tram e trasporto pubblico a Roma

Rotabili municipali

Le motrici articolate Stanga

Dati addizionali da ordini di servizio

7001(I)
7003

Vettura tramviaria articolata a tre carrelli 7001. Ordine di servizio n. 471 del 20 dicembre 1941.

E’ entrata a far parte del parco del materiale mobile dell’Azienda la vettura tramviaria articolata a tre carrelli distinta con numero di esercizio 7001 costruita per quanto riguarda: la parte meccanica dalle Officine Meccaniche Stanga di Padova, l’equipaggiamento elettrico dal Tecnomasio Italiano Brown-Boveri di Milano; la carrozzeria dalle Officine Meccaniche Stanga di Padova.

DATI DI ESERCIZIO

Impiego. La vettura sopradetta è unidirezionale ed è destinata al serviz1o urbano di linea; le norme di condotta di questa vettura sono più avanti specificate. Essa consente l’inscrizione in curve aventi il raggio minimo di m 16 misurato sull’asse del binario.

Ingombro e peso. Le dimensioni d’ingombro sono le seguenti: lunghezza totale, esclusi i paraurti, m 19,640; compresi i paraurti m 19,820: larghezza massima fuori tutto misurata in corrispondenza delle fiancate m 2,400; altezza massima dal filo superiore dell’imperiale al piano del binario m 3,155; altezza massima a pantografo abbassato m 3,780. peso totale della vettura vuota ed in ordine di marcia Kg 25000.

CARATTERISTICHE TECNICHE

CARRELLI

Parte meccanica. I carrelli sono in numero di tre, ciascuno dei quali a due assi. Il primo ed il terzo sono motori ed il secondo è portante. I carrelli motori sono del tipo a boccole articolate poste esternamente alle ruote e sono costituiti essenzialmente da due longheroni in acciaio, collegati fra di loro con traverse in acciaio profilato. I motori (due per carrello motore) sono sospesi elasticamente ai telaio del carrello. Ogni carrello è provvisto del sistema di leveraggio per il freno a ceppi, agente sulle quattro ruote. Inoltre il primo carrello è provvisto di un imbuto spandisabbia sul primo asse lato sinistro, ed il terzo carrello di un altro imbuto spandisabbia posto sul primo asse lato destro. Il carrello portante è del tipo a boccole articolate, poste invece nell’interno delle ruote; anch'esso è costituito essenzialmente da due longheroni in acciaio collegati fra loro con traverse in acciaio profilato. Sulla traversa oscillante di questo carrello è piazzata una speciale doppia ralla sferica che consente l’articolazione delle due parti della vettura e del corpo centrale rotante.

Distanza (fra i centri delle ralle) fra il 1° e 2° carrello m 6300; distanza (fra i centri delle ralle) fra il 2° e 3° carrello m 6300; passo dei due carrelli motori m 1800; passo del carrello portante m 1650; scartamento delle ruote m 1,445: diametro delle ruote m 0,660.

Riduttori.Sono in numero di quattro, che trasmettono a mezzo d’ingranaggi cilindrici il movimento dei motori alle ruote.

FRENI

Freno meccanico a volantino: agisce sul 2° asse del 1° carrello e sul 3°e 4° asse (carrello portante).

Freno elettrico reostatico: agisce sugli assi motori del 1° e dl 3° carrello, portando la maniglia in prima posizione (FE).

Freno idropneumatico: agisce simultaneamente su tutti e tre i carrelli; su c1ascuna delle 12 ruote l’azione frenante v1ene esercitata da un ceppo di ghisa, che mercè apposito dispositivo man mano che s1 consuma, viene mantenuto automaticamente alla distanza iniziale del cerchione. Il freno idropneumatico entra in funzione portando la maniglia sulle posizioni 2.a e 3.a (FP1, FP2).

Freno a pattini elettromagnetici: agisce sul 1° e 3° carrello, ciascuno dei quali è munito di due pattini. Esso entra in funzione portando la maniglia alla 2.a e 3.a posizione (FP1, FP2). La particolarità di questa vettura è quella di essere munita di uno speciale dispositivo costituito da un rubinetto di comando freno ad aria autoregolatore e da un regolatore a contatti elettrici, comandati da una unica maniglia, che consente opportunamente di ottenere l’azione simultanea o meno dei tre ultimi sistemi dei freni suaccennati, come più avanti specificato.

EQUIPAGGIAMENTO ARIA COMPRESSA

Motocompressore: per la fornitura dell’aria compressa necessaria è montato un motocompressore del tipo DH16 della Westinghouse; 450 litri, 600 V.

Regolatore di pressione: Westinghouse tipo R4/14. Serbatoi di aria compressa: in numero di tre, muniti di un’unica valvola di siicurezza.

EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO

Motori di trazione: quattro motori autoventilati tipo GLM 1241, del TIBB da 47,5 KW ciascuno a 550/2 V, 190 A, 1750 giri/min; eccitazione in ser1e, un solo collettore, carcassa in acciaio fuso in un sol pezzo, quattro poli principali, quattro ausiliari e quattro portacarboni.

