per capire con quale mentalità e con quanto coordinamento tra le varie attività il comune gestisse i problemi del traffico a Roma. Fino al luglio del 1960 i tram della linea 1 percorrevano l’anello terminale in piazzale Flaminio in senso orario, ossia, provenendo da via Flaminia, arrivavano direttamente al capolinea, in partenza dal quale raggiungevano di nuovo la Flaminia percorrendo le vie G. B. Vico e Francesco Carrara; l'adozione di una nuova disciplina del traffico nella parte terminale di via Flaminia aveva imposto all’ATAC l’inversione del senso di marcia sull’anello, facendo percorrere ai tram via Cesare Beccaria e via G.B. Vico per raggiungere il capolinea. L’ATAC, lavorando alacremente, in un tempo brevissimo era riuscita a sistemare scambi, segnali e raccordi (23 luglio). Fu tutto inutile: i tram circolarono sul nuovo itinerario per una settimana, intervenendo poi il provvedimento sopra citato a decretare la conversione in autobus della linea 1. Era comunque destino che tale line dovesse divenire autobus, perché tre anni dopo il p.te Milvio sarà chiuso al traffico pesante e certamente nessuno avrebbe pensato ad un nuovo capolinea per il tram al di qua del Tevere, come si sarebbe fatto trent’anni dopo con la linea tranviaria 225.

D'altronde, che la rete tranviaria romana fosse oramai abbandonata a sé stessa, è anche dimostrato dal fatto che a partire da agosto uno dei due binari del v.le Scalo San Lorenzo, in passato percorso dalla ES,  è ora utilizzato per la sosta dei rotabili tranviari ormai destinati alla demolizione; qui, come anche sui binari di v.le Carso, per mesi stazioneranno lunghe file di motrici e rimorchi a due assi, che furono vanto e gloria dell'azienda municipale negli anni Venti, per i quali (visti i tempi), nessuno pensò che forse era il caso di salvare almeno un convoglio motrice-rimorchio a scopo museale.

Dal primo agosto, per motivi non spiegati nel relativo ordine di servizio, ma che sono legati all’imminente istituzione dei sensi unici sui lungotevere, è convertita in autobus la linea tranviaria 28, da Monteverde Nuovo a p.za Bainsizza,  prolungandola a p.za San Giovanni di Dio da un lato e a p.za Maresciallo Giardino dall’altro; il comunicato dell'ATAC informa che la linea «verrà temporaneamente esercitata con autobus», ciò che però mal si accorda coi due prolungamenti (che avrebbero fatto in caso di riconversione al tram? Avrebbero accorciato la linea o allungato i binari?).

Il 16 agosto arriva il provvedimento simbolo della devastazione del trasporto pubblico romano, l'istituzione dei sensi unici sui Lungotevere decisa dall'Assessore Agostino Greggi e disposta con Ordinanza del Sindaco n. 685, che comporta la trasformazione in autobus delle linee tranviarie ES e 23. I sensi unici sono dichiarati provvisori, per il periodo dei giochi olimpici (e quindi fino al 12 settembre), e per l'ATAC la temporanea trasformazione in autobus delle linee citate e l'adeguamento di itinerario delle linee 13, 13/, 46, 46/, 62, 64, 98, 98/, 98, 446 notturna, A, G,  non comporta al momento particolari problemi per la riduzione estiva del servizio in vigore, che rende disponibile un adeguato numero di vetture. Il problema nasce quando, a giochi terminati, il Comune decide la proroga sine die dei sensi unici senza darne preventiva comunicazione all’azienda. Per l’ATAC è il colpo di grazia. Gli autobus per esercitare le linee ES e 23 vengono recuperati addirittura da quelli fuori uso accantonati presso le Officine Centrali di Prenestina (tra i quali alcuni veicoli anteguerra), mentre giace contemporaneamente inutilizzato un buon 40% del parco tramviario.

La tabella seguente da un elenco completo dei provvedimenti adottati.

linee

provvedimento adottato

tram

13-13/

Direzione l.go Preneste: dal v.le Trastevere deviano per via G. Induno, Porta Portese, p.te Sublicio, l.re Aventino.

23

Temporanea trasformazione in autobus, con le seguenti modifiche: direzione via della Giuliana da l.re Aventino per via S. Maria in Cosmedin, via Teatro Marcello, via Foro Olitorio, da p.te Vittorio per via S. Pio X, via della Traspontina; direzione Basilica San Paolo da l.re Vaticano per i lungoteveri In Sassia, Gianicolense, Farnesina, Sanzio, Anguillara, Alberteschi, Ripa, p.te Palatino, da via Marmorata per via R. Persichetti. E’ istituito un servizio limitato, linea, 23/, sul percorso Basilica San Paolo-Monte Savello. Viene applicata la tariffa delle linee autobus radiali doppie: ordinaria L. 35, ridotta L. 25, serale e festiva L. 40 (le precedenti tariffe della linea tranviaria erano, rispettivamente, 20, 25 e 35 lire).

ES

Temporanea trasformazione in autobus con le seguenti modifiche: adeguamento itinerario alle rotatorie esistenti in p.za Cinque Giornate e p.za Porta Capena, da l.re Vaticano per i lungoteveri In Sassia, Gianicolense, Farnesina, Sanzio, da p.za Porta Capena per via Celio Vibenna, via S. Gregorio, da v.le Liegi per v.le dei Parioli, via Stoppani, via Bertoloni, da v.le Belle Arti per la rotatoria del piazzale omonimo, via Flaminia, p.te Risorgimento.

autobus

A

Direzione via Gregorio VII: da l.go Arenula per i lungotevere dei Vallati, Tebaldi, Sangallo, dei Fiorentini, p.te Vittorio, via S. Pio X, Borgo S. Spirito, via e p.za S. Uffizio.

G

Da p.za della Rovere per p.te Duca d’Aosta, via degli Acciaioli, via Paola, c.so Vittorio, p.za P. Paoli (nuovo capolinea provvisorio).

89-90-91-92-94-95-B

Tutte le linee: da via Teatro Marcello per via Foro Olitorio, l.re dei Pierleoni, l.re Aventino, dal quale:

linee 89 e 90: via S. Maria in Cosmedin, via della Greca, via Circo Massimo;

94: via S. Maria in Cosmedin, via della Greca, Clivo dei Publicii.

In direzione p.za Venezia la linea 94 da via S. Sabina devia per via Valle Murcia, p.za Romolo e Remo, via Circo Massimo, via Ara Massima di Ercole.

