tram e trasporto pubblico a Roma

Argomenti di carattere generale

Il servizio notturno dalle origini al 2000

M. di Pietrantonio

Dal 1926 al 1960

Accogliendo i desideri più volte espressi dalla cittadinanza, è stato disposto che a partire dalla notte dal 19 al 20 corrente sia istituito a titolo di esperimento uno speciale servizio notturno. Così inizia l'ordine di servizio n. 123 del 17 marzo 1926, il quale subito dopo, a sottolineare la portata epocale del provvedimento, sottolinea che ...è il primo del genere in Italia, nè trova riscontro in altre città dell'estero. Le ricerche finora effettuate dimostrano che quello romano è in effetti il primo servizio notturno attivato in Europa (rimane qualche dubbio per quanto riguarda le reti di alcune città degli Stati Uniti).

L'istituzione di un vero e proprio servizio notturno nella fascia oraria fino ad allora non servita (1,45, 4,45), fu decisa in conformità alle decisioni superiori concernenti la graduale abolizione degli impianti tramviari nel centro, quindi in previsione di quella riforma tranviaria che nel 1926 non era ancora stata definita ma che, a prescindere dalla soluzione adottata, avrebbe interrotto la continuità di gran parte dei collegamenti tramviari diretti tra punti opposti della città. L'esperimento delle prime due linee fu quindi deciso quando ancora si pensava che la riforma non avrebbe eliminato completamente il tram dal centro storico, e non a caso le prime due linee, denominate N1 e N2 (con la N che sta per notturna), furono istradate su impianti che l'azienda municipale (al momento dell'istituzione ancora ATG), sperava di poter mantenere.

Per l'esercizio delle due linee l'ATG emette tutta una serie di disposizioni per l'epoca innovative.

Ciascuna linea sarà divisa in due zone; il punto di frazionamento per entrambe è fissato alle fermate poste sulla v. Nazionale all'altezza dei palazzo dell'Esposizione. Gli orari saranno fìssati in modo tale che le vetture provenienti dai quattro capilinea estremi si trovino contemporaneamente allo fermate predette. In ogni modo i conducenti sono tenuti a prolungare la sosta di qualche minuto, in modo da attendere le altre vetture eventualmente in ritardo.

Per quanto riguarda le tariffe

...nelle corse notturne non sono ammessi al transito gli abbonati ordinari sia semestrali, trimestrali che mensili; Per ciascuna zona è stabilita la tariffa di lìre 0,70, che sarà applicata alle due linee dalle ore 1,15 alle 5,45. Nelle corse con partenza alle 5,45 sarà invece applicata la tariffa già in uso di L. 0,70 per l'intero percorso (con ammissione dei viaggiatori abbonati), mentre sulle stesse vetture, ed in conformità ai dettagli di percorso stabiliti con gli appositi orari, saranno posti in vendita nelle corse successive biglietti alla ordinaria tariffa ridotta di L. 0,25 sino alle 8,30. Quest'ultima disposizione si applica dopo il termine del servizio notturno, poiché le vetture della linea N1 effettueranno dalle 6,30 in poi corse di sussidio alla linea 5, e quelle della linea N 2 corse di sussidio alla linea 17.

L'istituzione del servizio notturno esige naturalmente una piena e completa agibilità degli impianti su cui si svolge, e a tal fine l'ATG stabilisce che sia ai binari che alla linea aerea non potranno essere effettuati lavori o riparazioni che importino la sospensione dell'esercizio senza prendere tempestivi accordi con la Direzione. La richieste di eventuale interruzione dell'esercizio sulle linee in parola dovrà pervenire alla Direzione almeno con due giorni di preavviso. L'esercizio tramviario dura circa un anno. Dalla notte tra il 22 e il 23 novembre 1927 probabilmente perché era nel frattempo già maturata la consapevolezza che l'eliminazione del tram dal centro sarebbe stata totale (o forse solo perché l'ATG ha rilevato da settembre il servizio automobilistico dalla società Ugolini, modificando la propria ragione sociale in ATAG), le due linee sono esercitate con autobus su itinerari parzialmente modificati.

