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I quaderni sulla Roma-Fiuggi-Frosinone

 

I quaderni n. 4 e 6

Sono apparsi i primi due opuscoli della collana Quaderni sulla Roma-Fiuggi-Frosinone, ad opera della Fondazione Ferrovia Museo Stazione di Colonna (FMSC). A compimento della collana saranno disponibili i seguenti quaderni, ognuno di 48 pagine:

  1. La storia della ferrovia.
  2. Descrizione della linea, stazioni, opere d'arte, diramazioni impianti, ecc. da Roma a Genazzano.
  3. Idem, da Genazzano a Frosinone.
  4. Il materiale rotabile, I.
  5. Il materiale rotabile, II.
  6. Il materiale rotabile, album fotografico.
  7. L'esercizio e il traffico viaggiatori e merci.
  8. I racconti delle persone che vi hanno lavorato.
  9. I servizi urbani di Roma.
  10. Ieri e oggi, confronto di immagini.

I quaderni usciti sono il 4 e il 6. Scritti con rigore tecnico quasi introvabile nelle pubblicazioni di oggi e corredati da ottime fotografie, i quaderni rappresentano un valido contributo alla storia, per molti punti oscura, di questa bellissima ferrovia del passato. Se proprio vogliamo fare qualche appunto alle pubblicazioni, dobbiamo rilevare i due seguenti punti relativamente all'album fotografico:

  1. la superflua ripetizione di descrizioni con abbondanza di dettagli tecnici e di immagini già presenti nel quaderno del materiale rotabile;
  2. la completa assenza di immagini delle rimorchiate gruppi 80, 100 e 120; dal momento che lo stesso album sembra dover restare unico nella collana, non si capisce perchè questi rotabili siano stati trascurati, anche considerando che sono invece presenti dati di rotabili successivi, i treni bloccati del 1947 e le elettromotrici articolate. Se poi gli autori intendessero proporre le rimorchiate citate in una seconda edizione dell'album, ciò si configurerebbe come una presa per i fondelli per chi ha oggi acquistato l'opuscolo.

Il terzo quaderno

E' uscito il terzo quaderno sulla ferrovia Roma-Fiuggi, il 5 che completa la descrizione del materiale rotabile iniziata dai precedenti quaderni 4 e 6 e che si presenta con gli abituali rigore tecnico e precisione di linguaggio. E' anche un po' strappacore, quando in più punti richiama l'attenzione del lettore sulla barbara ed inutile distruzione, nel 2008, della tratta Giardinetti-Pantano della linea, completamente ricostruita, non più di due anni prima, seguendo un primo progetto per un servizio veloce metropolitano; uno dei tanti delitti dei quali dovrebbero rispondere tutte le bestie che ci hanno finora amministrato, di qualsivoglia colore politico si siano presentate.

Nota. - Una spiacevole sorpresa ci aspetta però a pag. 33, quando ci imbattiamo nella parola implementazione, un termine che dovrebbe derivare dal verbo implementare, del tutto inesistente nella lingua italiana, una delle solite maccheroniche e approssimative imitazioni della lingua inglese.


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rev. A1 03/02/18