tram e trasporto pubblico a Roma

Le linee autobus celeri, 1948-73

 

Nel 1948 l'ATAC avvia l'istituzione di alcune linee di autobus, dette celeri soprattutto per il loro ridotto numero di fermate intermedie, seguendo una via giÓ tentata con scarso successo nel 1939; le nuove linee celeri sono invece accolte con favore dal pubblico, anche perchÚ vengono ad affermare la prioritÓ dell'ATAC nella gestione del trasporto pubblico romano. Infatti, fin dall'immediato dopoguerra si Ŕ sviluppata una rete di trasporto parallela a quella dell'ATAC, esercitata da privati con l'uso indiscriminato di ogni mezzo, dagli automezzi americani dismessi fino ai motocarri a tre assi, instabili e spesso origine di incidenti e proprio per combattere questo fenomeno, l'ATAC istituisce dal 16 febbraio 1948 le due prime linee celeri, utilizzando autobus di tipo turistico presi a noleggio: la A che collega piazza Bologna con largo di porta Cavalleggeri e la B da piazza Vescovýo al piazzale di porta S. Paolo; le tabelle di linea portano le indicazioni in caratteri rossi. Ogni automezzo Ŕ dotato, oltre che dell'autista, di un fattorino e di un agente incaricato dell'apertura e della chiusura delle porte, che sui mezzi turistici sono ancora in gran parte del tipo a battente. Su queste linee l'ATAC applica una tariffa maggiorata rispetto a quella applicata sulle normali linee urbane; alle due prime linee ne seguono, nel dicembre dello stesso anno, altre due, la C da Trastevere ai Parioli e la D da Termini al Flaminio.

Gli automezzi di tipo turistico inizialmente utilizzati sono sostituiti, dal 1951, da autobus urbani dell'azienda precedentemente acquistati, che dovrebbero offrire ai passeggeri una comoditÓ maggiore di quella offerta dalle usuali vetture in circolazione: in realtÓ, la maggior comoditÓ si limita ad una leggera imbottitura dei sedili, ma date le condizioni del trasporto pubblico al momento, queste vetture sono molto apprezzate dal pubblico. Purtroppo, di tali autobus Ŕ stata acquistata solo una piccola serie di 20 vetture su telaio Fiat 680 (gruppo 1941-1979) che si vuole impiegare anche per la linea Roma-Tivoli, col risultato che sulle linee celeri si impiegano anche usuali autobus urbani, in particolare gli Alfa 140 a tre assi da poco entrati in servizio (gruppo 3601-3779), di caratteristiche poco adatte al servizio richiesto; a partire dal 1952, entreranno per˛ in servizio altre serie di vetture Fiat 680 (gruppi 1981-2057) e Lancia Esatau (gruppo 301-349) adatte alle linee celeri.

Il successo del nuovo tipo di servizio spinge l'ATAC a moltiplicare le linee celeri e alle quattro citate seguono, negli anni seguenti, numerose linee sempre contraddistinte dalle lettere rosse sulle tabelle di linea, ma in realtÓ sempre meno celeri, soprattutto per il costante incremento del traffico automobilistico che ostacola la libera circolazione delle vetture, con il risultato che a partire all'incirca dal 1955 le linee celeri non hanno pi¨ niente di celere; occorre anche notare che ad un certo punto l'ATAC prende l'abitudine di classificare "celere" qualunque nuova linea istituita, anche se di nessuna celeritÓ rispetto alle usuali linee urbane, per il vantaggio di poter applicare una tariffa maggiorata. Le linee celeri si confondono ancor pi¨ con le linee normali a partire dal 1965 quando, con l'entrata in servizio di vetture con tabelle meccaniche che non ammettono l'impiego di lettere, le tabelle letterali a caratteri rossi sono sostituite da usuali tabelle con numeri.

Le linee celeri seguiteranno a fare servizio formalmente come tali fino al 1973, quando saranno in parte integrate nelle usuali linee urbane e in parte soppresse; l'ultima linea istituita dall'ATAC come celere sarÓ una N (la terza di una serie di N successivamente istituite e soppresse) nel giugno del 1962.

Cronologia e percorsi

Le linee celeri, ricordi e nostalgia.


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rev. B 22/05/18