tram e trasporto pubblico a Roma

La rete urbana di autobus

Dal 1955 alle Olimpiadi del 1960

Anno 1955

Le novità introdotte col quadrilatero di scorrimento si rivelano devastanti per il particolare regime tariffario esistente, ma ancora di più per l'impossibilità da parte dell'ATAC di adeguare il servizio alla città in continua espansione. Tutti i programmi sono stravolti dalla trasformazione delle linee filoviarie e dall'aumento dei tempi di percorrenza delle linee forzatamente modificate, in quest'ultimo caso il mantenimento delle frequenze comportando l'aumento del numero delle vetture da impiegare sulla relativa linea, col risultato che i nuovi autobus, previsti per l'estensione del servizio periferico,  per mettere la parola fine al residuo materiale anteguerra ancora in servizio e per il servizio delle linee celeri, sono utilizzati per coprire i primi danni causati dalle vrianti messe in atto e di ciò approfittano vari imprenditori privati; anche per l'inesistenza di adeguate normative al riguardo e col beneplacito delle autorità cominciano a svilupparsi piccole reti locali, limitate a una ben precisa sfera d'influenza, come quelle dell'A.T.A.R. (Azienda Trasporti Automobilistici Roma) e della S.I.R.A. (Società Italiana di Risanamento Agricolo). La prima sviluppa una rete di collegamenti a servizio del quartiere Centocelle, all’epoca servito dal servizio ferroviario urbano Termini-piazza dei Mirti e dall’autolinea urbana C1 della STEFER e dalla linea autobus ATAC 212 per il Quarticciolo; la seconda inizia l’esercizio di alcune autolinee che collegano il corso Sempione col costruendo quartiere che prenderà poi il nome dal suo presidente, il comm. Achille Talenti.

   
Autobus in via Einaudi, p.le Flaminio e p.za della Rotonda negli anni '50

Durante l'anno si concretizzano grandi novità: entra in definitivo servizio viaggiatori, gestita dalla STEFER, la metropolitana B, già ferrovia della E.42, ma il suo beneficio alla mobilità di Roma è al momento irrilevante; la Fiat lancia sul mercato la 500, l'utilitaria che motorizzerà tutti; Roma si lancia verso l'appuntamento con le Olimpiadi, mancato nel 1944 per la guerra, che si svolgeranno nel 1960. Automobile e olimpiadi saranno ben presto presi a pretesto per limitare le potenzialità del trasporto pubblico a tutto favore del traffico.

Il 12 febbraio l'ATAC attiva un collegamento speciale per facilitare ai romani l'utilizzo del cosiddetto Treno del Sole, un direttissimo Torino-Palermo e Torino-Siracusa, che a Roma effettua fermata alla stazione Ostiense, prolungando tre coppie di corse della linea 95 al piazzale dei Partigiani; nonostante il limitato successo dell'iniziativa, questo 95 prolungato dura tre anni, fino al 31 dicembre 1957. 

Nel mese di luglio l'ATAC chiude le linee tramviarie di Monte Mario. La causa è un'indagine della magistratura sulle attività della Società Generale Immobiliare, che per costruire un edificio in largo Medaglie d'Oro ha ottenuto lo spostamento del binario di capolinea della linea 26; la chiusura, nell'aria da qualche mese, è decisa in modo repentino, ma la prevista attivazione delle linee filoviarie sostitutive non è subito possibile per il mancato completamento del bifilare. Le linee tramviarie 27 e 27 barrato sono sostituite dalle linee 47 e 47 barrato, provvisoriamente esercitate con autobus, la 26 è sostituita dalla linea autobus 99. La linea 47 è successivamente sdoppiata con corse alternate a piazza Nostra Signora di Guadalupe e all'ospedale S. Maria della Pietà, queste ultime diventando successivamente linea a se stante, con la nuova denominazione 47.

Contrariamente a quanto è avvenuto l'anno precedente col quadrilatero di scorrimento le vecchie linee tramviarie sono ridenominate con numero filoviario o automobilistico, e di li a poco anche la periferica 127 adegua la numerazione in 147. E' uno dei pochissimi casi in cui l'ATAC si preoccupa di adeguare le denominazioni di linea secondo la regolamentazione introdotta nel 1951.

