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Brevetti

S.H. Short. Dispositivo di emergenza per sistema di alimentazione in serie

 

Brevetto US 401221 del 9-IV-1889.

Il ritrovato dovrebbe applicarsi ad una linea con alimentazione in serie sistema Short a sezionatori meccanici del tipo installato a Denver, al fine di consentire lo spostamento delle motrici anche in caso di interruzione della linea di alimentazione in serie. La figura sottostante illustra il principio del dispositivo proposto, che consiste nel sostituire una rotaia di corsa alla parte di linea che a seguito dell'interruzione resta isolata.

In a) troviamo la linea in funzionamento regolare, con gli interruttori x, y, z dell'officina generatrice disposti come indicato (y chiuso, x e z aperti); il motore della motrice è regolarmente alimentato dalle slitte F, F' e l'interruttore S nella stessa è aperto.

Se il circuito serie si interrompe, per es. in B (ved. schema b)), la motrice si arresta non essendo più alimentata al lato positivo. In tal caso, chiesta alla stazione generatrice la chiusura degli interruttori x e z e l'apertura di y, il conducente chiude l'interruttore S sulla motrice, il motore della quale può ora essere alimentato tra il negativo proveniente dalla dalla slitta F e il positivo dalla rotaia di corsa.

Con questo schema il dispositivo raggiungerebbe lo scopo per il quale è progettato; senonchè il nostro inventore evidentemente ama le complicazioni ed in luogo del semplice interruttore sul rotabile, monta sullo stesso due interruttori S, S' a chiusura manuale e apertura elettromagnetica, tali cioè da poter essere chiusi a mano nel modo usuale, ma da aprirsi, oltre che mano, anche per azione di un elettromagnete h, h' inserito come indicato nello schema sottostante.

Con questa disposizione, un conducente che abbia rilevato l'interruzione della linea, dopo aver segnalato alla centrale generatrice la situazione ed aver ottenuto la manovra degli interruttori che alimentano la linea, aziona l'interruttore, S od S', al lato del rotabile che guarda verso l'interruzione. Se ad es. l'interruzione è segnalata sul tratto di linea a destra della motrice, come sullo schema, la chiusura di S' porta ad alimentare il motore tra la rotaia di corsa (positivo) e la slitta F che riceve il negativo (1) dal generatore; il conducente può riavviare la vettura e mantenerla in moto fintanto che la stessa supera l'interruzione, dove si interrompe l'alimentazione del negativo (1) verso il rotabile ma la slitta F' riceve il negativo (2) dalla centrale: eccita la bobina h' che provoca l'apertura di S' aprendo definitivamente il circuito di trazione. Se l'interruzione di trova alla sinistra del rotabile, la manovra è la stessa, con la differenza che il conducente dovrà manovrare l'interruttore S anzichè S'.

Osservazione. - Il circuito è, come al solito, geniale e immaginiamo la fatica compiuta dal povero Short per arrivarci, ma è difficilmente realizzabile oltre che per le solite complicazioni meccaniche, anche per un motivo elettrico. La bobina dell'interruttore al momento non utilizzato (h nell'esempio precedente) viene a trovarsi inserita nel circuito di trazione e deve quindi essere di resistenza bassissima, per limitare la caduta di tensione; la stessa bobina, quando è utilizzata (h' nell'esempio) viene invece a trovarsi inserita direttamente sulla tensione del generatore che in un impianto in serie si aggira almeno a qualche centinaio di volt e le due condizioni sono reciprocamente incompatibili. In realtà basterebbe che la bobina dell'interruttore, ad alta resistenza, fosse cortocircuitata da un contatto ausiliario dell'interruttore (vedi circuito in tratteggio nella fig. superiore: variante da suggerire a Sidney Howe nell'oltretomba).

 


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rev. A 13/02/18