Sistema di avviamento e regolazione. Avviatore automatico tipo ARG-2C comandato a mezzo pedale, il quale ha tre posizioni di marcia oltre quella di zero: posizione 0, circuito d trazione interrotto; posizione 1, marcia con le resistenze dell’avviatore inserite ed i motori in serie; posizione 2, marcia con tutte le resistenze escluse ed i motori in serie; posizione 3, marcia con tutte le resistenze escluse ed i motori in parallelo, ma a due a due 1n serie. Questa vettura ha inoltre la possibilità di tre valori di accelerazione: bassa, media ed alta, variabile a mezzo di due levette di un commutatore collocato sulla parete della cabina di manovra alla sinistra del conducente. La variazione di accelerazione dovrà essere eseguita a seconda delle necessità e precisamente: bassa accelerazione, da usarsi con vettura quasi vuota ed in piano; media accelerazione, da usarsi con vettura a carico medio ed in piano; alta accelerazione, da usarsi con vettura a pieno carico e forti pendenze. Normalmente l’avviamento della vettura va fatto a media accelerazione.

Invertitore di marcia. L’invertitore di marcia è composto di un tamburo sul quale sono montati dei segmenti di contatto striscianti su spazzole fisse. Le posizioni di contatto di cui è provvisto l’invertitore di marcia sono tre e precisamente: posizione avanti, marcia avanti; posizione zero, circuito di trazione interrotto; posizione indietro, marcia indietro.

Presa di corrente. Costituita da pantografo sorretto da quattro staffe di ferro ed isolato da queste a mezzo d’isolatori di porcellana. Il pattino è spinto a contatto della linea aerea da due molle regolabili ed i movimenti di abbassamento e sollevamento del pantografo, oltre che con apposita corda, possono essere effettuati anche dall’interno manovrando un rubinetto che comanda un motorino pneumatico disposto fra le canne del pantografo stesso. E’ da tenere presente che dopo aver abbassato pneumaticamente il pantografo, se esso deve rimanere abbassato molto tempo con sicurezza, è necessario mettere in tiro la corda di manovra legandola ad apposito gancio.

CARROZZERIA

Struttura. Interamente metallica, ad ambiente unico, costituita da due elementi contigui, congiunti da un terzo elemento detto giostra, che stabilisce la continuità della vettura sia in retta che in curva.

Tipo. Servizio urbano.

Capacità. Posti utili a sedere 38 più il sedile per il conducente, posto fisso con sedile per il fattorino e posto fisso senza sedile per secondo fattorino. Quest’ultimo posto può essere eliminato ribaltandolo dietro la spalliera dell’ultimo sedile.

Porte. Tre porte doppie a comando pneumatico poste sulla fiancata destra, provviste dì blocco elettrico. La porta intermedia è munita di pedane elettriche che ne consentono l’apertura solo se i passeggeri sono in procinto di discendere e sempre che il conducente ne dia il consenso aprendo in precedenza la porta anteriore. Il conducente comanda normalmente la porta anteriore di uscita con rubinetto pneumatico e può comandare col medesimo mezzo la porta centrale di uscita; può inoltre comandare la porta posteriore di entrata a mezzo d’apposito interruttore, previo consenso dei fattorino in caso che questi dovesse abbandonare il posto fisso. Il fattorino comanda la porta posteriore di entrata e ta1e comando può scambiarsi tra i due fattorini quando l’esercizio si effettua con secondo fattorino.

Parabrezza. Apribile e regolabile a mezzo di biellette e pomelli.

Tergicristallo. Applicato sul cristallo frontale.

APPARECCHI DI CONTROLLO, COMANDO E REGOLAZIONE

Gli apparecchi di controllo, comando e regolazione si trovano disposti come appresso.

Sul piano dei cruscotto da sinistra a destra. Maniglia di comando invertitore asportabile. E’ pssibi1e la manovra dell’invertitore soltanto quando il regolatore si trova in posizione di zero. Maniglia di comando pantografo. Sul relativo quadrante sono indicate le iniziali B ed A (basso ed alto). Manometro del freno Westinghouse: la lancetta nera indica la pressione esistente nei serbatoi, quella rossa la pressione nei cilindri differenziali. Orologio di percorrenza.

