| tram e trasporto pubblico a Roma |
Blocco e segnalazione su tronchi a
semplice binario percorsi nei due sensi
(estratto da ordini di servizio ATAG 160
del 10 marzo 1934 e ATAC 437 del 10 luglio 1947).
Blocco e segnalazione sulla tratta tramviaria del Muro Torto
(estratto da ordini di
servizio ATAC 513 del 14 e 519 del 16 luglio 1955).
Segnali di servizio sulla rete romana.
Per la regolazione della circolazione dei tram sulle linee e sui tratti a binario unico o in altri punti singolari, sulla rete romana si sono utilizzati::
La marcia a vista, utilizzata sui tronchi rettilinei, consente l'ingresso in una sezione a semplice binario dopo l'accertamento visivo della disponibilità della stessa fino al successivo raddoppio; la direzione avente precedenza è di solito segnalata da un rombo verde in campo bianco, mentre un analogo con un disco rosso indica di dare la precedenza.
Il bastone pilota, semplice e sicuro sistema derivato dalle ferrovie, consiste nell'assegnare ad ogni tratta fra due raddoppi consecutivi uno specifico simulacro materiale (bastone) che deve essere posseduto per potersi inoltrare nella tratta e lasciato all'abbandono della medesima, cosicché il suo possesso assicura l'unicità del mezzo in circolazione e quindi l'impossibilità di conflitti. L'uso del bastone pilota è stato utilizzato sulle reti tramviarie anche se, essendo le fermate impresenziate, il bastone potrebbe essere asportato, come si racconta che talvolta sia avvenuto. Il bastone pilota è stato utilizzato sulla rete romana fino alla sua graduale sostituzione con il segnalamento a luci di colore, ma è rimasto in funzione sulla linea di Monteverde, su quella di Monte Mario dal Parco a via Igea, finché la stessa non fu raddoppiata e sul percorso dell'1P, poi 101, da ponte Milvio nel tratto a binario unico fino ai Due Ponti.
L'incrocio in punti fissi della linea impone ad ogni treno l'attesa, sui raddoppi di precedenza, di un determinato treno corrispondente, prima di poter riprendere la marcia.
Il blocco elettrico è stato utilizzato su numerosissimi tronchi della rete, sia dalla SRTO che dall'azienda municipale, utilizzando sistemi che appaiono, almeno all'inizio, simili a quello adottato dalla STFER sulla rete dei Castelli, successivamente modificato e semplificato in molti dettagli.
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rev. 14/04/10