tram e trasporto pubblico a Roma

Note di trazione elettrica

Nomenclatura

 

Controller, combinatore

L'esclusione del reostato, la transizione serie-parallelo, la riduzione di eccitazione, la frenatura elettrica e operazioni simili sono eseguite in trazione elettrica da un organo denominato combinatore o, con termine inglese, controller..
In comando diretto il termime non presenta ambiguità, essendo presente sui rotabili il solo combinatore direttamente azionato dal conducente.
In comando indiretto occorre distinguere l'apparato manovrato dal conducente e l'apparato che opera sul circuito di trazione. La letteratura tecnica inglese rierva il nome di master controller al primo e semplicemente di controller al secondo; in italiano, per evitare confusione, stabiliamo di chiamare controller di manovra, talvolta combinatore, il primo e controller principale il secondo.

Dinamotore

Macchina risultante dall'unione di un motore a c.c. e di una dinamo, per fornire una tensione inferiore a quella di alimentazione; molto usato il dinamotore rapporto 2:1, ad es. per avere la tensione di 750 V di comando dei circuiti ausiliari in un rotabile a 1500 V.

Maximum Traction (carrello)

Detto anche, impropriamente, ad aderenza massima. E' caratterizzato dal fatto di avere un asse motore con ruote di diametro normale ed un asse portante con ruote di diametro minore; la ripartizione del peso sui due assi è tale da avere il 75% circa del peso totale sull'asse motore. Lo scopo di questa disposizione è di avere un carrello monomotorico a due assi, con una aderenza superiore a quella che si avrebbe con un usuale carrello a due assi eguali dotato di un solo motore. E' stato largamente utilizzato in trazione tramviaria solo in Inghilterra, con poche applicazioni sulle reti europee.

Shunt e derivatore

Termine inglese utilizzato per indicare derivatore o derivazione. Uno shunt si utilizza per ridurre la corrente che passa in una determinata parte di un circuito; ad es., in trazione elettrica si usa uno shunt sulle bonine di campo di un motore in serie in corrente continua per ridurre la corrente che circola nelle stesse, riducendo il campo magnetico e aumentando la coppia motrice. La corrente totale I che circola nel circuito si suddivide tra i due rami nel rapporto inverso delle relative resistenze.

Nella figura a fianco una bobina K di 80 Ω di resistenza è derivata o shuntata dalla resistenza R da 40 Ω e la corrente totale che circola nel circuito è I=10 A; avremo quindi la relazione I-I1/I1=80/40=2, dalla quale si ricava  I-I1=2I1.cioè I1=(1/3)I=10/3=3,33 A e I-I1=10-3,33=6,66 A;  la corrente nella bobina, che senza shunt era di 10 A, dopo l'applicazione dello shunt si riduce a 3,33 A (sempre che la corrente totale si mantenga a 10 A anche dopo l'applicazioone dello shunt su K, il che nella maggior parte dei casi è vero solo approssimativamente).

Teleruttore

Per teleruttore (in trazione spesso contattore; inglese contactor) si intende un interruttore comandato a mezzo di un attuatore esterno. Il tipo più comune di teleruttore è quello a comando elettromagnetico, nel quale i contatti sono aperti o chiusi dall'azione di un elettromagnete; non differisce in linea di principio da un ordinario relè se non per il fatto di essere destinato ad azionare circuiti di potenza notevolmente superiore a quella maneggiata dai relè. Un contattore dispone di uno o più contatti principali (in trazione generalmente uno) e di un numero variabile di contatti ausiliari, azionati simultaneamente ai principali.
Seguiremo generalmente la convenzione di indicare la bobina di azionamento di un teleruttore elettromagnetico con uno dei due simboli indicati da una lettera maiuscola, mentre la stessa lettera minuscola, eventualmente dotata di indice numerico, identificherà i contatti (ved. a fianco); i contatti di potenza saranno rappresentati come in r, mentre quelli ausiliari come in r1, r2, r3; questi ultimi possono essere contatti di chiusura, ossia aperti a riposo ( r1, normalmente aperto, normally open in inglese o N.O.); contatti di apertura (r2, normalmente chiuso, normally closed, N.C.); contatti di scambio risultanti dall'unione di una chiusura e di una apertura (r3, toggle); contatti di scambio trascinato, tali cioè che l'apertura si ha solo dopo l'azionamento della chiusura (close before open toggle). I contatti saranno sprovvisti di lettera di identificazione qualora disegnati in modo evidente, ad es. in asse con la bobina.
La stessa rappresentazione vale per contattori ad azionamento diverso dall'elettromagnetico, ad es, per azionamento elettropneumatico; qui il simbolo di bobina si riferisce alla bobina di azionamento delle elettrovalvole di comando.


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rev. 22/03/10