tram e trasporto pubblico a Roma

Ricordi e nostalgia

Un altro nostalgico del 58

 

di Claudio Palleschi

Abito dal 1956 in via Valle Scrivia, proprio sopra quello che dopo la conversione in autobus divenne il capolinea del58 e ricordo che negli anni Cinquanta la strada era interrotta dalla presenza di una casa di campagna, una specie di fattoria che verso il 1960 fu demolita per il completamento della via.

Una volta costruito il viadotto delle Valli, il 58 arrivò a piazza Capri da viale Tirreno, percorrendo un anello terminale nella piazza, ma poco dopo l'itinerario nella zona fu modificato, facendo voltare la linea dal viadotto delle Valli a sinistra per via Conca d'Oro, percorrendo la stessa fino a via Val Santerno per arrivare al capolinea in via Valsesia; nonostante ciò, le tabelle di linea indicavano sempre P.ZA CAPRI-P.ZA S. SILVESTRO. Ad un certo punto si presentò al capolinea anche un 58 crociato, con tabelle P.ZA CAPRI-P.ZA FIUME, che però ebbe brevissima vita.

Una mattina di marzo, forse nel 1963, mi svegliai e con grande meraviglia vidi che era caduta la neve; sceso in strada, ad un tratto per evitare di cadere mi aggrappai ad un palo e con immenso stupore vidi che era una palina verde, senza tabella, era stata messa nella notte. Seguii poi le altre paline e vidi che andavano verso via Conca d'Oro da un lato e verso viale Tirreno dall'altro e aspettai i giorni successivi per vedere che tabelle ci avrebbero messo: erano quelle della linea 38 che, si diceva, sarebbe stata istituita dal 16 marzo.

Dopo qualche mese, una mattina, mi svegliò mia madre dicendomi: "Vieni a vedere Claudio, hanno cambiato tutto quì sotto...". Mi precipitai sul balcone e vidi che avevo proprio sotto casa il capolinea del 58 e di fronte in direzione opposta quello del 38 barrato. Le vetture del 58 seguitarono per qualche anno a portare la tabella P.ZA CAPRI-P.ZA S. SILVESTRO, fino a che finalmente cambiarono con VIA VALLE SCRIVIA-P.ZA S. SILVESTRO. Con questi due capolinea sotto casa la mia passione per mezzi di trasporto pubblico, già grande, si accrebbe e, per il tempo che passai alla finestra a vedere autobus e segnare numeri di esercizio, riuscii a consumare il marmo del davanzale ed il legno della finestra. C'era una netta differenza di vetture tra il 58 ed il 38 barrato: sulla prima linea le vetture erano del tipo più moderno, tipo Alfa Mille o Fiat 410, mentre sulla seconda facevano servizio i vecchi Lancia Esatau rinumerati nella serie 300 ed altri dello stesso tipo; ma talvolta, anche per un giorno solo, appariva qualche Lancia 718.

Restai male quando seppi che il 38 barrato sarebbe stato spostato in largo Valtournanche, ma restava sempre il mio 58, mentre negli anni seguenti arrivarono sotto casa mia il 332, il 333 ed il 342, fino al "colpo di grazia" del 2001, quando con la ristrutturazione delle linee, via Valle Scrivia divenne una strada morta, nella quale non passavano più autobus e solo in seguito ad alcune modifiche vi passarono poi il 335 e il 338 in un senso, e il 343 ed il 344 nell'altro; dopo alcuni anni il 335 fu soppresso e venne il 342 festivo, mentre dal marzo 2006, in seguito alla nuova disciplina del traffico a causa dei cantieri per la Metro B1, la strada è diventata senso unico,col che anche il 343 e 344 sono spariti. Una volta terminati i lavori della metropolitana, verrà modificata la viabilità con il ripristino dei vecchi tracciati? (sicuramente no, nota del Web Editor).


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rev. A 14/10/17