tram e trasporto pubblico a Roma

G. Ziccardi. I quaderni sulla Roma-Fiuggi-Frosinone.

 

I quaderni n. 4 e 6

Sono apparsi i primi due opuscoli della collana Quaderni sulla Roma-Fiuggi-Frosinone, ad opera della Fondazione Ferrovia Museo Stazione di Colonna (FMSC). A compimento della collana saranno disponibili i seguenti quaderni, ognuno di 48 pagine:

  1. La storia della ferrovia.
  2. Descrizione della linea, stazioni, opere d'arte, diramazioni impianti, ecc. da Roma a Genazzano.
  3. Idem, da Genazzano a Frosinone.
  4. Il materiale rotabile, I.
  5. Il materiale rotabile, II.
  6. Il materiale rotabile, album fotografico.
  7. L'esercizio e il traffico viaggiatori e merci.
  8. I racconti delle persone che vi hanno lavorato.
  9. I servizi urbani di Roma.
  10. Ieri e oggi, confronto di immagini.

I quaderni usciti sono il 4 e il 6. Scritti con rigore tecnico quasi introvabile nelle pubblicazioni di oggi e corredati da ottime fotografie, i quaderni rappresentano un valido contributo alla storia, per molti punti oscura, di questa bellissima ferrovia del passato. Se proprio vogliamo fare qualche appunto alle pubblicazioni, dobbiamo rilevare i due seguenti punti relativamente all'album fotografico:

Il terzo quaderno

E' uscito il terzo quaderno sulla ferrovia Roma-Fiuggi, il 5 che completa la descrizione del materiale rotabile iniziata dai precedenti quaderni 4 e 6 e che si presenta con gli abituali rigore tecnico e precisione di linguaggio. E' anche un po' strappacore, quando in più punti richiama l'attenzione del lettore sulla barbara ed inutile distruzione, nel 2008, della tratta Giardinetti-Pantano della linea, completamente ricostruita, non più di due anni prima, seguendo un primo progetto per un servizio veloce metropolitano; uno dei tanti delitti dei quali dovrebbero rispondere tutte le bestie che ci hanno finora amministrato, di qualsivoglia colore politico si siano presentate.

Nota. - Una spiacevole sorpresa ci aspetta però a pag. 33, quando ci imbattiamo nella parola implementazione, un termine che dovrebbe derivare dal verbo implementare, del tutto inesistente nella lingua italiana, una delle solite maccheroniche e approssimative imitazioni della lingua inglese.


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rev. A1+ 03/02/19