Percorsi delle linee sottoriportate
1-II Unificazione linee celeri L e N nella celere L (p. delle Muse-v. del Valco di S. Paolo)
16-II Istituzione corse prolungate linea 95 alla staz. Ostiense
2-IV Istituzione linea celere G barrato (circolare interna staz. Metropolitana Esposizione Ovest)
8-VII Soppressione linee tramviarie di Monte Mario*:
- istituzione linea 47 (p.za Nostra Signora di Guadalupe-Porto di Ripetta)
- istituzione linea 47 barrato (l.go Medaglie d'Oro-Porto di Ripetta)
- istituzione linea 47 notturna (Osp. S. Maria della Pietà-p.za Cavour)
- istituzione linea 99 (l.go Medaglie d'Oro-staz. Termini)
Soppressione linea celere F
14-VII Prolungamento linea 91 a v. C. T. Odescalchi
15-VII Ridenominazione linea 127 in linea 147
16-VII Prolungamento linea celere O a p. Augusto Imperatore
Istituzione linea celere O barrato (p. S. Jacini-p. Augusto Imperatore)
11-VIII Istituzione corse deviate della linea 47 all'ospedale S. Maria della Pietà
25-IX Prolungamento linea 60 notturna a v. delle Isole Curzolane
3-X Istituzione linea filoviaria 47 (ospedale S. Maria della Pietà-Porto di Ripetta, ex corse deviate linea 47)
Deviazione linea 47 notturna sull'itinerario della linea 47
28-XI Prolungamento linea celere O barrato a p. Manfredi Azzarita

Linee esercitate con autobus in attesa di completamento impianti filoviari.


Anno 1956

Continuano i problemi legati agli esercizi automobilistici privati. Dal 1° gennaio l'ATAC è costretta a riattivare alcune linee autobus nel settore di Ostia, dove il servizio è gestito dalla Società Autoservizi Marzano dal 1943 con poche vetture in pessime condizioni; per sopperire in parte ai problemi in attesa di poter riprendere la gestione diretta del servizio l'azienda riattiva alcune linee autobus gestite fino al 1943, recuperando la consuetudine di denominarle con la L di Lido, ora seguita da un numero con le tabelle scritte in colore azzurro e tornando ad istituire un servizio locale appositamente dedicato alla stagione balneare. E' anche riaperta all'esercizio l'autorimessa ATAC Lido, cui si assegna un adeguato numero di Lancia Esatau, ma la Marzano ricorre immediatamente alle vie legali, anche perché gli utenti del posto ci mettono poco a preferire il servizio municipale,e le tre linee L1, L2, L6 saranno soppresse dopo poco più di un anno. Sempre per far fronte al disservizio della Marzano il comune autorizza l'ATAC ad attivare due linee autobus a carattere provvisorio, da Fiumicino paese a Ponte Galeria per la via Portuense e dalla stazione FS di Fiumicino alla località La Palude di Isola Sacra.

 
Autobus della Società Autoservizi Marzano alla stazione Lido Centro di Ostia

Il 24 marzo è istituita la linea 96, da piazza Madonna di Pompei a via della VII Coorte (p.za Sonnino), rinforzata da un servizio limitato, 96 barrato, attestato in via Portuense, all'altezza di via degli Irlandesi. L'anno prosegue con limitate modifiche a poche linee.

 

Percorsi delle linee sottoriportate
1-I Riattivazione linee autobus di Ostia:
- linea L1 (ex  LI, Lido-Idroscalo) staz. Lido Centro-Idroscalo C. Del Prete
- linea L2 (ex  LF, Lido-Fiumicino) staz. Lido Centro-Fiumicino Paese (v. T. Clementina)
- linea L3(ex  LP, Lido-Pineta) staz. Lido Centro-Pineta di Castelfusano (p.le U. Cagni)
10-III Deviazione linea celere Oper v. G. Belloni
24-III Istituzione linea 96 (p. Madonna di Pompei-v. della VII Coorte)
Istituzione linea 96 barrato (v. Portuense alt. v. degli Irlandesi-v. della VII Coorte)
16-IV Lavori di ricostruzione del Ponte Garibaldi:
- deviazione linee celeri C ed L, notturna 75 barrato per l.gotev. dei Vallati, p.te Sisto, l.gotev. Sanzio, p. G. Belli
21-V Deviazione linea 77 per v. Cicerone
Deviazione linea 88 per v. del Corso e il quadrilatero di scorrimento a senso unico
24-V Prolungamento linea 137 a p.ta Pia
27-XI Istituzione linee provvisorie Fiumicino-Ponte Galeria e Isola Sacra-staz. Fiumicino
29-XII Deviazione linea 123 dal v.le della Civiltà per v.le C. Colombo, v.le America, v.le dell'Arte, v. Laurentina
Modifiche alla rete effettuate in data non accertata
  Prolungamento di parte delle corse della linea 212 a p.le Labicano