Sulla parete frontale dei cruscotto da sinistra a destra. Tasto per comando freno a pattini elettromagnetici: premendo questo tasto si possono mettere in funzione i freni a pattini prima che la manovella raggiunga la posizione FP1. Nicchia con sportello munito di nottolino di chiusura, contenente il cilindretto di comando per invertitore motori. Voltmetro indicante la tensione di linea. Amperometro indicante l’assorb1mento totale dei motori. Supporto della manovella del comando freno e manovel1a relativa munita di levetta per comando dispositivo spandisabbia. Circa il comando dei freni si notì quanto segue. Portando la manovella dalla posizione 0 alla posizione FE si inizia la frenatura e1ettrica reostatica che fa diminuire la velocità della vettura fino ad un minimo di circa 5 Km/h; al di sotto di tale valore la frenatura elettrica cessa e, per completare l’arresto della vettura, occorre spostare la manovella oltre FE. Portando la manovella della posizione FE verso la successiva posizione FP1 prosegue la frenatura elettrica reostatica e viene iniziata la frenatura idropneumatica. Raggiunta la posizione FP1 si ottiene contemporaneamente l’azione del freno reostatico, quella del freno idropneumatico ed ha inizio l’azione ridotta del freno a pattini elettromagnetici. E’ da tenere inoltre presente che, portando la manovella verso destra, quando si è raggiunta la pressione di 1 atm i dispositivi del freno a pattini si predispongono all’azione frenante e perciò, volendo frenare a fondo con i pattini elettromagnetici anche prima di aver raggiunto la posizione FP1, basta premere l’apposito interruttore a tasto posto sul cruscotto. Portando la manovella della posizione FP1 alla posizione FP2 si ottiene contemporaneamente l’azione del freno reostatico, quella del freno idropneumatico e quella integrale del freno a pattini elettromagnetici. Portando la manovella dalla posizione FP2 oltre la posizione EM, fino al punto di arresto, si ottengono Le azioni frenanti dei tre suddetti sistemi di freno nonchè l’intervento automatico degli apparecchi spandisabbia. Portando la manetta in posizione EM si può estrarre la manovella stessa sfilandola dal perno ed alzando nel contempo la leva del dispositivo spandisabbia.

Regolatore del freno elettrico e del freno a pattini elettromagnetici, appena sotto il supporto della manovella di comando.

Volantino del freno a mano.

Nicchia con sportello munito di nottolino di chiusura, contenente un quadro sul quale sono installati i sottoindicati apparecchi: interruttore circuito di comando; interruttore di comando motocompressore; interruttore a nasello per esclusione freno elettromagnetico a pattini; interruttore fanale; cinque interruttori per comando di cinque serie di otto lampade ciascuna; interruttore per esclusione elettrovalvola del funzionamento automatico porta centrale.

Parete sinistra della cabina da sinistra a destra.

Rubinetto di comando della porta anteriore e di quella centrale, la cui maniglia può assumere le seguenti posizioni: maniglia al centro: le due porte chiuse (anteriore e centrale); maniglia al primo dente in avanti: porta anteriore aperta, porta centrale chiusa. In tale posizione la porta centrale si apre automaticamente qualora vi siano dei passeggeri sulla pedana in procinto di scendere e qualora la manovella di comando dell’invertitore di marcia sia nella posizione di avanti o indietro; maniglia al secondo dente in avanti: porta anteriore e porta centrale aperta indipendentemente dal suo automatismo; maniglia al primo dente indietro: porta centrale aperta (indipendentemente dal suo automatismo); maniglia al secondo dente indietro: porta centrale aperta e porta anteriore aperta. Interruttore di comando elettrovalvola del movimento porta posteriore. Interruttore in alto: porta aperta; interruttore in basso: porta chiusa, sempre però che la manovella dell'invertitore sia in posizione avanti o indietro.

Due levette per comando variazione accelerazione: levetta sinistra alta e levetta destra bassa, media accelerazione; tutte e due basse, bassa accelerazione; tutte e due alte, alta accelerazione. Interruttore di sicurezza, da usarsi nel caso accidentale che la vettura proseguisse la marcia anche col pedale ritornato a zero. Levetta in alto: circuito di comando interrotto, levetta in basso: circuito di comando chiuso.

Interruttore blocco porte, da usare per poter proseguire la marcia anche nel caso che una delle porte restasse aperta o non facesse buon contatto: levetta in alto, sblocco porte; levetta in basso, blocco porte.

Sulla pedana. Pedale di comando della marcia della vettura. Pulsante di comando nottolino d’arresto freno a volantino (avvertenza: prima di spingere il pulsante riportare sempre il manubrio del freno a volantino nella sua sede). Pulsante del fanale avancorpo.

Sul pavimento in prossimità della pedana verso destra. Campanella segnalazione acustica.

Al posto fisso fattorino. A destra della cassetta portadenari sul pavimento, pulsante a piede per comando porta posteriore. A destra sulla fiancata: interruttore che consente o meno al conducente di poter aprire la porta posteriore. La leva portata in alto dal fattorino e bloccata con apposita chiave consente al conducente di aprire la porta in parola. Quando l’invertitore è a zero non è possibile manovrare la porta se la manovella dell’invertitore non sia in posizione di avanti o indietro.

MARCIA NORMALE DELLA VETTURA

L’avviamento e la marcia normale della vettura si ottengono agendo sul pedale acceleratore sempre che stano soddisfatte le seguenti condizioni: pressione dell’aria 4,5 Kg/cmq; interruttore di comando chiuso; interruttore di sicurezza chiuso; invertitore di narcia disposto per uno dei due sensi di marcia; le porte della vettura chiuse. Spingendo il pedale acceleratore dalla posizione 0 alla posizione 1 la vettura marcia con tutti i motori collegati in serie e con le resistenze d’avviamento inserite e quindi alla minima velocità consentita. Spingendo il pedale acceleratore in posizione 2 l’ARG si mette in movimento escludendo le resistenze di avviamento sotto il controllo del soccorr1tore di accelerazione; la vettura marcia con tutti i motori collegati in serie e tutte le resistenze d’avviamento escluse e quindi alla minima velocità economica. Spingendo a fondo il pedale acceleratore (posizione 3) la vettura marcia con i motori collegati 1n parallelo ma due a due in serie e l’avviatore ARG inizia il movimento di ritorno escludendo gradualmente tutte le resistenze d’avviamento, sempre sotto il controllo del soccorritore d’accelerazione; la vettura marcia quindi alla massima velocità.

