tram e trasporto pubblico a Roma

La rete tramviaria urbana

Rotabili municipali

Le motrici all electric, 1957-2001

Dati addizionali da ordini di servizio ATAC

 

Entrata in servizio vetture tramviarie a carrelli "All Electric". Ordine di servizio n. 153 del 24 marzo 1958.

(...) Il tipo di queste vetture è autorizzato alla circolazione sulla rete tramviaria aziendale in quelle linee nelle quali, con intervia normale di m 1,605, il raggio di curvatura risulta non minore di m 31 oppure su quelle linee nelle quali, per raggi minori, l'intervia sia stata corretta a m 2.065, in modo da ottenere un franco minimo tra vetture di qualsiasi tipo non minore di m 0,295.

DIMENSIONI E PESI

CASE COSTRUTTRICI

CARRELLI

N. 2 tipo B-3M.

Ogni carrello è costituito essenzialmente da:

La trasmissione del moto avviene a mezzo di un albero tubolare, con accoppiamento telescopico a profilo scanalato, articolato alle estremità con giunti cardanici tipo Spicer con crociera e rullini e riduttore pignone-ruota con coppia di ingranaggi a profilo ipoidale. Rapporto di trasmissione 1:9,16.

EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DI TRAZIONE E FRENATURA

Comprende:

Tutti i contattori sono azionati a b.t.. Si descrivono in appresso le parti principali dell'equipaggiamento elettrico.

Motori

In numero di quattro, sono del tipo CV1135-A, potenza oraria 55 CV (40,5 KW), autoventilati, eccitazione in serie con quattro poili principali e quattro ausiliari. Potenza alla periferia dei cerchioni, per ciascuna sala motrice, 48 CV (35,3 KW). I quattro motori sono suddivisi in due gruppi, uno per carrello e in ogni gruppo collegati permanentemente in serie. Tensione normale di alimentazione con i due gruppi in parallelo 600/2^300 V; corrente oraria 160 A a 1950 giri/min. Ai motori è affidato il compito di provvedere alla marcia e all’arresto della vettura integrati in questa ultima azione daI freno meccanico a tamburo, come sarà precisato successivamente.

Combinatore di manovra CM4

Comanda l’avviarnento e la marcia della vettura con il grado di accelerazione voluto con i motori in serie e in parallelo. Esso consente quindi:

  1. la chiusura del circuito di eccitazione motori nel senso di marcia voluto:
  2. il funzionamento dell’interruttore di linea:
  3. il funzionamento dei contattori elettromagnetici di commutazione (serie, transizione, parallelo);
  4. l'alimentazione del circuito di comando dell’avviatore automatico per l’esclusione delle resistenze.

E’ composto di due tamburi:

  1. tamburo principale di marcia azionato da apposita manovella. Con questo tamburo si determina la chiusura dell’interruttore di linea e l’inserzione dei motori nelle diverse combinazioni serie-parallelo);
  2. tamburo secondario di inversione, azioniato da una manetta separata ed asporLabile. Con la manovra di essa si provvede ad inserire i campi secondo il senso di marcia voluto, avanti o indietro.

Il combinatore è dotato di normale blocco reciproco per impedire la rotazione del tamburo inversore, se non nella posizione 0 del tamburo principale e la rotazioile del tamburo principale se non nella posizione "Avanti" o "Indietro" dell’inversore.

Avviatore automatico MM140

Provvede ad inserire i motori sulle 18 varie posizioni di resistenze, che vengono gradualmente cortocircuilate durante la rotazione dell’albero porta cammes. E’ mosso da un motorino elettrico a b.t. sotto il controllo del relé di accelerazione.

E’ provvisto di un dispositivo di svincolo comandato da apposito pulsante sul banco di manovra che codsente un innalzamento dei valore massimo di taratura del relè di accelerazione e quindi la rotazione dell’avviatorc e lo spunto della vettura anche in condizioni particolari di forte carico od in salita.

