| tram e trasporto pubblico a Roma |
La ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone dispone, fin dalla fase di costruzione, di numerosi carri merci di vario tipo, utilizzati anche durante i lavori; negli anni successivi il quantitativo di carri aumenta fino a raggiungere un totale di 215, ripartito in 100 carri a basse sponde, 50 ad alte sponde e 65 chiusi, tutti a due assi, in parte muniti di freno a mano con posto per il frenatore, in parte muniti di solo freno a mano, altri, infine, del tutto privi di freno; i carri risultano costruiti da varie ditte: Breda, Officine Meccaniche Romane (già Tabanelli), Officine di Casaralta, Orenstein e Koppel, MAN.
Nel 1923 dieci carri ad alte sponde, i 301-310, sono muniti di freno Westinghouse per la formazione di treni misti o merci con prestazioni dei treni omnibus. Alcuni carri, nel tempo, sono trasformati in veicoli di servizio con varie utilizzazioni: carri soccorso, carri spartineve, carri scala per ispezione della linea aerea, carri per trasporto rotaie, carri serbatoio, ecc.
Peraltro, già a partire dal 1936, ha inizio la progressiva cessione di gruppi di carri, in primo luogo 20 carri chiusi al governo dell’Eritrea . Nel 1938 sono ceduti ad altra azienda un lotto di 30 carri ad alte sponde (tra cui i 301-305, 307-310) ed uno di 10 carri a basse sponde, portando a 60 il quantitativo totale di carri merci complessivamente ceduti.
Syccessivamente si ha un utilizzo sempre più ridotto dei carri, tanto che nel 1960 sono alienati, probabilmente per demolizione, 98 carri merci a due assi (58 a basse sponde, 11 del tipo ad alte sponde e 29 chiusi), restando in servizio solo 56 carri a due assi (31 a basse sponde, 9 ad alte sponde e 16 chiusi).
Oltre ai carri merci a due assi, la ferrovia dispone, a partire dal 1928, anche di quattro carri pianale a carrelli, adibiti normalmente al trasporto delle rotaie, ricavati utilizzando i telai e i carrelli delle rimorchiate gruppi 60-70, derivanti a loro volta dalla trasformazione di automotrici a vapore provenienti dalle ferrovie Fermo-Amandola e Sangritana. Un quinto pianale a carrelli appare costruito in epoca imprecisata su un telatio di una rimorchiata gruoppo 30.
Pianali a Genazzano; carri chiusi a Centocelle.
| num.esercizio | 0100/4 /32/3 |
0101/2/ 5-14/ 6-31/50 |
0115/34 /6/8-45 /7-9 |
0103/ 51-61 |
0135/7 /65-96 |
0197 | 0202- 40 |
0241- 52 |
0253- 64 |
0314- 48 |
0301- 10 |
| anno costruz. | 1913 | 1911 | 1911-13 | 1913 | 1921 | 1913 | 1915 | ant. 1922 | 1921 | ||
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quantità |
4 | 27 | 14 | 12 | 33 | 1 | 38 | 12 | 10 | 34 | 10 |
| rodiggio | 2 | ||||||||||
| tipo (nota 1) | P | F | L | ||||||||
| lunghezza mm | 7050 | 6050 | 6150 | 6230 | 7100 | 6800 | 6060 | 6560 | 6800 | ||
| passo mm | 2500 | 2200 | 2400 | 2200 | 2400 | 2500 | 2400 | ||||
| freni (nota 2) | n | m | mg | m | n | m | w | ||||
| radiazione | entro il 1982 | ||||||||||
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Note, |
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| numeri esercizio | 0146 | 0201 | 0199 | Q1, Q2 | Q3, Q4 |
| anno costruzione | 1913 | 1915 | 1913 | 1928* | |
| rodiggio | 2 | 2+2 | |||
| lunghezza mm | 6150 | 6800 | 6050 | 14100 | 10580 |
| tara t | 10,5 | 9,3 | |||
| passo (passo carrelli) mm | 2200 | 2400 | 2200 | 1200 | |
| interperno mm | - | 8280 | 6020 | ||
| freni (nota 5) | m | n | |||
| note | 1 | 2 | 3 | 4 | |
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* Anno di ricostruzione da pianale. |
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Per la costruzione della linea furono utilizzate quattro locomotive a vapore a tre assi accoppiati, parte delle quali rimase in servizio per qualche anno come riserva. Si trattava di macchine Borsig numerate 1, 2 del 1911 e 3, 4 del 1912; erano dotate anche dei nomi Roma, Genazzano, Frosinone e Fiuggi. Nel 1917 una macchina passò alla Società Anonima ferroviaria di Montepulciano (SAF) per la linea Montepulciano-Fontago, mentre le altre tre furono cedute nel 1925 alle ferrovie Calabro-Lucane (MCL), dove fecero servizio con i numeri 161-163; anche la macchina ceduta alla SAF passò in seguito alla MCL.
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rev. 04/11/10