46-46/-446n

Provenendo dai capilinea esterni da via dell’Arco della Fontanella per c.so e p.te Vittorio, l.re In Sassia, p.za della Rovere.

98-98/-98

In partenza dal nuovo capolinea provvisorio di l.re dei Fiorentini per lo stesso l.re dei Fiorentini, p.te Vittorio,  l.re in Sassia, p.za della Rovere.

filobus

62

Direzione Stz S. Pietro, da c.so Vittorio per via degli Acciaioli, c.so e p.te Vittorio, via S. Pio X, B.go S. Spirito, via e p.za S. Uffizio, l.go P.ta Cavalleggeri.

64

Direzione Stz Termini, da via S. Pio X per B.go S. Spirito, via dei Penitenzieri, p.za della Rovere, p.te Duca d’Aosta, via degli Acciaioli.

Con la conversione in autobus della circolare esterna sinistra si è distrutto un collegamento funzionale e rapido fra zone distanti della città, ma il nuovo esercizio automobilistico della linea vede i tempi di percorrenza notevolmente aumentati, ciò che si traduce in un notevole aggravio dei costi. Se sulla ED bastano 18 articolate Stanga, sulla ES per assicurare la stessa frequenza occorrono ben 41 autobus (all’epoca i terribili Alfa 140). Il provvedimento è dato al solito come provvisorio, e se ne fissa perfino la scadenza al 16 settembre, dopo la quale data sarebbe tornata sui lungotevere la circolazione a doppio senso e, per logica conseguenza, l’esercizio tranviario. Sono in realtà solo chiacchiere, ed apparirà fin troppo chiaro di li a poco quando, con la ripresa autunnale delle normali attività cittadine, il traffico delle ex linee tranviarie torna ai livelli di sempre.Lungo la circolare sinistra gli elevati livelli di carico prima serviti con vetture articolate della capacità di 250 viaggiatori devono ora essere serviti con autobus che hanno una capacità massima di 90 persone, ed analogo problema si registra sulle linee 23 e 28 e sulla circolare interna gestita con autoservizio in entrambi i sensi di marcia già da alcuni mesi. Come si è detto, gli autobus necessari sono reperiti anche tra i veicoli in disuso, che vengono frettolosamente ricostruiti per poi essere ricoverati presso quelle stesse Officine Centrali occupate, in altra parte, dalle vetture tranviarie a due assi e a carrelli ancora parte integrante del parco, al momento inutilizzate.

Per quanto riguarda queste ultime la formale provvisorietà di quasi tutti i provvedimenti viari (non ultimo quello dei Lungotevere), non permette la radiazione del materiale in esubero, che però non può nemmeno essere utilizzato sulle linee tranviarie in esercizio (tutte sufficientemente servite), o su nuove linee che non potrebbero comunque essere attivate; nello stesso tempo non si possono radiare autobus che hanno ormai dai 23 ai 29 anni di servizio, necessariamente ricoverati presso le Officine Centrali per la necessità di una manutenzione particolareggiata e che, assieme ai tram in esubero, occupano gran parte dello spazio che nei piani aziendali era stato destinato a ricostruzione ed ampliamento. Le scelte sciagurate dell'amministrazione comunale, dunque, hanno di fatto vanificato il piano di riassetto aziendale che la stessa amministrazione aveva approvato il 19 novembre 1959 (vedi più avanti), i sensi unici rimarranno e le linee 23, 28 ed ES (assieme alle altre già trasformate), seguiteranno anche dopo le olimpiadi ad essere esercitate con autobus.

Collegamenti speciali, 1960

linea attivaz. percorso
E1 dal 25-VII p.za Fiume-Velodromo
E2 p.za Verbano-Velodromo
E3 Montesacro-Velodromo
E4 via Aurelia-Velodromo
H1 stz Ostiense-Monte Antenne
H2 via Gaeta-Villa Adriana
H3 via Aurelia-Colosseo
R dal 28-V al 16-VI via pric. Clotilde-Fiera di Roma
S p.za Bologna-Fiera di Roma
U v.le Rossini-Fiera di Roma
S1 dal 19-VII c.so sempione-Stadio Olimpico
S2 stz Tiburtina-Stadio Olimpico
S3 stz Termini-Stadio Olimpico
S4 stz Ferr. Laziali-Stadio Olimpico
S5 p.ta S. Giovanni-Stadio Olimpico
S6 stz Ostiense-Stadio Olimpico
S7 v.le america-Stadio Olimpico
S8 via Aurelia-Stadio Olimpico

Linee R, S, U: capolinea alla Fiera in Via Accademia Pontaniana. Linee E1-E4: per manifestazioni al Palazzo dello sport o al Velodromo di V.le della Tecnica. Linee H1-H3: per i campeggi dei turisti. E' inoltre esercitata una linea H2, da Roma a Villa Adriana, della quale non si trova traccia negli ordini di servizio dell'epoca.

Il 1960 porta grandi novità anche per la STEFER. La Società di Via Appia Nuova ha unificato la gestione degli esercizi delle tranvie dei Castelli, della Roma-Fiuggi-Alatri e della Roma-Lido nel 1959, e i suoi servizi integrativi a carattere urbano consistono in 15 autolinee sulle direttrici Appia, Tuscolana, Casilina e Ostiense, delle quali assume la diretta gestione proprio nel 1960. L'esercizio delle linee viene effettuato attraverso autobus usati provenienti col relativo personale dalle ditte che li hanno gestiti (Società Autolinee Veloci, Autoservizi Fratelli Lazzi, Società Auto Trasporti Rondine), e con due serie di Lancia 703 analoghi a quelli dell'ATAC, nuovi di fabbrica, cosicché la gestione diretta aziendale è caratterizzata da una contemporanea presenza di autobus nuovi e vecchi, questi ultimi in misura preponderante, che rimarrà caratteristica di questa azienda fino al suo assorbimento nell'ACOTRAL del 1976.

