rotaie a Messina

Ultime sul tram di Messina

Anno 2018

Spostiamo la linea?

11 dicembre. L'argomento comincia a stufare. Allora, sembra che il tram sia salvo, anche se "deve essere migliorato", pur non sapendo bene nessuno in che cosa migliorarlo; da qualche parte si balbetta di portarlo sulla via Garibaldi togliendolo da corso Vitt. Emanuele, anche se non si riesce a vedere assolutamente che fastidio dia in quest'ultima strada. Ricordiamoci, però, che il progetto originale prevedeva proprio la via Garibaldi quale sede del tram, progetto respinto a furor di popolo perchè pare che il tram interferisse con una certa processione; sussiste ancora questa difficoltà? non ce ne meraviglieremmo, a Messina tutto è possibile, anche che nel XXI secolo si pretenda ancora di occupare le strade con baracche portanti traballanti madonne e gesù, trascinate a braccia da disgraziati allo scopo assoldati. Ma tutto ciò è solo accademico: sul tram non faranno mai niente, questo è certo. 

No ponte, cioè sì ponte

5 dicembre. Dalla Gazzetta:

Nel giorno del consiglio generale della Filca, la Federazione dei lavoratori edili, la Cisl apre, o meglio riapre, il fronte delle opere pubbliche a Messina e la battaglia in favore del Ponte sullo Stretto... ecc. ecc.

Ma come, cari isolani, vi siete già dimenticati dei gloriosi giorni della rivoluzione no-ponte, con cortei per le vie di comuni grandi e piccoli, spesso capitanati da parroci che non si capisce cosa ci azzeccassero con l'oggetto della manifestazione* e da un Sindaco che sulla maglia portava l'audace scritta no-ponte? E quando qualcuno vi faceva presente che le FS si sarebbero presto sfilate dal trasporto merci sullo Stretto (cosa che è puntualmente avvenuta) e che di conseguenza vi sareste trovati a dipendere dai privati, cosa rispondevate? Con scemenze come quelle che prima del ponte sarebbe occorso costruire il doppio binario sulle linee ferroviarie siciliane o aprire nuove autostrade, come se il ponte servisse solo al trasporto su rotaia e le autostrade interne potessero risolvere il problema del traghettamento delle merci. Ben vi sta, il ponte non lo avrete oramai più e sarete condannati chissà per quanto a pagare pedaggi e balzelli a chi, guadagnandoci un sacco di soldi, vi porterà da una sponda all'altra.

* Certi soggetti, come l'erbaccia, si ritrovano dovunque.

28 novembre. Attenzione alla fregatura. La stampa riporta che:

E allora, dove li metteranno? la loro idea potrebbe essere di usarli per sostituire il tram. Non dimentichiamoci, infatti, le parole del vicesindaco del 24 settembre u.s. (da StrettoWeb):

A mio avviso il tram ha determinato un restringimento delle sedi stradali che caratterizzavano di bellezza e la sicurezza la città. Di sicuro le aree attualmente occupate dalla tranvia (...) verranno utilizzate in maniera intelligente e strumentale al disegno complessivo della città.

Certo, le utilizzerebbero come parcheggio per le auto.

20 novembre. Ne sono arrivati, sembra, quattro, che non possono essere usati in quanto mancano i dispositivi di ricarica degli accumulatori* per la trazione, cioè le fantomatiche colonnine** (dalla Gazzetta). Restiamo, ancora una volta, in attesa fiduciosa di vedere sfrecciare per la città questi altamente tecnologici ed ecosostenibili rotabili...

* Tanto per chiarire da dove prendono l'energia necessaria a muoversi, visto che sono sempre genericamente denotati con "autobus elettrici".
** Che tutti credono che si riducano a una specie di presa di corrente di casa.

Si conferma, lunga vita al tram

8 novembre. Dalla Gazzetta:

Clamoroso dietrofront. Per il tram non è ancora arrivato il momento del capolinea. Il sopralluogo di due giorni da parte di uno dei maggiori esperti italiani in materia di cityway*. Nell'ambito della concertazione con i sindacati in vista del varo del Salva Messina, oggi pomeriggio è nato un confronto sul futuro del tram e degli investimenti necessari per migliorare la tranvia. Al tavolo anche l'esperto di mobilità Giovanni Mantovani presidente dell'Associazione italiana per l'ingegneria del traffico e dei trasporti che ha effettuato una serie di sopralluoghi.

E allora, signor Sindaco, come ci mettiamo con lo Sky Way, il dimezzamento e la chiusura del tram, il filobus, lo shuttle...?

