tram e trasporto pubblico a Roma

Argomenti di carattere generale

I criteri di denominazione delle linee urbane;
le tabelle di linea
(II)

Le tabelle di linea nei veicoli ATAG e ATAC dagli anni '30 al 1955

 

Verso la fine degli anni '30, l'industria cominciò a fornire i rotabili, specie quelli su gomma, equipaggiati con le tabelle indicatrici di linea, prima quella anteriore e successivamente anche la posteriore, interne alla vettura, visibili dall'esterno attraverso uno sportello munito di vetro, al posto delle precedenti tabelle esterne di vario tipo. Furono anche unificate le dimensioni degli sportelli per le tabelle, nelle misure approssimative di 350x900 mm per quella anteriore e di 260x270 mm per quella posteriore. I rotabili dotati delle nuove tabelle cominciarono ad entrare in servizio a partire dal 1938 sulle principali reti, in particolare filoviarie, italiane (Torino, Milano, Napoli, Palermo, ecc.): ma non a Roma, dove l'ATAG rimase pervicacemente attaccata alle vecchie tabelle esterne in legno, usate fin dall'inizio dell'attività dell'Azienda municipale, ossia dal 1911; queste tabelle esterne, oltre che esteticamente certo non gradevoli, avevano anche lo svantaggio che il personale, per cambiarle, era costretto ad utilizzare delle scale o a salire sull'imperiale dei veicoli. L'ATAG cominciò seriamente a considerare le tabelle interne solo a partire dalla serie di filobus consegnata durante la guerra, ma sempre con molta diffidenza, tanto che, ad esempio, la tabella interna posteriore entrò in uso molti anni dopo. E furono anni densi di distinguo e ripensamenti, come chiaramente si evince dalle vicissitudini riunite nello schema che segue.

Tipi di tabelle

   
Tabelle esterne anteriore tipo A0 e posteriore tipo B0

   
Tabelle interne anteriori unificate tipo A1a (con indicazioni di linea su foglio di lamiera interno) e A1b (con indicazioni di linea su rotolo trasparente interno)

   
Tabelle interne posteriori unificate tipo B1 (solo con foglio di lamiera)

Evoluzione dei tipi di tabelle

epoca tipo di tabelle
Fino al 1939 I rotabili dell'ATAG adottano in generale la tabella A0, che deriva dalle tabelle in uso all'inizio del secolo.

Le motrici tramviarie bidirezionali hanno tabelle anteriori, posteriori e laterali A0; quelle unidirezionali o modificate in unidirezionali hanno tabelle A0 solo anteriormente e lateralmente; i rimorchi hanno tabella A0 solo posteriormente. Successivamente le motrici a due assi unidirezionali, le articolate MATER e le MRS saranno dotate di tabella posteriore B0.

Gli autobus hanno tabelle A0 anteriormente, lateralmente e posteriormente.  La tabella posteriore sarà successivamente sostituita da una B0.

I filobus hanno tabella anteriore A0 e tabella posteriore B0.

Eccezioni. Qualche Alfa 800 a tre assi (gruppo 3261-3309) risulta dotato in fabbrica di una tabella anteriore interna non unificata, poi eliminata, e tabella posteriore rotonda. Il filobus 7011 arriva con tabella anteriore A1a e tabella posteriore B0.

1941 La vettura tramviaria prototipo 7001 non ha particolari tabelle di linea e prevede l'indicatore anteriore posto dietro la parte alta del parabrezza; la vettura non porta apparentemente alcun indicatore posteriore o laterale.

I filobus prototipo 8001 e 9001 hanno tabella anteriore interna non unificata.

1942 I filobus del gruppo 6265-6383 che entrano parzialmente in servizio hanno tabella anteriore A1a e tabella posteriore B0.
1948-49 I primi quattro filobus Fiat 672F CGE (6401-6407) hanno tabella anteriore A1b e veletta che si può spostare in alto o in basso per evidenziare il solo capolinea di destinazione (mai utilizzata dai conducenti); tabella posteriore B1.
I successivi Fiat 672F CGE del primo sottogruppo (6409-6427) sono modificati in fabbrica, presumibilmente su richiesta dell'ATAC, sopprimendo la tabella posteriore B1 e tornando alla B0.
I Fiat 672F CGE del secondo sottogruppo (6429-6519) arrivano con tabella anteriore A1a; tabella posteriore B0.
Successivamente molte vetture del primo sottogruppo sono modificate in A1a; sulle prime quattro vengono montate tabelle B0 sovrapponendole all'alloggiamento per la B1.
La fornitura del gruppo 6265-6383 è completata con tabelle A1a e B0.

