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Tariffe autotramviarie a Roma

L'ufficio biglietti

Telemaco Marchionne

Il testo che segue è tratto dal periodico "Vita Sindacale", curato nell'immediato dopoguerra dai lavoratori ATAC aderenti alla C.G.I.L. (da qui l'utilizzo continuo del termine compagni): fa parte di una serie di articoli che, col beneplacito dei vertici aziendali, divulgano a tutto il personale l'esatto funzionamento dei vari servizi aziendali (sottostazioni elettriche, officine, movimento, etc), promuovendo la solidarietà e la conoscenza tra i lavoratori dei vari settori. L'articolo è del 1947.

Pochi sanno che cosa è l'Ufficio biglietti di un'Azienda Autoferrotramviaria. Quando il personale frettolosamente, alla mattina di buon'ora, ritira il caricamento e di corsa raggiunge la vettura, pronta per l'uscita, non pensa che altri compagni, silenziosamente hanno eseguito un lavoro tanto gravoso, per quanto delicato. Pochi pensano o sanno del lavoro che si svolge in questi uffici. C'è chi pensa che quattro blocchetti di biglietti accoppiati non richiedono tutta quella attenzione scrupolosa, per cui si sciupa del tempo descrivendone la funzione. Caro lettore: quando avrò sviluppato in poche cartelle tutto quello che ho appreso durante una visita mattutina, ti convincerai che il tempo non è stato sciupato invano. Del resto, nelle aziende, tutti i reparti organizzati per un funzionamento armonico del servizio, se pure presentano dei difetti e delle lacune, sono necessari, e quindi ignorarli è un male.

Malgrado qualche benpensante si lamenti per il tempo che perdo in queste inutili visite, sono profondamente convinto che non sarà tempo perduto quando avrò contribuito a sciorinare, al colto ed all'inclita, attraverso una modesta prosa, del come funziona e coma è organizzato un complesso servizio autofilotranviario. Col permesso del grande Cancelliere dello scacchiere addetto alla sorveglianza di questo delicato servizio dell'Azienda, (dott. Nasini), sono entrato nella palazzina di Porta Maggiore nell'ora adatta, in cui il lavoro si svolge con ritmo accelerato. Sono i compagni Possidori e Rinchiusi che presiedono a questo delicato settore, coadiuvati dai compagni Zara e Caporossi che mi vengono incontro. Le prime notizie sono di carattere statistico perché niente si discute oggi, se prima non si conoscono le cifre di quello che si fa. Nel mondo moderno della tecnica, della politica e dell'economia niente è possibile dire se non ci si impadronisce dei dati statistici; quindi le prime domande di un giornalista che intervista sono di carattere attualistico.

Sessantasette impiegati, media presenti giornalmente 60, sono adibiti al delicato lavoro, divisi in due turni dalle 6 alle ore 20. Duemila cedole al giorno, settecentomila all'anno, cinque milioni e duecentomila blocchetti. Queste sono le prime cifre che saltano agli occhi. Quaranta sacchi si riempiono giornalmente di piccole sacchette contenenti i caricamenti e che debbono essere smistati, in giornata, a cinque autorimesse e tre depositi. Quarantaseimila rilievi annui per errori di cedole; dodicimila cartoline di chiamata per le contestazioni ai fattorini; un migliaio di blocchetti dispersi durante l'anno; cento tipi di biglietti di colori e tagli diversi in circolazione; un milione ed ottocento mila biglietti esitati giornalmente, 1/3 di quelli preparati nei caricamenti.

Una mole di lavoro che deve essere approntato in poche ore, con gran, de precisione per evitare intralci del servizio, discussioni, reclami.

Malgrado il servizio autofilotramviario non sia ancora ritornato alla normalità, il lavoro è maggiorato per il carico del secondo fattorino e delle vetture bussolotto.
Se le cifre dicono qualche cosa, la descrizione di quello che ho visto, dovrà dire ancora di più perché dovrò dimostrare come si svolge. meccanicamente ed a catena, il lavoro di un ufficio biglietti. Incominciamo col dire che i locali sono poco simpatici perché angusti, oscuri. Il lavoro a catena si inizia al movimento spunto, smistamento e caricamento di ritorno. Sono cumuli di blocchetti già messi in circolazione, che debbono essere esaminati per numero progressivo, per quantità ed importo. Controllate tutte queste rimanenze, esse debbono essere avviate ai vari gruppi di carico per la preparazione.