 

Vettura tramviaria articolata a tre carrelli 7003. Ordine di servizio n. 704 del 14 novembre 1947.

E' entrata a far parte del parco del materiale rotabile dell'Azienda la vettura tramviaria articolata a tre carrelli distinta col numero di esercizio 7003. Essa è la prima di un gruppo di cinquanta vetture che verranno consegnate all'Azienda durante i prossimi mesi e costruita per quanto riguarda carrelli e l'equipaggiamento elettrico dal TIBB; la carrozzeria dalle Officine Meccaniche Della Stanga.

DATI DI ESERCIZIO

Impiego. La vettura sopradetta è unidirezionale ed è destinata al servizio urbano di linea. ESSA E' PER ORA AUTORIZZATA A CIRCOLARE SOLO SUGLI IMPIANTI DELLA LINEA TRAMVIARIA N. 37 (p. Bainsizza-p. Cavour) perchè restano ancora alcune curve sulle altre linee con interbinario non sufficiente per assicurare l'incrocio delle vetture in condizioni di sicurezza. Con appositi ordini di servizio verranno comunicate le eventuali estensioni ad altre linee della predetta autorizzazione. La vettura in oggetto consente l'iscrizione in curve aventi il raggio minimo di 15 metri misurato sull'asse del binario.

Ingombro e peso. - Le dimensioni di ingombro sono le seguenti: lunghezza totale, esclusi i paraurti: m 20,150; id. compresi i paraurti: m 20,375; larghezza massima fuori tutto, misurata in corrispondenza delle fiancate: m 2,400; altezza massima dal filo superiore del tetto al piano del ferro: m 3,220. peso totale della vettura vuota ed in ordine di marcia Kg 25000.

CARATTERISTICHE TECNICHE

CARRELLI

Parte meccanica. - I carrelli a due assi sono in misura di tre; il primo ed il terzo carrello sono motori; il secondo è portante e sono del tipo Brill 97-E.
Le boccole, poste esternamente alle ruote, sono a cuscinetti striscianti; esse sono articolate mediante bracci imperniati ai longheroni dei carrelli ed il loro molleggio è ottenuto mediante molle ad elica. Il telaio di questi carrelli poggia elasticamente sui fuselli delle sale attraverso l'articolazione delle boccole e su di esso poggia la traversa oscillante coll'interposizione di appositi pendini e di altre molle ad elica. I movimenti di questa traversa sono a loro volta frenati da appositi ammortizzatori ad olio. Speciali spessori di gomma opportunamente fissati in varie parti del carrello ammortizzano le trepidazioni che si verificano durante la marcia in dipendenza delle ineguaglianze del binario. La presenza di questi strati di gomma ha reso necessaria l'adozione di speciali fili di terra il cui compito è quello di ripristinare la continuità del circuito di ritorno verso terra della corrente elettrica, interrotto dalla presenza dei suddetti strati di gomma. Speciale attenzione si deve fare nel mantenere in efficienza queste connessioni, perchè se esse si interrompessero, tutta la vettura andrebbe sotto tensione con evidente pericolo per la incolumità delle persone. I motori, due per ogni carrello motore, sono sospesi elasticamente al telaio di ogni singolo carrello. Sulla traversa oscillante del carrello centrale è piazzata una speciale doppia ralla sferica che consente l'articolazione delle due parti della vettura e del corpo centrale rotante.

Distanza tre i perni di due carrelli contigui: m 6,300; passo dei carrelli (motori e portante): m 1,800; scartamento delle ruote: m. 1,445; diametro delle ruote: m 0,68.

Riduttori. - Sono in numero di quattro che trasmettono a mezzo di ingranaggi cilindrici il movimento dei motori alle ruote.

Freni.

Freno meccanico: con comando a mano. Esso agisce sui primi due carrelli (1°, 2°, 3°, 4° asse). Freno elettrico reostatico. E' comandato dalla stessa maniglia del rubinetto del freno ad aria compressa ed agisce su tutti gli assi motori (1° e 3° carrello) sin dalla prima posizione di questo rubinetto e prima ancora che si inizia la frenatura ad aria; continua la sua funzione per tutta la durata dell'azione frenante con azione complementare a quella esercitata dal freno ad aria compressa ed è completamente automatico. Perchè questo freno funzioni è necessario predisporre la manovella del regolatore nella posizione P (predisposizione freno elettrico).

