tram e trasporto pubblico a Roma

La rete tramviaria urbana

Tipi di vetri per i finestrini delle vetture ATM

 

Le vetture a due assi della ATM e quelle successivamente dalle stesse derivate (le MATER) hanno sempre avuto due tipi di vetri per i finestrini, rappresentati schematicamente nel disegno sottostante nelle posizioni chiuso, risp. aperto.


Vetture con vetri di tipo a e b.

In entrambe le disposizioni i vetri superiori piccoli sono fissi salvo, in alcuni casi, essere dotati di uno sportello a ribaltina; le stecche di separazione dal vetro mobile appaiono talvolta in legno lucidato e talaltra in legno verniciato del colore della parte alta della cassa (originariamente giallo, successivamente verde chiaro).

Mentre per alcuni gruppi di vetture il tipo di vetro adottato è costante, per altri le vetture si presentano, apparentemente senza regole, di tipo a e di tipo b; questa varietà di vetri si nota anche in immagini di fabbrica. Nella tabella che segue è indicato il tipo di vetro per le vetture delle quali sono disponibili immagini chiare; si osserva quanto segue.

Le Charleroi sono dotate esclusivamente di vetri di tipo a. Per le Dick, Kerr la situazione è confusa: le Bauchiero 1919 partono con il tipo a, ma la 217 mostra che il gruppo CGE 211-219 è dotato di tipo b; le Tabanelli 1914 sembrano iniziare con il tipo a per poi passare al b, mentre le stesse 1919 appaiono di tipo a o b apparentemente senza regola (la 283 appare sia tra le Dick, Kerr che tra le sei moduli a truck, apparentemente essendo stata modificata). Sono di tipo a i vetri di tutte le San Giorgio 1921. Le serie seguenti sarebbero tutte dotate di vetri tipo b, fatta eccezione per le Siamic 1921 (vett. 439-457) che tornano al tipo a.

vett. finestr. tipo costr.
a b
Charleroi
121 X Carm. e Toselli, 1911
123 X
139 X
141 X
143 X
145 X
169 X

Assi radiali (Dick, Kerr)

175 X Bauchiero, 1919
201 X
217 X
223 X Tabanelli, 1914
227 X
233 X  
259 X
267 X
275 X
277 X
279 X
281 X Tabanelli, 1919
283 X
Sei moduli
283 X Tabanelli, 1919
297-299 X
301 X
303 X
313 X S. Giorgio, 1921
323 X
325 X
327 X
339 X
341 X
343 X
345 X
353 X
355 X
361 X
365 X
375 X# X#

Sette moduli

287 X Tabanelli, 1922
Carm. e Toselli, 1921
389 X
395 X Soc. Elettroferr. Italiana, 1922
397 X
401 X
415 X
417 X
419 X
423-425 X
429 X
435 X
453 X Siamic, 1921
459 X Carm. e Toselli, 1923
463 X
471 X
475 X
477 X
479 X
483   X
487 X
493 X

Rimorchiate

ATM X 318 ved. ultima immagine
ex SRTO X 570-576

Altri rotabili

motr. 8 mod. X
art. MATER X
MRS X
rinnovate X
# Apparentemente di tipo diverso su diverse immagini.

Tutte le motrici a otto moduli adottano fin dall'inizio vetri di tipo b, mentre tutti i rimorchi ATM hanno vetri di tipo a; i rimorchi ex SRTO 570-576 hanno vetri di tipo b. Le articolate MATER hanno vetri di tipo b sia nella sezione motrice che nella sezione rimorchio (queste ultime derivate da rimorchi ATM con vetri di tipo a); le MRS, pur diverse dalle motrici precedenti della scansione dei finestrini, hanno vetri di tipo b.


Rimorchi con vetri di tipo a e di tipo b.

Note.

  1. Quanto detto per otto moduli ed MRS vale per i finestrini della corsia passeggeri; i finestrini delle piattaforme e quelli frontali hanno avuto sempre solo vetri di tipo a.
  2. I vetri di tipo a erano estremamente rumorosi specie nel passaggio delle vetture su scambi e incroci.


Il rimorchio 318, unico a sei moduli con vetri di tipo b a seguito di modifica ATAG del 1939;
vettura articolata con vetri di tipo b in entrambe le piattaforme.


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rev. A1+ 24/05/18