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7001(I)
7001-7099
E’ entrata a far parte del parco del materale mobile dell’Azienda la vettura tramviaria articolata a tre carrelli distinta con numero di esercizio 7001 costruita per quanto riguarda:
DATI DI ESERCIZIO
Impiego. La vettura sopradetta è unidirezionale ed è destinata al serviz1o urbano di linea; le norme di condotta di questa vettura sono più avanti specificate. Essa consente l’inscrizione in curve aventi il raggio minimo di m 16 misurato sull’asse del binario.
Ingombro e peso. Le dimensioni d’ingombro sono le seguenti:
CARATTERISTICHE TECNICHE
CARRELLI
Parte meccanica
I carreili sono in numero di tre, ciascuno dei quali a 2 assi. Il primo ed il terzo sono motori ed il secondo è portante. I carrelli motori sono del tipo a boccole articolate poste esternamente alle ruote e sono costituiti essenzialmente da due longheroni in acciaio, collegati fra di loro con traverse in acciaio profilato. I motori (due per carrello motore) sono sospesi elasticamente ai telaio del carrello.
Ogni carrello è provvisto del sistema di leveraggio per il freno a ceppi, agente sulle quattro ruote.
Inoltre il primo carrello è provvisto di un imbuto spandisabbia sul primo asse lato sinistro, ed il terzo carrello di un altro imbuto spandisabbia posto sul primo asse lato destro.
Il carrello portante è del tipo a boccole articolate, poste invece nell’interno delle ruote; anch'esso è costituito essenzialmente da due longheroni in acciaio collegati fra loro con traverse in acciaio profilato. Sulla traversa oscillante di questo carrello è piazzata una speciale doppia ralla sferica che consente l’articolazione delle due parti della vettura e del corpo centrale rotante.
Distanza (fra i centri delle ralle) fra il 1° e 2° carrello m 6300; distanza (fra i centri delle ralie) fra il 2° e 3° carrello m 6300; passo dei due carrelli motori m 1800; passo del carrello portante m 1650; scartamento delle ruote m 1,445: diametro delle ruote m 0,660.
Riduttori. Sono in numero di quattro, che trasmettono a mezzo d’ingranaggi cilindrici il movimento dei motori alle ruote.
FRENI
La particolarità di questa vettura è quella di essere munita di uno speciale dispositivo costituito da un rubinetto di comando freno ad aria autoregolatore e da un regolatore a contatt1 e1ettrici, comandati da una unica maniglia, che consente opportunamente di ottenere l’azione simultanea o meno dei tre ultimi sistemi dei freni1 suaccennati, come più avanti specificato.
EQUIPAGGIAMENTO ARIA COMPRESSA
EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO
Motori di trazione: quattro motori autoventilati tipo GLM 1241, del TIBB da 47,5 KW ciascuno a 550/2 V, 190 A, 1750 giri/min; eccitazione in ser1e, un solo collettore, carcassa in acciaio fuso in un sol pezzo, quattro poli principali, quattro ausiliari e quattro portacarboni.
Sistema di avviamento e regolazione. Avviatore automatico tipo ARG-2C comandato a mezzo pedale, il quale ha tre posizioni di marcia oltre quella di zero:
Questa vettura ha inoltre la possibilità di tre valori di accelerazione: bassa, media ed alta, variabile a mezzo di due levette di un commutatore collocato sulla parete della cabina di manovra alla snistra del conducente. La variazidne di acce1erazione dovrà essere eseguita a seconda delle necessità e precisamente:
Normalmente l’avviamento della vettura va fatto a media accelerazione.
Invertitore di marcia. L’invertitore di marcia è composto di un tamburo sul quale sono montati dei segmenti di contatto striscianti su spazzole fisse. Le posizionii di contatto di cui è provvisto l’invertitore di marcia sono tre e precisamente:
Presa di corrente. Costituita da pantografo sorretto da quattro staffe di ferro ed isolato da queste a mezzo d’isolatori di porcellana. Il pattino è spinto a contatto della linea aerea da due molle regoLtabili ed i movimenti di abbassamento e sollevamento del pantografo, oltre che con apposita corda, possono essere effettuati anche dall’interno manovrando un rubinetto che comanda un motor1no pneumatico disposto fra le canne del pantografo stesso.
E’ da tenere presente che dopo aver abbassato pneumaticamente il pantografo, se esso deve rimanere abbassato molto tempo con sicurezza, è necessar:o mettere in tiro la corda di manovra legandola ad apposito gancio.
CARROZZERIA
APPARECCHI DI CONTROLLO, COMANDO E REGOLAZIONE
Gli apparecchi di controllo, comando e regolazione si trovano disposti come appresso.
MARCIA NORMALE DELLA VETTURA
L’avviamento e la marcia normale della vettura si ottengono agendo sul pedale acceleratore sempre che stano soddisfatte le seguenti condizioni:
Spingendo il pedale acceleratore dalla posizione 0 alla posizione 1 la vettura marcia con tutti i motori collegati in serie e con le resistenze d’avviamento inserite e quindi alla minima velocità consentita.