Dalla stessa data il servizio notturno viene trasformato da sperimentale a ordinario, entrando quindi a far parte stabilmente della rete. Le disposizioni di esercizio relative alla coincidenza di v. Nazionale e alle tariffe rimangono le stesse. Gli autobus sono dotati di tabelle indicatrici che recano l'indicazione intermedia della località di frazionamento, denominata Palazzo Esposizione. Le due linee continuano ad essere esercitate senza variazioni di itinerario fino alla notte tra il 20 e il 21 aprile 1936, quando il servizio notturno viene risistemato con tre linee di nuova istituzione [che] risultano da due nuovi tronchi radiali e da variazioni di percorso ai quattro tronchi delle linee attuali: le nuove linee sono state pianificate secondo i criteri introdotti con la riforma del 1930, che già da qualche anno si continua ad utilizzare per consuetudine, e si configurano tariffariamente come diametrali, anche se in realtà sono esercitate su due tronchi radiali congiunti da una tratta centrale: ogni linea è sottoposta a quattro frazionamenti, da 35 centesimi per le tratte radiali e due zone da 40 centesimi per la centrale, con sovrapprezzo fisso di 10 centesimi e festivo di 5.

Le denominazioni letterali seguono il criterio delle linee diametrali, anche se di fatto non esistono i nodi A (Appio), e O (Ostiense), mentre le denominazioni degli altri appaiono pur se le linee proseguono oltre l'ubicazione originaria dei nodi Flaminio, Salario (p. Fiume), Nomentano (p.ta Pia), e Prati (p. Cavour), e pur essendo le linee delle diametrali si continua a non emettere abbonamenti e men che meno si prevede l'integrazione tariffaria coi biglietti di coincidenza delle circolari (interna ed esterna) e col biglietto orario.

Da un ordine di servizio del 1939, che ne annuncia la sospensione per i provvedimenti di risparmio del carburante, si ricava che in epoca imprecisata è attivato un servizio sussidiario della linea SO, denominato SO barrato, del quale non è però riportato l'itinerario.

Il servizio automobilistico notturno continua ad essere esercitato sugli itinerari sopra riportati, e con le regole esposte, fino ai primi mesi del 1943, quando la carenza di carburanti inizia a rendere problematico l'esercizio delle linee autobus. Dalla notte dal 29 al 30 marzo 1943 si torna così ad esercitare linee notturne coi tram, e per la prima volta anche con vetture filoviarie: viene esteso alle ore notturne il servizio tramviario della circolare interna e delle linee 3, 23 (limitata ai Mercati Generali) e 35 barrato, mentre sono istituite due nuove linee filoviarie. Ad evitare complicazioni inutili (in quel periodo tragico i problemi non sono pochi), per tutte le linee viene stabilita la tariffa unica invariabile (ovvero senza frazionamenti), di tre lire, e si consente temporaneamente il transito degli abbonati intera rete (quest'ultima disposizione sarà però abolita pochi mesi dopo).

Pochi giorni dopo le linee 3 e 23 sono leggermente modificate onde evitare sovrapposizioni con la circolare interna: la 3 nel tratto l.go Ponchielli, v.le Rossini invece che percorrere v. Giovannelli e v. Mercadante, percorrerà nei due sensi di marcia v. Gaspare Spontini, v. Cìmarosa, v.le Liegi, p. Ungheria, v.le Rossini. La linea 23 nel tratto Monte Savello, v. Marmorata, invece che percorrere il lungotev. Aventino, percorrerà nei due sensi di marcia ponte Garibaldi. v.le del Re, via Induno, ponte Sublicio. L'ordine di servizio stabilisce che le tabelle debbano riportare l'indicazione N/3 e N/23: non è dato di sapere se tale modifica sia stata attuata anche per le altre linee, e del resto l'estemporaneità di molti provvedimenti nemmeno consente di riportare con esattezza il susseguirsi delle modifiche. Di certo sappiamo soltanto che l'esercizio della circolare interna viene ad un certo punto sospeso, e ne fa fede un ordine di servizio dell'8 novembre 1945, nel quale si dispone la riattivazione delle due circolari, la interna e la esterna, dalle ore 0,00 alle ore 5,30, con tariffa unica invariabile di 10 lire. La circolare interna notturna è deviata sul percorso della esterna dal Circo Massimo per v.le Africa, v.le Aventino, p.ta San Paolo, v. Marmorata, ed entrambe effettuano servizio per i mercati generali di v. Ostiense dalle ore 3,30. Una prima e stabile riattivazione del servizio notturno si ha dalla notte tra il 16 e il 17 settembre 1946, quando viene prolungato il servizio delle linee tram 1, 12, 28, 35 barrato e filobus NT, EF e 107. In quest'occasione si stabilisce che per tutte le linee (ivi comprese le circolari già in esercizio), sia aggiunta alle tabelle indicatrici la parola notturno sopra la denominazione.