* Ai giornalisti: ma è possibile che non capiate che "cityway" non è la linea tramviaria, ma il tipo di rotabile? Cityway ci sono anche a Roma (purtroppo) e a Torino. Ve lo volete ficcare in testa?

Il tram non si sopprime

1° novembre. Ricapitoliamo: la linea tramviaria verrà soppressa, si istituisce la navetta (che si rivelerà subito un fallimento), il tram si dimezza (altro fallimento, per cui si ripristina il giorno dopo), il servizio tramviario festivo è soppresso, il tram sarà sostituito da un "nuovo sistema tramviario", no un tram ma un moderno e veloce filobus lo sostituirà... e infine (dalla Gazzetta):

Nuova modifica (siamo all’ottava da inizio ottobre) al piano dei trasporti di Atm, che solo stamattina, intanto, ha comunicato che il servizio della tranvia, nonostante la disposizione che fermava il tram le domeniche e i giorni festivi, è regolarmente attivo (peraltro con una vettura in più in circolazione).

Alla prossima.

Idiozie fresche di giornata

26 ottobre. Dalla Gazzetta.

La suggestione di un tram diverso da quello che sferraglia in città da oltre 15 anni potrebbe prendere corpo presto. Una soluzione alternativa, come quella del filobus, che sostituisce l’attuale cityway, sembra tanto un compromesso fra il programma elettorale di Cateno De Luca e la reale necessità di un mezzo di trasporto massivo che esiste in tutte le grandi città.

Il tram sferraglia (frase da anni Trenta), la soluzione alternativa (termine di grande attualità), un filobus (nell'immagine è mostrato un rotabile degli anni Ottanta, cioè di almeno 25 anni fa) e il mezzo di trasporto massivo che esiste in tutte le grandi città (nelle quali è sempre un tram). Oltretutto a Messina non hanno ancora capito che cityway è il nome di fabbrica del particolare rotabile che esercita la linea (la parola "cityway" sembra che per quelli significhi genericamente tram o linea tramviaria).

Oltretutto, come si legge sulla Gazzetta (brano non presente on line) un certo nuovo percorso presenterebbe una pendenza superabile solo da un filobus. Questa è una enorme balla, periodicamente tirata fuori quando si vuole impedire l'installazione di una linea tramviaria: non esistono pendenze stradali superabili da un mezzo gommato ma non da un tram, la cui aderenza è normalmente ben lontana dal valore limite; forse qualche messinese ricorda ancora la linea 1, chiusa nel 1938, con le vetture a due assi che si arrampicavano sulla via Palermo fino alla fine della salita di Ritiro.

E tutto ciò mentre nei paesi civili si procede altrimenti.

Ecco il nuovo sistema tramviario

25 ottobre. Consisterebbe semplicemente nel demolire l'attuale linea e costruirne un'altra, che pare potrebbe essere tramviaria o filoviaria, su un percorso promiscuo; si veda qui per maggiori e più dettagliate informazioni.

In attesa dell'attuazione di questa idea geniale e originale, l'attuale linea era stata stata dimezzata nel percorso, esercitando con autobus la tratta Stazione FS-Annunziata; non si è capito se il taglio sarebbe stato temporaneo o definitivo, ma quello che è subito risultato chiaro è il caos di ingorghi, disservizi e proteste provocati dal provvedimento, tanto che è stata necessaria una pronta e precipitosa retromarcia riaprendo il servizio tramviario su tutta la linea.

Un nuovo "sistema tramviario"

23 ottobre. Si conferma la futura eliminazione della linea tramviaria, ma c'è una novità: sarà sostituita da un nuovo "sistema tramviario". Quale, come, dove, di che colore, di che forma, non ce lo dicono. Sarà lo skyway? aspettiamo in ansia. Intanto (dalla Gazzetta):

È stata, quindi, fissata per mercoledì prossimo alle 9 una riunione al ministero dei Trasporti dedicata proprio alla strategia di eliminazione dell’attuale sistema tranviario e alla creazione di un nuovo sistema tranviario, attingendo “alle ingenti risorse disponibili presso lo stesso ministero da richiedere entro il prossimo mese di dicembre".

Quali e dove saranno queste "ingenti risorse" del Ministero dei trasporti (ma le darebbero a loro per un altro tram?) è un ulteriore enigma. Intanto, mentre in altre città si fanno le domeniche senza auto, a Messina hanno inventato le domeniche senza tram.

Indietro nel tempo

20 ottobre. A Messina si retrocede nel tempo. Dopo essere risaliti agli anni Cinquanta proponendo la soppressione della linea tramviaria, adesso c'è qualcuno che, retrocedendo di altri venti anni, raggiunge i Trenta proponendo la sostituzione del filobus al tram. Chissà, se procedendo a ritroso, non si arrivi a proporre l'impiego di omnibus a cavalli, mezzi ecocompatibili per eccellenza.