 

   
Autobus urbani della STEFER alla stz Termini (sopra), in via Appia Nuova (sin., centro), e in v.le dei Romanisti

Percorsi delle linee sottoriportate
4-I Deviazione linea 85 per v. Monselice in direzione centro, per v. Verbania in direzione esterna
18-I Prolungamento linea 45 da l.go Damiano Chiesa a v. G. Morpurgo
23-I
Trasformazione in autobus linee tranviarie 3 e 4
Trasformazione in autobus collegamento speciale per la scuola Principe di Piemonte
3-II Deviazione linee 8, CD, 99, celere L, CD notturna per v. Sardegna, v. Abruzzi
24-II Prolungamento di alcune corse delle linee 201 e 301 alla scuola media statale Tiziano (Lungotevere Acqua Acetosa)
28-II
Temporaneo esercizio con autobus linea 39
Temporaneo esercizio con filobus linea 78
10-IV Istituzione linea notturna 44 (p. C. Forlanini-l.go Argentina)
15-V Prolungamento linea 246 alla contrada Malagrotta
1-VI
Prolungamento linea 311 a v. Bartolo Longo
Prolungamento linea 89 a v. Macedonia
3-VI
Deviazione linee 93, 93/, 93X, CD, CD notturna per v. Cavour, p. Esquilino, v. Liberiana, p. S. Maria Maggiore
12-VII Istituzione linea notturna 337 (v. Casale S. Basilio-Corso Sempione)
1-VIII
Adozione senso unico di marcia nelle Vie Stoppani, Bertoloni, Paisiello, De' Cavalieri, Rossini e Parioli
Deviazione linea 3 in direzione v. G. Del Monte da v. S. Mercadante per v. G. Carissimi, v. G. Paisiello, v. E. de' Cavalieri, p. Ungheria, v.le dei Parioli
Deviazione linea 4 in direzione p. delle Muse da p. Ungheria per il v.le dei Parioli, v. A. Stoppani, v. A. Bertoloni, v. G. Paisiello, v. V. Bellini, p. G. Verdi
Deviazione linea 39 in direzione p. Cavour da v. G. Paisiello per v. E. de' Cavalieri, v.le Rossini, p. Ungheria, v.le dei Parioli, v. A. Stoppani, p. Pitagora
Deviazione linea 52 in direzione p. S. Silvestro da p. Pitagora per v. A. Bertoloni, v. G. Paisiello. In direzione v. Archimede da v. G. Paisiello per v. E. de' Cavalieri, v.le Rossini, p. Ungheria, v.le dei Parioli, v. A. Stoppani, p. Pitagora
Deviazione linea 53 in direzione p. S. Silvestro da v.le dei Parioli per v. A. Stoppani, v. Bertoloni, v. G. Paisiello.
Deviazione linea celere L in direzione Valco San Paolo da v.le dei Parioli per v. A. Stoppani, p. Pitagora, v. Bertoloni, v.le Rossini, p. Ungheria, v. Lima. In direzione p. delle Muse deviata per v. Panama.
Deviazione linea speciale NV in direzione Ministero AA. EE. deviata per v. Panama. Da p. Ungheria per v.le Parioli, v. A. Stoppani, p. Pitagora. Direzione p. Bologna, da p. Pitagora per v. Bertoloni, v.le Rossini, p. Ungheria
Ripristino esercizio filoviario linee 58 e 58/
 
Nuova disciplina rotatoria in p. A. Imperatore e in p. del Popolo
Deviazione linee 66, 77 e 88 in direzione p. Cavour, da l.go Goldoni per v. del Corso, v. dei Pontefici, p. A. Imperatore. Linea 77 prosegue per l.go degli Schiavoni, v. Tomacelli. Linee 66 e 88 proseguono per v. di Ripetta.
Deviazione linee 78, 90, celere D e D/, O notturna: in direzione l.go Goldoni: le linee 78 e 90 da v. D. Azuni, le linee D e D/, O dal p.le della Marina, seguono v. D. Azuni, v. E. Gianturco, v. G. B. Vico, p.le Flaminio, v. Luisa di Savoia, p. del Popolo, v. del Corso, v. dei Pontefici, p. A. Imperatore, l.go degli Schiavoni, v. Tomacelli. Direzione Ministero della Marina: da p. del Popolo per v. F. Di Savoia, v. Princ. Clotilde, v. Luisa Di Savoia, p.le Flaminio, v. Flaminia.
Deviazione linea 95 e celere M sull'itinerario delle linee 78, 90, celere D e D/, O nott. limitatamente al tratto l.go Goldoni-p.le Flaminio
Deviazione linee celeri O e O/ in direzione p. A. Imperatore, dal p.le della Marina a v. dei Pontefici sull'itinerario delle linee D e D/, O notturna, quindi v. di Ripetta, l.go S. Rocco, p. A. Imperatore. Direzione p.le della Marina, da p. A. Imperatore per l.go degli Schiavoni, v. Tomacelli, v. del Corso, p. del Popolo, v. F. Di Savoia, v. Princ. Clotilde, v. Luisa di Savoia, p.le Flaminio.
Deviazione linea celere C in direzione Casaletto da p.le della Marina per v. D. Azuni, v. E. Gianturco, v. G. B. Vico, p.le Flaminio, v. Luisa di Savoia, Lung. A. Da Brescia, v. F. Di Savoia, p. del Popolo, v. del Corso, v. dei Pontefici, p. A. Imperatore, Porto di Ripetta, Lung. Marzio. Dir. p. Pitagora, da Porto di Ripetta per v. Tomacelli, l.go Goldoni, v. del Corso, p. del Popolo, v. F. Di Savoia, v. Princ. Clotilde, v. L. Di Savoia, p.le Flaminio, v. Flaminia.
1-VIII Trasformazione in autobus linea tranviaria 28 e prolungamento a p. S. Giovanni di Dio e a p. Maresciallo Giardino
3-VIII Deviazione linee 96, 96/, celere C in direzione centro per v. Orti di Cesare, v. Ettore Rolli, v. Cesare Pascarella
5-VIII
Deviazione linee 93, 93/, 93X per v. Cavour, p. dell'Esquilino, v. Liberiana, S. Maria Maggiore
Deviazione linea 45 da p.le degli Eroi per v. A. Doria, v. R. di Lauria, v. Candia
 