Freno ad aria compressa Westinghouse. E' comandabile a mezzo di rubinetto autoregolatore, cioè a costanza di pressione per ogni posizione del rubinetto stesso e quindi consente una frenatura di grado determinato in ognuna delle posizioni da esso assunte.
Questo freno è a due condotte: moderabile ed automatico o di soccorso. Il freno moderabile agisce su tutti e tre i carrelli e quindi su tutti gli assi. In caso di rotture alle condotte funziona automaticamente il freno di soccorso per mezzo di speciali valvole soccorritrici. Queste valvole sono montate solo sul secondo e sul terzo carrello, quindi sul primo carrello il freno di soccorso non agisce. Su ciascuna delle dodici ruote l'azione frenante viene esercitata da un ceppo di ghisa. Tale ceppo, mercè apposito dispositivo, man mano che si consuma, viene automaticamente mantenuto alla distanza iniziale dal cerchione.

Freno a pattini elettromagnetici. Agisce sul 1°, 2° e 3° carrello, ciascuno dei quali è munito di due pattini. Esso comincia a funzionare portando la manovella del freno autoregolatore sulla posizione FP1, continua ad agire con azione accentuata nella posizione FP2 di questo rubinetto ed esplica la sua massima azione spingendo a fondo corsa il citato rubinetto nella posizione FU (frenatura d'urgenza). I pattini sono normalmente distaccati dalle rotaie di circa 40 mm; il loro abbassamento viene effettuato da appositi cilindri ad aria compressa e la loro azione viene accentuata da appositi elettromagneti alimentati dalla corrente di linea. E' possibile, azionando l'interruttore a pulsante situato sul tavolo di manovra avanti al conducente, contrassegnato con la dicitura FRENO ELETTROMAGNETICO, fare intervenire il freno a pattini sin dalla prima posizione del rubinetto autoregolatore, il che può essere opportuno od anche necessario in caso di slittamento della vettura su linea in pendenza e con binario viscido. Comunque si consiglia di evitare, per quanto è possibile, di usare questo freno, perchè date le attuali condizioni del binario, esso è facilmente soggetto a danneggiamenti durante il suo funzionamento.

Sabbiere. Le sabbiere sono in numero di quattro disposte: due davanti al primo carrello motore (1° asse); le altre due davanti al terzo carrello motore (5° asse). Esse sono a valvola comandata da cilindro ad aria compressa e possono agire in ogni momento a volontà del conducente azionando l'apposita leva situata sopra al rubinetto autoregolatore. Queste sabbiere funzionano inoltre automaticamente in caso di frenatura d'urgenza e le prime due possono anche essere comandate meccanicamente dal conducente a mezzo di apposito pedale. In caso di frenatura d'urgenza rammentarsi di spostare indietro il rubinetto del freno ad aria non appena fermata la vettura e questo per evitare di vuotare le sabbiere le quali continuano a spandere sabbia finchè il rubinetto si trova in fondo corsa.

Equipaggiamento ad aria compressa. Motocompressore. Per la fornitura dell'aria compressa necessaria è montato un motocompressore del tipo DH16 della Westinghouse della portata di 150 litri/min di aria aspirata. Regolatore di pressione Westinghouse R4/14. Serbatoi di aria compressa. Esistono su ogni vettura un serbatoio principale e due serbatoi secondari, muniti di un unica valvola di sicurezza.

EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO.

Motori di trazione. Quattro motori autoventilati tipo GLM del TIBB da 53 KW cadauno a 550/2 V, 216 A, 1750 giri/min. Eccitazione in serie; un solo collettore; carcasse in acciaio in un sol pezzo; quattro poli principali, quattro ausiliari e due portaspazzole con quattro carboni. Due di questi motori sono montati sul carrello anteriore e due sul carrello posteriore; essi sono perennemente collegati elettricamente in serie a due a due fra loro. Questi motori sono sospesi elasticamente al telaio molleggiato del carrello e trasmettono il movimento all'asse delle ruote attraverso un collegamento articolato a mezzo di due giunti elastici, costituito da un albero il quale raggiunge il pignone attraversando l'albero cavo dell'indotto. Il rapporto di trasmissione è 11:89.

Sistema di avviamento e regolazione. Avviatore automatico tipo APN del TIBB comandabile a mezzo di apposita manovella situata sul tavolo di manovra a sinistra del conducente. Questa manovella può essere disposta nelle posizioni seguenti.
- Posizione 0: circuito di trazione interrotto e freno elettroreostatico escluso.
- Posizione 1: marcia con i motori disposti elettricamente in serie e con tutte le resistenze escluse. Questa combinazione si effettua direttamente senza l'intervento dell'avviatore il quale è azionato ad aria compressa e pertanto è possibile far marciare la vettura nelle suesposte condizioni quando manchi l'aria nei serbatoi.
- Posizione 2: marcia con i motori disposti elettricamente in serie e con tutte le resistenze escluse. A questa disposizione viene effettuata dall'avviatore il quale trovasi situato sotto la cassa della vettura. Esso effettua automaticamente la manovra di esclusione delle resistenze comandato da un motorino ad aria compressa e controllato da un relais limitatore di massima corrente, il quale consente al detto avviatore di passare al punto successivo solo quando le correnti in gioco nel circuito di trazione siano discese al di sotto di un determinato limite. E' ovvio che nel caso che non ci sia aria nei serbatoi non è possibile ottenere la marcia in serie e senza resistenze inserite.
- Posizioni 3, 4, 5: marcia con i due gruppi (costituiti ognuno da due motori disposti in serie) disposti in parallelo senza resistenze inserite. La posizione 3 corrisponde ad avviamento effettuato con bassa accelerazione; la 4 ad avviamento con media accelerazione; la 5 ad avviamento con alta accelerazione.