Anno 1957

Dal 20 marzo alcune corse della linea 135 sono limitate allo stabilimento Autovox di via Salaria, al km 9,950 ed è istituito un capolinea con manovra a retromarcia all'interno dello stabilimento, dove la salita è riservata ai soli dipendenti.

Il 1957 vede una notevole serie di prolungamenti di linee autobus centrali e celeri: dall'8 maggio la linea 93 viene prolungata alla stazione metropolitana Esposizione Ovest (v.le America), assumendo l'itinerario che, salvo variazioni di poco conto, manterrà fino al 1992, la 93 barrata a Via Leonardo da Vinci e la celere M al piazzale Prenestino (15 maggio); la 85 è prolungata a largo Volumnia (5 novembre), la 94 a piazza dei Navigatori (1° dicembre); con quest'ultimo provvedimento la linea celere G, più costosa e meno frequentata, risulta superflua ed è soppressa pochi giorni dopo. Alcune corse della linea 201 sono deviate a Grottarossa con il numero 301 (1° settembre); è istituita la 446 dal largo Boccea al forte Trionfale (31 dicembre). Nello stesso anno riprende l’eliminazione del filobus dalle linee centrali: sono trasformate in autobus le linee 52 (prolungata da piazza don Minzoni a via Archimede il 15 maggio) e 56 (5 novembre).

   
Autobus in viale Europa, p.za di Spagna e l.go Chigi

L'ATAC seguita ad attivare collegamenti speciali a carattere provvisorio per fiere, manifestazioni ed altro; i collegamenti per la Fiera campionaria, ora chiamata Fiera di Roma e che si svolge all'EUR dal 25 maggio al 9 giugno, sono riuniti nella tabella più sotto riportata. Anche per gli spettacoli che si tengono alle Terme di Caracalla l'ATAC fornisce i mezzi per il collegamento con varie zone della città; all'inizio della serata un servizio autobus a navetta assicura il collegamento da piazza di porta Capena con le Terme nell'idea che gli spettatori affluiscano a porta Capena servendosi degli usuali mezzi in servizio diurno, mentre al termine della stessa si ha un totale di undici linee per riportare il pubblico nelle varie zone di Roma.

    
Conducenti degli anni '50, alla guida di un Fiat 405 (a sinistra), e di un Alfa Romeo 140; fermata dell'ATAR a Centocelle

Percorsi delle linee sottoriportate
11-II Deviazione linea 47 barrato sull'itinerario della linea 47 e sua ridenominazione in 47 barrato
6-III Lavori di ricostruzione del ponte Garibaldi:
- ulteriore deviazione linee celeri CL e notturna 75 barrato per v. B. Filipperi, v. G. Modena
20-III Limitazione di alcune corse della linea 135 al Km 9,950 della v. Salaria (stabilimento Autovox)
8-V Prolungamento linea 93 a v.le America (staz. Metropolitana Esposizione Ovest)
15-V Conversione in autobus linea filoviaria 52 (v. Archimede-p. S. Silvestro)
Deviazione linea celere C per v. L. Luciani, v. F. Civinini, p. Euclide
Prolungamento linea celere M da p.ta Maggiore a p.le Prenestino
Prolungamento linea 93 barrato da v. Costantino (alt. v. Villa di Lucina), a v. Costantino (alt. v. L. Da Vinci)
Prolungamento linea 96 barrato a v. Portuense, alt. v. I. Artom
Istituzione corse prolungate linea 311 da Rebibbia a c.so Sempione per v. Casal de' Pazzi e v. Nomentana
19-VI Soppressione linee Fiumicino-Ponte Galeria e Isola Sacra-staz. Fiumicino
25-VI Soppressione corse prolungate linea 212 a p.le Labicano
2-VII Sospensione estiva linea 66 barrato
24-VII Deviazione linea L2 nell'abitato di Fiumicino da p. delle Vetture per v. G. B. Grassi, v. della Spiaggia
31-VII Soppressione linee L1, L2, L6
21-VIII Prolungamento corse limitate linea 201 a v. di Grottarossa alt. v. Veientana
28-VIII Esercizio filoviario linee 47, 47, 47 barrato
1-IX Istituzione linea 301 (p.le Ponte Milvio-v. di Grottarossa, ex corse prolungate linea 201)
5-XI Prolungamento linea 85 a l.go Volumnia
Conversione in autobus linea 56 e prolungamento da p.za Vescovìo a v.le Somalia
1-XII Prolungamento linea 94 da p.le Ardeatino a p.za dei Navigatori e da p.za Venezia a p.za della Rotonda
Soppressione linea celere G
31-XII Istituzione linea 446 (l.go Boccea-v. Trionfale alt. v. del Forte Trionfale)

