tram e trasporto pubblico a Roma

Tabelle di linea e numerazione dei rotabili

L'applicazione dei numeri di esercizio sui rotabili

Azienda municipale
STFER e STEFER Castelli

Sono stati usati due sistemi per indicare su un rotabile il numero di esercizio:

  1. con caratteri trasferibili che in epoca remota erano le così dette calcomanie (o decalcomanie), sistema semplice e praticissimo che non necessita di lavori alle carrozzerie e permette di modificare facilmente le scritte quando occorra;
  2. con caratteri solidi, di solito in alluminio, sistema più pretenzioso, seccante per il montaggio perchè tocca forare la carrozzeria con esattezza per non avere le cifre saltellanti, nascondere viti e dadi dietro doppie pareti o simili perchè non danneggino le gambe dei viaggiatori, ancora più seccante in caso di necessità di modifica delle scritte e infine di facile innesco di ruggine sui fori sulle lamiere in ferro.

Nonostante ciò, per i soliti motivi di falsa eleganza, molte aziende hanno preferito il sistema b) al sistema a); vediamo qui come si sono comportate le nostre due aziende tramviarie di trasporto urbano e su quella di trasporto extraurbano.

SRTO

La SRTO ha sempre gestito essenzialmente rotabili tramviari e possiamo trascurare i pochi autobus che le sono passati per le mani. Ha applicato sempre e solo il sistema delle calcomanie, con cifre in un proprio particolare stile, che si presenta con lievi differenze di forma e di dimensioni. Le vetture portano sempre un totale di quattro numeri: uno su ogni frontale al di sopra del fanale e uno per ogni fiancata scritto al centro della stessa.


Numero su una vettura a cavalli.


Numeri su rotabili a trazione elettrica.

Azienda municipale

Nel seguito indicheremo per i caratteri le seguenti abbreviazioni:


Caratteri tipo A0, A1.


Caratteri tipo B.

1911-1929

* Su qualsiasi tipo di rotabile i due numeri sono applicati alle estremità della zona corrispondente alla corsia viaggiatori.
** Trascurando il ridotto servizio automobilistico esercitato dalla ATM fino al 1924, possiamo dire che l'autobus compare nell'azienda municipale nel 1927, al riscatto del servizio dalla ditta Ugolini.


Fiancata con doppio o semplice numero di esercizio.

1930-1943

Nel 1937 si avvia la modifica dell'indicazione sulle fiancate su tutti i rotabili a due assi: dai due numeri si passa ad un solo numero centrale; la modifica sarà completata nel 1938.

(1) 10xx, 12xx. (2) 7xx. (3) 15xx. (4) 14xx, 31xx. (5) 16xx, 18xx. (6) 17xx, 35xx. (7) 31-33xx.

* L'utilizzazione del carattere B per il frontale posteriore non sembra generale, specialmente per gli Alfa 110 per i quali si hanno esempi di vetture con carattere posteriore A0.


Elemento sospeso con due numeri di esercizio ai lati della porta.

1947-1953

* Completamento fornitura anteguerra del gr. 6265-6383; probabilmente per mancanza di caratteri metallici, le vetture 6343 e 6379 entrarono in servizio con caratteri trasferibili sul frontale posteriore, A1 la prima e A0 la seconda.

(1) 19xx. (2) 3577-99; (3) 36-38xx. (4) 1941-79; (5) 1981-2057. (6) 64-65xx. (7) 66xx. (8) 67-68xx.

Nota. - Allo scopo di facilitare l'identificazione degli autobus nei depositi, a partire dagli anni Cinquanta fu aggiunta, sul frontale delle vetture sotto il parabrezza, l'indicazione del numero di esercizio dapprima con una piccola scritta in stile approssimativo e successivamente normalizzata con caratteri trasferibili in corpo piccolo.

Ulteriori vicende

A partire dal 1954 i rotabili di nuova fornitura hanno carattere B in tutte le posizioni dei numeri di esercizio, gli autobus e i filobus sul frontale posteriore e sulle fiancate, le motrici tramviarie PCC sui frontali e due per fiancata. Successivamente l'ATAC sostituisce tutti i caratteri trasferibili con caratteri B in tutte le posizioni su filobus e autobus precedentemente forniti (una operazione del tutto inutile, sui reali motivi della quale è bene non indagare).

Dal 1979-80 le motrici tramviarie, MRS, Stanga e PCC, perdono il doppio numero sulle fiancate, sostituito da un numero unico al centro delle stesse, per le Stanga sulla semicassa anteriore. Quasi contemporaneamente inizia anche la sostituzione dei numeri metallici con numeri a caratteri trasferibili di tipo commerciale che, in vari tipi e dimensioni, caratterizzeranno da questo momento tutto il parco rotabili romano.

STFER e STEFER Castelli

1903-1930

I rotabili della STFER, motrici a due e quattro assi e rimorchi, sono tutti identificati da un numero in carattere trasferibile posto al centro di ogni fiancata; sui frontali non appare nessun numero; gli stessi numeri sono scarsamente visibili a causa del fondo scuro, superfici in doghe di legno, sulle quali sono scritti.

1931-1960

Nota. - Per un breve periodo, verso il 1950, le motrici portarono un numero in caratteri trasferibili sui frontali.

1960-1980


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rev. B1 29/01/19