Quando la vettura sia vuota e si trovi su livelletta piana, il suo avviamento in parallelo deve essere effettuato portando la manovella sulla posizione 3; si porterà questa manovella sulla posizione 5 quando ci si trovi a vettura carica ed in salita. Normalmente l'avviamento della vettura in parallelo si effettuerà portando la manovella del regolatore al 4° punto (nota). La manovra di passaggio dalla serie al parallelo, di inclusione delle resistenze nel circuito di trazione all'atto della realizzazione del parallelo e la graduale esclusione di queste resistenze onde realizzare le condizioni di marcia in pieno parallelo, viene effettuata automaticamente dal solito avviatore, situato sotto la cassa della vettura, comandato dal motorino ad aria compressa e controllato dal relais limitatore di corrente.

Al di là della posizione 0 esiste, come già si è detto parlando del freno elettroreostatico, la posizione P di predisposizione per la frenatura elettrica.

Invertitore di marcia. L'invertitore di marcia è disposto sotto la cassa della vettura e ad esso si può accedere aprendo uno sportello situato lungo la fiancata sinistra ed in basso. Il comando dell'invertitore può effettuarsi mediante apposita manovella asportabile che trovasi disposta sul tavolo di manovra alla sinistra del conducente, la quale provoca il movimento dell'invertitore mediante apposito dispositivo elettropneumatico. Questa manovella può essere disposta nelle seguenti posizioni:
- posizione 0, circuiti di trazione interrotti;
- posizione AV, per la marcia avanti;
- posizione IN, per la marcia indietro.
Nel caso che i serbatoi della vettura non contenessero aria compressa è possibile manovrare l'invertitore di marcia, accedendo ad esso in seguito all'apertura dell'apposito sportello e disponendolo nella posizione desiderata usando una chiave asportabile che trovasi custodita nel vano nel quale questo dispositivo trovasi sistemato.

Presa di corrente. L'organo di presa della corrente è costituito da uno speciale parallelogramma articolato sorretto da apposite staffe ed isolato da queste per mezzo di isolatori di porcellana. Questo parallelogramma ha il compito di mantenere costantemente il pattino a contatto col filo di servizio ed in posizione adatta per realizzare nelle migliori condizioni questo contatto. Tra questo pattino ed il parallelogramma portante esistono alcune molle a spirale le quali consentono al contatto strisciante di adattarsi alle sinuosità della linea di contatto. Tutto il dispositivo può essere abbassato a mezzo di apposita corda la cui estremità, quando esso trovasi in contatto col filo di servizio, può essere agganciata servendosi di apposito fioretto che trovasi in dotazione ad ogni vettura e sistemato a sinistra del posto del conducente.

CARROZZERIA

Struttura. Interamente metallica, ad ambiente unico, costituita da due elementi contigui, congiunti da un terzo elemento detto giostra, che stabilisce la continuità della vettura, sia in retta che in curva.

Tipo. Servizio urbano.

Capacità. Posti a sedere 38, più il sedile del conducente e posto fisso per un primo fattorino. Esiste un posto fisso per un secondo fattorino, senza sedile ed il quale può essere ripiegato nel caso che non serva. E' possibile realizzare un labirinto che dia origine a due correnti di traffico e un labirinto che consenta una sola corrente di traffico a ridosso del posto del primo fattorino.

Porte. Tre porte a comando pneumatico sono poste sulla fiancata destra della vettura, provviste di blocco elettrico. La porta centrale è equipaggiata con pedane elettriche che ne consentono l'apertura solo se esiste qualche passeggero in procinto di scendere. Il conducente comanda manualmente la porta anteriore di uscita e comanda anche l'apertura della porta centrale la quale, come già si è detto, si apre solo se esiste qualche passeggero sulle pedane e si richiude automaticamente non appena le pedane siano rimaste scariche. Non è possibile aprire la porta centrale se in precedenza non è stata aperta la porta anteriore. Il fattorino comanda normalmente la porta posteriore a mezzo di apposito rubinetto situato alla sua destra. Nel caso che questi debba abbandonare il suo posto anche questa porta può essere comandata dal conducente a mezzo di apposito interruttore.

Parabrezza. Apribile e regolabile a mezzo di biellette e pomelli.

Tergicristallo. Comandabile a mano ed applicato sul cristallo frontale.

APPARECCHI DI CONTROLLO, COMANDO E REGOLAZIONE

Sul tavolo di manovra da sinistra a destra.