Con questa risistemazione, fatte salve le modifiche e le nuove istituzioni, la rete notturna inizia ad essere esercitata secondo uno schema che rimarrà sostanzialmente immutato fino al 1972 per le tariffe e fino al 1999 per gli itinerari e le modalità di esercizio.

Dal 22 novembre 1947 l'ATAC stabilisce in via definitiva gli orari delle corse della circolare esterna prolungate ai Mercati Generali (ore 3.03, 3.38, 4,13, 4,48 per la ED, 3.22, 3.57, 4.32, 5.07 per la ES): tali corse non sono esercitate nelle notti tra la domenica e il lunedi. Dal 27 dicembre successivo viene esteso alle ore notturne il servizio delle linee tramviarie radiali 6 e 22 (da questa data gli ordini di servizio non prescrivono più di dotare le tabelle dell'indicazione notturno, ciò perché al momento non esiste differenza tra linee notturne e diurne).

L'esercizio della 22 notturna dura circa due mesi. Dal 18 febbraio 1948 viene sostituita dalla linea 22 rosso, che segue il percorso dell'omonima linea diurna, attivata dallo stesso giorno in aggiunta alla 22, che viene mantenuta in esercizio diurno. La nuova linea effettua coincidenza con le due circolari a Monte Savello e a p.ta San Paolo. Anche in questo caso, essendo diurna e notturna esercitate su analogo itinerario, non viene prescritta in tabella l'indicazione aggiuntiva notturno.

Dalla notte dal 19 al 20 luglio 1949, nelle more della ristrutturazione della rete che prevede l'unificazione in itinerari unici di varie linee diametrali e radiali, le linee filoviarie notturne NT e 107 sono unificate nella nuova linea filoviaria NT, una diametrale-radiale già esercitata nel servizio diurno e che va ad effettuare corrispondenza con la circolare esterna a p. S. Sonnino e a v. Nomentana angolo v.le della Regina, e con la circolare interna a p.ta Pia. Dalla stessa data la linea filoviaria notturna EF è prolungata a p.le Clodio: dal momento che l'itinerario non corrisponde più a quello della EF diurna l'ATAC prescrive che le tabelle di linea riportino l'indicazione aggiuntiva notturno.

Nella primavera del 1951 entra in vigore la riforma della numerazione delle linee urbane. Le linee notturne assumono gli stessi numeri delle corrispondenti linee diurne: per la EF si mantiene l'indicazione aggiuntiva notturno sulla nuova denominazione 78. La stessa viene aggiunta alle indicazioni della linea 22, il cui numero (ora nero), non corrisponde all'omonima linea diurna. Rimangono invariate le denominazioni letterali delle circolari.

Nello stesso anno (notte tra il 3 e il 4 dicembre), si torna ad esercitare le linee notturne con vetture autobus: viene attivata la nuova linea 446, sul medesimo itinerario dell'omonima linea diurna.

L'ATAC comunque sta già lavorando alla trasformazione automobilistica della rete filoviaria notturna: dalla notte tra l'1 e il 2 gennaio 1952 le linee 60 e 78, che sono già esercitate con autobus da alcuni mesi, sono definitivamente trasformate in linee automobilistiche. Scopo del provvedimento, informa il relativo ordine di servizio, è quello di consentire una più estesa ed accurata manutenzione della linea aerea filoviaria nelle ore notturne. Da questa data (salvo sporadiche eccezioni), tutte le linee notturne di nuova istituzione saranno esercitate esclusivamente con autobus. Nel 1953 (notte tra il 31 maggio e il 1 giugno), viene esteso alle ore notturne il servizio della linea filoviaria 75 barrato, ma la vera novità e l'istituzione della prima linea autobus celere notturna, denominata O rosso ed attivata contemporaneamente all'omonima linea celere diurna. L'itinerario della linea notturna non corrisponde a quello della diurna, quindi sulle tabelle la linea è indicata, in rosso, come notturno O. Pur essendo classificata come celere la linea notturna effettua tutte le fermate che incontra ed è sottoposta al normale regime della tariffa unica invariabile con un supplemento di 5 lire, che viene però abolito di lì a un mese.