Il circuito dci motori e elle resistenze è realizzato in modo che l’avviatorc, ruotando in avanti, effettua tutte le posizioni di aviiamento con motori in serie. Avvenuta la commutazione dei motori da serie a parallelo, l’avviatore inverte il suo movimento ed effettua tutte le posizioni di avviamento con motori in parallelo, ritornando alla posizione iniziale, pronto per incominciare un nuovo avviamento. Le posizioni di marcia su resistenze sono 18, 9 la serie e 9 per il parallelo.

Combinatore di frenatura Rn6

E’ costtituito da un gruppo di camme, montato su un albero azionato da una manetta. Le camme comandano i contatti del complesso frenantc della vettura e stabiliscono quindi la chiusura dei circuiti di comando e azionamento dei vari sistemi di frenatura e della sabbiatura rotaie, ossia:

Dinamo b.t. tipo RLA 1400/24-100TAE

Sono in nuinero di due, una per carrello, a 24 V, 1400 W. eccitate in parallelo e collegate in serie. Provvedono alla carìca della batteria e, durante la frenatura, all’eccitazione separata dei motori funzionanti da generatori. Il comando delle dìnamo è ottenuto con una trasmissione a cinghia.

Dispositivi elettromagnetici tipo MKM16

Sono montati in numero di due per ogni carrello e costituiti da un elettromagnete a b.t.. La loro azione determine, con l’interposizione dì apposito leveraggio, l’accostamento nelle ganasce sui relativi tamburi. Il loro intervento, come sarà descritto successivamente, è automatico sotto il controllo di apposito relé.

Essi sono inoltre muniti ciascuno di due robuste molle a spirale ritenute da apposita bobina a b.t. costantemente eccilata nel funzionaniento regolare. Mancando per un motivo qualunque l'eccitaziozw di tale bobina,l’azione delle molle si riversa sul leveraggio dei freni a tamburo determinando sempre l’accostamento delle ganasce con la massima forza e quindi l’arresto della vettura.

Pattini elettromagnetici ES109-E11

Quattro pattini, due per carrello, alimentati a b.t. Es&i costituiscono un sistema supplementare di frenatura in caso di urgenza e in particolari condizioni della sede rotabile (rotaie bagnate e viscide). Sono sospesi ai carrelli mediante molle a spirale e vengono applicati contro la rotaia per attrazione magnetica non appena i rispettivi avvolgimenti vemgono percorsi da corrente.

Sabbiere

In numero di quattro, ad azionamento elettromagnetico, in comando dalla apposita levetta posta sulla manetta del combinatore di frenatura. Tale comando è automatico sulla frenatura di emergenza con la manovella freno in posizione E.

Le sabbiere del carrello anteriore sono infine comandabili meccanicamente attraverso una trasmissione flessibile collegata ad un pedale situato sul pavimento del posto conducente.

FANALERIA E ILLUMINAZIONE, ACCESSORI

Ogni vettura è completata da una serie di accessori per l’indicazione della linea servita: tabella laterale mobile esterna, dispositivo tipo Plurimus anteriore e tabellina posteriore in appositi vani di dimensioni unificate.

CARROZZERIA

Ossatura

E’ interamente metallica con elementi tra loro collegati a mezzo saldatura.

Superficie disponibiie

Fanno parte della carrozzeria li posLo fisso fattorino con sedile ribaitabiie e cassetta portadentari ed il posto di guida che di seguito si descrive particolarmente.

Posto di guida.

Allorchè il conducente è seduto al suo posio, trova davanti a sè sotto le luci parabrezza, il banco di manovra suddiviso in tre zone: sinistra, centrale, destra.

