rotaie a Messina

Ultime sul tram di Messina

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Anno 2019

Si riqualifica il tram...

23 marzo. ...anche se il verbo riqualificare può significare qualsiasi cosa ma, come abbiamo imparato a Roma, nella maggior parte dei casi significa distruzione. Nella riqualificazione (detta talvolta anche rivisitazione, rimodulazione, ripensamento) si ripromettono di prolungare il tram verso una zona universitaria, nessuno sa naturalmente con quale tracciato, ma temiamo che alla fine tutto si limiterà  a ridurre le tratte in sede propria della linea, l'unico provvedimento che sembra stare a cuore a questa massa di ignoranti (dalla Gazzetta).

Filobus

12 febbraio. La Gazzetta ci informa che alcune linee ATM variano di percorso: la notizia di per sè stessa sarebbe di scarso interesse, se non fosse accompagnata da una bellissima immagine di un filobus Menarini di circa trent'anni fa (con tabella di linea strada farnese-stazione fs...). Rappresenta forse il sogno di quel tale che proponeva la sostituzione del tram col filobus

Ma non vi ricordate...

8 febbraio. ...di quando l'immancabile risposta a chi proponeva il ponte era "ma non abbiamo nemmeno il doppio binario"? E adesso, che il ponte ve lo potete scordare, ecco il seguito del discorso (dalla Gazzetta):

Raddoppio ferroviario sulla jonica*, il comune di Giardini deposita il ricorso contro Rfi...

Bene, statevene a binario unico che è anche troppo per voi; fra un po' vi toglieranno del tutto la ferrovia.

* Per "jonica" intendono la Messina-Catania, non la linea ionica a sud di Reggio Calabria.

Ci riprovano...

6 febbraio. ...a sopprimere il tram domenica e festivi:

Forse è il primo atto della rimodulazione, dell'alleggerimento e della rivisitazione (v. nota del 14-I). Che significa, poi, "Linea 1 shuttle 100"? E, a proposito, che ne è degli innovativi, ecologici, ecosostenibili, ecc. autobus elettrici? Visto che in circolazione non si sono mai visti, c'è da ritenere che siano in deposito, ancora aspettando l'arrivo della stazione di ricarica? E quanti sono, sempre quattro?

Raddoppio ferroviario e incatenamento

15 gennaio (dalla Gazzetta).

La delibera di Consiglio con cui il Comune di Taormina ha approvato il progetto per il raddoppio ferroviario va ritirata subito. In quell’atto c’è un grave rischio per le falde acquifere della città che va scongiurato. Se l’atto non verrà ritirato sono pronto a incatenarmi.

Sono parole di un consigliere comunale di Taormina, dalle quali si deduce che un binario semplice non inquina l'acqua, uno doppio la inquina; e che succederebbe con un quadruplicamento?

Il tram deve essere rimodulato, alleggerito e rivisitato

14 gennaio (dalla Gazzetta).

Se il tram davvero è destinato a cambiare aspetto, mercoledì potremmo già avere i primi segnali. A Palazzo Zanca è stato convocato un tavolo con tutti gli esperti del settore mobilità per verificare come e quanto costerebbe la rimodulazione di una parte significativa, la più controversa, del tracciato del cityway.

Allora, a parte la solita idiozia di chiamare cityway la linea tramviaria, che significa "rimodulazione"? La modulazione è un procedimento che modifica una grandezza fisica a mezzo di un'altra e la rimodulazione sarebbe quindi la modulazione della modulazione... va a capire cosa c'entra col tram. Ma ancora più ermetico il seguente tratto:

L’argomento all’ordine del giorno non sarà lo spostamento della linea tranviaria ma il suo alleggerimento architettonico senza però abbassarne gli standard di sicurezza.

Cioè, la sede tramviaria non si cambia, sembra, ma la si alleggerisce "dal punto di vista architettonico": chissà, le leveranno qualche fregio un po' troppo barocco o futurista. Ma qualcosa si intuisce nel seguito:

Ci sono tre step d’intervento – anticipa il vicesindaco Salvatore Mondello –. Il primo è quello mitigativo dell’impatto strutturale in aree come la cortina del porto e Provinciale. In poche parole, puntiamo sull’abbattimento di barriere e cordoli.

Cioè, tradotto nel nostro linguaggio da ignoranti, elimineranno le sedi riservate per i binari, facendo marciare i rotabili in sede promiscua col traffico privato. Bel c@@@@ di capolavoro! In tutte le città del mondo le linee tramviarie si costruiscono in sede propria e si cerca di porre in sede propria anche le linee preesistenti, da noi no, una linea in sede propria è smontata e posta in sede promiscua. Cioè, abbiamo sbagliato: non da noi, ma solo a Messina, per fortuna. Infine:

Il secondo step riguarderà la rivisitazione del progetto della linea del tram – prosegue Mondello sulle pagine della Gazzetta del Sud -. Si dovrà studiare, in base anche a dati certi, cosa si può cambiare.

"Rivisitazione", altra parola di moda, che cavolo significherà mai. Si visita e si rivisita, come si modula e si rimodula... e alla fine si cambia, in peggio naturalmente. Ma fateci il piacere!

P.S. - Su "Mondo tram forum" c'è una sezione su Messina: ma è mai possibile che a nessuno di quei broccoli venga in mente di aprire bocca per dire qualcosa in proposito?

Giro dimostrativo

12 gennaio.

La troupe della trasmissione televisiva Linea Verde Life di Rai 1, che sta girando l’Italia proponendo il tema della sostenibilità urbana, – ha dichiarato l’assessore Carlotta Previti – ha fatto tappa nella nostra città per un tour dimostrativo dei nuovi bus, acquistati con i fondi europei del Pon Metro 2014–2020" (da messina7).

Abbiamo seguito la trasmissione e non ci sembra di aver visto nessun giro dimostrativo con gli autobus elettrici, giro che in ogni caso non avrebbe potuto aver luogo, visto che gli ecologici non possono muoversi causa impossibilità di ricaricarne le batterie di accumulatori. In compenso abbiamo visto due che giravano su un  bagarozzetto presumibilmente elettrico e la rivoluzionaria trasformazione di una 500 degli anni Sessanta in veicolo ecosostenibile.

Colonnine

5 gennaio. Da Normanno apprendiamo che il comune avrebbe iniziato già l'anno passato l'installazione delle stazioni di ricarica degli autobus elettrici di prossima immissione in servizio. Anzi sembra aver pubblicato un cronoprogramma dal quale si evincerebbe che entro dicembre scorso ben sei stazioni sarebbero state installate in vari punti della città. Qualcuno può confermare? A meno che l'articolista non abbia preso fischi per fiaschi e che le colonnine che si stanno montando (?) non siano per le "numerosissime" auto elettriche che circolano a Messina. Mah!


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rev. 26/03/19