Dal 3 luglio 1955, in conseguenza del prolungamento della linea tramviaria diurna 12 a Tor de' Schiavi, la preesistente linea 12 è ridenominata 12 barrato. Viene ridenominata anche la corrispondente linea tramviaria notturna, che mantiene al momento il medesimo itinerario. Cambiamento di denominazione anche per la linea tramviaria notturna 27, che dal successivo 6 luglio viene trasformata in autobus ed assume la denominazione 47 per la chiusura degli impianti di Monte Mario. La linea mantiene il medesimo itinerario, assumendo il numero filoviario della corrispondente linea diurna. Dal 21 settembre la linea notturna 60 viene prolungata alla zona del Tufello, sull'itinerario della linea diurna 36, dando il via a una serie di modifiche che tenderanno a raggruppare di notte il servizio di più linee diurne, senza legare necessariamente itinerari diurni e notturni come finora si è fatto (e infatti lo stesso 60 già effettua una parte del percorso della linea 56 da p. Barberini a p. Fiume, da dove raggiunge poi p.ta Pia).

Dal 3 ottobre il servizio diurno della linea 47 viene sdoppiato nelle due linee 47 e 47 rosso. La linea notturna viene dalla notte tra il 3 e il 4 ottobre esercitata sull'itinerario della seconda, con numero nero sovrastato dall'indicazione notturno.

Nella notte tra il 22 e il 23 maggio 1958, contemporaneamente all'istituzione della linea tramviaria 14 sui nuovi impianti di v. Prenestina e v. Lucera, viene riordinato il servizio notturno sulla direttrice Prenestina. In sostituzione della linea tramviaria 12 sono attivate le due nuove linee tramviarie 12 e 14, che seguono il medesimo itinerario delle corrispondenti linee diurne. A partire da questa data l'ATAC inizia a prescrivere che le tabelle di tutte le linee portino l'indicazione supplementare notturno (a prescindere dalla corrispondenza o meno dell'itinerario), mentre le due nuove linee registrano la novità del frazionamento tariffario notturno (che si ripeterà unicamente per la linea 96), con la seguente disciplina:

Le due linee effettuano due coppie di corse intero percorso e una coppia limitata alla tratta staz. Termini, l.go Preneste. Dalla stessa data la tariffa unica invariabile per tutte le altre linee è fissata in 60 lire, e tale rimarrà fino all'introduzione della tariffa unica del 1965 (50 lire). Dalla notte tra l'1 e il 2 marzo 1959, in previsione del ridimensionamento forzato della rete ormai alle porte, l'ATAC inizia la progressiva trasformazione in autobus delle linee tramviarie notturne. Le prime ad essere trasformate sono la 6, che con l'occasione è prolungata da p. Istria a p. Vescovìo mantenendo il proprio numero, e la 22, che viene sostituita dalla nuova linea 91 prolungata a p. O. da Pordenone.

Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre dello stesso anno, contemporaneamente all'omonima linea celere diurna, viene istituita la linea celere notturna T rosso, esercitata a tariffa unica invariabile e senza il supplemento che era stato istituito per la celere notturna O. Anche in questo caso la linea effettua tutte le fermate previste.

Nella notte tra il 28 e il 29 novembre, infine, trasformazione in autobus per il servizio diurno e notturno della circolare interna, con parziale adeguamento di itinerario alle discipline di viabilità che ne hanno imposto la trasformazione; di lì a poco anche la circolare esterna segue lo stesso destino in entrambi i sensi (la diurna è autobus nel solo senso sinistro), su itinerario invariato.

Dal 1960 al 2000

I dati che seguono, compresi tra il 1961 e il 1999, possono essere incompleti e, in parte, inesatti.