Gli autobus Fiat 666 (gruppo 1901-1939) hanno tabella anteriore A1a e tabella posteriore B0.

I tram 7001-7099 hanno tabella anteriore interna non unificata; le indicazioni di linea sono scritte su una lastra di vetro interna illuminata per trasparenza. La tabella posteriore è interna con trasparente, anch'essa non unificata, anzi tanto stretta che le indicazioni come CD, ED ecc. entrano a stento; questa sarà una caratteristica delle carrozzerie Stanga fino al 1958.
I tram prototipo gruppo 2500 hanno tabelle interne non unificate.

Tra il 1949 e il 1951 le tabelle laterali tipo A0 di tutti i rotabili che ancora le montano sono sostituite da tabelle in lamiera applicate a sinistra della porta posteriore, sotto la fascia dei finestrini.
1949 I filobus Alfa 140AF (6601-6655) arrivano con tabella anteriore A1a; tabella posteriore B0, nonostante la carrozzeria abbia l'alloggiamento previsto per una tabella B1.
1950 I primi cinque filobus Fiat 672F Marelli (6701-6709) hanno tabella anteriore A1a e tabella posteriore B0.
I successivi Fiat 672F Marelli del primo sottogruppo (6711-6789) hanno tabella anteriore A1a e tabella posteriore B1.
I Fiat 672F Marelli del secondo sottogruppo (6801-6849, carr. Stanga) hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B1 non unificata, come quella dei tram 7001-7099.

Gli autobus Alfa 140 arrivano in due sottogruppi, da due diversi costruttori. Il primo sottogruppo (3601-3679) ha tabella anteriore A1b; tabella posteriore B0, nonostante la carrozzeria abbia l'alloggiamento previsto per una tabella B1. Sul secondo sottogruppo (3681-3779) la tabella anteriore è ancora A1b, ma l'alloggiamento per quella posteriore non è presente. In entrambi i sottogruppi molte vetture sono modificate in A1a.

1951 Una piccola fornitura addizionale di autobus Alfa 140 (3781-3809) ha tabella anteriore A1a, ma tabella posteriore B1.

Gli autobus Fiat 680 del primo sottogruppo (1941-1979, carr. Stanga) hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B0, nonostante la carrozzeria abbia l'alloggiamento per una tabella B1 non unificata.
I Fiat 680 del secondo sottogruppo (1981-2009) hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B0, nonostante la carrozzeria abbia l'alloggiamento per una tabella B1.
Gli autobus Lancia Esatau del primo sottogruppo (301-359) e gli extraurbani (01-19) hanno tabella anteriore A1a e tabella posteriore B0.

1952 Gli autobus Fiat 680 del terzo sottogruppo (2011-2057) hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B1.
Gli autobus Lancia Esatau del secondo sottogruppo (361-383) hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B1.
Dal 1952 si avvia all'ATAC un generale ripensamento sulla questione delle tabelle. Tutte le nuove vetture a cassa portante che entrano in servizio hanno tabelle anteriore A1b e posteriore B1. Il materiale esistente è in gran parte modificato con l'introduzione del rotolo trasparente nelle tabelle A1a, che divengono così A1b,  e con l'utilizzazione dell'alloggiamento per la tabella posteriore B1 dove presente.
1954-55 Le vetture tramviarie PCC (8001-8039) seguono il nuovo orientamento dell'ATAC ed hanno tabella anteriore A1b e tabella posteriore B1.
Nel 1970 le motrici tramviarie MRS perdono la tabella anteriore A0, sostituita dapprima da una tabella in lamiera posta sotto il parabrezza e successivamente da una tabella posta nella parte alta del parabrezza, dietro il vetro.
Negli anni '70-'89 le vetture tramviarie Stanga (7001-7099, 7101-7115) sono dotate di tabella anteriore interna a rotolo trasparente del tutto fuori standard e di tabella posteriore interna ingrandita. Le vetture 7051, 8019 e 8031 sono dotate di indicatori anteriore e posteriore solo numerici Vultron; la modifica non è estesa ad altre vetture.

   
Tabella posteriore tipo B1 inutilizzata

   
Tabelle fuori norma, utilizzate per breve tempo intorno al 1940.


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rev. 14/02/10