6-VIII Temporanea trasformazione in autobus linea filoviaria 39
 
Apertura al traffico del viadotto di corso Francia e nuove discipline viarie nel quart. Parioli
Deviazione linea 3 da p. Pitagora per v. Bertoloni, v. Lagrange, p. S. del Cile, v.le dei Parioli, Parco della Rimembranza, v.le Pilsudski, v. G. Del Monte (al ritorno: p. Euclide, v. Sacro Cuore di Maria)
Deviazione linee celeri D e D/ in dir. Farnesina/Monte Mario da v. Flaminia per v.le Tiziano fino a v. Chiaradia, indi v. C. Fracassini e v. G. B. Tiepolo nel tratto da p. Manila a v. del Vignola
Deviazione linee celeri O e O/ e notturna O da Ponte Flaminio per il viadotto di Corso Francia, v.le Pilsudski, p. Manila, indi per v. Flaminia in dir. p. A. Imperatore, v.le Tiziano in direzione Vill. dei Cronisti e Grottarossa
Deviazione linea speciale NV da p. Euclide per v. G. Dal Monte, v. Sacro Cuore di Maria, v.le Pilsudski (al ritorno: v. G. Dal Monte), c.so Francia
16-VIII Istituzione sensi unici sui Lungotevere (vedi tabella più sopra)
20-VIII Ripristino esercizio filoviario linea 39
22-IX Definitivo prolungamento linea 97 a v.le della Tecnica (Velodromo)
26-IX
Prolungamento linea 94 da p. dei Navigatori a v. dell'Annunziatella
Istituzione linea 537 (c.so Sempione-Tor Sapienza: ex corse deviate linea 337)
3-XI Istituzione linea 96X (p. Sonnino-v. P. Colonna alt. v. Pietro Venturi)
4-XI Istituzione linea 63 (p. S. Bernardo-Casal Bruciato)
Modifiche alla rete effettuate in data non accertata
  Limitazione linea 89 a l.go Gregorovius

Anno 1961

La rete romana supera le olimpiadi con le ossa rotte; grandi e piccoli itinerari tramviari sono stati semplicisticamente sostituiti da altrettante linee di autobus, alcune in via definitiva, altre con carattere dichiarato inizialmente provvisorio, ma ben presto rivelatosi definitivo. L’assurdo della circolare esterna, metà autobus e metà tram, seguiterà per i successivi quindici anni a rappresentare lo sfacelo che si è fatto della città e dei suoi trasporti per un evento del tutto inutile.


La circolare esterna servita con tram e autobus

Costretta a procedere secondo una superiore volontà politica che vuole dare supremazia al mezzo individuale l'ATAC deve dar seguito alle pessimistiche previsioni avanzate dall'ing. Villani nel 1957. «Altre ancora sono le cause che possono consigliare la trasformazione del tipo di esercizio, una – ad esempio – la necessità di rinnovare costosi impianti sui quali possono pesare riserve circa il mantenimento. Determinate trasformazioni, peraltro, debbono collegarsi con altre che potrebbero dirsi complementari, dovute ad esempio alla necessità di concentrare gli incrementi del materiale mobile, che impegnano l’Azienda per molto tempo, e cioè fino a raggiungere l’ammortamento delle vetture, su di un settore dell’esercizio piuttosto che su un altro per il quale, nel futuro, le previsioni di impiego appaiono più problematiche». Il nuovo piano, che deve peraltro attendere l'esito delle elezioni comunali previste per il 1962, dovrà necessariamente rivedere l'intenzione di mantenere sia il tram che il filobus. Nell'attesa di elaborarlo l'Azienda procede per i primi due anni con la normale gestione del servizio, rinviando per quanto possibile ulteriori trasformazioni alla maggiore disponibilità di vetture autobus.

Percorsi delle linee sottoriportate

1-IV
Prolungamento linea 92 da v. R. G. Carducci a v. Costantino
Prolungamento linea 94 da v. dell'Annunziatella a p. F. M. Lante
5-VI Limitazione linea 97/ da p.le Asia v.le G. Marconi
19-VI Istituzione linea 193 (p.le G. Douhet-Colle di Mezzo)
1-IX Prolungamento linea 3 da v. G. Dal Monte al Villaggio Olimpico
2-X Istituzione corse prolungate 98 alla Città dei Ragazzi
19-XII Prolungamento linea 193 da p.le G. Douhet a p.le Agricoltura


Autobus nelle Officine Centrali ATAC di via Prenestina


Anno 1962

Nonostante il traffico automobilistico abbia già portato al totale intasamento delle strade l'ATAC continua ad istituire linee celeri, che di celere, naturalmente, hanno soltanto la solita tariffa maggiorata. Durante l'anno ne sono attivate due, una ennesima N, da l.go Tassoni a via N. Piccolomini (destinata stavolta a durare), e un servizio limitato della L, denominato L/, dalla stz Termini a via Corinto. Nell'attesa di ulteriori forniture di autobus, che iniziano proprio durante l'anno, l'ATAC procede con modifiche ed aggiustamenti alla sola rete automobilistica. Per tram e filobus, per i quali ci si prepara all'avvio di una consistente riduzione, tutto rimane praticamente immutato: il 1962 non vede alcuna modifica alla rete filoviaria e la sola deviazione della ED da p.te Risorgimento a via D. Azuni.

        
Mezzi pubblici e automobili nella città degli anni '60

Durante l'anno, però, sono ritirate le concessioni della SIRA. L'ATAC predispone un piano di riordino della rete autobus nelle zone di Montesacro, Talenti, Tufello e Fidene. I provvedimenti proposti, da adottare previa disponibilità di risorse, sono: 

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Mappa dei nuovi percorsi autofiloviari dei quartieri Montesacro, Talenti e Tufello (27-VII-1963)

Percorsi delle linee sottoriportate
1-II
Prolungamento linea 93 da v.le America a v.le dell'Umanesimo (Osp. S. Eugenio)
Istituzione linea 45/ (p. Cavour-v. Papiniano)
1-IV Deviazione linea celere M per p. Lodi, v. La Spezia
7-IV Istituzione linea 437 (c.so Sempione-v. della Marcigliana)
20-IV Limitazione linea 93 a v.le America e istituzione corse prolungate a Osp. S. Eugenio
7-VI
Prolungamento linea 8 da p.le degli Eroi a circonvall. Cornelia
Istituzione linea 8/ (staz. FS Tiburtina-v. M. Bragadin)
9-VI Prolungamento linea 96X da v. VII Coorte a p. Monte Savello
10-VI Istituzione linea celere N (l.go Tassoni-v. N. Piccolomini)
15-VI Deviazione linea 8 per v. Leone IV, v. A. Doria, v. Candia, v. A. Emo
3-VII Prolungamento linea 409 da Porta Furba a l.go Volumnia
20-VII
Prolungamento linee celere B e 56 a l.go Somalia
22-IX Deviazione linea 89 per v. Illiria, v.le Ipponio
1-X Istituzione linea celere L/ (Basilica San Paolo-p. della Repubblica)
30-IX Istituzione linea notturna 96 (v. VII Coorte-p. Madonna di Pompei)

Anno 1963

L'anno si apre con la trasformazione in autobus della linea filoviaria 58, che viene contestualmente prolungata da p.za Gondar a p.za Conca d'Oro, e si chiude con l'analoga conversione della linea tramviaria 15, anch'essa prolungata da p.za Lodi al p.le Prenestino. Per entrambi i provvedimenti la causa scatenante è l'adozione di nuove discipline di viabilità lungo i due itinerari. L'ATAC, tenendo fede a quanto esposto in precedenza, prolunga le linee evitando di investire danaro in nuovi impianti. Il 17 maggio si insedia la nuova Commissione Amministratrice dell'Azienda, la quale può finalmente provvedere agli adempimenti relativi al nuovo piano per la ristrutturazione della rete.


