tram e trasporto pubblico a Roma

Rotabili della rete romana di autobus dal 1980 al 1992

I Fiat 470, 471, 480

 

I Fiat 470

2300-2481, 2600-2604

Nel 1982 fa la sua apparizione a Roma (i primi sulla linea 28), l'ultimissima produzione della Fiat, il nuovo modello 470 sviluppato secondo lo stesso schema delle INBUS (motore, porte, disposizioni interne), ma per tanti aspetti decisamente migliore. Questi autobus sono dotati di motore Fiat 8220.12 a 6 cilindri (9.752 cmc), che sviluppa una potenza di 203 cavalli a 1600 giri al minuto e una velocità massima, a pieno carico e in piano, di 67,1 Km/h, e di un telaio a longheroni incrociati dotato di sospensioni ben più funzionali, che rendono la marcia della vettura confortevole sui numerosi accidenti dell'asfalto romano. L'ATAC acquista in totale 184 vetture (2300-2481), di caratteristiche uniformi, carrozzate dalla stessa Fiat con una carrozzeria di propria concenzione, alle quali si aggiungono nel 1983 cinque ulteriori autobus che montano una carrozzeria, prodotta dalla Portesi, su disegno che ricorda vagamente quello delle INBUS. Queste ultime vetture (sempre per le incomprensibili pignolerie dell'ATAC), sono numerate 2600-2604, quando potevano benissimo essere immatricolate 2490-2494 (se proprio si voleva operare una separazione tra i due gruppi).

I 470 montano il cambio ZF 4 HP500 a 4 rapporti, che funziona sullo stesso principio del Voith-Diwa delle INBUS, ma che presenta una caratteristica che sarà ben presto recepita da tutti i costruttori, ovvero l'aggiunta sulla tastiera che consente l'inserzione a scelta del rapporto del pulsante D (marcia in presa diretta). L'utilizzo della marcia diretta elimina tutte le complicazioni legate all'azionamento dei pedali. La sua inserzione, che deve essere effettuata col freno di stazionamento inserito, porta il cambio in posizione di prima marcia, e innesta automaticamente i successivi rapporti con l'aumento dei giri del motore in rapporto, però, con la resistenza al moto del veicolo (pendenze, carico, etc): indipendentemente dalla velocità, quindi, il sistema può aumentare o anche diminuire i rapporti, mentre il graduale ritorno in prima non avviene con l'inserzione del freno motore ma solo dopo un conveniente azionamento del relativo pedale.

     
2300, 2301, 2379, 2384

  
2600, 2602

 

I Fiat 471

2800-3101, 3102-3311

Secondo come numero di vetture solo al gruppo delle INBUS, il Fiat 471 "Effeuno" è in assoluto il migliore autobus prodotto negli anni '80, e non a caso vedrà notevolmente migliorate le proprie caratteristiche col successivo gruppo dei Turbocity del 1992, che qualche autista, ironicamente, definisce un errore di percorso (era una vettura troppo fatta bene, ecco perché ne sono arrivati pochi...). Forte di oltre 500 esemplari ha ben rappresentato la mobilità urbana del decennio, indifferentemente impiegato su ogni tipo di percorso (centrale o periferico), e sempre con ottimi risultati. I 471 utilizzano il motore 8220.12 già descritto, che in queste vetture sviluppa 105 cavalli a 2600 giri al minuto e una velocità massima, a pieno carico e in piano, di 63,8 Km/h, e la trasmissione automatica col cambio ZF 4 HP500. La prima fornitura, del 1984-1985, consta di 302 autobus (2800-3101), cui seguono nel 1988 ulteriori 210 vetture (3102-3311), tutte analoghe per caratteristiche costruttive e disegno della carrozzeria, realizzata dalla Fiat nelle officine della Cameri. La radiazione dell'intero gruppo, iniziata nel 2002, è stata completata nei primi mesi del 2007.

 
2812, 2875, 3076, 3116

     
3133, 3183, 3206, 3244

I Fiat IVECO 480

2650-2683, 3400-3565

Nel 1990 entrano in servizio 34 autobus prodotti dalla Fiat-IVECO (Industrial Vehicles Company), immatricolati 2650-2683, versione notevolmente migliorata del precedente modello 471, del quale riprende (anch'esso in versione migliorata), l'ottimo disegno della carrozzeria. I nuovi 480, che per il primo gruppo sono carrozzati dalla De Simon, continuano ad utilizzare il motore Fiat 8220 con la solita trasmissione automatica con cambio ZF a giunto idraulico, ma è qui notevolmente migliorato il telaio, al quale sono applicate sospensioni che consentono alla vettura movimenti orizzontali e verticali che non di rado, specie sugli accidenti più pronunciati, determinano movimenti esagerati del veicolo. Al gruppo delle De Simon segue, nel 1992, una seconda fornitura di 166 vetture (3400-3565), di caratteristiche analoghe, con carrozzeria ora direttamente prodotta dalla IVECO e solo variata in particolari trascurabili. Le 200 vetture del gruppo fanno servizio fino al 2005 esclusivamente su linee a percorso centrale, con rare apparizioni sugli itinerari periferici, e dal 2006 (ora utilizzate indifferentemente al centro o in periferia, a seconda dei depositi in cui vengono spostate per le forniture di nuovi autobus), se ne inizia la radiazione, inizialmente col gruppo delle 26, radiazione che è stata completata tra ottobre e novembre 2007 col ritiro delle residue vetture utilizzate sull'autolinea sostitutiva del tram 3.

   
2655

 
3501, 3434

   
Ultimi giorni di servizio per la 3527 sull'autoservizio sostitutivo della linea tranviaria 3.


Autobus Fiat 470, 480, 481

num. eserc. q.tà anno telaio carrozz. motore pot. CV lungh. mm tara t. nota
2300-2481 182 1982 Fiat 470 Fiat Fiat 8220 203 12000    
2600-2604 5 1986 Portesi    
2800-3101 302 1984 Fiat 471 Fiat    
3102-3311 210 1985-88    
2650-2683 34 1990-92 Fiat-Iveco 480 De Simon    
3400-3565 166 1992 IVECO    

 


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rev. 24/05/16