Anno 1958

Nel 1958 la rete autobus si estende ulteriormente con l’istituzione della linea 89 da piazza Venezia a piazza Zama (23 gennaio) e di due linee in partenza da largo Tassoni: la 98 per via della Pisana e la 98 barrato per piazza dei Visconti, insieme alle quali la 98 è prolungata a via Casetta Mattei (31 gennaio). La linea celere E è prolungata a via Lanciani (1° aprile), mentre dal 1° luglio è attiva una linea celere N in partenza da piazza Augusto Imperatore per piazza dei Giochi Delfici; il 21 luglio la linea 93 crociato è prolungata a piazza F.M. Lante. Il 22 maggio l’istituzione della linea tranviaria 14 per il Quarticciolo porta alla soppressione dell’autobus 212.

Percorsi delle linee sottoriportate
1-I Soppressione corse prolungate linea 95 alla staz. Ostiense
23-I Istituzione linea 89 (v.Macedonia-p. Venezia)
31-I Prolungamento linea 98 a v. Bravetta (alt. vic del Conte)
Istituzione linea 98 (v. della Pisana alt. v. della Vignaccia-l.go Tassoni)
Istituzione linea 98 barrato (p. dei Visconti-l.go Tassoni)
1-IV Prolungamento linea celere E a v. R. Lanciani
1-VII Istituzione linea celere N (p. Giuochi Delfici-p. Augusto Imperatore)
21-VII Prolungamento linea 93 crociato a p. M.F. Lante

Anno 1959

Su Roma incombe l’appuntamento con le olimpiadi che la guerra le aveva fatto mancare nel 1944: la XVII Olimpiade è una delle maggiori disgrazie che hanno colpito la città nella seconda metà del secolo XX. Oltre alla creazione di alcune opere sbagliate e inutili, argomento sul quale qui sorvoliamo, la rete dei trasporti romani viene pesantemente sconvolta con l’insensata distruzione della rete tranviaria, allo scopo di creare grandi e spesso non solo non necessarie, ma anche nocive, sistemazioni viarie, molte delle quali rimaste incomplete o terminate anche parecchi anni dopo con tutt’altro scopo. Primo avvenimento degno di nota del 1959 è l’istituzione, il primo marzo, di due nuove linee di autobus, la 45 da piazza Cavour a via Damiano Chiesa e la 97 da piazza Sonnino a viale Marconi; si hanno anche, dalla stessa data, i prolungamenti delle linee celeri A alla stazione Tiburtina, C a via del Casaletto, D a piazza Cardinal Consalvi ed N a piazza Respighi; prolungamento anche per il 446, dal Forte Trionfale al piazzale di ponte Milvio.

     
Autobus a p.za Bologna (linea celere D), v.le Somalia (linee 56 e celere B), e alla staz. Termini

Nello stesso anno sono istituiti dei collegamenti speciali per il nuovo stadio Flaminio, da esercitarsi nei giorni ed orari di manifestazioni sportive. Sono le linee autobus 39 (stazioneTermini-viale Pilsudski), F4 (stazione Ferrovie Laziali-viale Pilsudski), F5 (porta San Giovanni-viale Pilsudski).