Annuncio della conversione in autobus della linea tramviaria 15

Percorsi delle linee sottoriportate
17-I Trasformazione in autobus linea filoviaria 58 e contestuale prolungamento da p. Gondar a p. Conca d'Oro
1-VI
Istituzione linea 235 (p. Vescovio-p. dei Vocazionisti)
Prolungamento linea notturna 446 da l.go Tassoni a l.go T. Argentina
20-X Prolungamento festivo linea 193 da p.le Agricoltura a v.le M. Massimo
1-XI Prolungamento linea celere M da p.le Prenestino a p. dei Condottieri
14-XII Trasformazione in autobus linea tranviaria 15 e contestuale prolungamento da p. Lodi a p.le Prenestino
 

Anno 1964

Nel 1960 l'ATAC aveva preventivato di provvedere, a giochi olimpici terminati, una massiccia radiazione di tutte le vetture autobus con anzianità superiore o uguale a 14 anni, mantenendo di fatto i soli veicoli entrati in servizio a partire dal 1948. Tenuto conto dei 335 autobus entrati in servizio nel 1960 e dei poco più di 200 da approvvigionare entro il 1962 si prevedeva di mantenere in circolazione circa 800 veicoli. Questo sarebbe stato possibile dando seguito al piano del 1958, che prevedeva la semplificazione della rete filotramviaria, senza che nessuno dei due esercizi fosse abbandonato, con l'opzione di far giungere il sistema filoviario almeno fino al pieno ammortamento di mezzi e impianti. La semplicistica conversione delle linee tramviarie, per contro, non solo non ha permesso la radiazione del materiale più antiquato, ma ha anche costretto l'ATAC a noleggiare circa duecento vetture e un deposito.

A tre anni di distanza, con la superiore imposizione di procedere quanto prima ad una massiccia trasformazione in autobus di molte linee tramviarie e filoviarie, l'Azienda predispone un programma che prevede la completa eliminazione del filobus entro dieci anni (ne basteranno otto), nel contempo ridimensionando la rete tranviaria alla direttrice Termini-Porta Maggiore-Prenestina-Centocelle, con diramazione Trastevere-Monteverde sul percorso della circolare esterna, che dovrà essere trasformata in normale linea a doppio binario (la famosa linea a U, poi esercitata dal 1975 al 1990 con la denominazione 30), su itinerario in più punti esterno al tracciato originario. Tali scelte, che per i tram sono dettate dalla necessità di giungere almeno all'ammortamento del materiale, consentiranno di riconvertire ad autorimessa i depositi Vittoria e San Paolo, e le filorimesse Trionfale e Montesacro, dando spazio agli oltre 400 autobus, ordinati ed in corso di ordinazione, da impiegarsi prima sulle linee da trasformare che sulle numerose ancora da istituire.

Tra questi ultimi si trovano anche i primi due bipiano AERFER, gli autobus che dovrebbero in qualche modo ovviare alla maggiore capacità di trasporto delle vetture tramviarie. Viene inoltre prevista l’abolizione dei frazionamenti tariffari, con l'introduzione della tariffa unica di 50 lire, per poter sostituire gradualmente il fattorino con le macchine emettitrici di biglietti in corso di sperimentazione fin dal 1961, e la costruzione di una nuova e più moderna autorimessa (la futura Tor Sapienza), per la quale il Comune ha conferito all’ATAC un vasto appezzamento di terreno lungo la Via Prenestina.

Come pure è facile immaginare il piano che il Comune di Roma approva nel 1964 altro non è che una presa d'atto di ciò che è stato già fatto in precedenza e che, del resto, anche il Piano Regolatore in via di approvazione definitiva prevede. La città deve svilupparsi esclusivamente in funzione dell'automobile, si deve quindi prevedere per tempo una rete di pubblici trasporti per chi l'automobile non potrà permettersela per ragioni di età o di reddito, dovrà essere una rete “versatile”, capace di adattarsi ai grandi cambiamenti previsti senza troppi problemi, e per gestirla occorre impegnare oltre 13 miliardi di lire per l'acquisto di ben 943 autobus di vario tipo e un consistente approvvigionamento di microbus per «linee periferiche a scarso traffico e a percorso difficile», dove si introduce il servizio ad agente unico. Queste vetture vanno ad aggiungersi ai 469 veicoli che giungono a Roma tra il 1962 e il 1964 (181 Alfa Romeo 1000; 108 Lancia 703; 180 Fiat 410), lasciando prevedere un parco autobus che dovrà ampliarsi (radiazioni considerate), a circa 1200 vetture operative (contro le 800 del 1960). Tutti questi nuovi arrivi consentono di scrivere definitivamente la parola fine con le residue vetture anteguerra, che seppure non più utilizzate si era comunque deciso di tenere di riserva per fronteggiare eventuali nuovi stravolgimenti nella circolazione non annunciati. In caso di bisogni straordinari si ricorrerà nuovamente al noleggio di autobus di altre aziende.