E' una tavolozza multicolore che passa da un tavolo all'altro per essere smistata per le varie linee ed orari. Le rimanenze multicolore non sarebbero sufficienti per il caricamento di tutte le cedole, quindi entrano in scena i blocchetti nuovi e fiammanti, che in gergo locale chiamano rafforzamento delle rimanenze. Ecco così spiegato il perché di quelle cedole che contengono, insieme ai blocchetti nuovi di zecca, quelli sgualciti e dimezzati.

Quando il fattorino alla mattina va a prelevare il caricamento, nel controllare la cedola non pensa che tutti quei numeri che si riferiscono ai vari tipi di biglietti: taglio o colore sono stati battuti a macchina uno alla volta. Infatti, l'ufficio compilazione cedole è munito di macchine per la registrazione, e quando si pensa che per approntare tutte le cedole occorrono migliaia di blocchetti di ogni forma e colore, e che per ogni numero e colore occorre una battuta di macchina, quando il lavoro è ultimato sono centinaia di . migliaia di registrazioni che richiedono una certa tensione nervosa per non procurare errori che, al momento della uscita del servizio, possono produrre intralci e ritardi al servizio stesso. Oltre a tutti i caricamenti delle vetture, sette cedole vengono redatte al completo e racchiuse in apposite cassette e smistate a sette nodi diversi della città a disposizione dei capolinea, che hanno l'obbligo di rifornire quei fattorini che avessero bisogno dei blocchetti perché esitati durante i percorsi.

Un altro importante reparto funziona da controllo per quadrare l'importo di ogni linea, agli effetti amministrativi e statistici raggruppati per ogni linea.
Non sto qui a ripetere le difficoltà che l'ufficio incontra per decifrare le varie calligrafie. Alle volte basta un solo numero sbagliato per ricominciare daccapo, con quanto spiegabile perdita di tempo. Lavoro oculato, che ha bisogno di una pazienza certosina. Dopo questa operazione che può chiamarsi rivelazione foglio il tutto passa alla revisione. Dopo il riepilogo per linea l'importo deve quadrare col giornale della cassa, come pure dovrà quadrare col prelevamento magazzino la quantità dei biglietti giornalmente venduti. Un ulteriore controllo installato in direzione, attraverso un resoconto mensile inviato dagli uffici, verificherà ogni contabilità in materia.

E' doveroso riconoscere che malgrado lo scarso organico, il lavoro esplicato non offre il destro alla critica. Abbiamo visitato reparto per reparto ed abbiamo constatato che l'attività è febbrile per cui, data la natura del lavoro a catena, nessuno si sottrae al doveroso compito. Tre signorine lavorano a fianco dei loro compagni con la stessa volontà di coprire la produzione del lavoro nel tempo stabilito. Del resto le cifre denunciate che, come ho detto, nei particolari vengono inquadrate in una contabilità riassuntiva, danno una semplice indicazione della mole del lavoro che, nello svolgimento di esso, richiede da tutto il personale un impegno maggiore rispetto agli altri uffici, anche per la presenza necessaria nei giorni festivi, per i turni pomeridiani e per un adattamento continuo alle speciali caratteristiche del lavoro.

Il personale, nei casi di necessità, ha dimostrato, come in occasione dall'astensione del lavoro dei Cassieri, di essere pronto e capace di organizzarsi e svolgere lavori di particolare importanza e delicatezza. Degno di riguardo è il personale subalterno, composto di 10 agenti assegnati al servizio sedentario, perché giornalmente carica, scarica e trasporta nell'interno dell'ufficio circa 50 quintali di materiale vario. Questo delicato settore dell'azienda merita il suo giusto riconoscimento e per queste ragioni abbiamo voluto metterlo all'ordine del giorno del nostro giornale.


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rev. A 15/02/18