tram e trasporto pubblico a Roma

La rete urbana di trasporto pubblico

I rotabili per innaffiamento stradale

 

E' noto, ed è confermato dall'immagine sottostante, che il comune di Roma ha esercitato per un certo periodo un servizio di innaffiamento stradale a mezzo di almeno una motrice appositamente attrezzata di sua proprietà, circolante sulla rete urbana. Ecco quanto si è finora trovato sull'argomento.

 

 

  1. L'immagine in questione è ripresa in piazza della Regina ed è quindi databile dal 1911 in poi. La motrice porta sul frontale l'indicazione S.P.Q.R. NETTEZZA URBANA e sembra (ved. particolare) essere numerata 1; ha il posto di guida aperto ed è priva di freno ad aria, da cui si può ipotizzare che sia coeva delle Thomson Houston o delle torpediniere SRTO.

     

  1. Su una cartolina illustrata di piazza dei Cinquecento, databile sopo il 1922 (vi compare una motrice municipale a sette moduli) appare il rotabile sopra riprodotto, che con tutta probabilità è sempre la motrice innaffiatrice del comune; si notano le stesse dimensioni dei finestrini, l'identico disegno del passaggio per il mancorrente (part. 2) e forse anche il numero 1 (part. 1). La motrice è però modificata in alcuni particolari: i finestrini sono dotati di usuali vetri in luogo delle persiane che vi si notano in origine e la coloritura è in un inconsueto colore chiaro, probanbilmente giallo avorio e si potrebbe ipotizzare che la stessa fosse stata adattata per giri turistici per la città o simili.

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  1. E' stato di recente trovato* il disegno sopra riportato di una motrice a carrelli per innaffiamento stradale, che però non sembra potersi identificare con quella sopra considerata. Per questo rotabile si può osservare che la simultanea presenza di trolley a rotella e di archetto indica che la motrice sarebbe destinata a circolare sia sulla rete SRTO che sulla rete ATM (analoga disposizione si trova sulla motrice ambulanza); oltre a ciò, la vettura mostra una serie di interessanti e singolari particolari: la presa di corrente che sembra constare di un piccolo archetto montato alla sommità di un pantografo, che peraltro senbra essere tenuto in contatto con il filo da una molla agente su un piccolo parallelogramma ausiliario (ved. schizzo a fianco), un sistema mai visto; come pure di una struttura mai vista sono i carrelli, che sembrano quasi quelli di certi carri pianale ferroviari a quattro assi; infine i due dispositivi montati sull'imperiale che sono forse due agganci per i trolley a rotella in riposo. Anche questa motrice sembra priva di freno ad aria, mentre il numero di esercizio sembra ancora una volta essere 1. Il disegno è dettagliatissimo, essendo indicate tutte le quote e molti particolari nell'interno (ambiente macchina, con una pompa e un compressore), ciò che fa presumere che non si tratti solo di uno schizzo di massima, ma che cosrrisponda quanto meno ad un progetto ben definito.

  1. E' infine da segnalare il rotabile che appare in questa immagine dell'interno del deposito di Piazza d'Armi, che può datarsi dei tardi anni Venti per la presenza di una serie di rimorchi dotati di presa di corrente per l'illuminazione del tipo a verga e occhiello (ingrandire l'immagine); il rotabile potrebbe essere l'innaffiatrice di cui in 1. trasformata in rotabile merci.

  1. Ricordiamo infine che anche la SRTO ha utilizzato almeno un rotabile per innaffiamento stradale, nella forma di una rimorchio con tutta probabilità ricavato da un telaio di tram a cavalli, che circolava normalmente al traino di una motrice 200.

  

  1. Altre immagini che potrebbero essere messe in relazione con le motrici per innaffiamento. La prima, proveniente da una cartolina illustrata di porta S. Paolo, è successiva al 1921 (nell'immagine si nota una motrice ATM a sette moduli) e il rotabile potrebbe essere quello del punto 2. Il rotabile presente nella seconda, proveniente da una cartolina della stazione Termini, non sembra invece potersi identificare con nessuno di quelli sopra riportati, se non altro per l'insolita dimensione dei finestrini.

Nota. - Il collega Frasca, nipote di un conducente di tram, ci racconta che sua madre ricorda il tram innaffiatore condotto dal nonno. Il nonno in questione è del 1901, quindi può senz'altro aver condotto la  motrice di innaffiamento strade, mentre la madre è del 1933; appare strano che negli anni Trenta potesse circolare ancora una motrice senza freno ad aria, né si sono mai trovate tracce di un simile servizio in quegli anni. Può essere che la mamma del collega si confonda con un tram in servizio mercati, attivo fino al 1938.

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* Ad opera dell'instancabile ricercatore Mauro di Pietrantonio.


rev. 11/01/11