Dal CeSMoT

12 ottobre.

Le notizie che ci arrivano da Messina, dove l'esimio sindaco Cateno de Luca ha deciso di intraprendere una guerra santa al tram, ci lasciano estremamente preoccupati ed esterrefatti. Mentre in Europa ed in Italia si sceglie giustamente di investire su un mezzo di trasporto veloce ed ecologico come il tram, unico antidoto a traffico e smog (vedi Firenze e Palermo ad esempio), Messina sembra voler intraprendere una strada esattamente opposta annunciando di voler buttare, dopo neanche 15 anni, un'opera costata circa 113 milioni di euro attuali e finanziata grazie a fondi UE. Tale decisione, a nostro parere, è folle e sconsiderata e denota un totale disinteresse del sindaco verso una mobilità sostenibile. Del resto, anche l'annunciata e faraonica linea bus "shuttle" che dovrebbe rappresentare il futuro della mobilità messinese e sostituire il tram si è rivelata un fiasco totale e non certo per colpa dei messinesi ma per colpa di chi ha deciso di realizzare una linea lunghissima, che deve sostituire 22 linee autobus soppresse su un percorso non protetto, in barba a qualsiasi logica trasportistica. Se le finanze di ATM sono in dissesto non è certo colpa del tram, che anzi, nonostante i ben noti problemi passati derivanti dalla mancata manutenzione che ha comportato il fermo di alcune vetture, si è dimostrato un valido mezzo di trasporto, ma delle allegre e passate gestioni. Come CeSMoT ci associamo alle proteste di chi, come il movimento Manteniamo il tram a Messina, giustamente non vuole la soppressione del tram e si batte per il suo mantenimento. Chiediamo all'Onorevole Presidente della Regione Sicilia Musumeci un suo autorevole intervento a favore del tram ed invitiamo altresì il sindaco De Luca ed il presidente di ATM Campagna a farsi un giro nelle altre città tramviarie italiane (Torino, Milano, Bergamo, Padova, Venezia Mestre, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Sassari e Cagliari) per rendersi conto di persona della funzionalità e della potenzialità di questo mezzo di trasporto, anzi, se volessero passare per Roma, saremmo ben lieti di potergli fargli da guida e a farli ricredere sulla validità del tram.

Beh, insomma, la rete tramviaria di Roma non è proprio un modello... lasciamo perdere.

Shuttle con vigili

8 ottobre. Dalla Gazzetta. Dopo il fiasco dello shuttle di sabato scorso, il Sindaco pensa di far scortare ogni autobus da vigili urbani: ce lo immaginiamo, il conducente col vigile alle spalle, come un carabiniere di un tempo... Ma fateci il piacere, dilettanti da strapazzo!

Lo shuttle parte male

6 ottobre. Dalla Gazzetta. "Partito il nuovo piano ATM: ma il test dello shuttle delude". Grazie al cavolo: una lunghissima linea di autobus che si snoda in strade strette con la corsia preferenziale che, se c'è, è perennemente occupata... Si credevano che bastasse chiamarla shuttle perchè funzionasse? Poveracci!
E menomale che oggi è sabato: figuriamoci la delusione che darà nei giorni lavorativi!

Fine del tram a Messina?

3 ottobre. A quanto pare è stato deciso di smantellare a breve termine la linea tramviaria, con le usuali argomentazioni da sottosviluppati, quali "ha causato la chiusura di tanti negozi", "sbarra la strada ai turisti che scendono dalle navi", "ha distrutto il bellissimo viale S. Martino" (per chi non conosce Messina: una strada quasi di periferia che con il binario al centro ha acquistato una certa dignità) e così via. Ecco un commento di un appassionato.