Maniglia di comando dell'interruttore principale del circuito di trazione. A vettura ferma questa maniglia deve trovarsi nella posizione indicata con la lettera A (aperto); per avviare la vettura occorre disporla nella posizione indicata con la lettera C (chiuso). Disponendo detta maniglia nella posizione A è possibile, a vettura ferma, provare il funzionamento di tutta l'apparecchiatura di comando.

Manetta per il comando dell'invertitore. Essa è asportabile ed è possibile manovrarla solo quando la manovella del regolatore si trovi nella posizione 0.

Manovella di comando del regolatore. Come già si è detto, questa manovella può essere disposta nelle posizioni seguenti: P, predisposizione per la frenatura elettroreostatica; 0, circuito di trazione interrotto; 1, marcia con i motori disposti elettricamente in serie e tutte le resistenze incluse; 2, marcia con i motori disposti elettricamente in serie e tutte le resistenze escluse; 3, 4, 5. marcia con i gruppi motori costituiti singolarmente da due motori disposti in serie, in parallelo con tutte le resistenze escluse. Rammentare che questa manovella deve essere disposta nella posizione P, di predisposizione per la frenatura elettroreostatica, solo quando si debba effettivamente frenare la vettura e riportarla a 0 quando l'operazione di frenatura sia stata ultimata. Questo si prescrive perchè durante la predisposizione per la frenatura elettrica circola nei campi dei motori corrente proveniente dalla linea aerea. e' chiaro che, tenendo la manovella nella posizione P quando ciò non necessario, si consumerebbe inutilmente energia elettrica, si provocherebbe il riscaldamento eccessivo della resistenza che trovasi disposta in serie con i motori durante la combinazione di predisposizione; si correrebbe inoltre il rischio di provocare scatti intempestivi negli scambi elettrici. Nella posizione 1 si può marciare solo per brevi tratti.

La marcia normale deve effettuarsi con la manovella disposta, in funzione della velocità che si intende imprimere alla vettura, nella posizione 0 (zero) o in una qualsiasi delle posizioni da 2 a 5.

Interruttore a pulsante contrassegnato con una targhetta con la dicitura accelerazione. Può avvenire, come già si è avuta occasione di spiegare, che l'avviatore automatico si sia arrestato durante la manovra di esclusione delle resistenze per l'azione del relais limitatore di corrente. E' probabile che ciò avvenga per vettura carica ed in salita, oppure per aver adottato un grado di accelerazione eccessivamente alto. In questa condizione, premendo il pulsante di questo interruttore, si esclude il relais limitatore di massima corrente, sicchè l'avviatore riprende immediatamente la manovra di esclusione delle resistenze evitando di marciare a lungo dissipando inutilmente in calore energia elettrica e provocando l'eccessivo riscaldamento dei reostati.

Manometro che indica la pressione dell'aria nella condotta del freno automatico o di soccorso. La pressione indicata dalla lancetta di questo manometro deve essere uguale alla pressione indicata dalla lancetta nera del manometro che esiste accanto a questo. Se la pressione nella condotta nel freno automatico discendesse ad un livello inferiore, il treno sarebbe automaticamente frenato. Si riporta la pressione di questa condotta al giusto livello portando il rubinetto del freno autoregolatore in posizione 0.

Manometro a doppia lancetta: la lancetta nera indica la pressione dell'aria compressa nel serbatoio principale; la lancetta rossa indica la pressione esistente nei cilindri a freno. Per spostare la vettura è necessario che la lancetta nera abbia raggiunto la pressione di 4,5 Kg/cmq e che la lancetta rossa sia a 0.

Interruttore a pulsante contrassegnato con una targhetta con la dicitura FRENO ELETTROMAGNETICO. Premendo questo pulsante si può, come già si è detto, ottenere che i pattini inizino la loro azione frenante sin dalla prima posizione del rubinetto autoregolatore. Questo può essere opportuno e anche necessario nel caso che la vettura slitti con le ruote inchiodate su linea in pendenza o su binario viscido.

Manovella di comando del freno ad aria compressa e del freno elettroreostatico. Il rubinetto del freno ad aria è, come già si è detto, del tipo autoregolatore, cioè a costanza di pressione per ogni posizione da esso assunta. Esso può assumere le seguenti posizioni: la posizione EM: in questa posizione si può estrarre la maniglia. una posizione FR: in questa posizione la vettura oltre ad essere frenata ad aria compressa, viene anche frenata dal freno elettroreostatico, ove naturalmente si abbia avuta l'avvertenza di predisporre la manovella del regolatore nella posizione P di predisposizione della frenatura elettroreostatica; la posizione FP1 nella quale si inizia l'intervento del freno a pattini; la posizione FP2 nella quale il freno a pattini accentua la sua azione; la posizione FU di frenatura di urgenza. In questa condizione agiscono contemporaneamente il freno ad aria compressa, il freno elettromagnetico, il freno a pattini, mentre viene automaticamente sparsa sabbia sul binario da tutte le sabbiere.