Intanto il Comune di Roma procede con le riforme della viabilità a tutto scapito del trasporto pubblico. Il 15 febbraio 1964 entrano in vigore i sensi unici nella zona dell'Esquilino, che portano all'istradamento delle linee 3, 4, 7, 10, 10 e 16 sui diversi itinerari P.za S. Maria Maggiore per Termini, Via Gioberti, Via Giolitti in un senso, Via Cavour, P.za dell'Esquilino nell'altro, e a cambiamenti, seppure di più modesta portata, per le linee 93, 93/ e 93X. La situazione del traffico è però sempre più grave, e tutte queste modifiche alla viabilità servono praticamente a nulla. L'ATAC istituisce dal 27 aprile la «linea sperimentale OF  fra i parcheggi dell'Ostiense e del Flaminio, in concomitanza con l'entrata in vigore di una nuova disciplina delle soste nella zona centrale della città"», e nello stesso giorno dispone la «deviazione della linea 90 per Via Tracia e V.le Metronio, nei soli giorni feriali, per l'istituzione di un parcheggio sullo stesso V.le Metronio». E' l'esordio di quella politica che oggi viene chiamata “dei parcheggi di scambio”, che per ora vengono tranquillamente ignorati dai romani, i quali seguitano a tentare in tutti i modi di parcheggiare l'auto in centro anziché proseguire verso l'area centrale coi mezzi pubblici. La breve vita della linea OF, soppressa dal 4 luglio successivo contemporaneamente al ripristino del normale itinerario della 90, da un idea di quanto l'iniziativa abbia fatto presa sugli automobilisti romani.

Con la linea OF (sigla che sta per Ostiense-Flaminio), si assiste ad un curioso ritorno alle sigle delle vecchie linee diametrali degli anni '30, ritorno che interesserà in seguito alcuni collegamenti speciali.

Un altro esperimento che al momento non ha seguito è quello dell'isola pedonale di P.za di Spagna, percorsa dalle linee autobus 77 e 78. La piazza può essere percorsa dai soli mezzi pubblici, che transitano tra la scalinata e la fontana della Barcaccia, ma per la contemporanea istituzione del senso unico di marcia in Via dei Condotti le due linee devono essere istradate verso P.le Clodio e P.za Risorgimento nella strettissima Via delle Carrozze, una strada poco più larga della sagoma dei veicoli. I gas di scarico degli autobus renderebbero l'aria di questa via irrespirabile, e si assiste quindi ad una inaspettata riconversione filoviaria del 77, autobus ormai dal lontano 1954. Com'era del resto facile prevedere il transito di autobus e filobus in Via delle Carrozze crea non pochi problemi, i veicoli marciano a passo d'uomo per evitare incidenti coi passanti e per non raschiare i muri dei palazzi, ed anche per le numerose proteste dei residenti il Comune è costretto a ripristinare il doppio senso di marcia in Via dei Condotti, cosicché le due linee tornano sul precedente itinerario, e il 77 torna autobus, con definitivo abbandono del bifilare appositamente installato.

     
Notizia sull'esperimento dell'isola pedonale di P.za di Spagna; l'88 in via delle Carrozze e alla svolta di via del Corso

Intanto però, nonostante che l’esperimento del 77 abbia fatto risorgere la speranza ai sostenitori del filobus, seguita la sostituzione dello stesso su altre linee: il 16 luglio è la volta del 35 da P.za Vescovìo alla Stz Termini, col che scompare ogni traccia del vecchio 105, una delle prime gloriose linee filoviarie del 1938. Ma seguita anche la politica di soppressione delle linee tranviarie, inaugurata in grande stile con le olimpiadi di tre anni prima: dal primo ottobre è trasformata la linea 18 Via Mondovì-Basilica San Paolo. 

Ci si consenta qui di spendere qualche parola sulla questione della sostituzione dell’autobus al tram. È evidente che nel 1964 la politica del Comune di Roma era quella della soppressione dei tram in tutta la città e ad ogni costo, altrimenti la conversione del 18 in autobus non avrebbe avuto molto senso. Infatti, il percorso del 18 non interferiva in alcun punto con correnti di traffico particolarmente intense; nella tratta finale da Porta San Paolo alla basilica omonima il doppio binario in sede propria occupava la zona centrale della strada senza recare alcun intralcio al traffico automobilistico (e d’altronde questa zona centrale è tutt’ora riservata ai mezzi pubblici); verso il capolinea opposto non era certo il binario tranviario nelle vie Celimontana, della Navicella, Gallia ed Etruria a creare soggezioni; infine, nella sua parte centrale il 18 era sovrapposto alla circolare esterna rimasta tranviaria, percorso che per gran parte doveva essere mantenuto nella nuova linea a U. In definitiva, la sostituzione dell’autobus al tram sul percorso del 18 fu dovuta solo al fatto che il tram doveva essere eliminato ad ogni costo per la già citata necessità di far posto agli autobus in corso di ordinazione. 

Come già nel 1930  la frettolosa eliminazione del servizio tranviario, operata con l'unico scopo di far fuori una modalità di trasporto che ostacola lo sviluppo della motorizzazione (e che ci si ostina a voler vedere come antiestetica), provoca gravi problemi nello smaltimento della domanda di trasporto, e non solo lungo gli itinerari che devono ora essere serviti da un numero di autobus più che doppio rispetto ai tram. Contrariamente a quanto accadde con la riforma voluta da Mussolini, infatti, ora c'è da fare i conti con livelli di traffico automobilistico in continuo ed inarrestabile aumento: le modifiche alla viabilità e le opere viarie conseguenti non hanno prodotto alcun risultato, e già c'è chi avverte che non saranno più utili le grandiose opere stradali in progetto (tra cui le sopraelevate di San Lorenzo), dal momento che ogni nuova strada fino a quel momento aperta, o resa a senso unico, si è rivelata ben presto insufficiente a smaltire una mole di automobili sempre maggiore. Come nella prima metà degli anni '30, volutamente immemori dell'esperienza storica precedente, si pensa di poter risolvere i problemi commissionando alle fabbriche autobus che in un modo o nell'altro rispondano all'esigenza di assicurare il massimo della domanda, e l'emergenza porta a ripensare l'idea dell'autobus a due piani, di cui si stanno sperimentando vari prototipi che si presentano, ora, con caratteristiche del tutto innovative.

