tram e trasporto pubblico a Roma

Autori vari. In tram sulle linee circolari.

 

Come avvenuto per le precedenti pubblicazioni della serie, il libretto si divide nettamente in due parti, delle quali la prima è una approfondita analisi dei fatti che hanno portato alla configurazione della rete tramviaria romana dopo il 1930 e descrive con grande accuratezza il sistema delle linee e dei nodi di traffico uscito dalla riforma tramviaria in tutti i suoi aspetti, non ultimi quelli di carattere economico e tariffario. Unico appunto che si può fare a questa parte, che occupa le prime 50 pagine circa del libretto, è forse l'eccessivo approfondimento degli argomenti trattati che, se certamente apprezzato dai veri appassionati, risulterà invece noioso per la gran massa dei lettori (dei quali, peraltro, possiamo non interessarci).

Il resto della pubblicazione si diluisce nell'oramai usuale serie di articoletti più o meno aderenti al filo conduttore dell'opera, molti basati sui soliti ricordi di padre, nonno, zio, ecc., alcuni esageratamente polemici sugli errori del passato con l'usuale litania sulla prevalenza del privato sul pubblico, sulle giunte clerico-fasciste, sui cattivi sindaci legati agli interessi dei potenti e tante altre storie delle quali abbiamo sinceramente piene le tasche, altri chiaramente sballati: tra questi ultimi ci ha fatto sinceramente ridere la sostituzione del fusibile del circuito di trazione di una Stanga con un pezzo di stagnola di una tavoletta di cioccolata, come si faceva a casa settanta anni fa per i fusibili della luce (ma se veramente è saltato il fusibile del circuito di trazione, o salta anche la cioccolata o prende fuoco qualcosa). C'è poi quello che racconta dei marinai e della 2265, forse il più noioso di tutti.

Non possiamo fare a meno di segnalare alcuni errori:

Altre osservazioni: alcuni capitoli portano il nome dell'autore, altri no; alcuni sono scritti tutti in corsivo, non si capisce perchè; la stampa è scadente (troppe le parole tronche a fine riga mancanti del tratto di "a capo" oppure tagliate in modo irregolare, ad es. dopo un apostrofo; molti i rientri sbagliati e le spaziature indebite nel testo); troppe le fotografie a colori o colorate a mano con effetti indecenti (tram in verde smeraldo a pagg. 106 e 108); a chi ha disegnato le piante delle pagg.120-121 occorrerebbe insegnare che le linee di trasporto si indicano a tratto unico, non a doppio tratto (per fare vedere che sono binari?). Occorrerebbe anche evitare ripetizioni: a pag. 75 ci si racconta di come l'Enciclopedia dei ragazzi magnificasse le Mater e a pag. 110 ci si ripete la stessa cosa, per farcela entrare bene in testa.


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rev. A+ 03/02/19