Zona sinistra (da sinistra verso destra)

  1. Interruttore comando indicatori di direzione a luce lampeggiante, posto tra due luci verdi ripetitrici funzionamento.
    Sue posizioni:
    1. sinistra: per lampeggio indicatori di direzione della fiancata sinistra;
    2. destra: per lampeggio indicatori di direzione della fiancata destra.
  2. Manetta AC per apertura e chiusura interruttore principale di sicurezza. Sue posizioni:
    - A per apertura interruttore sicurezza;
    - C per chiusura interruttore sicurezza.
  3. Manovella del combinatore di manovra CM4, per avviameento e marcia vettura. Sue posizioni successive nel senso orario:
    - 0 in folle;
    - 1.a tacca, avviamento e marcia con motori in serie su tutte le resistenze inserite
    - S, serie, con graduale esclusione automatica delle resistenze, avviamento a bassa accelerazione;
    - P1, pieno parallelo, con avviamento a bassa accelerazione;
    - P2, pieno parallelo, con avviamento a media accelerazione;
    - P3,pieno parallelo, Con avvianenLo ad alta accelerazione.
  4. Manovella dell’invertitore di marcia. Sue posizioni:
    1. indietro, per marcia indietro;
    2. intermedia (folle) per sua estrazione;
    3. avanti, per marcia avanti.

Zona centrale (da sinistra verso destra)

  1. Interruttore faro, luci di posizione posteriori e luce indicatori di percorso. Sue posizioni:
    1. indietro circuito aperto (spento);
    2. avanti circuito chiuso (acceso).
  2. Interruttore relais blocco porte. Sue posizioni:
    1. indietro, blocco porte inserito, marcia consentita solo a porte chiuse;
    2. avanti, blocco porte disinserito, marcia consentita anche a porte aperte.
  3. Voltmetro indicatore tensione linea, 0-750 V.
  4. Pulsante verde esclusore relais d’accelerazione. Sue posizioni:
    1. abbassata, variazione taratura relé accelerazione fino al massimo valore ammesso;
    2. alzata, relè d’accelerazione inserito con i suoi valori normali di taratura.
  5. Lampada spia rossa marcia su resistenze. Suo funzionanìento:
    1. accesa, marcia con motori su resistenze;
    2. spenta, marcia con motori a resistenze escluse.
  6. Lampada spia rossa freno a tamburi (brake actuators). Suo funzionamento:
    1. accesa: freni a tamburi tutti in. azione;
    2. spenta: freno escluso o guasto a qualcuno o tutti i freni a tamburo.
  7. Interruttore commutatore luci anabbagliantì ed abbaglianti. Sue posizioni:
    1. a sinistra, luci anabbaglianti (di città);
    2. a destra, luci abbaglianti.
  8. Lampada spia verde indicazione scarica batterie. Suo funzionamento:
    1. a) accesa: carica matierie:
    2. b) spenta: scarica batterie.
      [invece è proprio il contrario]
  9. Pulsante rosso freno a pattini. Sue posizioni:
    1. abbassata. comando separato funziouamenyo freno a pattini;
    2. alzata, posizionc normale pulsante.
  10. Amperometro carica e scarica batterie, zero centrale e 100 A fondo scala. Sue posizioni:
    1. da 0 a destra, sino a 100 A carica batterie:
    2. da 0 a sinistra, sino a 100 A, scarica batterie.
  11. Interruttore lanpada illuminazione strumenti cruscotto. Sue posizioni
    1. indietro: lampada spenta;
    2. avanti: lampada accesa.
  12.  Interruttore funzionamento tergicristallo elettrico. Sue posizioni:
    1. indietro: lergicristallo inattivo;
    2. avanti: tergicristallo funzionante.

Zona destra (da sinistra verso destra)