L'unico bipiano effettivamente utilizzabile, che è poi l'unico prodotto in serie in Italia, lo ha sviluppato la FIAT nel 1961 su commissione dell'azienda dei trasporti urbani di Buenos Ayres (città nella quale ha circolato in prova un primo veicolo sperimentale), la quale poi non perfezionò l’acquisto delle vetture di serie, di cui si era contemporaneamente avviata la produzione e che da qualche parte era pur necessario collocare. I primi due vengono presentati alle autorità e alla stampa il 4 giugno 1964: I primi due vengono presentati alle autorità e alla stampa il 4 giugno: la 3901 viene esposta allo stand dell'ATAC presso la Fiera di Roma, la 3902 è impiegata su una linea speciale gratuita che collega la Fiera stessa con la stazione della metropolitana B di San Paolo, ma già dal 1 luglio entrambe le vetture sono impiegate in regolare servizio sperimentale sulla linea 64. Per l'occasione l'ATAC distribuisce agli utenti delle cartoline che recano 6 domande, cui devono semplicemente rispondere si o no. Nel solo giorno 11 luglio, secondo l'azienda, le cartoline distribuite sono 11.985, e riportano le risposte indicate nel seguente prospetto:

quesito si no non so
Trova comoda la salita e la discesa? 1.694 258 49
Preferisce viaggiare al piano superiore? 1.613 279 115
Trova agevole l'accesso al piano superiore? 1.623 285 87
E' favorevole all'uso di questo autobus sulle linee di Roma? 1.766 190 43
La sua impressione generale è favorevole? 1.739 199 55
Vorrebbe questo autobus sulla linea che utilizza? 1.703 210 77
Dati: Vita dell'ATAC

Sulla bontà di questi risultati è legittimo dubitare. La sperimentazione del bipiano Fiat-AERFER sembra dare buoni risultati, ma nell’esercizio ordinario le cose non andranno altrettanto bene: gli autobus a due piani sono di ottima costruzione come meccanica e carrozzeria, hanno, prima applicazione a Roma, un pianale parzialmente ribassato, che facilita la salita e la discesa dei passeggeri, e la funzionale sistemazione del motore in posizione posteriore, ma è il principio stesso del veicolo a due piani che, almeno nel nostro Paese, dà i maggiori inconvenienti. I passeggeri occupano mal volentieri il piano superiore, sia per la relativa scomodità, sia per le difficoltà che temono poi di trovare per scendere dalle scomode e strette scalette in prossimità delle fermate, quando già il piano inferiore è affollato, e l’autobus finisce così per viaggiare pieno all’inverosimile di sotto e vuoto o quasi di sopra; i conducenti, dal canto loro, lamentano che la cabina di guida è scomoda e soffocante a causa della limitata altezza dovuta alla presenza del piano superiore.

  

     
Notizie sull'immissione dei bipiano AERFER: il Presidente dell'ATAC alla presentazione dell 3901; la 3902 esposta alla Fiera di Roma; la 3902 sul 64

Si accelera l’eliminazione del filobus, che il 16 febbraio abbandona un collegamento centrale di fondamentale importanza, la linea 64 dalla stazione Termini a San Pietro (sulla quale sono immessi i bipiano); lo stesso giorno è trasformata anche la linea 48, che venticinque anni prima aveva visto l’esordio dell’esercizio filoviario romano come linea 138; la stessa 48 sarà prolungata a via Ottorino Respighi il 16 luglio successivo.

Dal 1 marzo l'ATAC subentra ad Ostia alla Società Autoservizi Marzano, cui sono ritirate le concessioni, con una rete pianificata quasi del tutto ex novo. Le linee L1 e L7 sostituiscono, rispettivamente, le ex linee P (Ponente), e L (Levante).

Rete ATAC di Ostia dal 1-III-1964

linea

4linea Marzano (1-III-1964)

L1

staz. Lido Centro-Idroscalo

L2

staz. Lido Centro-Fiumicino paese

L3

staz. Acilia-villaggio Giuliano

L4

staz. Lido Centro-villaggio Giuliano

L5

v. Mar dei Sargassi-p. M. Agrippa

L6

staz. Lido Centro-Infernetto

L7

staz. Lido Centro-p.le Cagni

SCUOLE

staz. Lido Centro-c.so Duca di Genova

R

EUR-Castel Porziano

V

staz. Vitinia-Vitinia centro

 
Percorsi delle linee sottoriportate
15-II

Istituzione sensi unici nella zona Esquilino

Deviazione linee 3 e 4 per v. Gioberti, v. Giolitti (rit. per v. Cavour, p. Esquilino)
Deviazione linee 93, 93/, 93X per v. Torino
1-IV
Istituzione corse deviate linea 96/ per v. Vigna Pia
Deviazione linea 96X da v.le Trastevere per circonvall. Gianicolense, v. B. Ramazzini
Prolungamento linea 97/ a p.le Agricoltura
Istituzione linea 97X (v. VII Coorte-p. A. Meucci)
16-IV Prolungamento linea 144 a v. del Casaletto bivio v. Portuense
2-V Prolungamento linea 98 al comprensorio INCIS di v. della Pisana
19-V
Trasformazione in filobus linea autobus 77
Trasformazione in autobus linea filoviaria 35
Trasformazione in autobus linea tranviaria 18
12-X Istituzione linea 411 (staz. FS Tiburtina-v. F. Meda)
1-XI Trasformazione in autobus linea filoviaria 77

Anno 1965

Il 2 maggio entra in vigore lla tariffa detta di corsa semplice, stabilita in 50 lire. Sono abolite tutte le tratte tariffarie (punti di frazionamento), e non vengono più applicate le maggiorazioni serale, festiva e notturna. E' istituita una tariffa ridotta (25 lire), che non vale su alcune linee ordinarie, su tutte le linee celeri, sulle linee notturne e sui collegamenti speciali. Le tratte tariffarie rimangono in vigore esclusivamente sulla linea celere D, sull'autolinea Roma-Tivoli e sui vari servizi di tipo extraurbano che l'ATAC esercita in quel periodo (Roma-Vallepietra, Roma-Subiaco, Roma-Tivoli via Prenestina), Tale rivoluzione, che semplificando il sistema di esazione dei biglietti e di conteggio degli incassi già apporta un notevole risparmio, rientra nel piano di riassetto aziendale, che prevede la graduale sostituzione del fattorino con macchine emettitrici automatiche già in corso di sperimentazione, ma consente anche di modificare le varie linee senza dover affrontare le inevitabili proteste degli utenti che sono penalizzati dalla conseguente modifica dei punti di frazionamento.