Al centro del tavolo di manovra di fronte al conducente esiste un interruttore la cui funzione consiste nell'azionare la valvola elettropneumatica che comanda la porta posteriore, dando possibilità al conducente di aprire o chiudere questa porta nel caso che il fattorino debba abbandonare il posto fisso. Perchè questa manovra sia possibile, è necessario che il fattorino lasci il rubinetto che trovasi presso il suo posto fisso nella posizione corrispondente alla porta aperta.

Sotto il tavolo di manovra a sinistra esiste una fila verticale costituita da cinque interruttori a chiavetta, I primi tre comandano i circuiti di illuminazione interna e delle tabelle. Questi circuiti sono costituiti rispettivamente da otto lampade disposte in serie funzionanti alla tensione di 78 V. Il quarto interruttore comanda l'accensione o lo spegnimento delle lampade installate in corrispondenza delle porte; il quinto comanda l'accensione del faro. A destra dei summenzionati interruttori è disposta una seconda fila verticale di interruttori a leva. Questi interruttori sono chiusi quando la leva è disposta nella direzione del caminetto del quale essi sono muniti; l'interruttore in alto consente di interrompere il circuito di comando del circuito di trazione, quello in basso consente di interrompere la corrente che alimenta il motocompressore.

Sotto la parte centrale del tavolo di manovra sono disposti altri due interruttori a leva simili a quelli già citati: quello a sinistra consente di interrompere il circuito di eccitazione del freno elettroreostatico, quello a destra il circuito di eccitazione del freno a pattini. Conseguentemente, quando il primo di questi due interruttori è aperto non funziona il freno elettroreostatico; quando è aperto il secondo non funziona il freno a pattini.

Sotto questi interruttori a sinistra esiste un interruttore a chiavetta, il quale consente di escludere il dispositivo di blocco delle porte. Più a destra esiste la manovella del freno a mano e infine la suoneria; rammentare che la suoneria trovasi sotto tensione a 550 V.

Sul pavimento davanti al conducente si trovano: a sinistra il pedale del lampeggiatore, al centro quello della campana, a destra il pedale che può comandare la sabbiera anteriore. Presso il posto fisso del fattorino, a destra della cassetta porta denari, trovasi il rubinetto di comando della porta posteriore. Sopra ogni porta, all'interno della cassetta che custodisce il motorino pneumatico della porta stessa, trovasi una valvola che consente di aprire o di chiudere la porta sottostante.

MARCIA NORMALE DELLA VETTURA

L'avviamento e la marcia della vettura si ottengono spostando la manovella del regolatore purchè siano soddisfatte le seguenti condizioni: che il filo di servizio della linea aerea sia sotto tensione; che la lamella dell'organo presa corrente sia a contatto col filo di servizio; che l'interruttore principale del circuito di trazione sia chiuso; che le porte siano chiuse; che l'invertitore sia disposto in uno dei due sensi di marcia; che la pressione dell'aria nel serbatoio principale abbia raggiunto i 3,5 Kg/cmq; che la lancetta del manometro che indica la pressione dell'aria nella condotta del freno automatico segni la stessa pressione segnata dalla lancetta nera del manometro munito di due lancette; che la lancetta rossa di quest'ultimo manometro sia a 0.

Nel caso che non esista aria compressa nei serbatoi e che non sia possibile ricaricarli, è possibile spostare la vettura disponendo a mano, come si è detto, l'invertitore nella posizione di marcia desiderata e marciando con la manovella del controller disposta nel punto 1 corrispondente alla marcia in serie con tutte le resistenze inserite.

AVVERTENZE SPECIALI

Per spingere o trainare questa vettura si utilizzerà la barra di trazione che trovasi infilata in apposita custodia situata sotto la piattaforma posteriore della vettura stessa. Questa barra può essere estratta dopo aver aperto l'apposito sportello ed aver estratta la spina che tiene ferma la barra stessa.

Il personale che per una ragione qualsiasi deve accedere sul tetto di queste vetture deve prima abbassare l'archetto, distaccandolo dal filo di servizio, e in ogni caso stia BENE ATTENTO a non toccare il filo di servizio tenendo i piedi sulla fascia metallica perimetrale che, con le fiancate della vettura, trovasi elettricamente a terra.

E' possibile, in caso di necessità, escludere i due motori del primo carrello motore ed i due motori dell'altro carrello motore. Per far questo occorre accedere al compartimento che custodisce l'escluditore, che trovasi situato lungo la fiancata sinistra della vettura ed in basso, alzando l'apposito sportello e manovrare il deviatore a leva che trovasi custodito entro questo compartimento. perchè nel circuito di trazione siano inclusi il 1° ed il 2° gruppo di due motori, è necessario che questa leva sia disposta nella posizione centrale che è contrassegnata con la dicitura I°-II°. Perchè nel circuito di trazione si trovi incluso il 1° gruppo di due motori è necessario che questa leva sia disposta in alto in corrispondenza della posizione contrassegnata con la dicitura I°; perchè nel detto circuito si trovi incluso il 2° gruppo di due motori è necessario che questa leva sia disposta nella posizione più bassa ed in corrispondenza della dicitura II°.

Il Direttore. Ing.Roberto Saglio


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rev. A 09/02/17