  1.  Lampada spia gialla per ripetizione funzionamento suoneria per richiesta discesa.
  2.  Manovella del combinaiore di frenatura. Sue posizioni successive nel senso antiorario:
    1. EM, estrazione manovella;
    2. 0, marcia normale e ripristino automatico freni a tamburo a circuito comandi chiuso;
    3. zona FD, frenatura dinamica con inserzione automatica dcl freno a tamburo;
    4. zona FP, frenatura a pattini con funzionamento simultaneo dei freno dinamico;
    5. zona E, frenatura di emergenza, con funzionamento simultaneo deI freno reostatico. di quello a tamburo, dei pattini e delle sabbiere.
  3. Levetta sovrastante alla manovella del combinatore di frenatura. Sue posizioni:
    1. a) alzata: estrazione manovella (vedi punto a) pos. XVIII);
    2. b) intermedia: posizione normale;
    3. c) abbassata: per azionamento elettrico sabbiera.
  4. N. 2 pulsanti, con luce rossa ripetitrice, escludentisì a vicenda, per comando porta anteriore, dei quali:
    1. a) quello rosso, avanti, per apertura porta anteriore (lampada accesa);
    2. b) quello metallico, indietro, per chiusura porta anteriore (lampada spenta).
  5. N. 2 pulsanti, con luce bianca ripetitrice, escludentisì a vicenda, per comando porta centrale, dei quali:
    1. a) quello rosso, avanti, per apertura porta centrale (lampada accesa);
    2. b) quello metallico, indietro, per chiusura porta centrale (lampada spenta).
  6. N. 2 pulsanti, con luce verde ripetitrice, escludentisì a vicenda, per comando porta posteriore, dei quali:
    1. a) quello rosso, avanti, per apertura porta posteriore (lampada accesa);
    2. b) quello metallico, indietro, per chiusura porta poseriore (lampada spenta).

In alto, sulla pareLe interna testata anteriore vettura

  1.  A sinistra: interruttore tipo MSM46-Ka, per circuito comandi.
  2.  Di fronte: manopola azionamento indicatore di percorso.
  3.  A destra: interruttore luce fluorescente, 1.a serie;
     interruttore luce fluorescente, 2.a serie;
     interruttore luce d'emergenza posto guida.

In basso, sul pavimento posto guida

  1.  A sinistra: pulsante a pedale, per comando lampeggio faro anteriore.
  2.  A destra: pulsante a pedale, per azionamento campana.
  3.  A destra: più vicino al posto conducente, pulsante a pedale per comando meccanico sabbiere anteriori.
  4.  All’estrema destra, sotto gli interruttori luce fluorescente: custodia per asta manovra degli scambi.

DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL’EQUIPAGGIAMENTO IN MARCIA E FRENATURA; NORME PRINCIPAL1 RELATiVE

Equipaggiamento dì trazione e frenatura

Avviamento e marcia.

Premesso che, a circuito comandi aperto e con manetta freno estratta dalla sua sede, come sarà precisato in appresso, la vettura rimane bloccata dai freni a tamburo, per avviare la vettura occorre operare come segue.

  1. Chiudere l’interruttore principale comandi, tipo MSM46-Ka, in alto a sinistra.
  2. Inserire nella sua sede la manovella del freno ponendola in posizione 0, ottenendo in tal modo dopo qualche istante lo sfrenamento della vettura, ossia lo sblocco automatico dei freni a tamburo. Lo sblocco è segnalato dal cessato funzionamento di apposita suoneria d’allarme. Ove quest’ultima condizione non si verifichi, è da ritenere subito che la manovra di ripristino dei freni a tamburo non funziona regolarmente e pertanto la marcia della vettura non può avvenire.
  3. Chiudere l’interruttore principale del circuito di trazione posto sul banco di manovra a sinistra.
  4. Disporre la manetta dell’inversore nella posizione di marcia prescelta "Avanti" o "Indietro". Si otticne infine l’avviamento spostando, in senso orario, la leva del combinatore di marcia le cui posizioni sono le seguenti:
    • 1.a tacca, posizione di tenuta o manovra. Spostando la manovella sulla prima tacca, si ottiene la chiusura dell’interruttore di linea e l’a1imentazione dei quattro motori disposti in serie con tutte le resistenze inserite. Questa posizione deve essere mantenuta per poco tempo per realizzare piccoli spostamenti della vettura.
    • tacca S, marcia con motori in serie. Spostando la manovella sulla tacca S, si ottiene l’avanzamento del1’avviatore automatico con la graduale esclusione delle resistenze e quin(li l’avviamento della vettura con bassa accelerazione fino alla marcia in piena serie;
    • tacca P1, P2, P3, marcia con motori in parallelo. Portando successivamente la manovella in una delle tre posizioni Pi, P2 e P3, si ottiene l’avanzamento automatico dell’avviatore, ossia l'esclusione graduale delle resistenze e l’avviamento deila vettura, con motori in parallelo a gruppi di due permanentemente inseriti in serie, rispettivamente in bassa, media ed alta accelerazione, a seconda delle ire posizioni suddette.