Le linee tranviarie notturne sono progressivamente trasformate in autobus, iniziando con la 6 dal ministero delle Finanze a piazza Istria, che con l’occasione è prolungata a piazza Vescovìo, e la 22 sostituita dalla linea autobus 91 da piazza San Marco a piazza Oderico da Pordenone (3 marzo). Il 20 aprile passa all’esercizio con autobus anche la linea tranviaria 101 dal ponte Milvio alla località Due Ponti, sulla via Flaminia, l’antica linea delle Cave di Grottarossa, l’ultima ad essere ancora esercitata a semplice binario.

Il 20 luglio è istituita la linea celere I dalla stazione Termini a Monteverde Nuovo; successivamente (15 settembre) sono attivate due linee speciali che circolano negli orari di apertura e di chiusura degli uffici per collegare la nuova sede del ministero degli Affari esteri alla Farnesina con porta San Giovanni e con piazza Bologna, linee che sono denominate AV e NV e sempre per servire la nuova sede ministeriale è ivi deviata la linea celere D.

Intanto il comune continua a riformare la viabilità centrale con provvedimenti più dettati dall'emergenza che attuati in virtù di un piano preordinato. Il 5 febbraio si istituisce il senso unico nel sottovia di Santa Bibiana (sono opportunamente modificate le linee 10 e 10, 70, 71); il 28 settembre, per la costruzione dei sottovia di corso d'Italia si trasformano in autobus le linee 8, CD, CS, che sono cosi deviate su itinerari alternativi adeguati ai sensi unici contemporaneamente istituiti; il 17 ottobre il senso unico di marcia viene esteso alle vie Pastrengo, Goito, Parigi, XX Settembre e Cernaia, ciò che comporta l'inversione di marcia dell'anello tranviario del ministero delle Finanze (linee 6 e 16) e adeguate modifiche alle linee 37, 37 barrato, 60, 60 barrato, 77, A, E, L. Il 3 dicembre si chiude al traffico il ponte Milvio: le linee autobus 101, 201, 301, 446.sono deviate per il ponte Duca d'Aosta, sull'itinerario tutt'oggi seguito.

All’ATAC non erano certamente entusiasti dell’eliminazione del tram dal percorso della circolare interna e ciò è rivelato dal tono cauto, quasi sommesso, con il quale annunciano la cosa: Provvedimenti autofilotramviari per la costruzione dei sottovia al piazzale Brasile…, quasi che si trattasse di provvedimenti provvisori. In effetti qualche dubbio sui provvedimenti doveva ancora esserci, se successivamente l’ATAC sente la necessità di confermare e dare per definitiva la conversione per la linea 8 (1° dicembre, con il simultaneo prolungamento a piazzale degli Eroi) e per la circolare interna  (28 marzo 1960). Si deve anche notare che per l’esercizio delle due linee l’ATAC necessita almeno di settanta-ottanta autobus, assolutamente irreperibili nel proprio parco, né può sperare in imminenti arrivi di rotabili dal momento che i vari ordini commissionati alla Lancia e alla Fiat daranno luogo a consegne solo a partire dall’anno successivo. L’ATAC si rivolge quindi a due ditte esterne, la Autoservizi Fratelli Salvati e la Società Freccia del Lazio, e riesce a riunire un totale di 65 vetture di una eterogeneità tale da costituire un vero e proprio museo vivente dell’autobus (ed un vero e proprio campo di delizie per gli appassionati, che possono veder passare autobus urbani e interurbani, piccoli e grandi, belli e brutti, vecchi e nuovi ecc.). I mezzi noleggiati sono tutti riverniciati dall’ATAC nei colori aziendali e si deve supporre che dovranno poi essere riportati nelle condizioni di origine alla riconsegna (ciò che appare abbastanza dubbio perché qualcuno avrebbe dovuto prendere nota di colori e motivi ornamentali, cosa improbabile all’ATAC) e numerati progressivamente a partire da 02 con soli numeri pari; sono assegnati in parte al deposito di Portonaccio (vetture 02-102) ed in parte nella rimessa Tuscolana (vetture 120-170): il personale del primo le prende in consegna presso il deposito della Società Freccia del Lazio, ubicata in via M. Brighenti, mentre a cura delle ditte noleggiatrici le altre vetture sono quotidianamente fatte affluire alla rimessa di piazza Ragusa al mattino e portate via alla sera. Alla fine del 1959, per contro, cominciano finalmente a vedersi in servizio degli autobus decisamente innovativi, se non altro per il fatto che appaiono dotati di tre accessi e di un parabrezza di forma particolare, che all’ATAC chiamano a sperone ma che i romani chiameranno subito a juke-box, con il posto di guida in posizione centrale. Sono i nuovi Lancia 703 e Fiat 410, di disegno esternamente simile tra loro, ma di caratteristiche invece alquanto differenti; i primi gruppi del 1959-60 comprendono 164 vetture Lancia e 170 vetture Fiat e le forniture dei due tipi seguiteranno fino a tutto il 1962.