Anno 1962. Una nuova linea notturna, che è poi l'estensione alle 24 ore del servizio di una preesistente linea diurna, si ha dalla notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre con la 96, da p. Madonna di Pompei a v. VII Coorte. E' la terza ed ultima linea notturna esercitata a tariffa frazionata: tratte radiali L. 60 lire, in luogo delle 50 previste sulle linee 12 e 14); p. Madonna di Pompei-v. VII Coorte (intero percorso) L. 80; p. Madonna di Pompei-p. della Radio (tratta periferica) L. 60; p. della Radio-v. VII Coorte (tratta radiale) L. 60.

Anno 1965. viene introdotta la tariffa unica di 50 lire per tutte le linee, con abolizione dei frazionamenti tariffari e il mantenimento della tariffa ridotta (25 lire), per le corse esercitate tra le ore 5,30 e le ore 8,30. Per le linee notturne la tariffa è quella di 50 lire: non si prevede la riduzione per le ultime corse eventualmente esercitate a partire dalle ore 5,45. Si continua a non ammettere gli abbonamenti. Nello stesso anno le linee O e T rosse sono ridenominate, rispettivamente, 2 e 163.

Anno 1972. La linea 60 è prolungata a p. O. Vimercati, la 163 a p. Recanati (notte tra il 29 e il 30 dicembre).

Anno 1973. La circolare esterna sinistra è ridenominata 29. Dalla notte tra il 23 e il 24 giugno 1976 è attivata la nuova linea notturna 98, su medesimo itinerario della corrispondente linea diurna. Dalla notte tra il 2 e il 3 agosto dello stesso anno prende il via la nuova notturna 141.

Anno 1976. L'ATAC assume l'esercizio delle linee urbane della STEFER e della Roma Nord, tra le quali le due linee notturne STEFER T4 (ridenominata 515), e C7 (ridenominata 157), e la p.le Flaminio-v. della Giustiniana ex Roma Nord (denominata 203).

Anno 1980. Dal 10 gennaio la notturna 47 è ridenominata 913 mantenendo il medesimo itinerario. Una nuova linea notturna è istituita dalla notte tra il 15 e il 16 giugno 1984, la 705 da v.le America a v. Piermarini. Nello stesso anno (notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre), le linee notturne 44 e 75 barrato sono prolungate da l.go Argentina a p. Venezia.

Anno 1985. Dal 14 maggio inizia l'esercizio notturno della linea 780, su itinerario parzialmente diverso rispetto all'omonima linea diurna.

Anno 1987. Inizia la ridenominazione delle linee notturne secondo uno schema che prevede l'assegnazione di un numero a due cifre seguito dalla lettera N. Le prime linee ad essere ridenominate sono la 157 (50N), la 141 (42N), e la 163 (40N). La ridenominazione prosegue nel 1992: l'elenco completo è dato nella tabella seguente.

prec. succ. prec. succ. prec. succ.
2 25N 157 50N 664 66N
6 6N 203 24N 705 77N
13b. 13N 446 45N 780 72N
44 44N 515 55N 913 99N
75 75N 516 12N

Anno 1990. Con l'attivazione della linea tramviaria 225 è soppressa la linea notturna 1.

Anno 1999. Si ha una ristrutturazione del servizio notturno; la tabella seguente riporta l'elenco dei provvedimenti adottati a partire dalla notte tra il 9 e il 10 giugno 1999.

