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Brevetti

S.H. Short. Dispositivo di sicurezza per captatore di corrente

 

Brevetto US 407496 del 23-VI-1889

Il ritrovato in oggetto dovrebbe utilizzarsi su una motrice prevista per presa di corrente da condotto sotterraneo o caniveau, su un impianto con alimentazione in serie; oggetto dell'invenzione è un sistema che permetta, in caso di ostacolo all'avanzamento del captatore di corrente, il suo sganciamento dal telaio della vettura e il mantenimento della continuità del circuito di alimentazione per non arrestare le altre vetture in circolazione sulla linea. Nell'applicazione oggetto del presente brevetto, il captatore (ved. figura sottostante) è formato da due plough E aventi in comune le due barre C della presa di corrente dai due conduttori q presenti nel condotto, una per lato; i due plough sono solidali al telaio della vettura e appoggiano, scorrendo durante il moto della stessa, sulla rotaia di superficie r del condotto. Nonostante non sia chiaro, è da ritenere che il ritrovato sia previsto per un sistema Short per trazione in serie sperimentato a Denver nel 1889.

La figura sottostante illustra i punti salienti del dispositivo.

Sui ferri r che delimitano il condotto scorre la slitta A che costituisce la parte superiore di un plough, la parte piatta del quale D penetra nel condotto e porta una estremità delle barre di contatto C (una per lato, in figura si vede solo quella di fronte), l'altra estremità essendo portata dal plough posto all'altra estremità del rotabile. Il plough è ancorato al telaio del rotabile a mezzo della barra di accoppiamento P a mezzo di un innesto x, y che, pur lasciando la stessa libera di sfilarsi, può, nel moto del rotabile, esercitare la spinta necessaria all'avanzamento del plough. Analogo dispositivo è presente all'altra estremità della barra, in corrispondenza del plough, al quale è ancorata a mezzo del cavallotto col perno p, chiamato pin nella descrizione del brevetto. La corrente prelevata dal plough è condotta al motore di trazione dal cavo flessibile W, fissato in H al plough e sostenuto dal supporto z; il cavo si avvolge poi su un rullo R fissato al telaio del rotabile, rullo dotato di una molla che lo sollecita costatemente al riavvolgimento del cavo; in tal modo il tratto di cavo tra R e il plough è sempre in tensione. Infine, dall'albero M del rullo, al quale è elettricamente e meccanicamente connessa l'estremità del cavo, una spazzola fissa S porta la corrente al motore. Tutto l'apparato è duplicato: all'altra estremità del rotabile si trova un secondo plough con barra di azionamento, cavo, rullo, ecc., montato ovviamente in posizione invertita rispetto al primo; per dar maggiore rigidità al sistema di captazione, i due plough sono reciprocamente collegati, altre che dalle due barre di contatto C, da una barra in ferro z'.

Vediamo ora cosa succede (o meglio, cosa dovrebbe succedere secondo l'inventore) se il captatore si inceppa su uno dei due plough e si immobilizza mentre il rotabile seguita nella sua marcia. La barra di accoppiamento anteriore seguita ad esercitare spinta sul plough bloccato, fintanto che il pin p di ancoraggio anteriore si rompe (!), liberando il plough dalla barra e quindi dal rotabile; nello stesso tempo, la barra di accoppiamento posteriore si sfila dal supporto x ed anche qui si interrompe il collegamento tra plough e rotabile per cui il captatore è meccanicamente disgiunto dalla motrice. Prima dell'arresto, nell'ultimo spostamento del rotabile, la parte anteriore di cavo di alimentazione si riavvolge sul proprio rullo per l'azione di recupero della molla, mentre l'analoga posteriore si svolge per un certo tratto dal rullo; all'arresto del rotabile il captatore seguita a mantenere chiuso il circuito di trazione.

Altri dettagli del brevetto sono relativi al fissaggio del cavo di alimentazione al plough e non offrono alcun interesse particolare.


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rev. A 13/02/18