Oggi è stato presentato il nuovo piano delle linee ATM: un ignorante completo in materia di trasporti urbani, ma almeno dotato di cervello e buonsenso, avrebbe fatto molto molto meglio, anzi avrebbe agito in modo completamente opposto.
Un disastro: è stata creata una linea di autobus lunga 30 km, promiscua, con tempi di percorrenza biblici e, contrariamente a quanto avevo dichiarato nel mio post precedente, lambisce appena il centro città, non lo attraversa. Secondo questi evasi dal manicomio dovrebbe essere la linea cardine della nuova rete di trasporto pubblico. Il tram, in attesa della sua soppressione, è stato relegato a linea marginale. Le linee di autobus sono state ridotte a 32, molte delle quali hanno un percorso più assurdo della mente malata che l'ha concepito. Insomma è stato fatto il possibile per riversare in centro un numero impressionante di autovetture il cui destino, in mancanza di sufficienti parcheggi, è lo stazionamento in doppia e tripla fila.
In periferia sono state create linee ad "U" esercitate con un solo mezzo a servizio di zone collinari distinte: cosa potrebbe accadere? che per esempio gli studenti abitanti in uno dei due estremi di questa "U", in collina, arriveranno puntuali a scuola mentre gli studenti residenti presso l'altro estremo dovranno aspettare che l'autobus scenda a valle, risalga dall'altro lato, li prenda e riscenda a valle. Linee urbane che non tengono conto delle matrici OD relative ai flussi passeggeri registrati negli ultimi anni. Itinerari tracciati a cavolo.
Scusate...ma da Messinese mi sono rotto di tanta ignoranza unita a tanta presunzione, di tanta follia, di tanta incompetenza.

SkyWay: il futuro del tram a Messina

22 luglio. E' noto che l'attuale sindaco di Messina ha l'intenzione di dismettere l'esercizio tramviario nella città. Ma solo oggi abbiamo saputo che, al posto del vetusto e superato sistema su rotaie, sarà installato un modernissimo tram volante (da letteraemme):

Il video di presentazione pubblicato lo scorso febbraio su You Tube sembra uscito direttamente da un romanzo di Asimov, con strutture avveniristiche, binari che sorvolano la città e vagoni simili ad astronavi che viaggiano sulle teste degli abitanti sfiorando i 500 km orari. È ciò che racconta di sé sul web la società “Sky Way”, che secondo il sindaco Cateno De Luca dovrebbe realizzare il controverso “tram volante” che tanto ha fatto discutere in campagna elettorale, fra sfottò sui social e meme satirici. In realtà la storia dell’azienda bielorussa concepita sulle teorie dell’ingegnere e inventore Anatoly Yunitskiy è piuttosto controversa, con centinaia di rendering e ricostruzioni 3d fantascientifiche pubblicate online ma nessun progetto concreto all’attivo. E soprattutto nessun vagone volante effettivamente circolante.

Ed ecco le parole del sindaco.

"Oggi è stata una giornata importante perché abbiamo avuto la possibilità di dimostrare alla città che la nostra proposta di tram è attuabile e lo hanno spiegato anche i manager di un’azienda che ha realizzato questa tipologia di tram ad alta tecnologia e ad impatto ambientale zero. Abbiamo anche dimostrato che ci sono le fonti di finanziamento, oltre 800 milioni di euro derivanti dalla programmazione comunitaria per il trasporto urbano compatibile".

Parole pronunciate dal sindaco di Messina Cateno De Luca lo scorso 6 luglio durante una conferenza stampa a Piazza Cairoli per presentare la sua idea di tram sospeso, in presenza di Antonio Lacava, Antonino La Vecchia e Barbaro Virgillito, rispettivamente manager aziendale e consulenti per Sky Way Invest Group.

"Il Governo Indiano a marzo 2017 ha firmato un accordo con Skyway pari a 890 milioni di dollari per la costruzione di linee in tutta l‘India", si legge nel comunicato stampa dell’evento, che fa riferimento proprio al caso citato dal The Economist Times.

Ma quali sono le specifiche nel dettaglio? Si tratta di una infrastruttura che in soli 15 minuti collegherebbe l’Annunziata a Tremestieri, con la possibilità di integrare il percorso fino a Ganzirri. Complessivamente il percorso sarà di circa 15 Km e sono previste 12 fermate comprensive di 3 terminal. La tipologia di tracciato ipotizzata avrà invece un’altezza di circa 7 metri, più o meno in coincidenza con il terzo piano di una palazzina. Non viene invece specificato dove passerà di fatto il tram volante.

"Oggi è venuta l’azienda che ha realizzato in tutto il mondo i tram sospesi, che ci ha contattato dopo aver letto le polemiche sorte in seguito al nostro annuncio, dimostrando come il progetto già esista ed ha dei costi relativamente bassi", ha spiegato il primo cittadino nel corso di un’intervista pubblicata su Facebook.

Di che cifre si parla? 120 milioni di euro, secondo De Luca, reperibili da fondi europei senza alcun costo per la cittadinanza, mentre la manutenzione per un periodo di 25 anni sarà gestita e garantita da SkyWay, che si farà carico di un investimento iniziale di circa il 25 % del costo totale dell’opera.

Meraviglioso. Ma ci sorge, come sempre, un dubbio: costoro ci sono o ci fanno? In ogni caso, giriamo l'idea al nostro Assessore alla Città in Movimento.


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rev. 11/12/18