linea percorso provvedimento num.
vett.
intervallo
min.
6N staz. Termini-p. Vescovìo Prolungamento da p. Vescovìo a l.go Somalia. 1 30
12N staz. Termini-p. dei Gerani Prolungamento per p. dei Mirti, v.le P. Togliatti con capolinea al Quarticciolo (linee 14 e 14N). 2 30
13N Monte Savello-Monteverde Soppressione (è sostituita dalla linea tramviaria 8, che prolunga il servizio fino
alle ore 2, che è poi la fascia oraria di unica utilizzazione della vecchia linea).
- -
14N staz. Termini-Quarticciolo Soppressione (è sostituita dalla linea 12N). - -
20N Circolare interna Soppressione, sostituite in varie tratte dalle linee modificate: es. 40N su v. Cavour,
25N a Villa Borghese, p.le Flaminio, ecc.).
- -
21N - -
24N p.le Flaminio-La Giustiniana Limitazione da p.le Flaminio a p. Mancini. 1 90
25N p. S. Silvestro-La Giustiniana Prolungata a p. Venezia e deviata da v. Cassia Nuova per p. Giuochi Delfici, v. Cassia. 2 30
Per insufficienza tempo giro l'intervallo di passaggio è portato da 30 a 45.
29N Circolare esterna Invariate (sono soppresse le corse deviate ai Mercati Generali, sostituite dalle linee 40N e 80N). 2 30
30N
33N p. Sempione-v. G. Verga Linea circolare, con capolinea di transito in v.le Marx e percorso adeguato ai quartieri. 1
40N staz. Termini-v. Recanati Prolungata da staz. Termini a v.le Europa, servizio notturno sul percorso della metropolitana B. 4 30
42N staz. Termini-staz. Tiburtina Soppressione (sostituita dalla linea 40N). - -
44N p. Venezia-v. I. Newton Deviazione sull'anello terminale della linea 75N (v. Poerio, v. Quadrio), che viene soppressa. 1
Per insufficienza tempo giro l'intervallo di passaggio è portato a 60'.
46N p. S. Silvestro-p. Capecelatro Prolungata da p. S. Silvestro a staz. Termini e da p. Capecelatro a l.go Millesimo. 3 30
50N staz. Termini-v. P. F. Quaglia Invariata. 2 5
Per l'affluenza viaggiatori l'intervallo di passaggio è portato a 30' con l'aggiunta di una vettura proveniente dal 2° orario della linea 78N.
55N staz. Termini-Cinecittà Prolungata da Cinecittà ad Anagnina e da staz. Termini a c.ne Cornelia (percorso metro A). 4 30
60N p. Sonnino-p. Vimercati Limitata da p. Sonnino a p. Venezia e prolungata da p. Vimercati a p. Vocazionisti. 4 20
Il capolinea è spostato da p. Vocazionisti a l.go Labia per proteste circa il rumore. La linea sarà in seguito prolungata a v. Monte Urano (zona Colle Salario), con l'aggiunta di una vettura (intervallo di passaggio resta a 20').
66N l.go C. Albani-l.go Cosoleto Invariata. 1 60
72N p. Venezia-v. della Magliana Da p. Meucci è deviata per v.le G. Marconi, l.gotev. degli Inventori. 1 50
75N p. Venezia-v. A. Poerio Soppressione (sostituita dalla linea 44N). - -
78N staz. Termini-p.le Clodio Invariata salvo deviazioni per motivi di viabilità. 2 30
80N Servizio notturno ferrovia Roma, Ostia, che passa dal COTRAL all'ATAC. 4 20, 60
91N p. Venezia-v.le Europa Prolungamento da p. Venezia a staz. Termini. 2 30
Per insufficienza tempo giro è aggiunta una vettura e gli intervalli di passaggio rimangono a 30.
96N p. Venezia-v. Candoni Invariata. 1 70
v. Paola-l.go dei Della Bitta Prolungamento da v. Paola a p. Venezia e da l.go dei Della Bitta allo IACP Corviale. 1 70
99N p. S. Silvestro-v. A. Mauri Limitazione da p. S. Silvestro a p. Venezia e prolungamento da v. A. Mauri a b.ta Ottavia. 3 30

E' introdotta la frequenza costante per tutta la notte delle varie linee, con intervalli che vanno dai 30 ai 90, contro il precedente sistema che prevedeva un ridotto numero di corse a orari prefissati, con generalizzata sospensione del servizio dalle ore 2,45 alle ore 4,00 e coincidenze tra le varie linee; le notturne non sono più suddivise in due turni, abbinati alle ultime corse serali o alle prime uscite del mattino di varie linee diurne, ma sono presidiate ai capilinea di Termini e p. Venezia dal personale ispettivo aziendale. L'ATAC decide, con l'occasione, di sostituire le vecchie numerazioni secondo il seguente schema.