Concludendo, il manovratore può ottenere tre regimi di marcia, a seconda delle condizioni sopra esposte ed in dipendenza delle condizioni di viabilità e traffico:

  1. tenuta (da usarsi durante la manovra della vettura):
  2. marcia con motori in serie;
  3. marcia con motori in parallelo.

Data la automaticità dell’avviatore, il manovratore potrà comunque spostare la manovella immediatamente da 0 ad una delle tre posizioni P1, P2, P3, ottenendo l’avviamento della vettura rispettivamente con bassa, media, alta accelerazione. I tre gradi di accelerazione previsti per l’avviamento corrispondono e dovranno essere predisposti dal conducente in relazione alle analoghe diverse condizioni di carico in cui può trovarsi la vettura allo spunto, ossia:

Ove infìne particolari condizioni di carico e di pendenza impedissero l’avviamento regolare della vettura, il conducente dovrà servirsi dell’apposito pulsante per variare la taratura del relé d’accelerazione e permettere quindi lo spunto della vettura e l’esclusione totale delle resistenze.

Frenatura

La frenatura della vettura è comandata mediante la manovra della manovella del combinatore di frenatura, in senso antiorario. Per ottenere il comando dei vari sistemi di freno occorre operare come segue:

Si ottiene in tal modo la frenatura e l’arresto della vettura.

  1. Frenatura di servizio.
    • Spostare la manovella in modo che essa percorra il settore contrassegnato FD.
      Il freno di servizio è del tipo dinamico ed è regolato a volontà del conducente, a seconda della posizione che la manovella occupa lungo il settore FD.
      L’azione di tale freno è integrata dall’intervento automatico del freno a tamburo alle basse velocità della vettura fino all’arresto della stessa.
      Analogamente a quanto avviene per il freno dinamico, mche l’azione dcl freno a tamburo è wariabile a volonià del conducente e risulta tanto più elevata a seconda che la manovella del combinatore si trovi spostata dall’inizio verso il termne del settore FD.
      Pertanto io sforzo frenante ottenibile lungo il settore FD della frenatura di servizio è funzione dello spostamento della mnanetta, che quindi non va manovrata come nei vecchi freni. Il conducente cioè sposterà la manovelIa e sceglierà su tale settore la posizione opportuna in relazione allo sforzo frenante voluto lasciando in tale posizione la manetta, fino alla sfrenatura che è di immediato effetto (senza necessità di "sventolamento" della manetta stessa.
  2. Frenatura d’urgenza.
    • Spostare la manovella lungo il settore FP. Intervengono contemporaneamente l’azione del freno di servizio (freno dinamico e a tamburo) e del freni a pattini. E’ questo il settore lungo il quale si ottiene la frenatura d’urgenza.
  3. Frenatura di emergenza.
    • Spostare la manovella a fondo, nella posizione E. Interviene così l’azione simultanea del freno dinamico, di quello a pattini, con sabbiatura delle rotaie ed infine del freno a tamburo, il quale ultimo viene azionato subito, e sempre elettricamente, dai suddetti meccanismi elettromagnetici.
  4. Freno di sicurezza.
    • Il freno di sicurezza è costituito dallo stesso freno a tamburo suiia trasmissione. Questo infatti interviene automaticamente, con grande rapidità, azionato da robuste molle a spirale, allorchè per un motivo qualunque si verifichi un guasto nel relativo circuito di comando a b.t. o la batteria sia inefficiente.
  5. Freno di sosta.
    •  E' realizzato anch'esso dal freno a tamburo sulla trasmissione. Dovendo infatti la vettura sostare per qualche tempo (al capolinea, in deposito, ecc.) l'arresto della stessa sarà assicurato con l'estrazione della manetta freno e con l'apertura dell'interruttore circuito comandi.

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rev. 27/11/11