Spingendo il pedale acceleratore in posizione 2 l’ARG si mette in movimento escludcndo le resistenze di avviamento sotto il controllo del soccorr1tore di accelerazione; la vettura marcia con tutti i motor collegati in serie e tutte le resistenze d’avviamento escluse e quindi alla minirn:a velocità economica.
Spingendo a fondo il pedale acceleratore (posizione 3) la vettura marcia con i motori collegati 1n patallelo ma due a due in serie e l’avviatore ARG inizia il movimento di ritorno escludendo gradualmente tutte le resistenze d’avviamento, sempre sotto il controllo del soccorritore d’accelerazione; la vettura marcia quindi alla massima velocità.
Nota. - In quanto precede si nota che la parola francese relai o relè è stata fascisticamente sostituita dalla parola soccorritore.
E' entrata a far parte del parco del materiale rotabile dell'Azienda la vettura tramviaria articolata a tre carrelli distinta col numero di esercizio 7003. Essa è la prima di un gruppo di cinquanta vetture che verranno consegnate all'Azienda durante i prossimi mesi e costruita per quanto riguarda:
DATI DI ESERCIZIO
CARATTERISTICHE TECNICHE
Esse sono a valvola comandata da cilindro ad aria compressa e possono
agire in ogni momento a volontà del conducente azionando l'apposita leva
situata sopra al rubinetto autoregolatore.
Queste sabbiere funzionano inoltre automaticamente in caso di frenatura
d'urgenza e le prime due possono anche essere comandate meccanicamente
dal conducente a mezzo di apposito pedale.
In caso di frenatura d'urgenza rammentarsi di spostare indietro il
rubinetto del freno ad aria non appena fermata la vettura e questo per
evitare di vuotare le sabbiere le quali continuano a spandere sabbia
finchè il rubinetto si trova in fondo corsa.
APPARECCHI DI CONTROLLO, COMANDO E REGOLAZIONE<
Sul tavolo di manovra da sinistra a destra.
Rammentare che questa manovella deve essere disposta nella posizione P,
di predisposizione per la frenatura elettroreostatica, solo quando si debba
effettivamente frenare la vettura e riportarla a 0 quando l'operazione di
frenatuta sia stata ultimata. Questo si prescrive perchè durante la
predisposizione per la frenatura elettrica circola nei campi dei motori
corrente proveniente dalla linea aerea. e' chiaro che, tenendo la manovella
nella posizione P quando ciò non necessario, si consumerebbe inutilmente
energia elettrica, si provocherebbe il riscaldamento eccessivo della
resistenza che trovasi disposta in serie con i motori durante la
combinazione di predisposizione; si correrebbe inoltre il rischio di
provocare scatti intempestivi negli scambi elettrici.
Mella posizione 1 si può marciare solo per nrevi tratti. La marcia normale
deve effettuarsi con la manovella disposta, in funzione della velocità che
si intende imprimere alla vettura, nella posizione 0 (zero) o in una
qualsiasi delle posizioni da 2 a 5.
MARCIA NORMALE DELLA VETTURA
L'avviamento e la marcia della vettura si ottengono spostando la manovella del regolatore purchè siano soddisfatte le seguenti condizioni:
Nel caso che non esista aria compressa nei serbatoi e che non sia possibile ricaricarli, è possibile spostare la vettura disponendo a mano, come si è detto, l'invertitore nella posizione di marcia desiderata e marciando con la manovella del controller disposta nel punto 1 corrispondente alla marcia in serie con tutte le resistense inserite.
AVVERTENZE SPECIALI
Per spingere o trainare questa vettura si utilizzerà la barra di trazione che trovasi infilata in apposita custodia situata sotto la piattaforma posteriore della vettura stessa. Questa barra può essere estratta dopo aver aperto l'apposito sportello ed aver estratta la spina che tiene ferma la barra stessa.
Il perconale che per una ragione qualsiasi deve accedere sul tetto di queste vetture deve prima abbassare l'archetto, distaccandolo dal filo di servizio, e in ogni caso stia BENE ATTENTO a non toccare il filo di servizio tenendo i piedi sulla fascia metallica perimetrale che, con le fiancate della vettura, trovasi elettricamente a terra.
E' possibile, in caso di necessità, escludere i due motori del primo carrello motore ed i due motori dell'altro carrello motore. Per far questo occorre accedere al compartimento che custodisce l'escluditore, che trovasi situato lungo la fiancata sinistra della vettura ed in basso, alzando l'apposito sportello e manovrare il deviatore a leva che trovasi custodito entro questo compartimento. perchè nel circuito di trazione siano inclusi il 1° ed il 2° gruppo di due motori, è necessario che questa leva sia disposta nella posizione centrale che è contrassegnata con la dicitura I°-II°. Perchè nel circuito di trazione si trovi incluso il 1° gruppo di due motori è necessario che questa leva sia disposta in alto in corrispondenza della posizione contrassegnata con la dicitura I°; perchè nel detto circuito si trovi incluso il 2° gruppo di due motori è necessario che questa leva sia disposta nella posizione più bassa ed in corrispondenza della dicitura II°.
Il Direttore
Ing. Roberto Saglio
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rev. 27/11/11