tram e trasporto pubblico a Roma

La ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone

Il deposito officina Met.Ro. di Centocelle

 

di Pasqualino Dadderio

 

Il deposito officina di Centocelle si trova al km 6,059 dalla stazione capotronco di Roma Laziali; vi si accede tramite un raccordo a doppio binario che attraversa la via Casilina in direzione centro.


Ingresso alla vecchia stazione e al deposito; interno delle officine; rimorchio pilota 122 uscito dalla verniceria.

Il deposito officina è l’ultimo dei tre di cui era dotata la ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone, dato che gli altri, Genazzano e Fiuggi, furono chiusi all'abbandono della tratta extraurbana; la sua nascita risale intorno al 1916, anno in cui aprì la prima tratta Roma Genazzano ed ha rivestito sempre un’importanza maggiore rispetto agli altri.

Attualmente il deposito ospita tutti i convogli di cui è dotata la ferrovia, in numero di circa 30 e suddivisi nei cinque gruppi 420, 100, 01, 820, 830. Sono inoltre presenti due locomotori, lo 04 e lo 434 (ex motrice extraurbana) utilizzati per le manovre di deposito e soccorso in linea; lo 04 è stato dotato anche di un gancio automatico per il traino dei convogli serie 820 e 830. Si hanno poi alcuni carri merci e un carro per la manutenzione della linea aerea. La maggioranza dei treni trova spazio nel piazzale lato Fiuggi, dove è presente anche un edificio con un’officina per riparazioni generali dotata di due binari con relative buche d’ispezione. Nel piazzale è presente anche l’impianto di lavaggio dei treni, mentre uno spazio è riservato all’assemblaggio delle traverse di cemento con le rotaie. Nell’area dove è assemblato il nuovo armamento, è presente anche la rampa per l’immissione in linea del materiale rotabile.


Treno urbano sulla fossa di ispezione; riavvolgimento motori; piazzale del deposito lato Grotte Celoni.

Fino a dicembre 2000 il piazzale ospitava anche i complessi motrice e rimorchio delle serie 460 e 470, gli elettrotreni serie 800 e numerosi rimorchi; molto materiale finì qui accantonato dopo la chiusura del servizio extraurbano.

Il piazzale che ospita il complesso della officine si trova invece sul lato Roma ed ospita i reparti per la manutenzione e riparazione suddivisi in:

L’edificio può ospitare al suo interno sei treni su altrettanti binari, dei quali quattro dotati di buca per ispezione e manutenzione di organi elettrici e meccanici dei sottocassa.


Motrice di servizio 434 e locomotore 4; i nuovi treni gruppo 820.

Il reparto elettrico-elettronico è impegnato principalmente per i convogli delle serie 820 e 830 dove sono presenti molti componenti elettronici, essendo i primi degli anni ’80 e i secondi degli anni 2000 peraltro, ancora in collaudo.

Nel reparto meccanica vengono eseguite le riparazioni e le revisioni di carrelli, dei banchi di manovra (costruiti dalla allora STEFER), del sistema frenante ecc., nonché l’equilibratura degli assi dopo che la tornitura eseguita dalle officine della metropolitana della Magliana.

Nel reparto verniceria-carrozzeria i convogli sono revisionati sia internamente che esternamente; vengono anche riverniciati i telai dei carrelli dopo lo smontaggio degli organi meccanici.

Di fronte all’edificio viaggiatori della vecchia stazione , si trova la sottostazione elettrica, l'unica rimasta delle otto di cui era dotata in origine la linea, alimentata dalla rete ENEL a circa 7 kV; la corrente continua a 1650 V per la linea di contatto è ottenuta a mezzo di raddrizzatori allo stato solido ed è distribuita con tre linee che alimentano rispettivamente il lato Roma, il lato Fiuggi e il piazzale.


L'ingresso del deposito visto dalla vecchia stazione.


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rev. A 18/05/17