tram e trasporto pubblico a Roma

Brevetti

M. Cattori. Trazione in serie su linea ad anello

 

Brevetto US 514303 del 6-II-1894.

Nel seguito le indicazioni in numeri si riferiscono alle figure del brevetto; le figure inserite nel testo sono indicate con lettere.

Forse per le difficoltà praticamente insormontabili incontrate nella realizzazione di scambi e incroci di precedenza e nell'utilizzazione di una linea a semplice binario nei due sensi di marcia, il Cattori propone con questo brevetto una linea ad anello chiuso percorso in un solo senso (fig. 1); aggiunge che accostando opportunamente alcuni tratti della linea, si potrebbe ottenere una linea a binario semplice con raddoppi intermedi senza scambi (fig. 2), il che non è vero, visto che due binari affiancati non costituiscono certo un unico binario.

A parte queste considerazioni, la linea ad anello presenta un'altra difficoltà, relativa all'inserzione della sorgente di alimentazione. Mentre per un tracciato rettilineo è sufficiente collegare il generatore agli estremi della linea (fig. A, a), nel caso dell'anello una sezione interrotta per l'inserzione dell'alimentazione (fig. A, b) impedirebbe il transito delle motrici, che in corrispondenza di questa sezione verrebbero a trovarsi direttamente collegate alla stazione generatrice, arrestando anche la marcia di altre vetture in linea.


Fig. A

La soluzione proposta dal Cattori permette, almeno in linea di principio, di superare la difficoltà con opportuni spostamenti della sezione collegata alla stazione generatrice, come mostrato dallo schema della fig. B nel quale sono date cinque situazioni successive della tratta di linea; M e G rappresentano rispettivamente una motrice e il generatore, x e y sono due sezionatori diversi da quelli necessari alla marcia della motrice, qui non indicati. L'operazione fondamentale è quella condotta nelle fasi III e IV con la retrocessione del collegamento del generatore, che si viene così a trovare alle spalle del rotabile in transito; in nessun caso è interrotta l'alimentazione della restante parte della linea, ciò che è necessario per non arrestare la marcia di altre motrici.


Fig. B

All'atto pratico le cose naturalmente si complicano un bel po' e per realizzare quanto voluto occorre un certo numero di sezionatori, che l'inventore ha riunito in un commutatore multiplo indicato con a nella fig. 3 e con A nella fig. C; in quest'ultima u1, u2, ecc. sono i normali contatti di sezionamento della linea, G è il generatore, M una motrice in posizione generica.


Fig. C

Per ogni motrice in transito, il commutatore deve essere ruotato progressivamente dalla posizione I alla V e per ogni posizione la motrice deve occupare una determinata posizione. I cinque schemi che seguono (fig. D, corrispondente alle figg. da 4 a 8) riportano i circuiti che si formano nelle posizioni da I a V del commutatore e, se uno ha la pazienza di seguirli, vedrà come i contatti del commutatore sostituiscano ed integrino i contatti x e y della fig. B, realizzando le connessioni necessarie; per ogni circuito, sulla destra ne è data una rappresentazione semplificata, nella quale i sezionatori chiusi sono indicati con un cerchietto nero, quelli aperti con uno bianco.

Al termine del processo, quando la motrice ha abbandonato la sezione di alimentazione, la situazione va riportata nelle condizioni iniziali con la retrocessione del commutatore alla posizione I, per essere pronta al transito di un'altra vettura.


Fig. D

Quanto precede è la parte essenziale del brevetto; le successive figure descrivono accessori o sono casi particolari di applicazione del sistema:


Linea ad anello e commutatore di manovra.


Comando del commutatore; incroci.


Piattaforme girevoli.


Deposito con carro trasbordatore; raddoppi di precedenza.

Osservazioni. - Come per tutti i brevetti del Cattori, geniali in linea di principio, anche questo brilla per complicazioni, inutilità e impossibilità di pratico utilizzo. Il commutatore a cinque posizioni deve essere manovrato da un agente, che deve anche accordarsi con il conducente della vettura in transito per l'arresto della stessa in determinate posizioni; non è chiaro come possa realizzarsi il comando a distanza del commutatore come indicato nelle figg. 9-12, nè tanto meno come il commutatore possa essere comandato dalle vetture in transito. Tutte le altre applicazioni del sistema descritte nel brevetto, come le piattaforme girevoli, gli incroci, il carro trasbordatore sono semplicemente assurde; i circuiti per i raddoppi di precedenza necessitano di commutatori complessi come quello di alimentazione, dei quali l'inventore non dà alcuna notizia precisa ma si limita a pubblicare alcuni disegni incomprensibili.


Home Page arg. carattere generale tecnica della locomozione e trazione elettrica brevetti  

rev. A 04/09/17