L’ATAC insiste ancora nell’istituzione delle linee celeri, che nel 1959 sono sempre più una presa in giro per l’utenza: il 10 ottobre ne sono avviate due nuove, la T tra la stazione Termini e Settecamini, una specie di celere extraurbana che ricalca il vecchio 210 del 1931 (19 ottobre) e la G tra piazza Pasquale Paoli e via Giacinto Carini, per la Passeggiata del Gianicolo (28 dicembre), mentre altre celeri sono prolungate: la H a via di Torrevecchia (1° novembre), e la D a piazza Nostra Signora di Guadalupe, con l’istituzione di una D barrato sul precedente percorso per la Farnesina (16 dicembre); come conseguenza di quest’ultimo provvedimento chiude la linea celere N, da piazza Augusto Imperatore a piazza Ottorino Respighi.


Percorsi delle linee sottoriportate
1-III Istituzione linea 45 (l.go Damiano Chiesa-p. Cavour)
Istituzione linea 97 (v.le G. Marconi, bivio v. C. Colombo-v. VII Coorte)
Prolungamento linea celere A da p. Bologna a staz. FS Tiburtina
Prolungamento linea celere C da l.go Ravizza a v. del Casaletto
Prolungamento linea celere D da v.le Pinturicchio a p. Cardinal Consalvi
Prolungamento linea celere N da p. Giuochi Delfici a l.go O. Respighi
Prolungamento linea 446 da l.go Trionfale al p.le di Ponte Milvio
Conversione in autobus linea tranviaria notturna 6 e prolungamento da p. Istria a p. Vescovìo
Istituzione linea notturna 91 (p. O. da Pordenone-p. S. Marco)
20-VII Istituzione linea celere I (v. del Casaletto-staz. FS Termini)
8-VIII Temporaneo esercizio con autobus linee filoviarie 58 e 58 barrato
15-IX Istituzione collegamento speciale AV (p.ta S. Giovanni-ministero Affari esteri)
Istituzione collegamento speciale NV (p. Bologna-ministero Affari esteri)
Deviazione linea celere D per p. L. de Bosis, l.gotev. Maresciallo Diaz
28-IX Provvedimenti per l'apertura del sottovia di p.le Brasile:
- conversione in autobus linee CD, CS diurne e notturne
- conversione in autobus linea tranviaria 8
Le linee subiscono variazioni di itinerario per nuova disciplina viaria, ovvero per
  l'impossibilità di istradare gli autobus sulle sedi tranviarie in sede propria da smantellare.
19-X Istituzione linea celere T (v. Gaeta-Settecamini)
Istituzione linea celere notturna T (v. Gaeta-borgata San Basilio)
20-X Provvedimenti per modifiche alla viabilità di v. Pastrengo e v. XX Settembre
- deviazione linea speciale 39 in direzione p. Cavour da v. XX Settembre per p. S. Bernardo, v. V. E. Orlando
- deviazione linee 77 e celere L in entrambi i sensi per v. Cernaia, v. Pastrengo, v. XX Settembre, l.go S. Susanna
- deviazione linea celere A da v. Pastrengo per v. Parigi, v. V. E. Orlando
1-XI Prolungamento linea celere H da p. Capecelatro a v. di Torrevecchia, alt. v. P. Adami
16-XII Prolungamento linea 346 a v. Pantan Monastero (Loc. Porcareccia)
Prolungamento linea celere D a p. N. Signora di Guadalupe
Istituzione linea celere D barrato (p.le delle Province-ministero Affari esteri)
Soppressione linea celere N
28-XII Istituzione linea celere G (v. G. Carini-p. P. Paoli)
Home Page indice autobus      

rev. 02/06/16