numero
attuale
numero prec. intervallo
min.
nota
n1 55N 15, 30 (sabato e domenica 15) Completa la sua funzione di linea sostitutiva della linea A della metropolitana col prolungamento dalla c.ne Cornelia a v. Mattia Battistini. Dalla parte opposta alcune corse sono prolungate dalla staz. Anagnina alla zona di Morena (v. Anagnina, v. dei Sette Metri, v. delle Vigne di Morena, v. della Stazione di Ciampino).
n2 40N 15, 30 (sabato e domenica 15) Completa la sua funzione di linea sostitutiva della linea B della metropolitana col prolungamento da v.le Europa alla staz. Laurentina. Dalla parte opposta alcune corse sono prolungate alle zone di Torraccia e Casal Monastero.
n3 80N 45 (sabato e domenica 30) Linea sostitutiva della ferrovia Roma, Ostia, abbandona il percorso rigido della v. Ostiense per collegare le zone EUR, Torrino (abbandonata dalla ex 77N) e Tor di Valle, e viene prolungata da p.ta San Paolo a p. Venezia.
n4 60N 20 (sabato e domenica 10) Già prolungata dal capolinea di l.go Labia a Colle Salario, sul percorso disabitato dei viadotti Pertini e Saragat, viene deviata all'interno del quart. Fidene sul percorso della linea 235, ed attestata a v. Monte Giberto.
n5 45N 30 (sabato e domenica 15) Viene deviata per v. dei Monti di Primavalle, con abbandono di v. del Forte Braschi, per collegarsi con la linea n2. Il rimanente itinerario rimane invariato.
n6 99N 30 (sabato e domenica 15) Pur mantenendo il capolinea di v. Tarsia viene prolungata con un percorso circolare che comprende i quartieri Lucchina Nuova e Palmarola.
n7 78N 30 (sabato e domenica 15) Abbandona il percorso per p.le Flaminio, inutile fin dal 1999 per il prolungamento dell'ex 55N a Cornelia (che offre un collegamento più veloce con Termini).
n8 - 30 (sabato e domenica 15) Linea di nuova istituzione, dal Casaletto alla staz. Termini, con percorso perlopiù centrale di collegamento tra le varie linee, indispensabile per l'attivazione della zona a traffico limitato nel centro storico. Da l.go Argentina al Casaletto segue il percorso dell'omonima linea tramviaria.
n9 91N Prolungata da v.le Europa a v. Laurentina.
n10 29N 30 (sabato e domenica 15) Circolare esterna destra e sinistra. Itinerario invariato.
n11 30N
n12 12N 20 (sabato e domenica 10) Prolungata dalla staz. Termini a p. Venezia. Alcune corse (con frequenza 60), sono prolungate da v.le P. Togliatti per v. Prenestina, v. di Tor Sapienza, fino alla zona La Rustica.
n13 6N 30 (sabato e domenica 20) Viene prolungata da v.le Somalia alla zona di v dei Prati Fiscali e v. delle Vigne Nuove, fino a v. C. Baseggio.
n14 96N 30 (sabato e domenica 20) Limitata alla staz. Trastevere.
n15 98N 40 (80 dopo le ore 2,30) Prolungata da p. Venezia alla staz. Termini.
n16 72N 30 Limitata alla staz. Trastevere.
n17 - 20 (40 dopo le ore 2,30) Linea di nuova istituzione, segue il percorso della linea diurna 409.
n18 50N 60 (sabato e domenica 30) Prolungata dalla staz. Termini a p. Venezia.
n19 44N 60 (sabato e domenica 30 fino alle ore 2,30) Itinerario invariato.
n20 - 60 (sabato e domenica 30 fino alle ore 2,30) Linea di nuova istituzione, da p. Venezia collega v. Boccea, la zona di Casalotti, v. della Selva Nera, v. della Selva Candida, con capolinea a p. Sabbioneta.
n21 77N 60 (sabato e domenica 30 fino alle ore 2,30) Attestata alla staz. Metro Laurentina (in corrispondenza con la linea n2), è prolungata all'interno del quart. Laurentino 38 e alla Città Militare della Cecchignola e modificata all'interno dell'EUR con percorso per v.le della Tecnica e v.le Europa.
n22 33N 60 (sabato e domenica 30) Itinerario invariato.
n23 - 45 Linea di nuova istituzione, dalla staz. Tiburtina percorre la stessa via e raggiunge il quart. Case Rosse.
n24 24N 60 Itinerario invariato.
n25 25N 60 (sabato e domenica 30 fino alle ore 2,30) Prolungata alle zone residenziali Cassia, Giustiniana, La Storta e Olgiata.
n26 66N 60 Itinerario invariato.
n27 - Linea di nuova istituzione, da Cinecittà alla zona di Tor Vergata.

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rev. B 29/01/19