Tariffe autotramviarie nell'anno 1962

Un altra rivoluzione è il parziale cambiamento di denominazione delle linee urbane che l'ATAC è costretta a varare nello stesso anno per l'affermarsi sugli autobus di nuova costruzione degli indicatori di linea a palette mobili, che sostituiscono gli indicatori a plurimus e che, nonostante vari esperimenti, finiscono col prevedere le sole denominazioni numeriche, e per giunta coi soli caratteri neri, conservando la possibilità di accostare ai numeri a due cifre una barra o una croce di colore esclusivamente rosso. Il cambiamento di denominazione, che di fatto annulla almeno visivamente qualsiasi distinzione, interessa le linee autobus celeri (contraddistinte da une lettera rossa con eventuale barra azzurra), i due collegamenti speciali per il Ministero degli Esteri, la linea 98, la circolare interna in entrambi i sensi di marcia e la circolare esterna nel solo senso (il sinistro), esercitato con autobus.

Nuova nomenclatura linee con denominazione letterale o rossa

prec.te succ.vo prec.te succ.vo prec.te succ.vo prec.te succ.vo prec.te succ.vo prec.te succ.vo prec.te succ.vo

linee diurne

A 65 B 57 C 26 D 67 D/ 67/ E 61 G 41
H 49 I 27 L 55 L/ 55/ M 81 N 42 O 2
O/ 2/ T 163 CD 20 CS 21 AV 186 NV 168 98 98X
ES 30                        
linee notturne
O 2 T 163                    
Mantengono le proprie denominazioni la linea tramviaria ED, la linea filoviaria 47 e le linee autobus R e V

Ben lontani, remoti ormai, appaiono i tempi in cui l’ATAG prescriveva, negli ordini di servizio, che «la barra in colore rosso va sovrapposta ad entrambe le lettere» oppure che «la nuova linea sarà contraddistinta dalle lettere E nera e P rossa», o ancora che «il numero scritto in caratteri neri dovrà essere tagliato da una barra di colore azzurro». Per quanto si tratti di inutili complicazioni non si può non notare che con questo cambiamento è tutta un epoca che viene consegnata al passato, ma la nostra Azienda (come abbiamo più volte notato), deve comunque complicarsi la vita, e per farlo mantiene la consuetudine della denominazione delle linee di Ostia con la lettera L seguita da un numero (e sempre con caratteri azzurri), ciò che renderà necessario utilizzare tabelle di legno o metallo con la scritta AZZURRO sugli autobus dotati di indicatore a palette mobili. Vengono inoltre mantenute le denominazioni letterali rosse già utilizzate da Marzano per le linee R (EUR-Castel Porziano), e V (Circolare di Vitinia), scritte in colore rosso, e già che siamo in tema di complicazioni che ti pensano all’ATAC? Una nuova linea dalla Stz EUR Fermi a Via Bertani (attivata dal 18-11-1968), poiché si svolge su itinerario limitato della linea R viene denominata R rossa barrata in azzurro (no comment). Va inoltre precisato che per quanto riguarda le linee celeri il cambiamento di denominazione non comporta, come erroneamente riferito in altre pubblicazioni, la trasformazione in linea ordinaria. Le celeri continueranno ad essere esercitate come tali (ridotto numero di fermate e tariffa maggiorata), fino al 1971. Si deve poi notare che la numerazione del tutto a casaccio delle linee autobus, con denominazioni sia tramviarie che filoviarie, vanifica del tutto il criterio di numerazione introdotto nel 1951.

    
Autobus della prima metà degli anni '60: da sinistra Fiat 410 OM, CaNSA e Pistoiesi ...

  
... Alfa Romeo 1000 (a sinistra), e Lancia 703

Dal 16 luglio riappare nella rete romana il numero 115 (stavolta ovviamente autobus), prolungamento periferico della linea 15 dal V.le Castrense a Casal Bertone; è anche istituita la linea periferica 160 (P.za Sempione-Via De Marchi), quale prolungamento del 60 filoviario. Nello stesso giorno si attiva anche la linea 293, da V.le America a Via del Serafico. In settembre ancora l’eliminazione di una linea tramviaria, la 16, esercitata da autobus per il momento sullo stesso itinerario da via XX Settembre a piazza Ragusa (18 settembre), mentre il 27 successivo seguono l’istituzione della linea 31 da P.le Clodio a P.za San Giovanni di Dio per quella che è diventata la via Olimpica, e della 335 che da P.za Conca d’Oro raggiunge la Via Salaria, all’incirca all’incrocio con il raccordo anulare.

In ottobre si istituisce la linea 50, da piazza Risorgimento al Policlinico Gemelli (5 ottobre); la linea 23 è prolungata da via della Giuliana a P.le Clodio (15 novembre), mentre dal 22 successivo si attiva la linea 197 dal P.le dell’Agricoltura a P.za D. Vannetti.

Percorsi delle linee sottoriportate
16-II
Trasformazione in autobus linea 48
Trasformazione in autobus linea 64
Istituzione linea 38 (staz. FS Termini-v. O. Gentiloni)
Prolungamento linea 91 a p. Valvisciolo
Prolungamento linea celere M a v. R. Malatesta
4-III Istituzione linea 91/ (p. S. Marco-p. dei Navigatori)
21-IV Istituzione linea 38/ (staz. FS Termini-v. di Valle Scrivia)
16-VII
Prolungamento linea 48 da v.le Pinturicchio a v. O. Respighi
Istituzione linea 115 (v.le Castrense-Casal Bertone)
Istituzione linea 160 (p. Sempione-v. De Marchi)
Istituzione linea 293 (v.le America-v. del Serafico)
Prolungamento linea 312 da v. dei Castani a v. del Campo
18-IX Trasformazione in autobus linea tramviaria 16
27-IX
Istituzione linea 31 (p.le Clodio-p. S. Giovanni di Dio)
Istituzione linea 335 (p. Conca d'Oro-v. Salaria, alt. G.R.A.)
Prolungamento linea celere P a p. Cavour e cambio denominazione in linea 34
5-X Istituzione linea 50 (p. Risorgimento-Policlinico Gemelli)
20-X Deviazione linea 16 da v. D. Fontana a v. della Scala Santa
15-XI Prolungamento linea 23 da v. della Giuliana a p.le Clodio
22-XI Istituzione linea 197 (v.le Agricoltura-p. D. Vannetti)
1-XII Prolungamento linea 97X da p. A. Meucci a v. della Magliana, alt. v. di Villa Bonelli
 
Ridenominazione linee autobus con denominazione letterale e rossa
4-XII: A (65) M (81) - 11-XII: B (57) E (61)  H (49) - 18-XII: L (55) L/ (55/) - 24-XII: D (67) D/ (67/) - 31-XII: G (41) N (42) B (57) 98 (98X)

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rev. 23/01/18